venerdì 26 giugno 2026
MALEDIZIONE!!!
Maledetto tu dio ed il tuo compare Satana che ancora una volta mi avete colpito, questa volta con una truffa on line con un disgraziato strumento subumano dal nome fasullo Maurizio Tognazzi!
Io non ho idea di dove vogliate arrivare ma Satana sarà felice perché avrà un anima in più d’ora in poi!! MALEDETTI ENTRAMBI!!!
giovedì 25 giugno 2026
... Barbarie!! ...
Tutto è passato in fretta, troppo in fretta: questa è una giornata nera per la storia della nostra nazione.
Al Senato, la maggioranza di centrodestra ha consumato un vero e proprio blitz, dando il via libera al disegno di legge sulla caccia del Ministro Lollobrigida -Meloni.
Ci troviamo davanti a un provvedimento scellerato e intollerabile, la più violenta offensiva mai sferrata contro la fauna.
Hanno scientemente scelto di piegarsi ai diktat delle lobby delle armi e dei cacciatori, calpestando la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini, che da anni chiede l'abolizione dell'attività venatoria e non il suo selvaggio ampliamento.
Questa decisione condanna a morte milioni di animali innocenti e trasforma il nostro territorio in un far west.
La sicurezza pubblica viene sacrificata: le doppiette potranno sparare persino a ridosso dei centri urbani, nel demanio forestale e con la nuova possibilità di oblazione per il reato di caccia nei parchi naturali e nelle oasi di protezione.. Si aggiunge la mobilità esasperata ingigantendo gli ATC, l'aumento del numero di richiami vivi utilizzabili giornalmente, l' impiego di visori notturni, la cancellazione del tetto massimo per concedere appostamenti fissi, e togliendo l'opzione obbligatoria del tipo di caccia sventrando l'articolo 9 della Costituzione che impone la tutela dell'ambiente e della biodiversità.
MA NOI NON CI ARRENDIAMO!
Adesso la battaglia si sposta alla Camera, l'ultimo argine rimasto per bloccare questa barbarie.
Ogni singolo deputato ha il dovere morale di metterci la faccia, difendere la fauna selvatica e votare contro. Fermiamo questa follia, proteggiamo l'Italia dalle armi!
#LAC
www.abolizionecaccia.it
#DDL1552
#NoDdlCaccia
#faunaselvatica
@tutti @followers
... un po' di ironia!! ...
Sentite, sono anni che i talk-show, i dotti opinionisti e una certa politica complice mi martellano la testa con questa storia che la Russia ci vuole invadere. Tutti uniti nel sacro dovere di spaventarci, magari per giustificare il miliardesimo stanziamento a favore dei soliti, famelici mercanti d'armi.
E io giuro che ci ho provato a farmela salire, questa benedetta paura. Mi sono sforzato con tutto me stesso per fare la mia parte di bravo cittadino terrorizzato. Ho passato intere serate a sbirciare da dietro le persiane aspettando i carri armati in Via del Corso, ho persino iniziato a fare scorte di vodka e a ripassare il cirillico la sera prima di dormire, non si sa mai. Per un periodo, ogni volta che sentivo un rumore sospetto in cantina, pensavo: "Ecco, ci siamo, è l’avanguardia di Mosca che sbuca dalle fogne".
Ma soprattutto, mi sono sforzato di capire quale incredibile colpo di genio strategico spingerebbe Putin a dichiarare guerra all'Europa. Ci penso e ci ripenso, ma il vantaggio mi sfugge. Cosa vorrà mai fare? Conquistare il Molise per controllare i pascoli? O forse il suo sogno segreto è invadere Bruxelles per prendersi il monopolio delle quote latte e dei divieti sui formaggi tipici? Immagino già lo stato maggiore russo che mappa palmo a palmo i caselli della Salerno-Reggio Calabria per bloccare i nostri vitali rifornimenti di mozzarelle. Un piano perfetto, non c'è che dire.
Niente. Non ci riesco. Non mi hanno convinto.
Ora, per favore, risparmiatemi il solito riflesso condizionato: non datemi del putiniano, perché non lo sono affatto.
Il punto è un altro. È che se si prova a guardare la cosa senza il copione della propaganda sotto il naso, al di là dei torti e delle ragioni - che ci sono sempre, ci mancherebbe - la sensazione è un'altra. La sensazione è che questo sia, molto banalmente e tragicamente, un gigantesco regolamento di conti privato tra stati. Una faccenda squisitamente loro, tra Russia e Ucraina.
Ma la nostra politica, si sa, ha questo disperato bisogno di trascinarci nel fango di un'apocalisse globale. Altrimenti, per far girare l'economia dei signori della guerra, quale altra scusa potrebbero mai inventarsi?
Mauro David.
... schiena dritta, o no? ...
𝐋𝐚 𝐬𝐜𝐡𝐢𝐞𝐧𝐚 𝐝𝐫𝐢𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨, 𝐟𝐚 𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐨𝐥𝐥𝐢
Il #buongiorno di Giulio Cavalli
«500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione.» Lo ha detto Mark Rutte, segretario generale della Nato, a Fox News il 24 giugno. Un numero "enorme", parola sua, dentro le 4-5mila missioni partite da tutta Europa per Epic Fury, la guerra americana contro l'Iran.
A fine marzo lo stesso governo aveva fatto del suo "no" un monumento. L'Italia negò la base di Sigonella a dei bombardieri statunitensi e la destra esultò: schiena dritta, sovranità, Guido Crosetto ribattezzato "Craxetto". Roberto Vannacci approvò, "ha fatto bene". Sara Kelany di Fratelli d'Italia rivendicò che l'Italia sa dire no quando è giusto dirlo.
E invece quel "no" era l'eccezione. I 500 sì erano la regola, e alle Camere nessuno li aveva raccontati.
Oggi il governo ha perso la sua epica. Il ministero della Difesa parla di "messaggio totalmente fallace", solo voli "tecnici e logistici". Antonio Tajani liquida tutto come "una tempesta in un bicchiere d'acqua". E a blindare la versione arriva Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato: dalle basi italiane "non è partito alcun attacco". La figlia dell'uomo della Sigonella vera, quella del 1985, a spiegarci che stavolta è tutto regolare.
Meloni tace, del resto ci aveva fatto sapere che la politica estera non è "Temptation Island". L'opposizione chiede che venga a riferire. Giuseppe Conte parla di "favolette del governo e dei suoi trombettieri"; il Pd la mette davanti a un bivio: o ha mentito lei al Parlamento, o mente il capo della Nato.
La schiena dritta di marzo, contata a giugno, fa cinquecento decolli.
mercoledì 24 giugno 2026
... Fuck All Them!! ...
🎬 Trama: un noto politico di estrema destra, passato dai pestaggi di gioventù alla poltrona di Sindaco di Roma grazie al pluripregiudicato Silvio Berlusconi, finisce in galera per traffico illecito d'influenze e abuso d'ufficio.
🤔 ⛓️ Il nostro protagonista, esponente dell'estremismo fascista più forcaiolo (contro poveracci, tossicodipendenti, migranti e marginali di ogni tipo, MAI contro politici corrotti, colletti bianchi, ricchi bancarottieri ed evasori o terroristi stragisti neri), scopre il segreto di Pulcinella del sovraffollamento e delle condizioni incivili in cui versano le carceri italiane (in buona parte grazie alle politiche dei governi da lui sostenuti) e, da perfetto opportunista politico, fiuta l'opportunità di rifarsi una verginità utile a rilanciarsi una volta uscito di prigione.
📕📣 Comincia così a farsi portavoce della battaglia contro il sovraffollamento delle carceri e le condanne facili alla detenzione (di cui lui e i suoi accoliti fascistoidi sono i principali responsabili politici e morali). L'occasione, naturalmente, è ghiotta per unirsi ancora una volta all'attacco contro la magistratura, perché si sa: la colpa delle condizioni vergognose delle nostre prigioni è solo di chi applica le leggi, NON di chi le fa!
🕊 Appena rilasciato, il nostro protagonista si precipita ad aderire al partituncolo razzista ed eversivo del generale Vannacci, che nel frattempo delira a reti unificate su deportazioni di massa, pene detentive per chiunque sgarri e non abbia conti in banca con cifre a parecchi zeri, negazione di diritti umani elementari a migranti, omosessuali e a qualunque genere di minoranza, ecc.
‼️ Ovviamente, nel frattempo il nostro protagonista ha ottenuto compassione e ascolto da parecchi "democratici" e "progressisti", talmente allo sbando a livello etico e politico, da avere a tutti i costi bisogno che certe cose le dicano "persino a destra" per non sentirsi in difetto.
ALEMANNO, MA VAFF.....
#alemanno #vannacci #carceri #giustizia
Fronte Popolare.
... oltre ogni limite!! ...
Nessun bambino nasce terrorista. Nessun bambino sceglie dove nascere, sotto quali bombe o sotto quale regime. Dire che i bambini uccisi a Gaza 'sono figli di terroristi' è un insulto alla morale, alla dignità umana e alla logica. Un bambino è una vittima, punto. Quando la retorica politica arriva a questo livello di cinismo, ha già perso ogni legittimità.
Giustificare o relativizzare la morte di innocenti non è politica, è disumanità. Quando la propaganda geopolitica diventa così cieca da cancellare l'empatia e la tutela dell'infanzia, significa che si è smarrita ogni bussola morale. La dignità umana non ha confini, bandiere o schieramenti. I bambini sono bambini, ovunque.
Quando il pensiero di un politico supera ogni limite di umanità, viene da chiedersi quali interessi si stiano davvero difendendo. Questo totale allineamento ideologico fa sorgere il forte sospetto che si preferisca tutelare l'agenda e l'influenza di potenti lobby internazionali come AIPAC ed ELNET, piuttosto che i valori fondamentali della dignità umana
... Bibi il terribile!! ...
Guerra a ogni costo. Benjamin Netanyahu non sta preparando Israele alla pace. Sta preparando Israele a combattere anche se gli Stati Uniti decidono di fermarsi. «Apprezzo molto il sostegno che abbiamo ricevuto dai nostri amici americani», ha detto davanti agli ufficiali della riserva a Gush Etzion. «Dobbiamo liberarci dalla dipendenza e costruire un nostro sistema autonomo di armamenti». Ha messo le cose in chiaro: faremo da soli. Non ci importano le conseguenze.
Il riferimento è l’Iran. «Non è ancora finita», ha detto Netanyahu. «Abbiamo colpito. Non è ancora finita». Per il premier israeliano la guerra resta aperta. La diplomazia americana può cercare un accordo con Teheran. Israele, però, vuole colpire ancora. Con o senza Trump.
Netanyahu ha bisogno della guerra. Ne ha bisogno il suo governo, appeso alla destra religiosa e nazionalista che considera ogni tregua una resa. Ne ha bisogno il premier, che da anni tiene insieme potere personale, sicurezza nazionale e nemico permanente. L’Iran serve a questo: spostare il centro della politica israeliana dalla crisi interna alla minaccia esterna.
«Voglio un Israele più forte e meglio armato dalla nostra forza», ha detto ancora Netanyahu. Il piano prevede circa 110 miliardi di dollari in dieci anni, per rafforzare l’industria bellica israeliana. Le aziende sono Elbit Systems, Rafael e Israel Aerospace Industries: munizioni, droni, missili, radar, sistemi antimissile.
Ma oggi Israele resta legato agli Stati Uniti. Washington garantisce 3,8 miliardi di dollari l’anno in aiuti militari. JD Vance ha ricordato che negli ultimi mesi «due terzi» delle armi difensive usate per proteggere Israele sono state prodotte negli Stati Uniti e pagate dai contribuenti americani.
𝑹𝒆𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆
Seguici per non perdere le prossime notizie
Hai una segnalazione o un comunicato?
Scrivi a informazionediagonale@gmail.com
#diagonale #israel #iranwar #netanyahu
Iscriviti a:
Post (Atom)


