mercoledì 21 ottobre 2026

... la deterrenza ...

Vittorio V. Alberti - 

Margaret Thatcher parlò al Congresso degli Stati Uniti il 20 febbraio 1985. Questo brano, quindi, va capito nel quadro della guerra fredda e nel riferimento, che Thatcher fece, anche all’inizio della Seconda guerra mondiale. Tuttavia, occorre ragionare sul percorso che differenzia la deterrenza nucleare, allora e oggi. Durante la guerra fredda, la deterrenza, di fatto, assicurava stabilità. Oggi, genera un aumento di guerre convenzionali. Allora, il mondo era diviso in due blocchi: NATO e Patto di Varsavia. Eppure, nonostante la perenne tensione, le due superpotenze, USA e URSS, evitarono lo scontro diretto e mantennero costanti relazioni diplomatiche fra loro, riservate o palesi. Ma cos’era la deterrenza? Non che le armi coincidano con la pace, ma che la pace sia più probabile quando un potenziale aggressore comprende che il costo di un attacco sarebbe così elevato da rendere la guerra una scelta irrazionale. Per Thatcher, quindi, la forza non era il fine, ma il mezzo per impedire che un conflitto iniziasse. A distanza di quarant'anni, questa impostazione continua a influenzare la politica internazionale, ma in modo diverso e più preoccupante. Oggi, taluni sostengono che una difesa credibile sia il principale deterrente contro nuove aggressioni. Altri, che l'aumento degli armamenti alimenti sfiducia, incremento del rischio (“escalation”) e instabilità. Una cosa è certa: sulla deterrenza si è costruita la sicurezza internazionale dalla seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri. Oggi sembra invece che la guerra sia, per così dire, fine a se stessa, e non che essa sia “politica condotta con altri mezzi”. In altre parole, non si vede un disegno, un chiaro fine della guerra. Personalmente, non avrei sostenuto la politica generale di Thatcher, ma è indubbia la sua grandezza storica. 


 #politica #margaretthatcher #guerra #pace #news

... LA CHUTE!!! ...

... oggi pomeriggio ci siamo recati alla C.M.L. di via Farinelli 25 per avere chiarimenti sull'esame da rifare per la patente ... 23,80 euro di taxi per 10 minuti di colloquio! al ritorno abbiamo preso l'autobus ed io sono caduto salendoci sopra!!! Viatico negativo per il proseguimento della pratica!!

... una lista nera!!! ...

Non lo ascolterete sui tg di Telemeloni, ma la Corte dei conti ha appena bocciato il governo su (quasi) tutta la linea. È una lista infinita di moniti, bacchettate, pesanti critiche - non solo economiche - quella che emerge dalla requisitoria sul rendiconto dello Stato nell’ultimo anno. 
Il risultato è una radiografia drammatica del nostro Paese: 

Le liste d’attesa “vergognose per un Paese civile”. 

Le proroghe infinite ai balneari. 

Il sistema fiscale che “premia i furbi e punisce chi ha sempre pagato”. 

Una gestione imbarazzante del Pnrr, dove il rischio di frodi e infiltrazioni criminali è altissimo. 

L’aumento delle spese per la difesa al 5% in un momento di affanno nazionale. 

Le condizioni disastrose delle carceri su cui serve un piano straordinario di edilizia penitenziaria. 

La scarsa retribuzione nelle Pa. 

Mancanza di trasparenza nei confronti del Parlamento. 


Siamo di fronte a un quadro drammatico. Ma, tranquilli, di tutto questo a malapena se ne parlerà. E chi lo farà a destra sarà per dare dei comunisti pure alla Corte dei conti. 
Come chiunque in questo Paese provi ad alzare un dito. 


Da Lorenzo Tosa

martedì 20 ottobre 2026

... post - partita ...

Parma Torino 0-3 


Lo so, praticamente non mi sono ancora seduto, finita la cena ho acceso la TV, il tempo di imprecare per la pubblicità ed ecco che osservo Belgbali involarsi sul servizio di Braganca. Il cross è perfetto per il sinistro di Simeone che insacca. Non siamo ancora al 5 minuto ed il Torino è in vantaggio. Bel gol per il Cholito e buon viatico per la digestione. La settimana è stata quantomeno colma di ricordi e memorie granata. Tra l'anniversario della morte di Gigi Meroni e il centenario dell'inaugurazione del Filadelfia abbiamo avuto più di qualche momento di emozione, senza dimenticare la scomparsa di Angelo Marello, grande, grandissimo tifoso granata. Mentre la partita va avanti, ormai siamo al 20 esimo. Il Torino domina, sul campo fisicamente e tatticamente. Arriva spesso vicino alla porta felsinea e segna anche il secondo gol con Adams, che devia di testa un tiro di Simeone. Bene la coppia dei piccoletti va in gol, finalmente. Due a zero con i parmensi che per ora non hanno visto il pallone e i granata che gestiscono, e giocano, con una inedita tranquillità. Allora torniamo a pensare agli eventi della settimana mentre Perri dopo aver sbagliato un rinvio fa una grande parata, la prima dell' anno. Poi , mentre i granata si distraggono troppo, il portiere, chiamato al rinvio, si fa contrastare e torna subito in porta per evitare il gol degli emiliani. Dal 30 esimo i granata sembrano tornati quelli un po' distratti e un po' molli di tante partite. Ma siamo sul doppio vantaggio e può essere anche comprensibile, visto che, quando la squadra attacca sembra incontenibile. Così finisce il primo tempo, con poco, pochissimo da rimproverare ai ragazzi e, sinceramente, anche ad Abate. Per i primi venti minuti, anche per la sciagurata impostazione dei parmensi, i granata hanno mostrato una verve insolita, Vlasic, Simeone e Adams lì davanti, supportati a turno da Braganca e Mandragora hanno fatto veramente bene, anche, per una volta, tecnicamente. Buone le incursioni di Cacciamani (quando imparerà a fare i cross diventerà irresistibile) e Belghali. Sicuri, fino a prova contraria Coco, Ismahili e Comuzzo, con il portiere che ha fatto una gran bella parata. Per il resto non sembra vero che tutto sia ancora a posto in casa, nessuno abbia scagliato cose a caso in terra, o si siano udite urla inconsulte, nominando a caso questo o quel giocatore. Stasera, per ora, nulla è capitato. Le squadre tornano in campo e i ragazzi del Parma paiono indemoniati, smossi un po' dal pubblico e dall' entrata di un 2008, tal Lontani, un po' snobbato dai distratti granata, che devono stringere un po' i denti. Passano i minuti e il Parma non fa più toccare palla ai ragazzi del Torino..Non si trova più la forza di uscire palla al piede. Con gli emiliani che conquistano sempre più calci d'angolo. Escono Mandragora e Che Adams per Gineitis e Kulenovich. Il Parma è pericoloso, direi troppo. Ma, nel momento in cui tutti si aspettano il ritorno del Parma, Simeone si inventa, dopo essere partito da centrocampo, un gol di destro meraviglioso da fuori area. Tre a zero. Siamo al 70 esimo, escono Vlasic, imponente, per Casadei, finalmente, e Belghali per Abu. Cerca di reagire il Parma e, naturalmente, va in gol con Cacciamani e Gineitis che si tolgono da Diallo. Il gol viene annullato, ma va bene lo stesso visto che. mancano una decina di minuti. Entra anche Zapata al posto di Simeone. Si fa male Gineitis alla fronte, ma ormai è finita. Altri tre punti che portano questo torello un po' di Abate, un po' di Petrachi, a un punto dalla Juve Spallettiana. Dai che li prendiamo. 


Claudio Calzoni 


 #controcalcioradioweb #TORO #TorinoFC #calcio #SerieA #claudiocalzoni #granata

... un Paese diverso!! ...

Ora il Ministro della Difesa, nel certificare il fallimento di quello dell'Interno, parla addirittura di "guerra ibrida" per giustificare l'invio di 500 militari a Milano. Intanto il Sud Italia continua ad essere bloccato, e qualche tg di regime ha iniziato ad occuparsene solo perché la Presidente del Consiglio ha usato quelle proteste per l'ennesimo attacco alla magistratura, cui per legge deve arretrati dal 2018 che si rifiuta di dare. E mentre tra i fermati a #Milano c'è anche uno degli scampati all'incendio di Crans-Montana, a riprova della natura totalmente eterogenea dei protagonisti degli scontri dello scorso weekend, l'unica cosa che riescono a concepire è l'ennesimo pacchetto di leggi repressive che non risolveranno nulla come i precedenti. Perché il problema è il modello di società che oramai non funziona più. La cosa politicamente inaccettabile è che è stato implementato e difeso per 15 anni dal centrosinistra che governa la capitale economica d'Italia, salvo ora invocare "discontinuità". Quando vinse Pisapia nel 2011 ci avevano promesso una città per tutti: nel 2026 ci ritroviamo con una città diventata il parco giochi dei miliardari, che sfruttano centinaia di migliaia di lavoratori con stipendi da fame che non possono più vivere questa città. 

 Il Paese "normale" non basta più: serve un Paese DIVERSO. 


#qualcosadisinistra

... ritorno alla base!! ...

Sigfrido Ranucci ha scelto RaiNews24. Tra le possibilità che gli erano state proposte dalla Rai dopo la rimozione dalle conduzione di Report, il giornalista ha optato per il ruolo di vicedirettore del canale televisivo all-news, con delega agli approfondimenti. Le altre opzioni offerte dall’azienda erano il Tg3 e l’assegnazione all’ufficio di corrispondenza da Il Cairo. Ranucci tornerà dunque nella redazione in cui aveva lavorato dal 1999 al 2006, venendo nominato nel 2001 inviato speciale. 

“Ringrazio il direttore Luca Terzulli e i colleghi del Tg3 per avermi aperto, in un momento così complicato della mia vita professionale, le porte di quella testata dove trentasei anni fa ho mosso i primi passi: prima come assistente ai programmi, poi come giornalista. Dopo giorni tormentati ho scelto di tornare a RaiNews, il porto da cui ero salpato prima di approdare a Report”, 

ha scritto su Instagram Ranucci, che ha comunicato nella tarda serata di lunedì alla Rai la sua decisione con una mail. 


 https://www.ilfattoquotidiano.it/.../ranucci.../8543936/

... l'Italia protesta!! ...

Anche oggi l'Italia è in strada a protestare perché sconvolta dalla crisi, dagli stipendi troppo bassi, dal carovita. Blocchi da nord a sud e scaffali dei supermercati sempre più vuoti. Studenti, lavoratori, famiglie, giovani e pensionati. Tutti uniti contro il governo, che non dà risposte. Anzi. Ieri Meloni ha convocato un CDM d'urgenza. Mi sarei aspettato qualche miliardo a favore degli stipendi e contro il carovita. E invece no. Solo altro carcere e altra repressione. Pensano di cavarsela con la propagande e il pugno di ferro, come al solito. Non hanno capito che la gente è disperata e non ce la fa più. Dovrebbero fare quello che ripetiamo da anni. Contenere il costo della vita tassando gli extraprofitti e aumentare gli stipendi adeguandoli in automatico al costo della vita. Stracciare l'accordo NATO per le spese militari al 5% e investire quei miliardi in scuola, sanità e servizi. 

Queste sono risposte concrete alla rabbia di un Paese in ginocchio. 
Meloni non lo fa? Lo faremo noi appena vinceremo le elezioni. 


 Nicola Fratoianni.