mercoledì 22 luglio 2026

... altri rumori!! ...

𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐠𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐦𝐚 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞 

𝐹𝑎𝑘𝑖𝑟 𝑔𝑟𝑖𝑑𝑎𝑣𝑎 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑜. 𝐼𝑙 𝑔𝑜𝑣𝑒𝑟𝑛𝑜 ℎ𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑟𝑢𝑚𝑜𝑟𝑒, 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑣𝑒𝑡𝑟𝑖 𝑟𝑜𝑡𝑡𝑖 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 «Aiuto, basta, basta.» Sono le parole che Abderrahim Fakir, 43 anni, marocchino regolare, grida nel video poco prima di morire, a faccia in giù al Pilastro di Bologna, il 19 luglio, mentre due agenti lo tengono a terra dopo lo spray al peperoncino. Passano due giorni e arriva il commento di Giorgia Meloni. La verità, scrive, va cercata "senza sconti per nessuno": una frase giusta, doverosa. Poi la seconda parte, quella che regge davvero tutto il post, "nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell'Ordine". Sul morto una riga, sulle divise un paragrafo, e il baricentro del discorso scivola piano dalla vittima a chi la vittima l'ha immobilizzata. È la tecnica della finta equidistanza, la stessa che ha usato in fotocopia con il video di Roberto Vannacci. Il 20 luglio l'ex generale aveva diffuso una clip fatta con l'intelligenza artificiale in cui, vestito da imperatore romano, manda ai leoni Elly Schlein e Giuseppe Conte. Meloni si è dissociata, ci mancherebbe, salvo aggiungere che la condanna dell'odio "deve valere sempre, senza doppi standard" e girare subito il conto alla sinistra. Prima ti disegnano nell'arena, davanti ai leoni, poi ti spiegano che l'odio è un problema tuo. Gli studiosi la chiamano inversione di vittima e colpevole, ed è il cuore della manovra: chi dovrebbe rispondere di una morte in custodia si accomoda nella parte offesa. Funziona benissimo, perché a fine giornata gli unici feriti da compiangere restano le 64 divise contuse negli scontri. Fakir gridava aiuto. Il governo ha scelto di sentire un altro rumore, quello dei vetri rotti.

... Sami Abu Qasim ...

MENTRE DA GIORNI VI STANNO MASTURBANDO IL CERVELLO CON QUELL' IMBECILLE DEL GIOIELLERIE, DEL QUALE SI SPERA CHE UNA VOLTA CHE RIENTRI IN CARCERE SI ZITTISCA, 

 SAMI ABU Qasim HA APPENA 3 ANNI. HA APPENA PERSO IL PADRE, LA MADRE E LA SORELLA. 

 SONO MORTI A CAUSA DI UN MISSILE CHE HA COLPITO L'EDIFICIO IN CUI VIVEVANO. SAMI È SOPRAVVISSUTO ED È USCITO STRISCIANDO DALLE MACERIE . 

VI STANNO DISTRAENDO CON UN ASSASSINO, PER NON FARVI VEDERE I FATTI CHE MERITANO VERAMENTE ATTENZIONE. 


 Silvana Correggioli.

... le violenze di Bologna ...

𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝟓 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐚 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨: 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞. Perché per noi la sicurezza è una cosa seria: è mandare in strada agenti in numero sufficiente e pagati adeguatamente. È formarli e affiancare loro personale sanitario che intervenga in casi delicati come quello di Abderrahim Fakir, perché la risposta a una crisi psichiatrica non può essere solo repressiva. Come, da Sindaca, ho fatto a Torino, definendo nuove linee guida per la Polizia Municipale nei casi di TSO, con corsi di formazione tenuti da psicologi e psichiatri sul corretto intervento. È occuparsi di sicurezza in modo serio e pragmatico è anche occuparsi delle periferie e dei loro disagi prima che esplodano, non dopo. È sgomberare i covi di anarchici in cui fabbricano bombe, anche a prezzo di vivere sotto scorta come me. E se la destra, ancora una volta, pensa di nascondere i propri fallimenti sulla sicurezza gettando fango su di noi, ha sbagliato bersaglio. Quei violenti sono il loro alibi. Funziona così ogni volta: si alza il polverone sugli antagonisti e sparisce il fatto. 𝐈 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐯𝐚𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝟔𝟒 𝐚𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐜𝐮𝐢 𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐜'𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝟓 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐢̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐀𝐛𝐝𝐞𝐫𝐫𝐚𝐡𝐢𝐦 𝐅𝐚𝐤𝐢𝐫, 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐞𝐫𝐚 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐮̀, 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐥𝐬𝐢 𝐞 𝐜𝐚𝐯𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢, 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞. Di questo dovremmo parlare, oggi. Di come si evita che accada ancora e del fatto che proprio su questo caso è stato applicato per la prima volta in Italia lo scudo penale voluto da questo governo: prima applicazione, un uomo morto ammanettato. Per Bignami chiedere verità e giustizia sarebbe già un’accusa alle forze dell’ordine. No: è il minimo che si deve esigere quando un uomo muore nelle mani dello Stato. 

𝐕𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐀𝐛𝐝𝐞𝐫𝐫𝐚𝐡𝐢𝐦 𝐅𝐚𝐤𝐢𝐫. 

Chiara Appendino.

martedì 21 luglio 2026

... ed intanto ...

I 1000 euro messi sul conto corrente nel 2022 oggi valgono 884 euro, lo sottolinea Il Sole 24 Ore. Il carovita si mangia il potere d'acquisto e i guadagni degli italiani. C'è qualcuno al Governo? Mentre fanno a gara per fare sfilate di propaganda in carcere per il caso Roggero si son dimenticati di affacciarsi ai distributori di carburante che ormai sembrano gioiellerie grazie a guerre che loro "non condannano e non condividono". Intanto firmano impegni per la corsa al Riarmo e pianificano spese militari insostenibili, prosciugando gli investimenti del prossimo decennio davvero utili agli italiani. Dobbiamo assolutamente alzare la testa, mettere in campo provvedimenti urgenti per il potere d'acquisto: a Chigi pensano ad altro. Per loro vengono prima: la legge elettorale per conservare il potere e penalizzare le forze di opposizione, gli slogan per trasformare l'Italia in un far west, gli scudi per Santanchè e Delmastro. C'è nessuno che si occupi delle emergenze dei comuni mortali? 


 Giuseppe Conte.

... Vannacci ...

... in memoriam!!! ...

 Venticinque anni fa, la repressione di Stato assassinava Carlo Giuliani durante le proteste contro il G8 di Genova. Prima la violenza di massa nelle strade, poi il macello della scuola Diaz, con il pestaggio e il sequestro d'inermi ancora addormentati nei sacchi a pelo. Infine, le torture su vasta scala nel carcere di Bolzaneto. Tutti i responsabili sono rimasti sostanzialmente impuniti, e in molti casi sono stati premiati con carriere luminose negli apparati di pubblica sicurezza. 

 ⚠️ Tutto questo non è accaduto per incidente: quella barbarie fu il coronamento del colpo di Stato di lunga durata iniziato con le bombe del 1992/1993, incarnato da Berlusconi e dalla cricca fascista che, non a caso, nel luglio 2001 erano arrivati al governo da appena un paio di mesi. 

‼️ Ricordare i fatti di Genova 2001, l'assassinio di Carlo, i pestaggi e le torture, significa riflettere sulla genesi dell'Italia precaria, demograficamente al collasso, economicamente boccheggiante e sempre più disperata, xenofoba e autoritaria in cui viviamo oggi. Un destino che ci è stato cucito addosso da chi voleva svendere il paese e arricchirsi sulla nostra pelle. 

📣 Contro costoro è necessaria una nuova Resistenza, che non può nascere se non dalla consapevolezza piena di come, a botte e a calci, i gruppi dominanti della società italiana ci hanno spinto sulla via del tracollo. 


#carlogiuliani #nondimenticare #genova2001

... grottesco!!! ...

Questa immagine, creata con l'intelligenza artificiale è assolutamente grottesca: un commerciante indossa un cinturone da pistolero. Sarebbe assurda se la parte più a destra della maggioranza di governo non proponesse qualcosa di molto simile: affidare la protezione delle persone e delle proprie attività a se stesse, garantendo l'immunità per le reazioni del derubato verso l'aggressore nell'immediatezza del reato, anche in assenza di proporzionalità. Lasciamo perdere per un attimo l'assoluta estraneità dell'opzione proposta rispetto alla nostra civiltà giuridica. Quello che lascia esterrefatti e l'assenza di responsabilità per la gestione dell'ordine pubblico dopo quattro anni di governo, sia di proposte e progetti per cambiare lo stato delle cose. In Italia la #sicurezza è effettivamente un problema, Ma la maggioranza non parla di azioni da porre in essere da parte dello Stato, non parla di prevenzione, né educativa né con l'incremento di personale adeguatamente addestrato sul territorio. Costoro di fatto parlano della privatizzazione della sicurezza, con il fai da te o con l'assunzione di agenti di sicurezza privata. In questo modo le persone più benestanti e/o più aggressive si difenderebbero con le proprie forze, mentre chi non ha i mezzi è lasciato a se stesso, per quando manipolato con la promessa di pene più severe, che in mancanza di controlli sono assolutamente inefficaci. È bene che queste considerazioni siano diffuse per superare il tentativo di raggirare i cittadini riempendo loro la testa di chiacchiere. 

@fanpiùattivi 


 Francesco Campanella.