martedì 6 ottobre 2026

... la Mazzetta ed il Pendolo! ...

La Mazzetta e il Pendolo 


In questa foto potete "ammirare" come Armao, marito della Bartolozzi, sia stato colto con le mazzette in auto e all’università. I soldi erano nascosti nell’orologio a pendolo dello studio. 

L’atto d’accusa della procura di Palermo, che chiede di arrestare l’avvocato amministrativista: «Nel ruolo di presidente della Commissione tecnica e in quello di esperto del presidente della Regione veniva remunerato illecitamente dagli imprenditori». 

Che schifo.

... Epstein, sempre lui!!! ...

𝐌𝐚𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐄𝐩𝐬𝐭𝐞𝐢𝐧, 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐯𝐚 𝐋𝐮𝐭𝐧𝐢𝐜𝐤 

𝑀𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑆𝑖𝑚𝑜𝑛 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑖𝑒𝑠𝑧: 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑑𝑒𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝐸𝑝𝑠𝑡𝑒𝑖𝑛 𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑚𝑒𝑟𝑐𝑖𝑜 𝑈𝑠𝑎 

Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


Tre lettere: HWL, Howard William Lutnick, segretario al Commercio degli Stati Uniti d’America nella seconda amministrazione Trump dal 21 febbraio 2025. Quando a gennaio il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato i milioni di file su Jeffrey Epstein, gli altri cercavano il cognome, mentre Simon Andriesz, britannico, ex managing director di BGC Partners, società di Lutnick, sapeva che lì i capi si scrivevano con le iniziali e ha trovato le email del 2018 in cui Epstein chiedeva a HWL come andasse Adfin, società pubblicitaria dove avevano investito entrambi. Ha passato tutto alla commissione di vigilanza della Camera prima che Lutnick deponesse, a maggio. Ci aveva già provato con l’FBI nel 2020 e nel 2021, e alla BBC si lamentava che non interessasse a nessuno. Licenziato nel 2017 dopo aver segnalato irregolarità contabili, raccontava che le ritorsioni gli avevano tolto carriera, soldi e salute. Nell’ultimo post su X definiva devastanti per sé e per la famiglia le conseguenze della denuncia e prometteva altre prove. Secondo The Banker si è tolto la vita, a 57 anni. Lutnick intanto, l’anno scorso, in un podcast raccontava di aver deciso nel 2005 di non stare mai più nella stessa stanza con Epstein, nemmeno per affari. A febbraio, al Senato, ha ammesso un pranzo di un’ora sull’isola nel 2012, con moglie e figli, e il 28 dicembre, a pranzo ampiamente digerito, i due firmavano un documento sulle quote di Adfin. «Non avevo alcuna relazione con lui», ha detto. Nessuno gli contesta reati e infatti resta al suo posto: mercoledì una foto ripresa da Raw Story lo mostrava nello Studio Ovale a guardare Donald Trump che parlava, con l’aria di chi ha sempre indovinato la stanza giusta.

... la sciagurata Meloni!! ...

Ennesimo disastro ed ennesima presa in giro targata Meloni. Nel giorno in cui finisce lo sconto sulle accise, salta anche il tetto ai prezzi di benzina e diesel di ENI e altre compagnie perché il governo non ha fatto quanto promesso. Meloni aveva infatti promesso ad ENI un decreto con le sconti e agevolazioni fiscali sulle accise. A questo era legato il tetto ai prezzi del carburante. Il decreto non è arrivato, il tetto è saltato e così oggi i prezzi di benzina e gasolio aumentano di due volte. E alla fine di tutto, a pagare saranno ancora una volta lavoratori e famiglie che non ce la fanno più. Che dire, l'ennesimo capolavoro meloniano.. 
Prima se ne vanno, prima smettono di far danni. Dovremo essere noi a ripulire questo disastro e invertire la rotta. Lo faremo. 


 Nicola Fratoianni.

lunedì 5 ottobre 2026

... Schlein - Renzi - Tajani!! ...

SCHLEIN VUOLE RENZI, E RENZI VUOLE TAJANI 


L'aritmetica del campo largo targato PD ha travalicato ogni limite del ridicolo. Matteo Renzi, appena riaccolto dal Pd, si spinge dalla Leopolda a lanciare un appello ad Antonio Tajani e a Forza Italia per invitarli a lasciare la maggioranza e unirsi al centrosinistra. Bisogna fermarsi un istante e valutare l'assurdità di questa proposta. Come si può solo ipotizzare di mettere insieme le forze di opposizione con chi sta oggi al governo ed è complice quotidiano dell'agenda della destra? Parliamo di chi approva ogni manovra economica, sostiene i tagli al sociale e siede comodamente al tavolo di un esecutivo dominato dalla fiamma tricolore. Il PD guarda apparentemente inerme a queste manovre, dimostrando ancora una volta di preferire il mero calcolo elettorale alla chiarezza delle idee. Non si può pretendere di lottare per il salario minimo, la sanità pubblica e i diritti dei lavoratori se le porte vengono spalancate a chi ha votato fino a ieri per la precarietà, i condoni e i tagli ai servizi. Questa non è un'alternativa, è una farsa di palazzo costruita solo per spartirsi le poltrone. Chi ha a cuore la giustizia sociale non può accettare che il proprio voto venga svenduto per imbarcare gli storici alleati della Meloni. La coerenza non è una merce di scambio: è tempo di abbandonare questi compromessi al ribasso e sostenere senza esitazioni chi garantisce un'opposizione reale, seria e intransigente a questo governo. 


 Mauro David.

... Fermezza e Coraggio!! ...

Mentre prevedono di aumentare ulteriormente le spese in difesa e armi di 14 miliardi in due anni, la pressione fiscale continua a crescere per l'Istat e si continuano a prosciugare gli stipendi degli italiani con una tassa invisibile: viene definita "fiscal drag", con miliardi che vengono succhiati con la perdita del potere d’acquisto dei cittadini, già spellati dai rincari al distributore di carburante e da quelli del carrello della spesa e delle bollette. Stanno affossando il ceto medio: un reddito di 35mila euro si vedrà mangiare in un biennio 1138 euro, secondo le simulazioni del Corriere della Sera di qualche giorno fa. È una “tassa da inflazione” che il Governo Meloni continua a incassare in un momento drammatico: se il tuo stipendio aumenta solo perché salgono i prezzi e il fisco rimane fermo come è, lo stipendio reale diminuisce perché si pagano più tasse. Un anno fa avevo consegnato a Meloni in Aula il libro delle tasse del suo governo, denunciando questa enorme fregatura agli italiani in un momento difficile, oltre al suo record di pressione fiscale dai tempi di Monti. La situazione è peggiorata: bisogna intervenire con una scala mobile fiscale per indicizzare scaglioni e aliquote all’inflazione neutralizzando questa tassa occulta sugli stipendi in maniera automatica. 

Bisogna recuperare risorse dagli extraprofitti dei colossi energetici, delle armi e delle banche per redistribuirli su un taglio delle tasse, sul potere d'acquisto, sui servizi ai cittadini. 
Ci vuole fermezza e coraggio. 


 Giuseppe Conte.

... ormai, vale tutto!! ...

TORO, SENTI ABATE: "SONO SEMPRE PIÙ CONTENTO DI ESSERE QUI, SAPEVAMO CHE SAREBBE SERVITO TEMPO" 


📝Dichiarazioni di ieri da parte di mister Abate, il suo Toro è in terza posizione alle spalle di Inter e Roma, ed è la rivelazione del campionato. 


😲Ah no? Come? Siamo in zona merda, quart'ultimi ,in coabitazione con il quinto peggior attacco e già fuori dalla Coppa Italia? 

Fa lo stesso, tanto ormai vale tutto.
PAURA CAIRO, LA CROAZIA NE PRENDE 7 IN CASA, TREMA IL RECORD DI 0-7 CASALINGHI DEL PRES! 


📝Croazia-Inghilterra termina 0-7, per Vlasic e compagni un'umiliazione epocale. Trema il record di Cairo, con due 0-7 casalinghi in due stagioni consecutive.

... il lavoro nero uccide! ...

𝟔𝟏 𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐮𝐚𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨: 𝐂𝐚𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


Salvatore Calignano aveva 61 anni e venerdì pomeriggio, secondo il racconto della moglie, stendeva in nero una guaina isolante sul tetto di un capannone a Caivano, e i sanitari del 118 l’hanno trovato altrove, da solo, in una strada secondaria dove prima di svenire ha detto di essere caduto da una scala. Sabato è morto. Poi dagli accertamenti dei carabinieri è spuntata un’assunzione regolare datata primo ottobre, il giorno prima, che la moglie ignorava: a settembre, racconta il legale, Salvatore prendeva ancora la disoccupazione. Il giorno prima, appunto. Nel 2004 il quotidiano PuntoSicuro segnalava un’anomalia tutta edile, troppi infortuni gravi al primo giorno di lavoro, perché spesso erano operai in nero assunti il giorno stesso dell’incidente per scansare le sanzioni. Così dal 2006 nei cantieri, e dal 2007 in ogni settore, l’assunzione va comunicata entro la mezzanotte del giorno precedente. Vent’anni dopo la data è caduta esattamente lì dove la legge la voleva, e la comunicazione telematica ha una data certa che la Procura di Napoli Nord farà bene a guardare per prima. Il resto è statistica: l’Istat stima 3 milioni e 132mila unità di lavoro irregolari, l’Inail ha contato 1.189 morti sul lavoro nel 2025 e due vittime su tre avevano più di cinquant’anni, cioè l’età di chi sale ancora sui tetti perché la pensione è lontana e il lavoro regolare pure. 

Se i dubbi della famiglia troveranno conferma, a Caivano qualcuno ha avuto il tempo di sistemare le carte di un uomo e di fare una telefonata senza nome al 118, e poi l’ha lasciato lì, sull’asfalto.