mercoledì 27 maggio 2026

... Delmastro vittima?? ...

𝐃𝐞𝐥𝐦𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 In commissione Antimafia, ieri, Andrea Delmastro si è dichiarato vittima. Vittima del sistema che non lo aveva avvertito su Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese condannato in Cassazione il 19 febbraio a quattro anni per intestazione fittizia aggravata. L'ex sottosegretario alla Giustizia, socio al 25% della srl che gestiva la Bisteccheria d'Italia insieme alla figlia diciannovenne di Caroccia, ha aggiunto che gli sarebbe bastato un giro su Google. Imperdonabile leggerezza politica, dice. Lo dice davanti alla bicamerale presieduta da Chiara Colosimo, amica e compagna di partito. Funziona così, l'inversione narrativa di questa generazione di parvenu cresciuta nel partito di Meloni. Il sottosegretario alla Giustizia che cenava in quel locale prima con la capa di gabinetto Giusi Bartolozzi, poi con i vertici penitenziari, si scopre danneggiato. Giovanni Donzelli passa di lì una sera, ma per pochi minuti. Tutti ignari, di fatto, mentre la sala era apparecchiata dal clan. Il sistema, dice Delmastro, doveva avvisarlo. Lui no. E intanto, lo stesso giorno, Roberto Vannacci dal Pirellone dice quello che persino dentro Forza Italia sussurrano da mesi: il partito è ostaggio della figlia del padrone, Marina Berlusconi, che da presidente di Mondadori dirige la linea politica del partito. Apriti cielo, ora: scuderie schierate, tutti a difendere la stortura. Perché stare nella corte della premier significa non raddrizzare mai i concetti: significa partecipare all'inversione continua che serve alla propaganda. La verità qui dentro conviene solo quando arriva da un generale in cerca di voti.

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