lunedì 15 giugno 2026

... in che mani siamo!!! ...

Avviso agli studenti di diritto costituzionale 

 Chiunque avesse scritto sulla propria bacheca la frase: “Ha ragione LA PREMIER, il festival più libri più liberi non può chiedere alle case editrici di dichiararsi antifasciste, È CENSURA!” o altre simili sciocchezze, è pregato di recarsi in pellegrinaggio sulla tomba di Calamandrei recitando una preghiera per i padri costituenti e per tutti i martiri della Resistenza. Al ritorno, potrà comunque abbandonare la Facoltà di Giurisprudenza per iscriversi a Scienze e Tecniche dei Bucatini all’Amatriciana, dove potrà sostenere l’esame di Fenomenologia Teorica della Pasta alla Carbonara - fondamentale obbligatorio del primo anno, 9CFU. La richiesta di Più libri più liberi è del tutto sensata, ovvia, scontata, per un Paese la cui Costituzione è dichiaratamente antifascista sin dalle primissime parole del primo articolo. 

Non mi preoccupa tanto il fatto che ci siano piccole case editrici che trovano imbarazzante questa richiesta, quanto che la Presidente del Consiglio, che ha giurato fedeltà alla Costituzione e aspira a diventare Presidente della Repubblica, si indigni in questo modo, gridando persino allo scandalo. Invece di ringraziare Più libri più liberi per l’omaggio arrecato ai valori della democrazia. 

 15.6.2026 Il fascismo non è un’opinione, è un crimine. 


❤️ PS: Gli Avvisi agli studenti non sono rivolti davvero ai miei studenti. Si tratta di un mero espediente retorico che uso, da circa dieci anni, per fare ironia sulle bestialità giuridiche che ascolto in tv o leggo sui social. È un ottimo modo per spiegare o ribadire concetti fondamentali, facendo divulgazione, nell’interesse di tutti. Il fatto che io sia costretto a spiegarlo, la dice lunga sul livello di analfabetismo funzionale che affligge il nostro Paese, rimarcando la permalosità e la inconsistenza della sua classe politica. Se non cogliete l’ironia, provate coi pomodori. Detto ciò, vi avverto: non combatto battaglie di intelligenza con persone palesemente disarmate. E tanti auguri per l’esame di Storia ed Evoluzione dei Saltimbocca alla Romana - fondamentale obbligatorio del III anno - 10CFU. 

 Cialtroni !!!!

 Prof. Guido Saraceni.

... da attuare!! ...

Chi ci rappresenta dovrebbe essere l'esempio. Ma siamo sicuri che sia sempre così? Noi crediamo che parlamentari lucidi e mentalmente sani siano un diritto dei cittadini. Sostieni la nostra proposta di legge per test periodici su alcol, droghe e salute psichiatrica per tutti gli eletti. 


Antonio F. Spitale

... attenti a Vannacci!! ...

𝐋𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐕𝐚𝐧𝐧𝐚𝐜𝐜𝐢 𝐫𝐮𝐛𝐚 𝐯𝐨𝐭𝐢 𝐚 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐛𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


Francesco Cancellato su Fanpage mette nero su bianco una cosa giusta: chi a sinistra festeggia perché Roberto Vannacci ruba voti a Giorgia Meloni non ha capito cosa arriva dopo. Il precedente è il Regno Unito del 2024. I Laburisti presero un voto su tre, il 33 per cento, e vinsero lo stesso, perché la destra si era spaccata tra conservatori e Reform Uk. La legge elettorale fece il resto. Ma il baricentro del Paese, intanto, si era già spostato. Qui da noi funziona uguale. Oggi Futuro Nazionale, dato al 5-6 per cento, toglie consensi a Fratelli d'Italia e alla Lega. Intanto, però, trascina a destra l'intera maggioranza e detta i termini della prossima campagna. E no, non è una buona notizia. Alla sua costituente del 13 e 14 giugno si è sentito di tutto: i saluti ai «camerati», Sergio Ramelli, «Dio patria famiglia», la remigrazione presa in prestito da CasaPound. La tentazione per i partiti di maggioranza è di inseguirlo lì, sul terreno della nostalgia fascista. Peccato che sia il terreno dove vince lui. E c'è la seconda trappola, questa volta per l'opposizione: gridare (giustamente) solo all'incostituzionalità delle sue proposte e del suo stesso partito gli regala la polarizzazione che gli serve per brillare come estrema destra. Più lo si tratta da mostro, più quello cresce. C'è poi la cosa vera, anche se sembra noiosa: il programma di Vannacci è impossibile da mettere in pratica. La remigrazione, il tetto al 4 per cento, il libretto di lavoro a 14 anni, l'ora legale per decreto. Numeri, leggi nazionali e trattati europei lo smontano riga per riga. Bisogna avere la pazienza di smontare i contenuti, uno per uno, con la calcolatrice in mano. 
Si combatte con i numeri, non basta l'indignazione. Sì, è meno eccitante.
intanto a Roma la "risposta" dei 30.000!!

... l'ultima di Nordio!! ...

Patentino antifascista? Sulla polemica che ha infiammato la scena politica del fine settimana, arriva il commento del ministro Carlo Nordio. “Forse gli organizzatori non sanno” ha detto il Guardasigilli riferendosi a chi rende possibile la Fiera “Più libri più liberi”, “che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il Codice penale, reca la firma di Mussolini“. Il riferimento è al Codice Rocco del 1930, voluto dall’allora ministro Alfredo Rocco. Testo ancora in vigore ma che è stato ampiamente modificato, sia dalla Corte Costituzionale sia dal Legislatore, nelle parti più illiberali e autoritarie. Per esempio abrogando la pena di morte, il delitto d’onore, l’adulterio da parte della donna. Oppure dichiarando incostituzionale la norma che puniva penalmente lo sciopero (diventato un diritto nella nostra Carta). Ieri Giorgia Meloni aveva parlato di “censura” in relazione alla richiesta rivolta alle case editrici, da parte degli organizzatori della kermesse in programma a dicembre, di sottoscrivere una dichiarazione di antifascismo. “È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono”.

 https://www.ilfattoquotidiano.it/.../patentino.../8419547/
Dopo il decimo spritz l'uomo parlò! 

Comitato di cittadini attivi e democratici in difesa della Costituzione

domenica 14 giugno 2026

... crisi della narrazione ...

L’ONNISCIENZA SMEMORATA 


L’uomo di oggi sa tutto e ricorda poco. Attraversa la giornata raccogliendo notizie come un tempo si raccoglievano more lungo una siepe, a manciate, senza ordine, e la sera ne ha le mani piene e lo stomaco vuoto. Byung-chul Han chiama crisi della narrazione la condizione di chi possiede informazione in quantità mai vista e ha perduto la capacità di farne un racconto. L'informazione arriva e svanisce nell'istante successivo, perché vive di attualità e muore con essa, mentre il racconto domanda tempo, una mano che annodi gli eventi in una trama che li tenga insieme. Il nostro uomo scorre le vite altrui a migliaia e non sa dire la propria. Ha sostituito la biografia con la cronologia, la successione nuda e cruda dei fatti, lembi di reale, senza il filo che li renderebbe un destino. Possiede l'archivio e si ritrova senza memoria, perché ricordare significherebbe fare una scelta, e scegliere comporta il rinunciare, e lui rifiuta la rinuncia che farebbe di tante immagini una storia. Una sola. Una per volta. Maurice Blanchot aveva annunciato la scomparsa della letteratura come la scomparsa del luogo in cui si va senza arrivare, lo spazio paziente in cui una vita diventa leggibile a se stessa. Quel luogo si è chiuso. Il libro che dovrebbe venire non viene, perché nessuno sa più restare nella lentezza che lo conterrebbe. L'uomo informato scambia l'essere aggiornato con l'essere vivo, e si addormenta sazio di mondo, certo di aver capito la giornata, incapace di raccontarla a un altro fuori dall'elenco delle cose accadute. La sua è una tragedia in tono minore che non fa scandalo e men che meno notizia. Ha guadagnato l'accesso a tutto e ha smarrito la facoltà di trasformare qualcosa in esperienza. La vita gli passa accanto in alta definizione, e lui la osserva dietro un vetro che chiama finestra e che è uno specchio appena annerito, dove crede di vedere il mondo e vede soltanto il proprio scorrere. 

[Christopher Baker, Hello World! or: How I Learned to Stop Listening and Love the Noise, 2008, videoinstallazione] 


 Lavinia Marchetti.

... AH, ora ho capito!! ...

Corso accelerato per analfabeti funzionali 

Forse così capiranno: Quando devi umiliarti e chiedere favori in modo servile, meglio mettere le ginocchiere… 
così le ginocchia non si rovinano. 

Povera Italia!!

  Immagine creata con A.I
SENZA VERGOGNA E SENZA DECENZA: NON SI RICORDA CHE LA COSTITUZIONE SU CUI HA GIURATO È ASSOLUTAMENTE ANTIFASCISTA. QUESTA DONNA È PERICOLOSA PERCHÉ TOTALMENTE PRIVA DI SCRUPOLI E PRINCIPI. QUESTA CI PORTERÀ ALLA ROVINA TOTALE. HA DISTRUTTO L'ITALIA IN MENO DI QUATTRO ANNI. COSA FARÀ CON ANCORA ALTRO TEMPO?

... intenti genocidi!! ...

KATZ, INTENTI GENOCIDI ANCHE PER L'IRAN 


Ho sottotitolato un video che merita di circolare. Non per gusto della polemica, ma perché mostra con crudezza la deriva di un potere che da tempo ha smesso di distinguere tra sicurezza e barbarie. Le parole del ministro degli Esteri israeliano Katz si collocano dentro una scia ormai riconoscibile: disumanizzazione del nemico, minaccia collettiva, punizione di interi popoli, normalizzazione della devastazione. È lo stesso lessico politico che abbiamo visto applicare a Gaza e al Libano: prima si nega l’umanità dell’altro, poi si rende accettabile qualsiasi crimine. Altro che “difendere Israele”. Questo è il vero volto del Sionismo Reale: un’ideologia di supremazia che usa il trauma storico come passepartout e la forza militare come linguaggio ordinario. Chi continua a confondere critica di questo sistema con odio antiebraico rende un servizio alla propaganda e un danno alla verità. Quando ministri di uno Stato parlano così, il problema va ben oltre ciò che dicono: è ciò che preparano. Le parole aprono la strada ai fatti. E i fatti, negli ultimi anni, parlano già di macerie, espulsioni, fame, morte civile. Guardate, ascoltate, giudicate. E chiedetevi fin dove può arrivare un potere convinto di poter agire senza limiti e senza conseguenze. 

 Pino Cabras.