mercoledì 15 luglio 2026

... il "porta sfiga"!! ...

Lo chiamavano : Sentenza 

Con il post di Salvini, non aveva più scampo! 

Confermata la sentenza d’appello con una pena di 14 anni e 9 mesi. 
Il colpo era avvenuto a Grinzane Cavour

... la palude ...

𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 188 contro 187. A scrutinio segreto la Camera ha affossato l'emendamento sulle preferenze di Fratelli d'Italia, Noi moderati e Udc, quello su cui il governo aveva messo il timbro con il parere favorevole dei relatori e della ministra Casellati. Semplificando, niente di meno di una fiducia mascherata da tecnicismo. Giorgia Meloni aveva alzato la posta poche ore prima, con un post: sfidava le opposizioni a votare a viso aperto, ognuno "ci metta la faccia". Ha chiesto di mostrare le carte ma le hanno stanato il bluff. Con la beffa dentro la beffa: la faccia la pretendeva dagli altri e al momento del voto è mancata proprio la sua. Chi ha sparato nell'urna resta ignoto, perché il segreto serve a questo. Il Pd conta 36 franchi tiratori, la Lega ne ammette 31 e giura di avere i banchi puliti, i vannacciani accusano gli azzurri, gli azzurri negano. Una maggioranza che si perquisisce da sola. Fuori dai banchi del governo è subito coro. Giuseppe Conte parla di premier sfiduciata dai suoi, Elly Schlein intima «andate a casa». Antonio Tajani prova a rimpicciolire tutto, «incidente di percorso», dice. Sarà. Un incidente su cui il governo aveva messo la faccia intera. Resta il fatto politico, e pesa: cade la legge-feticcio, il "Melonellum", in un paese con i salari fra i più bassi d'Europa e le bollette fra le più care. "Ha vinto di nuovo la palude", scrive lei. Vero, solo che la palude, stavolta, sedeva tra i suoi banchi. La palude è il suo governo. E già qualcuno sussurra elezioni, come se una débâcle fosse la scorciatoia per le urne. La doppia maschera si scioglie col caldo, e sotto resta una crepa che la seduta a oltranza serve solo a far vedere meno.

... INDECENTE!!! ...

Secondo voi una Premier che ha bloccato il Parlamento sulla legge elettorale anziché su stipendi e sanità e che è stata appena sfiduciata dalla sua stessa maggioranza, dove dovrebbe essere oggi?

 1. Al Quirinale per dimettersi. 

2. ⁠A un vertice di maggioranza per uscire dalla palude in cui sono precipitati e hanno precipitato l’Italia. 

3. ⁠ Alla cerimonia di premiazione dei Maestri della cucina 

Ecco la risposta!!!


 Giuseppe Conte.

martedì 14 luglio 2026

... il futuro??? ...

Preistoria, 10.000 a.C. - Se gestisce tutte quelle caverne ci sarà un motivo. Egitto, 2560 a.C. - Prima di criticarlo, prova tu a tirar su una piramide dal niente. Grecia, 336 a.C. - Sei solo invidioso perché tu non saresti mai in grado di fare quello che ha fatto lui. Cina, 221 a.C. - Però alla fine guarda cosa è riuscito a costruire! Roma, 44 a.C. - Il Senato lo attacca perché è l’unico che fa paura ai poteri forti. Inghilterra, 1066 - Questo è un Re che capisce davvero le nostre esigenze. Mongolia, 1220 - È partito dal nulla. Tutto quello che ha, se l’è sudato. Firenze, 1434 - Intanto fa più lui coi suoi soldi che cento ONG messe insieme. Spagna, 1490 - La cosa bella di Torquemada è che è contro il sistema. Transilvania, 1459 - Finalmente uno che parla coi fatti. Messico, 1520 - Sentiamo, se Cortes se ne va allora chi crea lavoro? Francia, 1680 - Se non ci fossero i suoi grandi capitali, saremmo tutti più poveri. Stati Uniti 1850 - Guarda quanta gente ha aiutato con le sue piantagioni. Germania, 1933 - Almeno è uno che ha il coraggio di dire le cose come stanno. Russia, 1949 - C’è da dire che ha azzerato la corruzione. Cile, 1973 - Ci ha salvato dal comunismo. Oggi - Sai perché questo qui ti fa così paura? - Perché? - Perché è il futuro.

... emendamenti?? ...

Presidente Meloni, 


poco fa ci ha sfidato sulla legge elettorale. Credo però che il suo post sia frutto di un equivoco. Quale sarebbe l'emendamento sulle preferenze su cui ci sta sfidando? Ho letto e riletto gli emendamenti di maggioranza, ma non ne trovo nessuno che consenta agli elettori di scegliere liberamente i propri rappresentanti. Non vorrà mica farci credere che l’emendamento “farsa” presentato da Fratelli d’Italia introduca davvero le preferenze… Le vostre sono preferenze farlocche, come il blocco navale e i 1000 euro con un click che lei aveva millantato. La verità è che avete blindato con un accordo di maggioranza una proposta di legge con listone nazionale e listini locali tutti preconfezionati dalle segreterie di partito. E così nella “legge truffa” avete introdotto un emendamento “truffaldino” su finte preferenze, che non toccheranno mai la stragrande maggioranza dei parlamentari che entreranno nel nuovo Parlamento. Lei la faccia ce la mette. Certo. Ma è la solita faccia di bronzo. Quando la smetterà di prendere in giro gli italiani? L’appello contenuto nel suo post mi induce a credere che non è sicura dei numeri della maggioranza. Sbrigatevela tra voi. Noi per bloccare i vostri obbrobri useremo tutti i mezzi previsti per il voto parlamentare. Se davvero vuole fare una battaglia per le preferenze, faccia votare l’emendamento del M5S che lascia agli elettori l’effettiva libertà di scegliere i nomi dei propri rappresentanti. Ma soprattutto ci richiami quando inizierà a occuparsi di stipendi ed emergenze degli italiani anziché di come rimanere imbullonati alle poltrone. 


 Giuseppe Conte.

lunedì 13 luglio 2026

... valutazione ...

... syamane incontro con il Sig. Melis per una prima valutazione del nostro "buen retiro" = Euro 78.000,00 ,!!! mi sono alzato di scatto inorridito!!

domenica 12 luglio 2026

... nel mirino!! ...

Chi minaccia Giorgia Meloni minaccia tutti noi. 
Le minacce rivolte al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono un fatto gravissimo. Ancora più grave è che, secondo quanto riportato da organi di stampa, il suo nome compaia in una lista di obiettivi pubblicata da un quotidiano iraniano vicino al regime di Teheran. Non colpiscono soltanto una persona o un leader politico. Colpiscono le istituzioni della Repubblica, la democrazia e tutti noi. Di fronte a chi usa l’intimidazione e la violenza non possono esistere divisioni politiche. Su questi temi non esistono maggioranza e opposizione: esiste soltanto lo Stato. A Giorgia Meloni va la mia piena solidarietà e la mia vicinanza. Nelle minacce rivolte a lei non è sola: vengono colpiti tutti noi, viene colpita l’Italia intera. La risposta deve essere una sola: unità, fermezza e difesa delle nostre istituzioni democratiche. Perché l’Italia non si lascia intimidire. 

 Enzo Amich.