domenica 3 maggio 2026

... un cappio per Ben! ...

Ieri sera, in un moshav vicino Ashdod, Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza Nazionale di Israele, ha festeggiato i suoi cinquant'anni. Per l'occasione, gli hanno regalato due torte. La prima, a tre piani. In cima, un cappio dorato. Alla base, due pistole puntate su una mappa di Israele che ingloba Gaza e la Cisgiordania. La seconda, gliel'ha portata sua moglie, Ayala. Sopra, di nuovo, un cappio. E una scritta in ebraico: "Auguri al ministro Ben Gvir. A volte i sogni si avverano". Avete letto bene: a volte i sogni si avverano. Il sogno è impiccare i palestinesi. Il cappio rimanda alla legge votata dalla Knesset a marzo 2026: pena di morte per impiccagione per i palestinesi condannati nei tribunali militari. Una legge che Ben Gvir ha cavalcato per anni. Quando è passata, in aula, si è presentato con una spilla a forma di cappio appuntato sulla giacca. E ha brindato con lo champagne. Da quando è ministro, oltre 110 prigionieri palestinesi sono morti nelle carceri israeliane per torture e maltrattamenti. E al cinquantesimo compleanno, una torta col cappio dorato. Tagliata davanti ai vertici della polizia israeliana, invitati alla festa. Tagliata tra le risate degli attivisti dell'estrema destra, dei ministri del governo, degli ospiti che applaudivano. Qual è la differenza tra questi qui e quelli della Germania na*ista? Quale? Lui ride. Lui taglia la torta col cappio. E i suoi sogni, dice, si stanno avverando. 

Ricordatevi questa foto, ricordatevi questi mostri, ricordatevi la torta. Perché un giorno, quando proveranno a raccontare un'altra versione della storia, queste immagini saranno lì. 
A dire come sono andate davvero le cose. 
A dire chi erano. 
A dire cosa hanno festeggiato.
This is the symbol for Israel's final solution for "the Palestinian problem". Anyone that wears it should be tried at The Hague.

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