venerdì 31 luglio 2026

... fine mese ...

... e tu Luglio sei stato caldissimo, in tutti i sensi, e sei la dimostrazione che non è obbligatorio che tutti i mesi che arrivano debbano essere per forza DI MERDA!!!

... bombe umane!! ...

In Iran si sganciano bombe al tritolo, a Ceuta bombe umane. Io non credo alle coincidenze. Non credo alla coincidenza di 50000 persone che si svegliano all'unisono una mattina e tutte assieme hanno un'idea comune in testa, varcare il confine dell'enclave spagnola. Non credo alla coincidenza dell'assenza totale delle guardie di frontiera marocchina, e al fatto che decine di camion coi cassoni pieni di gente arrivavano al confine scortati dalla polizia marocchina. Non credo alla coincidenza dell'immediata operazione di propaganda partita da tutte le forze di estrema destra europea, sia quelle al governo che quelle all'opposizione per attaccare Sanchez e la Spagna. Non credo che sia una coincidenza il giubilo degli Elon Musk e di tutte le forze occulte pro Maga, a cui seguirà certamente anche qualche sparata di Trump contro l'odiata Spagna e l'odiato Pedro Sanchez. Non è una coincidenza la richiesta immediata di escludere la Spagna da Schengen di Meloni e camerati europei, per una crisi in un territorio come Ceuta, che non è in area Schengen. Io non ho le prove come diceva Pasolini, ma so che questa è una operazione terroristica studiata a tavolino dai soliti noti, perché le bombe umane non sono meno destabilizzatrici di quelle al tritolo. In Europa con i Bannon e i Musk, in america latina coi Milei che vogliono infuocare il continente e far fuori ogni movimento e leader socialista: in tutto il mondo si muovono - coordinati - agenti della reazione, provocatori, gente e organizzazioni carichi di denaro e piani occulti per favorire partiti neo fascisti e neo nazisti, sovranisti vari, per destabilizzare il continente e far piazza pulita di ogni forza socialista o anche solo progressista. In particolare far fuori chi si oppone a Trump e alle sue politiche fasciste, guerrafondaie e genocidiarie che puntano all'appropriazione indebita di enormi risorse e ricchezze con politiche intimidatorie e di rapina. Non vedere questo, quello che c'è dietro, e fermarsi alle apparenze è peggio di un crimine: è un errore. 


 Paolo Soglia.




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Siamo esseri imperfetti. Diversamente , l'empatia sarebbe il nostro filtro naturale. Un'evoluzione necessaria, come il pollice opponibile. Quell'organo invisibile attraverso cui far passare ogni idea, ogni giudizio, ogni legge. Perché prima di parlare delle persone bisognerebbe avere il coraggio di stare nei loro panni. Oggi, in quelli bagnati di chi è arrivato a nuoto. A NUOTO, a Ceuta. Prima di sventolare il solito slogan "ospitateli a casa vostra" proviamo a misurare cosa significhi attraversare un tratto di mare a bracciate per salvare se stessi e i propri figli. Proviamo a immaginare cosa possa esserci di più disperato di un corpo che si getta in acqua perché la terraferma è diventata una condanna. Di chi non ha più nulla a cui aggrapparsi, se non alla forza delle proprie braccia e delle proprie gambe. Io non riesco a immaginare un'immagine più disperata. Eppure guardiamo nervosi, famiglie intere nuotare verso un'Europa che quelle braccia forti non ce le ha più. E forse non le ha mai avute davvero. Un'Europa che, poco alla volta, ha trasformato i diritti umani in un fastidio, qualcosa di cui liberarsi perché disturba il benessere, incrina le certezze, obbliga a scegliere. Siamo arrivati al paradosso più amaro la dignità che è diventata piano piano una zavorra. Abbiamo deciso che i disperati, i poveri, chi non può offrirci nulla in cambio, possono anche morire. E così le morti in mare non fanno più rumore. Ci abituiamo. Scrolliamo le spalle davanti al loro destino di morte ma arriviamo a criticare la loro fame di vita. Come se la vita avesse una misura limitata e non fosse invece la cosa più gigante di tutte. Come se la speranza di qualcuno sottraesse qualcosa a tutti noi. Io mi sento imperfetta davanti alle immagini di queste ore. Ma mi sento anche profondamente grata, perché riesco ancora a sentire. Sento che quel filtro saprà difenderci dall'abisso, dal più profondo dei mari, dalle più ingiuste leggi, dalla cecità dall'odio. E sento che finchè sentiamo, nessuno riuscirà a convincerci che l'umanità sia un errore. 


 Lucia Coluccia.

... in vendita!!! ...

... e venne il momento di mettere in vendita il nostro "Buen Retiro"!!!

giovedì 30 luglio 2026

... parole sagge!!! ...

ll Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la cerimonia del Ventaglio oggi al Quirinale, ha messo un po' di puntini sulle "i". Giusto un po'. Mentre sul caso Roggero la peggior destra fa a gara a chi fa più schifo lui chiarisce i principi generali entro cui muoversi. E sono a dir poco "stringenti". "In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato". 

In pratica ha detto: 

1. Siete degli incivili che propagano solo disordine col vostro becero populismo che insegue la cronaca e la pancia della gente. 

2. Il vostro modo di fare equivale all'antitesi dello Stato. All'abdicazione dello Stato. 

Grazie Presidente grazie. Ancora una volta grazie per aver speso parole di civiltà contro la barbarie. 


 Mario Imbimbo.

... il minimo ontologico ...

Il mondo non sarebbe quindi dato come struttura ordinata originaria ma come processo di organizzazione di differenze a partire da una base non strutturata in senso assoluto, cioè non già articolata in oggetti stabili. La natura, intesa come insieme dei processi reali indipendenti dalla loro organizzazione concettuale, può essere descritta non come ordine originario ma come produzione continua di differenze non simmetriche, cioè di Disparità. In questo senso, la Disparità non è un “difetto” rispetto a un ordine ideale ma la condizione stessa della possibilità di qualunque struttura stabile. L’ordine non precede la disparità ma emerge come sua stabilizzazione sempre parziale. Questo non vuol dire allora che la matematica (ad esempio il codice 01 e le sue combinazioni) sia la base della natura: la matematica è solo una forma di compressione simbolica delle regolarità che emergono all’interno della natura. Ciò che chiamiamo “dato” non è un elemento primigenio ma il risultato di una precedente operazione di selezione e stabilizzazione operata all’interno del pensiero e del linguaggio. Ne segue che la natura non può essere ridotta a un insieme di dati, così come non può essere ricostruita a partire da essi: i dati sono solo una proiezione parziale e già organizzata di un più ampio processo precedente. Posso avere cognizione di essere e non essere senza alcun tipo di percezione esterna e insegnamento, ma 0 e 1 mi devono essere insegnati e io devo sapere esprimerli. La filosofia moderna può essere letta come una serie di diversi tentativi di chiarire questo rapporto tra esperienza e strutture concettuali: va trattata come un mappamondo e non una prescrizione. 


"Alla ricerca del minimo ontologico", a cura di 𝐑𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐞 

#eterodossie : https://artverkaro.altervista.org/alla-ricerca-del.../ #religione #filosofia #hegel #kant

... NO COMMENT!!! ...

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 "Dalle parole ai fatti. Grazie Lega!". Matteo Salvini ha postato martedì la prima pagina di Libero con l'arresto di un quattordicenne, venduto come il "primo arresto del decreto anti maranza" (termine razzista e come tale viola il Codice deontologico dei giornalisti, ndr). Quel decreto non esiste. Esiste un disegno di legge sull'imputabilità dei minori, approvato dal Consiglio dei ministri il 23 luglio, che in Parlamento non è ancora arrivato e il cui testo nessuno ha letto. Grazie Lega, dice. Il disegno di legge l'hanno proposto Giorgia Meloni e Carlo Nordio, e Libero è del gruppo di Antonio Angelucci, deputato della Lega. Un partito che si ringrazia da solo sul giornale di un suo parlamentare, per una legge che non c'è. Il ragazzo è finito in manette con le norme di sempre, quelle del codice Rocco, scritto dal guardasigilli di Mussolini, che su questo era più prudente di questo governo. Ripetiamolo, rifacciamo la conta coi dati di Save the Children: le sentenze di non luogo a procedere per accertata immaturità erano 256 nel 2004, sono state 60 nel 2024, e i proscioglimenti dello stesso tipo dei tribunali per i minorenni quattro. Quattro. È lì che il governo ha visto l'emergenza. Dopo il decreto Caivano i detenuti negli istituti minorili sono passati da 381 a 572 in tre anni, e per la prima volta nella storia le carceri minorili sono sovraffollate. Quello era un decreto vero, ed è l'unica cosa che ha prodotto. Al ministro che sullo Stretto, dopo il no della Corte dei conti, ha smesso di dare date ai cantieri è arrivata finalmente un'opera consegnata in anticipo: una legge mai scritta, già in funzione, su un ragazzino di quattordici anni.

mercoledì 29 luglio 2026

... povera Italia!! ...

Solo in ItaGlia può succedere questo. Guido Crosetto, ex lobbista delle armi (presidente AIAD e advisor di Leonardo), diventa Ministro della Difesa. Quello che fino a ieri andava in giro per il mondo a promuovere vendite di sistemi d’arma, oggi decide quanti miliardi spendere in armamenti con i soldi nostri. E per prenderci per in giro ci dice pure che “le armi sono come le medicine”. Ah sì? Allora fammi capire: le medicine curano, le armi ammazzano. Ma vabbè, per lui evidentemente è la stessa cosa. E intanto quello che non paga gli affitti (sì, proprio lui) ci fa la morale sulla sicurezza nazionale. In qualsiasi paese serio uno con questo curriculum verrebbe tenuto lontano dal ministero. Da noi invece lo promuovono.
"Le armi sono come le medicine!" Perfetto Ministro. Quindi le usiamo come supposte. Prendi un bel missile da crociera, lo lubrifichi con un po’ di retorica atlantica, lo infili dritto nel… problema, e aspetti che esploda dall’interno. Effetti collaterali? Emorroidi geopolitiche, arrossamenti nucleari e la fastidiosa sensazione che qualcuno stia usando l’Italia come provetta. Ma vabbè, l’importante è che la cura sia peggiore della malattia, no?

... PERCHE'? ...

Proviamo a fare autocritica. A volte è necessario anche solo per riconfermare le nostre idee. C’è questa cosa che la sinistra non riesce a dissociarsi con forza, velocità e veemenza dai fatti violenti che capitano in varie manifestazioni. Noi sappiamo benissimo che non c’entra nulla il Pd e nessun altro partito di sinistra ma la destra se la cavalca alla grande e con gran gioia. Ma davvero non si riesce a rompere questo stigma? Perché Elly non alza la voce dichiarandosi subito contraria alla violenza e a tutte queste modalità di simil terrorismo? Perché non è corsa subito in Val di Susa per mostrarsi vicina ai feriti delle forze dell’ordine e fare muro contro gli atti violenti e vandalici? Occorre condannarli con forza! Questa distanza, questa moderazione e questi tempi lunghi, io non riesco a capirli. Conte è stato decisamente più veloce a far sentire la sua voce 

 Come dice Stefano Esposito (europarlamentare del Pd) … sembra quasi che il Pd abbia problemi con la sicurezza e le forze dell’ordine. E così facendo lascia spazio alla pancia ingorda della propaganda destrorsa.

La domanda che pongo è questa. 

 Paolo Ranzani.

... vergogna infinita!! ...

𝐋𝐞 𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨, 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐮𝐧'𝐨𝐫𝐚 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Antonio Tajani ha annunciato ieri mattina 14,9 miliardi di prestiti europei per comprare armi e un'ora dopo ha scoperto di non averlo mai deciso. A correggerlo, seduto accanto a lui in commissione, è stato Guido Crosetto: scelta tecnica, un'alternativa ai Bot. Poi si è mossa la Lega, l'ultima parola spetta al Parlamento, e il vicepremier ha fatto retromarcia in corridoio. Quei soldi erano solo «prenotati», dice, e ne useremo meno, sei, sette, otto, nove. In serata, alla radio, la versione finale: una tempesta in un bicchier d'acqua. Solo che la lettera a Bruxelles l'aveva spedita Giancarlo Giorgetti mesi fa e il piano italiano la Commissione lo ha approvato a gennaio, per cui le armi erano prenotate da un pezzo e di improvvisato c'era soltanto l'imbarazzo di dirlo ad alta voce. Il conto lo conosciamo. La spesa militare italiana arriva quest'anno a 33,9 miliardi, record storico secondo l'osservatorio Milex, e a settembre si vota uno scostamento dello 0,9 per la difesa e dello 0,6 per l'energia. Il rapporto fra quei due numeri è il programma di governo. Ieri, nelle stesse ore, Legambiente contava 308 comuni costieri su 643 colpiti da eventi meteo estremi: per quelli nessuna informativa alle commissioni riunite. Di pace non ha parlato nessuno. 
È maleducazione, del resto, tra la gente che sta contando. Su tutto litigano, su due cose vanno d'amore e d'accordo: comprare armi e riscriversi la legge elettorale. Il resto è arredamento, come il vicepremier che rincorre i cronisti in corridoio per spiegare che quei miliardi di armi erano un modo di dire.

martedì 28 luglio 2026

... Karl Marx ...

Karl Marx è conosciuto come filosofo, umanista, intellettuale, come pensatore rivoluzionario. Famosi i suoi studi economici e sociologici, si sa che fu un visionario: predisse prima di chiunque altro l'esistenza dei cicli economici; qualcosa di cui tutti abbiamo sentito parlare spesso oggi, in un periodo in cui la Rivoluzione Industriale era appena iniziata. Tuttavia, si sa poco del suo grande amore per la matematica, o dell'esistenza dei suoi studi e trattati matematici. Marx dedicò tutta la sua vita allo studio dei fenomeni sociali, e volle farlo con tale rigore che finì per dedicarsi allo studio e all'uso esclusivo della matematica. Non c'è edizione delle sue carte matematiche che ci permetta di sapere fino a che punto si sia spinto, tutto ciò che si sa del suo lavoro matematico ci è giunto grazie alle numerose lettere pubblicate che scambiò principalmente con Engels e altri pensatori dell'epoca. In effetti, Karl Marx non pubblicò più di articoli di giornale durante la sua vita. Anche la sua grande opera, "Il Capitale", fu pubblicata da Friedrich Engels anni dopo la sua morte MANOSCRITTI MATEMATICI sono una raccolta di manoscritti delle note matematiche di Karl Marx in cui ha tentato di derivare le basi del calcolo infinitesimale dai primi principi. Pubblicati per la prima volta nell'URSS nel 1968 Le note che Marx ha preso sono state raccolte in quattro trattati indipendenti: sul concetto della funzione derivata, sul differenziale, sulla storia del calcolo differenziale e del teorema di Taylor, teorema di McLaurin e teoria delle funzioni derivate di Lagrange, insieme a diverse note, bozze aggiuntive e supplementi a questi quattro trattati. Questi trattati tentano di costruire una base rigorosa per il calcolo e utilizzano il materialismo storico per analizzare la storia della matematica. I contributi di Marx alla matematica non hanno avuto alcun impatto sullo sviluppo storico del calcolo e all'epoca non era a conoscenza di molti sviluppi più recenti nel campo, come il lavoro di Cauchy. Tuttavia, il suo lavoro in qualche modo ha anticipato, ma non ha influenzato, alcuni sviluppi successivi nella matematica del XX secolo. Questi manoscritti non furono pubblicati in nessuna lingua fino al 1968, quando furono pubblicati in Unione Sovietica insieme a una traduzione russa. Dalla loro pubblicazione, i contributi indipendenti di Marx alla matematica sono stati analizzati in termini sia delle sue teorie storiche ed economiche, sia alla luce delle loro potenziali applicazioni dell'analisi non standard. Marx ha lasciato oltre 1000 pagine di manoscritti di note matematiche sui suoi tentativi di scoprire i fondamenti del calcolo. La maggior parte di queste pagine di manoscritti sono state raccolte in quattro carte, insieme a bozze e note supplementari nelle edizioni pubblicate delle sue opere raccolte. In queste opere, Marx ha tentato di tracciare analogie tra le sue teorie della storia dell'economia e lo sviluppo del calcolo, costruendo il calcolo differenziale in termini di simboli matematici alterati da uno sconvolgimento che ne avrebbe rivelato il significato. 


https://it.wikipedia.org/wiki/Manoscritti_matematici

... meno tasse??? ...

Altro che Nolan, andate a vedere l'Odissea del vicepremier Tajani e del Governo direttamente sul suo profilo social. Dopo 4 anni di Governo, Tajani ci avverte che sta andando a Palazzo Chigi da Meloni e che "lo slogan sarà meno tasse". Da 4 anni sono al Governo e ancora pensano agli slogan anziché a leggi e decreti per ridurre davvero le tasse. Poi il gran finale: "Ci riusciremo?". Hanno il record di pressione fiscale dai tempi di Monti, hanno aumentato le accise a gennaio, hanno aumentato l'Iva sin dalla culla, sui pannolini, hanno tagliato gli sgravi addirittura sui mutui per la prima casa dei nostri giovani. 


Zero euro sui rincari della benzina e qualche briciola che non riporta il diesel nemmeno sotto i 2 euro. Sul Riarmo però la strada è tracciata e si va avanti. Il Ministro Crosetto annuncia che a settembre ci sarà la scelta politica su uno scostamento di bilancio dello 0,9% del Pil (oltre 21 miliardi) per spese militari aggiuntive. Tajani ha annunciato che utilizzeremo i prestiti europei Safe per le spese militari da 14,9 miliardi (subito dopo ha fatto una piroetta per dire che li abbiamo solo “prenotati” e che… si vedrà).
Nonostante i salti acrobatici e gli imbarazzi a pochi mesi dalle elezioni, la direzione è chiara ed è quella del Riarmo firmato da Meloni a Bruxelles e alla Nato in questi anni, che ipoteca il nostro futuro senza che nessuno sia andato a trattare a Bruxelles come abbiamo fatto nel 2020 per avere risorse massicce contro la crisi energetica, dell’industria, del potere d’acquisto.
Ci aspettano mesi di impegno, partecipazione e passione per cambiare le cose e voltare pagina. Si può fare.

 Giuseppe Conte.

... una toppa inutile!! ...

𝐓𝐢 𝐬𝐯𝐮𝐨𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐛𝐚𝐭𝐨𝐢𝐨 𝐞 𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐚𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐨 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Il display del distributore ieri segnava 2,185 euro al litro per il gasolio e 1,982 per la benzina, dati del Mimit, con l'autostrada a 2,255. Alle 17.30 il Consiglio dei ministri si è riunito a Palazzo Chigi e in venti minuti ha partorito lo sconto: 17 centesimi, solo sul gasolio, solo fino al 6 agosto. Solo dieci giorni, ben 125 milioni. Lentamente bisogna contare: nel solo luglio gli italiani lasciano alla pompa quasi 5,6 miliardi, di cui circa 3 finiscono allo Stato fra Iva e accise, calcola il Codacons, e centoventicinque milioni sono l'incasso di poco più di una giornata. Insomma, ti svuotano il serbatoio per un mese e ti regalano il tappo. Su cinquanta litri di gasolio lo sconto vale otto euro e mezzo, e quel pieno ne costa centonove, mentre chi ha l'auto a benzina si arrangia. L'Istat intanto ha misurato che in primavera i prezzi sono saliti del 3,7 per cento per chi spende meno e del 2,6 per chi spende di più. Poi ci sono le immagini di archivio, lì dove questo governo per la vergogna evita di passare. Matteo Salvini nel 2018 garantiva di tagliare le accise storiche già nel primo Consiglio dei ministri, forbici mimate con le dita, e Giorgia Meloni nel 2019 girava un video davanti a una pompa e le chiamava una vergogna. A marzo Salvini pretendeva il tetto al gasolio sotto 1,90: siamo a 2,185. Del resto lo sconto precedente è scaduto il 3 luglio senza proroga: venticinque giorni di niente mentre il diesel saliva di oltre venti centesimi. La presidente del Consiglio l'ha presentato come un intervento che non risolve il problema, però tempestivo. Tempestivo, dice. 
In Val di Susa, ieri, nel cantiere più urgente da decenni, ci è andata di persona.

lunedì 27 luglio 2026

... Tg1 vigliacco!!! ...

𝐈𝐥 𝐓𝐠𝟏 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐬𝐫𝐚𝐞𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐬𝐫𝐚𝐞𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 "Escursionisti", li ha chiamati il Tg1. Uno dei due israeliani morti venerdì mattina a Tell, vicino Nablus, era il capo della squadra di sicurezza armata della colonia di Havat Gilad, l'altro un ufficiale dell'esercito. Per il Tg1 erano in gita. La ricostruzione proposta dal tg, del resto, è paro paro quella deimilitari israeliani. Per fare giornalismo così basta avere i pollici opponibili per aprire una mail. Alle 9:32 il portavoce parlava di civili aggrediti durante un'escursione, e poche ore dopo lo stesso esercito ammetteva che quell'ingresso in area vietata agli israeliani era avvenuto senza coordinamento. Nel mezzo, quaranta o cinquanta coloni con adulti armati e bambini al seguito dentro un villaggio palestinese all'alba, e quattro palestinesi morti, due fratelli e due cugini della stessa famiglia. Il Tg1 e il Tg2 hanno tenuto la prima versione e buttato la seconda, che veniva dalla stessa fonte. L'articolo 2 della legge 69/1963 lo chiama obbligo inderogabile: verità sostanziale dei fatti e rettifica di ciò che risulta inesatto. Il Testo unico dei doveri del giornalista vieta di omettere i dettagli essenziali alla ricostruzione di un fatto. Roba da primo anno di praticantato. Raffaele Oriani lasciò il Venerdì di Repubblica nel gennaio 2024 scrivendo che questo massacro ha una scorta mediatica e che la scorta siamo noi. Da allora la scorta ha preso l'ammiraglia: a giugno il direttore del Tg1 ha raccontato a una tv locale di essere profondamente di destra e grato a Giorgia Meloni, che sul telegiornale non mette becco perché si fida di lui. Si fida. Novanta euro l'anno a famiglia, quasi due miliardi di gettito, e l'unica spettatrice di cui conti il gradimento sta a Palazzo Chigi.

... in ricordo ...

Sabatino Catapano nasce nel 1938. La sua è un’infanzia difficile, acuita dal peso della guerra e dalle difficoltà del dopoguerra. Nel 1955 viene arrestato per il furto di una pentola, sottratta a uno strozzino per mere esigenze di sopravvivenza. Viene subito spedito in diversi carceri minorili. L’etichetta di “criminale” gli viene cucita addosso. Nel 1960 viene arrestato nuovamente con un’accusa dalla quale in seguito verrà prosciolto: sequestro di persona. Nel frattempo trascorre due anni e tre mesi in carcere, ma soprattutto nei manicomi criminali, in quanto giudicato “matto”, anche a causa di alcuni atti di autolesionismo. Per due anni e tre mesi una persona innocente si ritrova a subire pestaggi e percosse, rimanendo per giorni interi legato ai letti di contenzione, soggetto a violenze fisiche e psicologiche. Questi momenti di sofferenza formano però la coscienza sociale e politica di Sabatino che, dopo alcuni anni di libertà, si ritrova ad entrare e uscire di prigione in occasione delle contestazioni di fine anni Sessanta. In carcere costruisce la sua identità libertaria e di ispirazione anarchica, che è stata alla base di tutte le lotte che ha portato avanti. Ovviamente, in primis, quelle contro l’istituzione manicomiale. Sabatino, traccia un netto parallelo tra politica e psichiatria. Perché la psichiatria, per come viene applicata dallo Stato, “non è una relazione basata sull’umanità, ma sulla violenza e sul dominio di persone che, per un motivo o l’altro, si trovano a subire un trauma ed ad avere una reazione di debolezza. La psichiatria è un’arma del potere alla quale è legata come da un cordone ombelicale”. Queste storie Sabatino le racconta in alcune interviste, ma anche in una serie di spettacoli teatrali, in raccolte di poesie e in un romanzo. Testimonianze che sono la tangibile eredità di un uomo eccezionale che ci ha lasciato il 23 maggio 2019.

domenica 26 luglio 2026

... VIVA i NONNI!!! ...

Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. Messaggio del Papa: “Io invece non ti dimenticherò mai" E' stata istituita da papa Francesco e collocata nella quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù Istituita nel 2021, la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani si celebra la quarta domenica di luglio e, quest'anno, ha un significato speciale: ricorre, infatti, nel giorno in cui la Chiesa festeggia i santi Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù. Tradizioni, storie e iniziative che testimoniano il valore dei nonni e degli anziani nella società e promuovono lo scambio con le giovani generazioni. Il tema scelto da Papa Leone XIV: "Io invece non ti dimenticherò mai" (Is 49,15) Il tema scelto quest’anno da papa Leone XIV è tratto dal profeta Isaia: “Io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15). Una promessa che richiama ogni comunità cristiana a farsi vicina alle persone anziane, in particolare a quelle che vivono nella solitudine, nella malattia o in condizioni di maggiore fragilità. Nel Messaggio per la Giornata, il Papa ricorda che Dio non dimentica nessuno e conosce il volto e la storia di ogni persona. La ricorrenza diventa così un’occasione per riscoprire che “la Chiesa è chiamata a essere madre di tutti” e che, in ogni stagione della vita, è possibile riconoscersi figli e figlie amati da Dio. Rivolgendosi direttamente agli anziani, Leone XIV riprende l’immagine del “nuovo popolo” utilizzata da papa Francesco per descrivere una generazione sempre più numerosa nella società contemporanea. «Non abbiate paura della fragilità», è l’invito del Pontefice. La debolezza, quando viene accolta e riconosciuta, può infatti aprire alla solidarietà, al sostegno reciproco, alla preghiera e alla ricerca della riconciliazione e della pace. Il Papa ringrazia inoltre gli anziani per la loro preghiera quotidiana e li invita a continuare a sostenere la Chiesa e il mondo, in un tempo segnato dalle guerre e dalla violenza. Molti di loro, osserva Leone XIV, si interrogano sul futuro nel quale cresceranno i propri nipoti: anche per questo la loro invocazione per la pace rappresenta un dono prezioso per tutti. 

 Il Messaggio contiene un appello particolare ai giovani, invitati a riprendere la buona abitudine di visitare i nonni, gli anziani della propria famiglia e le persone che non ricevono visite. Le parole “Io invece non ti dimenticherò mai” sono chiamate a diventare una promessa concreta di presenza, ascolto, affetto. Il rischio dell’oblio, sottolinea il Papa, riguarda infatti molti anziani che vivono soli o che, nelle strutture di cura, possono vedere la propria storia personale ridotta a una patologia o al numero di un letto.

... IMPARA, Finta Sinistra!! ...

Lo aveva promesso e lo ha fatto! Il sindaco di #Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha portato in consiglio comunale il nuovo regolamento del demanio marittimo e lo ha fatto approvare senza un solo voto contrario, con l'astensione di FdI e l'uscita dall'aula di FI. Da oggi l'80% delle spiagge sarà libero o libero attrezzato. Non saranno più possibili i "subingressi", cioè la rivendita delle concessioni balneari come se fossero proprietà privata. Non solo: nessuno potrà avere più di una concessione demaniale e non saranno consentiti ampliamenti. In questo modo si colpiscono i furbetti che negli anni si erano accaparrati la gestione di un chiosco e poi un pezzo alla volta si erano accaparrati decine di migliaia di metri quadri di arenile. Nel nuovo regolamento avranno maggior punteggio nell'aggiudicazione della concessione l'auto-imprenditorialità giovanile e femminile, nonché chi tutela l'ambiente, vietando la plastica e puntando su energie rinnovabili. 

Tra le tante cose, la concessione verrà revocata in caso di: 

 divieto per i bagnanti di accedere gratis alla battigia 

 scoperta di lavoratori in nero 

 inaccessibilità per disabili 

 abusi edilizi 

1Il centrosinistra dovrebbe fare una cosa semplice, già dalla campagna elettorale: prendere quel regolamento e trasformarlo in un disegno di legge da approvare nei primi 100 giorni di governo. Finirebbe finalmente un privilegio di casta e gli italiani potranno finalmente godersi il loro mare. 

#qualcosadisinistra

... Que VIVA CUBA!! ...

Il 26 luglio 1953, l'assalto alla caserma Moncada di Santiago segnava l'inizio della Rivoluzione cubana. Sei anni dopo, il trionfo di Fidel e dei suoi avrebbe consacrato la data del 26 Luglio, già immortalata nella denominazione del Movimento rivoluzionario, come la giornata in cui celebrare per sempre la nascita della nuova Cuba. 


 Sin dai primi anni, Cuba socialista ha dovuto resistere all'aggressione continua degli Stati Uniti: terrorismo, omicidi, guerra sporca, sanzioni per strozzare l'economia. Scopo: mettere fine a un esperimento d'insubordinazione al loro dominio, condotto alle porte di casa loro. 

 Negli ultimi mesi, l'amministrazione Trump ha inasprito il blocco economico dell'Isola. Mancano petrolio, medicine, prodotti alimentari. Un crimine infame, l'ultimo di una lunga serie, per cercare di avere ragione della resistenza di un popolo che vuole solo decidere il proprio destino. 

Cuba non è un paradiso, né un esperimento perfetto. È simbolo della volontà di cercare vie nuove, di non arrendersi anche di fronte a forze soverchianti, di essere liberi. 

 VIVA LA RIVOLUZIONE CUBANA 

 #moncada #RivoluzioneCubana #Cuba #FidelCastro #cubanoestásola -

sabato 25 luglio 2026

... Errico Malatesta ...

Dalla rivista “Risveglio”, 30 novembre 1929 

Errico Malatesta: 

“I nostri avversari, difensori del presente sistema sociale, sogliono dire per giustificare il diritto di proprietà privata che la proprietà è condizione e garanzia di libertà. E noi siamo d’accordo con loro. Non diciamo noi continuamente che chi è povero è schiavo? Ma allora perché siamo avversari? Il perché è chiaro ed è che in realtà la proprietà che essi difendono è la proprietà capitalistica, cioè quella proprietà che permette di vivere sul lavoro altrui e che quindi suppone una classe di diseredati, di senza proprietà, costretti a vendere il proprio lavoro ai proprietari per un prezzo inferiore al suo valore. Infatti oggi in tutti i paesi del mondo la maggior parte della popolazione deve, per vivere, mendicare il lavoro presso coloro che monopolizzano il suolo e gli strumenti di lavoro, e quando l’ottiene è compensata con un salario, che è sempre inferiore al prodotto e spesso basta appena a non morire di fame. Il che costituisce pei lavoratori una specie di schiavitù, che può essere più o meno dura, ma significa sempre inferiorità sociale, penuria materiale e degradazione morale; ed è in fondo la causa prima di tutti i mali dell’attuale ordinamento sociale.”

... Libertà, Libertà!! ...

"Noi vogliamo una filosofia libera una libera ricerca scientifica. Mentre voi imponete la vostra volontà di sopraffazione. Noi vogliamo l'autonomia del pensiero e della scienza da ogni autorità religiosa, civile o accademica Voi volete soffocare ogni manifestazione dello spirito Che possano essere scacciati dalla Sorbona e da ogni università i bigotti ed i pedanti! Questa università non aperta a tutti non è giusta. Le cattedre ai sapienti non ai dogmatici! I banchi a disposizione di chiunque abbia amore per le scienze! Un insegnamento veramente libero Una società in cui il lavoro delle mani e dell'ingegno siano onorati in equal misura!" 

Gian Maria Volonté in Giordano Bruno, regia di Giuliano Montaldo, 1973

... Festa in Famiglia! ...

venerdì 24 luglio 2026

... dedicato!! ...

TOH! SEMBRA SCRITTA SU MISURA! 


“LA VIPERA" 


"Appena che la vipera s'accorse d'esse vecchia e sdentata, cambiò vita. S'era pentita? Forse. Lo disse ar Pipistrello: Me ritiro in un orto de monache qui in torno, e farò penitenza fino ar giorno che m'esce fori l'urtimo respiro, così riparerò a tanto male inutile ch'ho fatto... Capisco; je rispose er Pipistrello la crisi de coscienza è sufficente per aggiustà li sbaji der cervello: ma er veleno ch'hai sparso fra la gente, crisi o nun crisi, resta sempre quello.” 

(Trilussa) 


 Silvana Correggioli.

... Incredibile!!! ...

Incredibile. Lasciano ancora gli italiani soli. Sono usciti dal Consiglio dei Ministri a mani vuote: zero interventi sui prezzi dei carburanti che schizzano oltre 2 euro al litro e che stanno divorando il potere d'acquisto e gli stipendi dei cittadini. Quando restituiranno ai cittadini le risorse incassate in più dallo Stato per i vari rincari e andranno a prendere gli extraprofitti dai big dell'energia e delle armi? Quando recupereranno risorse dal folle piano di Riarmo per metterle sulle emergenze dei cittadini? Però una cosa Meloni l'ha fatta ieri: un video roboante in cui dice "chi sbaglia paga, pure se minore". L'importante è che non sia di Fratelli d'Italia: lì partono scudi di protezione come nel caso di Santanchè o di Delmastro, con il partito di Meloni che si rifiuta di fornire alla giustizia le chat dell'ex sottosegretario con un prestanome del clan Senese. 

#fuorilechat 

 Giuseppe Conte.

... GIU' LE MANI!!! ...

GIÙ LE MANI DAL NOME "SINISTRA": TROVATENE UNO CHE VI RAPPRESENTI... 


chiamateli centristi, ma non più Sinistra, la Sinistra ha perso i suoi veri rappresentanti trent’anni fa: ridiamo dignità alla storia e cambiamo nome a questa opposizione. C’è un limite igienico oltre il quale la menzogna cessa di essere politica e diventa vilipendio di cadavere. La Sinistra in questo Paese non esiste più da oltre trent’anni. È morta, sepolta, e la cosa più onesta che potremmo fare è lasciarla riposare in pace assieme a chi l'ha resa grande: Berlinguer, Ingrao, Nilde Iotti, Longo, Amendola, Di Vittorio, Lama. Eppure, continuiamo caparbiamente ad appiccicare quell'etichetta gloriosa a un manipolo di tremebondi e balbettanti bambocci che di sinistra non hanno nemmeno la visione periferica. 
Serve urgentemente un referendum popolare per decreto: 
CAMBIAMO NOME ALLE OPPOSIZIONI. 
 Togliete quella parola (sinistra) dalla vostra ragione sociale. Non vi appartiene. Il rifugio peccatorum della Prima Repubblica Prendiamo il PD, il perfetto rifugio peccatorum per i residuati bellici della Democrazia Cristiana e di altri micro-partiti della Prima Repubblica che già allora contavano come il due di coppe quando regna bastoni. I vari reggenti e liquidatori passati al comando, da Renzi a Letta and Company, non sono stati leader di opposizione, ma gli spietati smantellatori di ogni singolo diritto dei lavoratori conquistato in decenni di lotte, sudore e sangue dalla vera sinistra. E oggi? Oggi in testa c'è Elly Schlein: una privilegiata che vive come una ricca alternativa-New Age, una sbilenca tiroidea che ci propina pillole olistiche di vuoto cosmico come panacea per tutti i mali sociali. La classe operaia affoga nell'inflazione e nel precariato, e dal Nazareno rispondono con supercazzole concettuali ad alto contenuto di nulla. Il nulla che ha permesso alla nuova destra incolta, frustrata, violenta e corrotta di vincere le elezioni. (Perché ammettiamolo, i rappresentanti della vecchia destra potevano competere intellettualmente con la sinistra, Almirante era un uomo colto... la destra di oggi è a dir poco analfabeta) Il dramma profondo di questi cosiddetti "progressisti" è che hanno smesso di tutelare le classi lavoratrici per un motivo di una semplicità disarmante: non hanno la più pallida idea di cosa sia la vita vera. I bisogni reali delle persone comuni non li hanno mai sperimentati. Sono tutti cresciuti a Plasmon e paghetta settimanale, coccolati da mamme ansiose per non farli affaticare ( vedi quell'idiota di Calenda che salta da una coalizione all'altra pur di restare a galla... la madre ne ha fatto una pellicola tragicomica da Oscar). Siedono nei loro salotti bene, omologati esattamente come la destra alle solite politiche di stampo liberale e centrista. Ciò che interessa loro non è la trasformazione sociale, ma la mera gestione del potere e una comoda "pseudo-stabilità". Aveva ragione Fausto Bertinotti quando, con amarissimo pragmatismo, ammetteva: “Purtroppo per chi è di sinistra, la sinistra politica non c'è più. Il PD si è annegato nella governabilità e sarebbe preferibile che si autosciogliesse.” Sono sepolcri imbiancati senza coraggio, vera logistica e poca dignità. Stiamo facendo un danno incalcolabile alla storia e a noi stessi continuando a chiamarli con un nome che definiva giganti della politica. Questi infanti del nulla cosmico non hanno né gli ideali, né la visione, né il coraggio del vero cambiamento. Trovar loro un nome che finalmente li rappresenti è un dovere morale. "Centristi di stazionamento"? "Amministratori di condominio ad alto reddito"? "I professionisti dell'attesa"? Scegliete voi, ma giù le mani dalla Sinistra. Alla fine, tra macerie ideologiche, aperitivi chic e codardia istituzionale, mi guardo intorno e mi viene da sorridere: di Sinistra, quella vera, quella che fa tremare i polsi ai potenti e difende chi non ha voce, sono rimasta solo io... e io non conto nulla. 😅😅🤣🤣😅🤣🤣😅😂✊✊✊ 


Karima Angiolina Campanelli

... Ddl codardo!!! ...

𝐃𝐝𝐥 𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐦𝐚𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐝𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐭𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐨 


𝐻𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑝𝑒𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑒𝑠𝑠𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖 𝑒 𝑙𝑜 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑣𝑖𝑑𝑒𝑜 𝑠𝑢𝑖 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙 

Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 La codardia ha un calendario, e questa settimana lo ha rispettato alla lettera. Mercoledì la Giunta per le autorizzazioni della Camera ha negato alla Procura di Roma le chat tra Andrea Delmastro Delle Vedove, ex sottosegretario alla Giustizia, e Mauro Caroccia, per gli inquirenti prestanome del clan Senese. Ventiquattr'ore dopo lo stesso governo ha scoperto di essere severissimo con i quattordicenni. Sono quelli che il 9 ottobre hanno votato il salvacondotto sul caso Almasri, 251 voti per salvare Carlo Nordio e 256 per Matteo Piantedosi, e che il 13 aprile hanno lasciato rinnovare in silenzio fino al 2031 il memorandum militare con Israele, perché per fermarlo serviva una firma e nessuno se l'è sentita. Sono gli stessi che scodinzolano e fanno da lettiera alla merda di Trump. Il ddl di ieri ribalta l'articolo 98 del codice penale, e all'articolo 2 cancella l'obbligo per il pubblico ministero e per il giudice di acquisire d'ufficio gli elementi personali, familiari, sociali e ambientali del ragazzo. La sua vita, insomma: guardarla diventa facoltativo. Save the Children conta 60 sentenze di non luogo a procedere per immaturità nel 2024, ed erano 256 nel 2004: hanno riscritto il codice penale per sessanta ragazzi e lo hanno annunciato con un video sui social. L'Istat intanto conta 1 milione e 283mila minori in povertà assoluta, il valore più alto dal 2014, e per quelli nessuno ha mai convocato un Consiglio dei ministri d'urgenza. Perché lì servirebbe coraggio, e coi ragazzini invece basta la bacchetta del maestro che li ricacciava nel banco in fondo, con la testa dura che era la sua. La codardia, quando trova qualcuno più piccolo, la chiamano fermezza.

giovedì 23 luglio 2026

... Ministro Nordio ...

Ministro Nordio, 

ricordo perfettamente quando si presentò in Parlamento, il 5 febbraio 2025, per giustificare gli ostacoli che lei stesso aveva frapposto all’esecuzione del mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti del generale libico Almasri. Il comportamento del Governo italiano rappresentò una delle pagine più disonorevoli per uno Stato di diritto: rimpatriare con un volo di Stato un uomo accusato di gravissimi crimini di guerra, in aperta violazione degli obblighi derivanti dalla giustizia internazionale. Quel giorno lei sostenne argomentazioni a dir poco surreali: che la documentazione fosse in inglese; che vi fosse un’imprecisione nelle date; che l’arresto fosse stato eseguito, ma nel modo sbagliato perché si sarebbe dovuta attendere una sua richiesta; soprattutto, che la sua decisione non costituisse un “atto dovuto”, perché le sarebbe spettata una valutazione discrezionale sul merito della richiesta della Corte penale internazionale. Ascoltai quelle spiegazioni con profondo sconcerto, incredulo che principi fondamentali della giustizia internazionale potessero essere piegati fino a questo punto. Oggi è stata depositata la sentenza n. 143 del 2026 della Corte costituzionale, dedicata proprio al caso Almasri. Ed è una sentenza che smonta, punto per punto, quella ricostruzione e certifica ancora una volta l’inadeguatezza del vostro Governo. La Corte chiarisce, anche a futura memoria, che la legge n. 237 del 2012, con cui l’Italia ha dato attuazione allo Statuto della Corte penale internazionale, non attribuisce alcuna discrezionalità al Ministro della Giustizia. Al contrario, gli impone di dare pronta esecuzione alla richiesta della Corte, trasmettendo immediatamente gli atti al Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma. Solo in presenza dell’esigenza di tutelare principi costituzionali preminenti — come i diritti fondamentali o l’identità costituzionale della Repubblica — il Ministro può seguire un diverso percorso, ma anche in quel caso è tenuto ad agire con la stessa immediatezza. In altre parole, la Corte costituzionale ha dovuto intervenire con una pronuncia additiva per impedire che interpretazioni arbitrarie della legge potessero ripetersi. Ministro Nordio, ora che la Corte costituzionale l’ha smentita in modo così netto, cosa intende fare? Ritiene di trarne le conseguenze? Oppure resterà al suo posto, come se nulla fosse accaduto? 
Temo di conoscere già la risposta. 
Del resto, da un Governo che ha scelto di proteggere e rimpatriare un presunto criminale di guerra come Almasri, potevamo davvero aspettarci che non facesse scudo anche attorno al sottosegretario Delmastro? 


 Giuseppe Conte.

... caro Direttore ...

𝑳𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒂 𝒂𝒍 𝑫𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆 "𝑰𝑳 𝑭𝑨𝑻𝑻𝑶 𝑸𝑼𝑶𝑻𝑰𝑫𝑰𝑨𝑵𝑶" 


Caro Direttore, 

Matteo Renzi ha deciso di rispondere alle mie critiche politiche speculando sulla tragedia di Piazza San Carlo. Su quella ferita voglio essere breve, perché merita rispetto e non strumentalizzazione. Poi parliamo di ciò di cui Renzi non vuole parlare: la politica. Ho sempre affrontato i processi a testa alta, mi sono sempre difesa nei processi e mai dai processi. E il dolore per quanto accadde il 3 giugno 2017 lo porterò con me per sempre. Ma quella vicenda pone una domanda che riguarda tutti i sindaci d’Italia: fino a che punto un primo cittadino può rispondere penalmente di ciò che accade in una piazza, compreso il panico scatenato con lo spray al peperoncino da una banda di ladri? Per questo ho ricevuto la solidarietà di sindaci ed ex sindaci di ogni colore che conoscono bene la "paura della firma". È di questo che un Paese serio discuterebbe. Tra quegli ex sindaci c'era anche Matteo Renzi. Il 28 gennaio 2021, il giorno dopo la sentenza di primo grado, mi dedicò la sua Enews, dichiarando la sua vicinanza e auspicando la mia assoluzione. Scriveva che lui non è come chi "usa i processi per regolare i conti della politica". Parole giuste, che sottoscrivo. La sentenza su Piazza San Carlo, da allora, non è cambiata. È cambiato ciò che conviene a Renzi: nel 2021 poteva farsi bello del garantismo e prendere le distanze dal Movimento, oggi si scopre giustizialista per mettermi a tacere quando dico quello che penso di lui. Ma non mi tocca e di certo non mi zittisce. Passiamo dunque al terreno che a Renzi è più alieno: la coerenza. Renzi mi sfida a parlare del passato? Parliamone. Noi siamo quelli del Reddito di cittadinanza. Lui quello che l'ha combattuto. Noi quelli del salario minimo. Lui quello che non l'ha voluto. Noi quelli della Spazzacorrotti. Lui quello che l'ha ostacolata. Noi quelli che una legge sul conflitto d'interessi la vogliono. Lui quello che ne è terrorizzato, e sappiamo tutti perché. Noi quelli dei 209 miliardi del PNRR. Lui quello che ha fatto cadere il governo per non farceli gestire. Ed eccolo, il vero tema: prima ancora delle idee, l'affidabilità. Renzi - il Loki della politica italiana, il dio dell'inganno e del trasformismo - ha una sola coerenza documentata: distrugge tutto. Ha rottamato Enrico Letta dopo avergli detto di stare sereno, ha stretto il Patto del Nazareno con Berlusconi, ha fatto cadere il governo Conte II in piena pandemia, ha logorato ogni tavolo a cui si è seduto. Un alleato così non è un alleato: è un conto alla rovescia. E mentre il Paese reale soffre, lui si candida a costruire l'ennesimo finto "centro", impegnato a barattare emendamenti alla legge elettorale cuciti su misura per la propria sopravvivenza. È lo stesso che, pur di colpire il Movimento 5 Stelle, fa sponda con la destra fino a votare quella vergognosa Commissione d'inchiesta sul Covid: un processo politico a Giuseppe Conte e a chi si è trovato a gestire la più grande crisi dal dopoguerra. Come ha ricordato Roberto Scarpinato su queste colonne, la bussola del Movimento resta l'articolo 3 della Costituzione: rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano libertà e uguaglianza. La storia politica di Renzi parla la lingua opposta: il Jobs Act, la "Buona Scuola" contro cui scioperò tutta Italia, la vicinanza ai potentati e alle lobby. Chi vuole rimuovere quegli ostacoli non può allearsi con chi li costruisce. E c'è un dato che nessun sondaggio smentisce: Renzi i voti non li fa guadagnare, li fa perdere. Nei territori la gente me lo dice in faccia: se andiamo con Renzi, loro restano a casa. 
Perché qui il problema non è tanto il passato quanto il futuro. E in futuro, io a casa preferisco lasciarci Renzi. Non i nostri elettori. 

Chiara Appendino

... FOTTUTI INCAPACI! ...

IL MONDO DI FRUTTA CANDITA 

La battuta su schillaci che Iacchetti ha fatto durante l’incontro con Andrea a “Naturalmente Pianoforte”, relativa al fatto che nell’attesa di una tac si può morire, ha sollevato un polverone. Sì perché a destra fanno video dove certi imperatori de noantri ordinano la decapitazione pubblica degli avversari politici poi però si indignano, cazzo come si indignano, per una battuta. Forte, certo, non proprio buonista, ma si tratta di satira. Feroce quanto volete, ma satira. E con un senso tragicamente attuale, non solo per odio gratuito contro l’avversario politico. E quel senso lo condivido in pieno. Anch’io vorrei vedere il politico schillaci, e con lui tutti gli altri politici incapaci di questo governo che sta devastando il paese, annaspare nell’attesa del responso di una tac che gli faranno fra più di un anno. E vorrei chiedergli che effetto fa, come ci si sente, come si vive con quella paura addosso. E poi vorrei anche chiedergli se pensa davvero che sia giusto sputtanarsi miliardi in armi che non serviranno mai a una sega solo per ossequiare un sociopatico fuori controllo, visto che dotarsi di quelle armi non solo tradisce la nostra Costituzione ma sarebbe come riempire d’acqua le nostre pistoline mentre gli altri ci spianano coi missili. Quegli stessi miliardi che spesi in un altro modo salverebbero vite e le renderebbero migliori. Io lo dico sempre. Il problema vero è che siamo rappresentati da soggetti che dei problemi delle persone non sanno un cazzo di una fava di meno di niente. C’è un esempio straordinario proprio di queste ore: a un deputato di fratelli d’italia, tale lorenzo malagola (chi?) hanno fatto una domanda sul prezzo del pane e lui ha risposto senza nemmeno dubitare che costa 1 euro al chilo. Non c'è andato nemmeno vicino. Questi vivono nel loro “mondo di frutta candita”, per citare Morandi, e non solo ignorano i bisogni veri delle persone normali, ma, udite udite, non gliene frega proprio un cazzo. Leggo pure di fenomeni che esprimono “tutta la loro solidarietà” a schiilaci, come se quella di Iacchetti fosse stata una minaccia, una busta con un proiettile, l’assoldamento di un killer, una bomba sotto il cofano. Tranquillizzateli e rassicurate il loro preziosissimo et illustrissimo et capacissimo ministro. Quelli come Iacchetti, e anche come me, non alzerebbero le mani contro nessuno e vorrebbero che tutti, compreso schillaci, avessero una buona vita, in salute e serenità. Quelli come noi sono solo incazzati come le bisce e sono convinti che certe cose, per capirle, vadano provate. 

 Come per l’appunto capita alle persone normali, che nell’attesa di una tac muoiono. 


 Orso Grigio.

... il clan Senese ...

𝐀𝐥 𝐜𝐥𝐚𝐧 𝐒𝐞𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐬𝐢 𝐟𝐫𝐞𝐠𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐢 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 "Con lo stesso impegno nella lotta alla criminalità organizzata e in difesa della legalità". Era il 19 luglio e Giorgia Meloni aveva scritto la sua solita letterina per l'anniversario della strage di via D'Amelio. Tre giorni dopo la sua maggioranza ha votato perché i magistrati di Roma non possano leggere le chat di Andrea Delmastro con il suo ex socio, testa di legno di un clan di mafia. Ieri la Giunta per le autorizzazioni della Camera ha respinto la richiesta della Procura di Roma di acquisire i messaggi tra l'ex sottosegretario alla Giustizia e Mauro Caroccia, per gli inquirenti prestanome del clan Senese. Erano soci, con la figlia diciottenne di lui, in un ristorante che secondo la procura riciclava denaro camorristico. Il centrodestra ha votato compatto, l'opposizione contro. A dire la verità quelle chat sarebbero molto utili anche a Milano, all'inchiesta Hydra sui rapporti tra clan e politica. Meloni ai tempi parlò di «una leggerezza, nessun reato». C'è un problema non trascurabile: se sia o no una leggerezza lo devono decidere i magistrati, non lei. La decisione però stupisce solo gli osservatori con memoria labile. Questo governo ha cancellato l'abuso d'ufficio e ha messo un tetto di 45 giorni alle intercettazioni. Sull'abuso d'ufficio il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo ha parlato di «errore grave»: un presidio tolto proprio lì dove le mafie entrano nei Comuni e negli appalti. Sulle intercettazioni ha scritto di un arretramento «grave e allarmante» nelle indagini di mafia. Ma al governo pensano di essere esporti di antimafia e quindi se ne fottono, evidentemente. E poi è arrivato il 19 luglio, e si celebra Borsellino. Si celebra Giovanni Falcone a maggio. Quelli, tutti in prima fila agli anniversari, e intanto smontano gli strumenti di chi le mafie le indaga davvero. Al clan Senese intanto si fregano le mani.

mercoledì 22 luglio 2026

... altri rumori!! ...

𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐠𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐦𝐚 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞 

𝐹𝑎𝑘𝑖𝑟 𝑔𝑟𝑖𝑑𝑎𝑣𝑎 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑜. 𝐼𝑙 𝑔𝑜𝑣𝑒𝑟𝑛𝑜 ℎ𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑟𝑢𝑚𝑜𝑟𝑒, 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑣𝑒𝑡𝑟𝑖 𝑟𝑜𝑡𝑡𝑖 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 «Aiuto, basta, basta.» Sono le parole che Abderrahim Fakir, 43 anni, marocchino regolare, grida nel video poco prima di morire, a faccia in giù al Pilastro di Bologna, il 19 luglio, mentre due agenti lo tengono a terra dopo lo spray al peperoncino. Passano due giorni e arriva il commento di Giorgia Meloni. La verità, scrive, va cercata "senza sconti per nessuno": una frase giusta, doverosa. Poi la seconda parte, quella che regge davvero tutto il post, "nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell'Ordine". Sul morto una riga, sulle divise un paragrafo, e il baricentro del discorso scivola piano dalla vittima a chi la vittima l'ha immobilizzata. È la tecnica della finta equidistanza, la stessa che ha usato in fotocopia con il video di Roberto Vannacci. Il 20 luglio l'ex generale aveva diffuso una clip fatta con l'intelligenza artificiale in cui, vestito da imperatore romano, manda ai leoni Elly Schlein e Giuseppe Conte. Meloni si è dissociata, ci mancherebbe, salvo aggiungere che la condanna dell'odio "deve valere sempre, senza doppi standard" e girare subito il conto alla sinistra. Prima ti disegnano nell'arena, davanti ai leoni, poi ti spiegano che l'odio è un problema tuo. Gli studiosi la chiamano inversione di vittima e colpevole, ed è il cuore della manovra: chi dovrebbe rispondere di una morte in custodia si accomoda nella parte offesa. Funziona benissimo, perché a fine giornata gli unici feriti da compiangere restano le 64 divise contuse negli scontri. Fakir gridava aiuto. Il governo ha scelto di sentire un altro rumore, quello dei vetri rotti.

... Sami Abu Qasim ...

MENTRE DA GIORNI VI STANNO MASTURBANDO IL CERVELLO CON QUELL' IMBECILLE DEL GIOIELLERIE, DEL QUALE SI SPERA CHE UNA VOLTA CHE RIENTRI IN CARCERE SI ZITTISCA, 

 SAMI ABU Qasim HA APPENA 3 ANNI. HA APPENA PERSO IL PADRE, LA MADRE E LA SORELLA. 

 SONO MORTI A CAUSA DI UN MISSILE CHE HA COLPITO L'EDIFICIO IN CUI VIVEVANO. SAMI È SOPRAVVISSUTO ED È USCITO STRISCIANDO DALLE MACERIE . 

VI STANNO DISTRAENDO CON UN ASSASSINO, PER NON FARVI VEDERE I FATTI CHE MERITANO VERAMENTE ATTENZIONE. 


 Silvana Correggioli.

... le violenze di Bologna ...

𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝟓 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐚 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨: 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞. Perché per noi la sicurezza è una cosa seria: è mandare in strada agenti in numero sufficiente e pagati adeguatamente. È formarli e affiancare loro personale sanitario che intervenga in casi delicati come quello di Abderrahim Fakir, perché la risposta a una crisi psichiatrica non può essere solo repressiva. Come, da Sindaca, ho fatto a Torino, definendo nuove linee guida per la Polizia Municipale nei casi di TSO, con corsi di formazione tenuti da psicologi e psichiatri sul corretto intervento. È occuparsi di sicurezza in modo serio e pragmatico è anche occuparsi delle periferie e dei loro disagi prima che esplodano, non dopo. È sgomberare i covi di anarchici in cui fabbricano bombe, anche a prezzo di vivere sotto scorta come me. E se la destra, ancora una volta, pensa di nascondere i propri fallimenti sulla sicurezza gettando fango su di noi, ha sbagliato bersaglio. Quei violenti sono il loro alibi. Funziona così ogni volta: si alza il polverone sugli antagonisti e sparisce il fatto. 𝐈 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐯𝐚𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝟔𝟒 𝐚𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐜𝐮𝐢 𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐜'𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝟓 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐢̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐀𝐛𝐝𝐞𝐫𝐫𝐚𝐡𝐢𝐦 𝐅𝐚𝐤𝐢𝐫, 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐞𝐫𝐚 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐮̀, 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐥𝐬𝐢 𝐞 𝐜𝐚𝐯𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢, 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞. Di questo dovremmo parlare, oggi. Di come si evita che accada ancora e del fatto che proprio su questo caso è stato applicato per la prima volta in Italia lo scudo penale voluto da questo governo: prima applicazione, un uomo morto ammanettato. Per Bignami chiedere verità e giustizia sarebbe già un’accusa alle forze dell’ordine. No: è il minimo che si deve esigere quando un uomo muore nelle mani dello Stato. 

𝐕𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐀𝐛𝐝𝐞𝐫𝐫𝐚𝐡𝐢𝐦 𝐅𝐚𝐤𝐢𝐫. 

Chiara Appendino.

martedì 21 luglio 2026

... ed intanto ...

I 1000 euro messi sul conto corrente nel 2022 oggi valgono 884 euro, lo sottolinea Il Sole 24 Ore. Il carovita si mangia il potere d'acquisto e i guadagni degli italiani. C'è qualcuno al Governo? Mentre fanno a gara per fare sfilate di propaganda in carcere per il caso Roggero si son dimenticati di affacciarsi ai distributori di carburante che ormai sembrano gioiellerie grazie a guerre che loro "non condannano e non condividono". Intanto firmano impegni per la corsa al Riarmo e pianificano spese militari insostenibili, prosciugando gli investimenti del prossimo decennio davvero utili agli italiani. Dobbiamo assolutamente alzare la testa, mettere in campo provvedimenti urgenti per il potere d'acquisto: a Chigi pensano ad altro. Per loro vengono prima: la legge elettorale per conservare il potere e penalizzare le forze di opposizione, gli slogan per trasformare l'Italia in un far west, gli scudi per Santanchè e Delmastro. C'è nessuno che si occupi delle emergenze dei comuni mortali? 


 Giuseppe Conte.

... Vannacci ...

... in memoriam!!! ...

 Venticinque anni fa, la repressione di Stato assassinava Carlo Giuliani durante le proteste contro il G8 di Genova. Prima la violenza di massa nelle strade, poi il macello della scuola Diaz, con il pestaggio e il sequestro d'inermi ancora addormentati nei sacchi a pelo. Infine, le torture su vasta scala nel carcere di Bolzaneto. Tutti i responsabili sono rimasti sostanzialmente impuniti, e in molti casi sono stati premiati con carriere luminose negli apparati di pubblica sicurezza. 

 ⚠️ Tutto questo non è accaduto per incidente: quella barbarie fu il coronamento del colpo di Stato di lunga durata iniziato con le bombe del 1992/1993, incarnato da Berlusconi e dalla cricca fascista che, non a caso, nel luglio 2001 erano arrivati al governo da appena un paio di mesi. 

‼️ Ricordare i fatti di Genova 2001, l'assassinio di Carlo, i pestaggi e le torture, significa riflettere sulla genesi dell'Italia precaria, demograficamente al collasso, economicamente boccheggiante e sempre più disperata, xenofoba e autoritaria in cui viviamo oggi. Un destino che ci è stato cucito addosso da chi voleva svendere il paese e arricchirsi sulla nostra pelle. 

📣 Contro costoro è necessaria una nuova Resistenza, che non può nascere se non dalla consapevolezza piena di come, a botte e a calci, i gruppi dominanti della società italiana ci hanno spinto sulla via del tracollo. 


#carlogiuliani #nondimenticare #genova2001

... grottesco!!! ...

Questa immagine, creata con l'intelligenza artificiale è assolutamente grottesca: un commerciante indossa un cinturone da pistolero. Sarebbe assurda se la parte più a destra della maggioranza di governo non proponesse qualcosa di molto simile: affidare la protezione delle persone e delle proprie attività a se stesse, garantendo l'immunità per le reazioni del derubato verso l'aggressore nell'immediatezza del reato, anche in assenza di proporzionalità. Lasciamo perdere per un attimo l'assoluta estraneità dell'opzione proposta rispetto alla nostra civiltà giuridica. Quello che lascia esterrefatti e l'assenza di responsabilità per la gestione dell'ordine pubblico dopo quattro anni di governo, sia di proposte e progetti per cambiare lo stato delle cose. In Italia la #sicurezza è effettivamente un problema, Ma la maggioranza non parla di azioni da porre in essere da parte dello Stato, non parla di prevenzione, né educativa né con l'incremento di personale adeguatamente addestrato sul territorio. Costoro di fatto parlano della privatizzazione della sicurezza, con il fai da te o con l'assunzione di agenti di sicurezza privata. In questo modo le persone più benestanti e/o più aggressive si difenderebbero con le proprie forze, mentre chi non ha i mezzi è lasciato a se stesso, per quando manipolato con la promessa di pene più severe, che in mancanza di controlli sono assolutamente inefficaci. È bene che queste considerazioni siano diffuse per superare il tentativo di raggirare i cittadini riempendo loro la testa di chiacchiere. 

@fanpiùattivi 


 Francesco Campanella.

lunedì 20 luglio 2026

... o tempora o mores!! ...

Vannacci che ordina la mia morte e di altri “nemici” politici. Questo è il contenuto di un video realizzato con l'AI nello scenario dell'antica Roma e condiviso dal cosiddetto "generale", con la g molto minuscola. Un messaggio che incita alla violenza e rischia di incitare i più fanatici. Anni di servizio nelle istituzioni, nell’esercito, e questo è il suo senso dell’onore, la sua sensibilità istituzionale. Questa è la campagna elettorale che ci aspetta? Proprio oggi Vannacci si è dichiarato disponibile a fare un accordo scritto con Meloni. È con questi qui che Meloni, La Russa (anche loro evocati nel video), Tajani e Salvini faranno un accordo? Meloni anche in questo caso “non condanni e non condividi”? Ci dobbiamo preparare al ritorno della mitologia della violenza, alla rigida gerarchia sociale, come nell’esercito? In Italia ci siamo già passati. Se pensate di intimorirci, sappiate che non ci fate paura. 


 Giuseppe Conte.

... l'ICE docet!!! ...

"Al presidio organizzato al Pilastro per protestare contro lo spietato assassinio di Abderrahim Fakir da parte della polizia, avvenuto stamattina a Bologna, ci sono centinaia di donne e uomini che reclamano giustizia. La sorella grida che lo hanno schiacciato per terra, sull’asfalto bollente, senza lasciargli scampo. Una ragazza ricorda che in questo quartiere gli abusi della polizia sono all’ordine del giorno. Il Pilastro è uno stigma e se ci vivi sei uno spacciatore, un teppista, un criminale. Donne e uomini migranti dicono che vivono qui da anni e da anni qui lavorano, eppure le loro vite non valgono niente. Qualcuno ricorda al microfono quanto tempo ci mette la Questura a rinnovare un permesso di soggiorno e dalla folla si alzano le grida di chi dice dieci mesi, un anno, un anno e mezzo. Contano i documenti che ti pesano addosso come un macigno e il colore della loro pelle che condanna i e le migranti a essere fermati dalla polizia quando vanno o tornano dalle fabbriche, dai magazzini dell’Interporto, dove lavorava anche Abderrahim, dalle scuole. Mentre il governo e l’Europa firmano patti di remigrazione, mentre dall’altra parte dell’oceano altri migranti sono stati ammazzati impunemente dall’ICE di Trump, a Bologna l’assassinio di Abderrahim è un altro evento della violenza razzista istituzionalizzata che segna la vita quotidiana di uomini e donne che sono in Italia da decenni, o che ci sono nate. Chi ora attraversa il pilastro in corteo reclama una risposta collettiva, che restituisca ad Abderrahim la verità, alle ragazze e ai ragazzi che hanno assistito al suo assassinio la possibilità di credere che non condivideranno il suo destino, e che ci permetta di conquistare la forza per lottare contro la normalità della violenza, del razzismo e dello sfruttamento" 


(Coordinamento migranti Bologna)

... fumo negli occhi! ...

𝐈 𝐫𝐚𝐯𝐞, 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚, 𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐛𝐨𝐬𝐜𝐨, 𝐨𝐫𝐚 𝐑𝐨𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨: 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐫 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Il nuovo eroe della destra è Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che ha inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi. Matteo Salvini è andato ad abbracciarlo in carcere, Giorgia Meloni ha chiesto la grazia. Prevedibile: funziona sempre così. Ogni volta che il governo è nei guai spunta un caso che ci divide e ci occupa la testa per giorni. Il meccanismo lo conosciamo. A novembre 2022, appena insediati, il primo decreto della legislatura era quello contro i rave: la prima urgenza nazionale. Nel 2023 la crociata sulla carne coltivata, con l’Italia primo Paese al mondo a vietarla per legge, mezzo milione di firme mobilitate contro un cibo che sul mercato ancora non esisteva. A marzo la famiglia nel bosco di Palmoli, i bambini tolti ai genitori, proprio nelle settimane in cui gli italiani bocciavano al referendum la riforma della giustizia. E oggi Roggero. Che tempismo: martedì 14 luglio la maggioranza è andata sotto alla Camera sul suo stesso emendamento, 188 contro 187. E dal 3 luglio sono scadute le accise, 283 euro l’anno in più a famiglia secondo Federconsumatori. Intanto 5,8 milioni di italiani rinunciano a curarsi per le liste d’attesa, certifica l’Istat, e il numero cresce ogni anno. Su quello nessuna fiaccolata, nessuna raccolta firme, nessun ministro in visita. Serve un colpevole o un martire, purché guardiamo altrove. Il consenso di questo governo si nutre di casi, quasi mai di risposte. 
E noi qui, a discutere se un pluriomicida sia un eroe, mentre la parte seria della giornata passa inosservata.

domenica 19 luglio 2026

... la ragione è nostra! ...

“Non avevamo solo ragione allora, ce l’abbiamo ancora oggi.” Così dice in un’intervista a Repubblica Elena Giuliani, commentando uno slogan spesso utilizzato per ricordare quelle giornate di partecipazione e repressione incredibili, ed è effettivamente questo il punto. Dire che abbiamo ancora ragione significa non vivere quei giorni di Genova come il racconto di una sfida passata, in un moto che rischia di essere tanto consolatorio quanto improduttivo. Dire che abbiamo ragione noi significa guardare in faccia il mondo e il paese in cui viviamo e rimettersi all’altezza di quell’orizzonte. Perché 25 anni fa il potere si è spaventato a Genova, quel movimento che costruiva alleanze e connessioni per un altro mondo possibile era una scelta di resistenza di fronte a una concentrazione di potere economico che andava rompendo ogni barriera ed ostacolo in nome del controllo delle catene globali dell’economia mentre si preparava ad alzare muri per le persone che sarebbero fuggite dai loro disastri, dalle forme di colonialismo economico, dallo sfruttamento. Ma quel movimento si è lasciato frammentare, si è lasciato dividere, non è riuscito a strutturarsi veramente. Eppure la Palestina proprio quest’anno ci ha risvegliato, ci siamo visti e abbiamo visto che questo fuoco arde ancora. Che non siamo sconfitti. Che siamo ancora umani, che riconosciamo la differenza tra chi resiste e chi opprime e perseguita per un progetto genocida e suprematista. Ben Gurion, padre fondatore di Israele, diceva spesso che “I vecchi rifugiati moriranno e i giovani dimenticheranno”. I Palestinesi non hanno dimenticato nulla e noi non dobbiamo dimenticare Carlo e tutti quelli che hanno dato tutto. Non facciamoci più dividere. Non dimentichiamo più quale orizzonte dobbiamo conquistare.