venerdì 28 agosto 2026

... ci sono riusciti, infine!!! ...

Sono venuto a conoscenza dall'Ansa che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report. Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioe' da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone per aver sollevato "cunei d'ombra" sul sottoscritto. Il gioco è fatto. Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico. Il mio non è un addio, non condurro' Report ma condurro' la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti. 
Vi voglio bene, grazie per la vostra passione e dedizione che mi ha accompagnato per 30 anni. 
Stasera sarò a Favignana domani ad Agrigento al teatro Efebo, e il 30 a Folrinas vicino Alghero per Diario di un Trapezista.


 Sigfrido Ranucci.
RANUCCI C’È! 

Non tutti i mali vengono per nuocere: Sigfrido, trovati un’altra ‘casa’ e riprendi il tuo cammino! Noi ci saremo e saremo in molti di più! Questo episodio ha contribuito a far capire alla gente la tua importanza come giornalista e come uomo e la protervia dei tuoi nemici delatori che saltano dalla gioia: DAI, FORZA, ANDIAMO AVANTI, SIAMO SOLO ALL’INIZIO! 


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 Quello che sta accadendo in Rai con Sigfrido Ranucci e Report è una vicenda che riguarda tutti. La decisione di togliere a Ranucci la conduzione di Report arriva dopo mesi di attacchi, polemiche e macchina del fango nei confronti di uno dei programmi di giornalismo d'inchiesta più importanti del servizio pubblico. La Rai non appartiene al Governo di turno e non può diventare uno strumento nelle mani della maggioranza. Il servizio pubblico appartiene ai cittadini e deve garantire pluralismo, autonomia e libertà dell'informazione. Sono principi essenziali di una democrazia costituzionale. Quando una voce critica viene isolata e allontanata, il problema non riguarda soltanto quella voce. Riguarda la qualità della nostra democrazia e il diritto dei cittadini a essere informati senza condizionamenti politici. A Sigfrido Ranucci e a tutta la redazione di Report va la mia piena solidarietà. 


Leonardo Gallo
INVIATI DI REPORT: PROPOSTA IRRICEVIBILE, PRONTI AD ANDARCENE 


La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report. Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma.

... le armi si usano!!! ...

Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Un concetto facile facile: le armi si fabbricano per essere usate, e lo sanno meglio di tutti quelli che le fabbricano. Al porto di Bari un furgone con targa francese scende dal traghetto di Patrasso, la Guardia di finanza apre i cinque contenitori per sistemi anticarro che ci trova e in tre ci sono i missili Akeron, che per la perizia dell'Esercito sono armi da guerra. Sui tubi c'erano le bande blu che negli standard Nato segnalano l'addestramento. Era nastro adesivo. Sotto c'era il giallo e nero che segnala l'alto esplosivo. L'autista, 46 anni, dice di lavorare per MBDA France e mostra un'autorizzazione della Difesa francese, ma la gip Valeria Isabella Valenzi ci ha trovato timbri difformi e date che non tornano, e nessuna autorizzazione italiana al transito. Il fermo è di giugno, la notizia è di adesso. Del resto Giovanni Ceraolo, del coordinamento Porti dell'USB, l'ha spiegato a Fanpage: «Quasi ogni giorno ci arrivano segnalazioni di piccoli trasporti di armi nei nostri porti». Nel frattempo l'Unione ha messo in campo i 150 miliardi di Safe, primo pezzo di un riarmo da 800, la spesa militare del continente è salita a 864 miliardi di dollari in un anno secondo il Sipri, e la stessa Commissione europea conta 620mila armi da fuoco smarrite o rubate già in circolazione qui dentro, ammettendo per iscritto che senza dati armonizzati il fenomeno non si riesce nemmeno a misurare. Le armi non hanno bisogno soltanto di essere prodotte, hanno bisogno soprattutto di essere usate. Provate a bisbigliarlo e diventate pacifisti sabotatori. Poi la fotografia è quella di un furgone al porto, ed è quello che siamo.

... due pesi, due misure ...

𝐒𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐢, 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐯𝐚𝐬𝐨𝐫𝐢 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Ricordatevelo bene: il ministero dell'Economia è della Lega dal 2022 e oggi nel 2026 la Lega ci spiega che lo Stato deve imparare a diventare insensibile di fronte alle differenze di reddito. Claudio Borghi, senatore del partito, ha liquidato così gli aiuti sui carburanti legati al reddito: «C'è in Italia una marea di bonus, e vanno per la maggior parte a stranieri ed evasori». Attenti, sono parole premuniate da chi tiene la cassa. Gli evasori, la Relazione del Mef, li ha già contati: fra 89,7 e 90,9 miliardi di imposte mancanti nel 2022, e la voce peggiore è l'Irpef di lavoro autonomo e impresa, dove manca il 59,8 per cento dell'imposta potenziale, mentre sul lavoro dipendente la ritenuta parte dalla busta paga e non sbaglia un colpo. Gli stranieri, intanto, di Irpef ne hanno versata 12,6 miliardi, secondo i calcoli della Fondazione Leone Moressa. Poi c'è l'Isee, e il termometro l'hanno rotto proprio loro al governo: la franchigia sulla prima casa è salita da 52.500 a 91.500 euro con la legge di bilancio, i titoli di Stato ne escono fino a 50.000, e l'Ufficio parlamentare di bilancio stima che a guadagnarne sia il 64,5 per cento dei lavoratori autonomi. Quindi prima si rompe il termometro e poi ci si lamenta che la febbre non si riesce a misurare. Solo che qui non si sta semplicemente litigando sul gasolio. L'articolo 53 della Costituzione vuole un sistema tributario progressivo, l'articolo 3 impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli economici, l'articolo 54 chiede a chi ha funzioni pubbliche di adempierle "con disciplina ed onore". Un partito che sospetta dei redditi ogni volta che c'è da dare a chi ha meno rinuncia all'uguaglianza per scelta, con le chiavi dell'Agenzia delle entrate nel cassetto e la faccia di chi le ha perse.

... Ratko Mladic ...

L’uomo che scontava l’ergastolo per il genocidio di Srebrenica, il peggior massacro avvenuto in Europa dalla Seconda guerra mondiale, verrà celebrato come un eroe nazionale in patria. Morto ieri all’Aia all’età di 84 anni, l’ex leader militare serbo-bosniaco Ratko Mladic avrà i funerali con “tutti gli onori militari e di Stato a cui ha diritto”. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia della Repubblica di Serbia, Nenad Vujic. Il quale ha aggiunto che invierà una lettera al Meccanismo residuale dell’Aja, che sostituisce il disciolto Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia che condannò Vladic, “con l’aspettativa che non solo venga accertata la causa della sua morte, ma anche se abbia ricevuto cure adeguate”. Già nelle ore immediatamente successive alla scomparsa, la giudice Graciela Gatti Santana, presidente del Meccanismo Internazionale Residuale per i Tribunali Penali delle Nazioni Unite, ha fatto sapere di aver ordinato “un’indagine completa sulle circostanze” della morte. 


 https://www.ilfattoquotidiano.it/.../genocidio.../8490436/

giovedì 27 agosto 2026

... 27 agosto 1950 ...

Il 27 agosto 1950, Cesare Pavese sceglieva di congedarsi dal mondo nella stanza di un hotel torinese, lasciando scritte le celebri parole: «Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi». ​Oggi ricordiamo una delle voci più profonde e tormentate del Novecento italiano. Poeta delle langhe, della solitudine, del mito e del dolore d'oltremare, Pavese ha saputo trasformare l'inquietudine e la ricerca d'identità in una letteratura immortale. «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi»: il suo sguardo sul mondo resta un faro indelebile per chiunque cerchi la verità nelle parole. *** Da VERRA' LA MORTE E AVRA' I TUOI OCCHI (11 marzo - 11 aprile ’50) Verrà la morte e avrà i tuoi occhi – questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita e sei il nulla. Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti. 22 marzo 1950.

mercoledì 26 agosto 2026

... il woke è morto!!! ...

𝐌𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐰𝐨𝐤𝐞, 𝐥𝐞 𝐛𝐞𝐬𝐭𝐢𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐛𝐞𝐬𝐭𝐢𝐚𝐥𝐢 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Grazie al cielo hanno seppellito il woke, che in Italia nessuno ha mai visto, e da quando Giuseppe Conte ha scritto a Repubblica che sarebbe "una sorta di religione morale autoreferenziale" mi sento autorizzato anch'io alla schiettezza, e ne approfitto. Eccola qui, la convinzione: sotto i panegirici sulla libertà di espressione e sul "non si può più dire niente" c'è dell'altro. E non è nemmeno ben nascosto. Sono convinto che questa manfrina serva ai razzisti per dichiararsi finalmente razzisti. Poveretti, per anni hanno vissuto la propria bestialità come una malattia, una stortura da tenere in cantina, e per un razzista non esiste niente di più liberatorio che fare schifo in pubblico, meglio ancora se ha l'illusione di un partito che lo rappresenta, tipo quello di Roberto Vannacci, che il piano di remigrazione se lo è scritto in programma in 22 punti, dentro quella che chiama emergenza nazionale. Sono convinto che serva agli scarsi per vomitare l'invidia. Ho letto una giornalista prendersela con la scrittura di Michela Murgia in un post senza italiano corretto, e Murgia è morta da tre anni, ma chi se ne frega, tanto il woke l'abbiamo ammazzato. Sono convinto che serva ai riformisti per sculettare a destra come sognavano da sempre, ai criptocattolici per fare pure loro i pasdaran, ai vigliacchi per sentirsi eroi, agli oppressori per trovare fragili nuovi da opprimere, ai privilegiati per additare gli oppressi come falliti. Insomma, serve alle bestie per essere più bestiali, ed è l'unico servizio di questa estate. 
Contenti voi, oh, contenti tutti. 


 𝐵𝑎𝑛𝑘𝑠𝑦, 𝑆𝑡𝑒𝑛𝑐𝑖𝑙 𝑎𝑟𝑡, 𝑃𝑎𝑟𝑖𝑠 2018. 𝑃ℎ𝑜𝑡𝑜 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡 𝐵𝑎𝑛𝑘𝑠𝑦

... quanti schiavi!!! ...

Mentana ha detto che La7 è diventata "la nuova Rai 3", una rete anti-Meloni, e che è un problema. Ha anche detto che o cambia rotta o lui può fare altro. Il contratto scade a dicembre 2026 e non è stato rinnovato. Nel frattempo dall'altra parte ci sono sei canali tra Rai e Mediaset che trasmettono il libro di Meloni con le frasi sottolineate, i servizi del Tg1 che presentano la premier come fosse un comunicato stampa, Porro e Cruciani che ogni sera spiegano agli italiani cosa pensare. Sei canali filo-governativi e qualcuno si preoccupa che La7 non sia abbastanza equilibrata. La domanda di Riccardo Cucchi è legittima: chi ha ancora a cuore l'indipendenza dell'informazione in questo paese? Sempre meno, e sempre più soli.