LA STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA.
ERA IL 28 MAGGIO 1974.
Alle 10 e 12 del 28 maggio 1974, durante un comizio antifascista, esplode un chilogrammo di tritolo, nascosto in un cestino della spazzatura sotto un colonnato, causando la morte di 8 persone e il ferimento di altre 102.
Dopo anni di indagini, depistaggi e processi vengono riconosciuti colpevoli alcuni membri del gruppo neofascista Ordine Nuovo e altri elementi della destra eversiva.
Non si tratta di un caso isolato, mi è un episodio che rientra nel cosidetto 'stragismo', cioè quei massacri indiscriminati che puntano a colpire 'nel mucchio', senza alcuna selezione, per suscitare la paura di una minaccia oscura. Una lunga scia di attentati, da Piazza Fontana al treno Italicus, che hanno insanguinato l’Italia per anni
Il 28 maggio 1974, alle 10:12, i fascisti di Ordine Nuovo fecero esplodere in piazza della Loggia a #Brescia una bomba durante una manifestazione antifascista indetta dai sindacati confederali e dal Comitato Antifascista.
Otto le vittime, oltre 100 i feriti. In piazza si trovavano lavoratori, studenti, militanti politici e sindacali scesi in strada contro il clima di violenza squadrista che da mesi colpiva la città.
Le ultime parole del sindacalista Franco Castrezzati, prima dello scoppio della bomba, furono tutte dedicate a Giorgio Almirante, oggi assurto a padre della patria:
"La nostra Costituzione, voi lo sapete, vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Eppure il Movimento Sociale Italiano vive e vegeta. #Almirante, che con i suoi lugubri proclami in difesa degli ideali nefasti della Repubblica Sociale Italiana ordiva fucilazioni e ordinava spietate repressioni, oggi ha la possibilità di mostrarsi sui teleschermi come capo di un partito che è difficile collocare nell'arco antifascista e perciò costituzionale."
Dopo molti anni di indagini, depistaggi e processi, furono riconosciuti colpevoli e condannati in via definitiva alcuni membri del gruppo neofascista Ordine Nuovo. Ecco i nomi delle vittime:
Giulietta Banzi Bazoli, 34 anni, insegnante di francese.
Livia Bottardi in Milani, 32 anni, insegnante di lettere alle medie.
Alberto Trebeschi, 37 anni, insegnante di fisica.
Clementina Calzari Trebeschi, 31 anni, insegnante di lettere.
Euplo Natali, 69 anni, pensionato, ex partigiano.
Luigi Pinto, 25 anni, insegnante di educazione tecnica.
Bartolomeo Talenti, 56 anni, operaio.
Vittorio Zambarda, 60 anni, operaio.
#qualcosadisinistra


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