domenica 10 maggio 2026

... Festa della Mamma ...

... auguri a tutte le mamme del Passato, del Presente ... e del Futuro!
NON UNA DI NOI 


Basta, basta con la glorificazione della "mamma che si sacrifica". Lo faccia lei per prima Presidente! No, non c’è nulla di poetico nel sacrificio di una mamma, non c'è bellezza nel dover scegliere tra una scrivania e un figlio, né c’è nobiltà nel sentirsi dire che la stanchezza è un "dono" o una "sfida profonda" da affrontare con il sorriso. La narrazione della madre onnipresente, che trova forze sovrumane anche quando è distrutta, è un’arma a doppio taglio, serve a normalizzare l’assenza di servizi, di welfare e di una reale condivisione dei carichi. Se la mamma è un'eroina per natura, allora non ha bisogno di aiuto. Vi piacerebbe! Basta credere a questa favoletta. Oggi il nostro pensiero, il nostro augurio deve volare altrove: Alla Madre chi si arrende, perché la forza è finita e non c’è vergogna nell'ammetterlo. Alla Madre che guarda i propri figli e prova il peso del rimpianto, schiacciata da una responsabilità che il mondo le ha scaricato addosso senza sconti. Alla Madre chi è in coda alla Caritas, o aspetta un aiuto dal vicino, perché l’amore non paga le bollette né riempie i piatti. Alla Madre che convive con la depressione e resta in silenzio per paura del giudizio, o peggio, per il terrore che quello Stato che la loda a parole le porti via i figli nei fatti. Il sacrificio materno non è né romantico, né nobile. Non c'è dignità nella disperazione. Nel sacrificio materno, spesso, c'è solo solitudine. Smettiamo di celebrare la fatica e iniziamo a pretendere il diritto di essere madri senza dover per forza essere martiri. 

#festadellamamma #governomeloni 


 Lucia Coluccia.

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