GIÙ LE MANI DAL NOME "SINISTRA": TROVATENE UNO CHE VI RAPPRESENTI...
chiamateli centristi, ma non più Sinistra, la Sinistra ha perso i suoi veri rappresentanti trent’anni fa: ridiamo dignità alla storia e cambiamo nome a questa opposizione.
C’è un limite igienico oltre il quale la menzogna cessa di essere politica e diventa vilipendio di cadavere. La Sinistra in questo Paese non esiste più da oltre trent’anni. È morta, sepolta, e la cosa più onesta che potremmo fare è lasciarla riposare in pace assieme a chi l'ha resa grande: Berlinguer, Ingrao, Nilde Iotti, Longo, Amendola, Di Vittorio, Lama.
Eppure, continuiamo caparbiamente ad appiccicare quell'etichetta gloriosa a un manipolo di tremebondi e balbettanti bambocci che di sinistra non hanno nemmeno la visione periferica.
Serve urgentemente un referendum popolare per decreto:
CAMBIAMO NOME ALLE OPPOSIZIONI.
Togliete quella parola (sinistra) dalla vostra ragione sociale.
Non vi appartiene.
Il rifugio peccatorum della Prima Repubblica
Prendiamo il PD, il perfetto rifugio peccatorum per i residuati bellici della Democrazia Cristiana e di altri micro-partiti della Prima Repubblica che già allora contavano come il due di coppe quando regna bastoni.
I vari reggenti e liquidatori passati al comando, da Renzi a Letta and Company, non sono stati leader di opposizione, ma gli spietati smantellatori di ogni singolo diritto dei lavoratori conquistato in decenni di lotte, sudore e sangue dalla vera sinistra.
E oggi? Oggi in testa c'è Elly Schlein: una privilegiata che vive come una ricca alternativa-New Age, una sbilenca tiroidea che ci propina pillole olistiche di vuoto cosmico come panacea per tutti i mali sociali. La classe operaia affoga nell'inflazione e nel precariato, e dal Nazareno rispondono con supercazzole concettuali ad alto contenuto di nulla.
Il nulla che ha permesso alla nuova destra incolta, frustrata, violenta e corrotta di vincere le elezioni. (Perché ammettiamolo, i rappresentanti della vecchia destra potevano competere intellettualmente con la sinistra, Almirante era un uomo colto... la destra di oggi è a dir poco analfabeta)
Il dramma profondo di questi cosiddetti "progressisti" è che hanno smesso di tutelare le classi lavoratrici per un motivo di una semplicità disarmante: non hanno la più pallida idea di cosa sia la vita vera.
I bisogni reali delle persone comuni non li hanno mai sperimentati. Sono tutti cresciuti a Plasmon e paghetta settimanale, coccolati da mamme ansiose per non farli affaticare ( vedi quell'idiota di Calenda che salta da una coalizione all'altra pur di restare a galla... la madre ne ha fatto una pellicola tragicomica da Oscar).
Siedono nei loro salotti bene, omologati esattamente come la destra alle solite politiche di stampo liberale e centrista. Ciò che interessa loro non è la trasformazione sociale, ma la mera gestione del potere e una comoda "pseudo-stabilità".
Aveva ragione Fausto Bertinotti quando, con amarissimo pragmatismo, ammetteva: “Purtroppo per chi è di sinistra, la sinistra politica non c'è più. Il PD si è annegato nella governabilità e sarebbe preferibile che si autosciogliesse.”
Sono sepolcri imbiancati senza coraggio, vera logistica e poca dignità.
Stiamo facendo un danno incalcolabile alla storia e a noi stessi continuando a chiamarli con un nome che definiva giganti della politica. Questi infanti del nulla cosmico non hanno né gli ideali, né la visione, né il coraggio del vero cambiamento.
Trovar loro un nome che finalmente li rappresenti è un dovere morale. "Centristi di stazionamento"? "Amministratori di condominio ad alto reddito"?
"I professionisti dell'attesa"? Scegliete voi, ma giù le mani dalla Sinistra.
Alla fine, tra macerie ideologiche, aperitivi chic e codardia istituzionale, mi guardo intorno e mi viene da sorridere: di Sinistra, quella vera, quella che fa tremare i polsi ai potenti e difende chi non ha voce, sono rimasta solo io... e io non conto nulla. 😅😅🤣🤣😅🤣🤣😅😂✊✊✊
Karima Angiolina Campanelli