lunedì 18 maggio 2026

... Salim El Koudri ...

SALIM EL KOUDRI E LA DISTANZA DAGLI ALTRI 


Salim è cresciuto nel modenese da quando era bambino. Si è laureato in economia. Ha cercato lavoro. Non l'ha trovato. Ha smesso di andare al centro di salute mentale dove era seguito dal 2022. È scivolato fuori dal radar di tutto e di tutti: del sistema sanitario, della comunità, della famiglia, dello Stato. Salvini, puntuale come un avvoltoio, ha scritto: “Salim El Koudri. Questo il nome del criminale di seconda generazione che ha falciato passanti innocenti”. Criminale di seconda generazione. Non “un uomo con un disturbo psichiatrico grave che il sistema ha perso di vista”. Non “un disoccupato che si sentiva invisibile in un paese che lo aveva formato e poi rifiutato”. Non “una persona reale, con una psicologia specifica, con una frase incompresa su Instagram e un padre che va in moschea e un appartamento in una palazzina popolare di Ravarino”. No: un criminale di seconda generazione. Una categoria. Un simbolo. Una munizione. 

Scrive Tahar Lamri: "Etichettare così quest’uomo non è solo razzismo è qualcosa di peggio: è la distruzione deliberata di qualsiasi possibilità di capire, e quindi di prevenire...

 [Foto ed elaborazione di Giovanni Izzo] 

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