Giuseppe Conte.
martedì 21 luglio 2026
... ed intanto ...
I 1000 euro messi sul conto corrente nel 2022 oggi valgono 884 euro, lo sottolinea Il Sole 24 Ore. Il carovita si mangia il potere d'acquisto e i guadagni degli italiani. C'è qualcuno al Governo? Mentre fanno a gara per fare sfilate di propaganda in carcere per il caso Roggero si son dimenticati di affacciarsi ai distributori di carburante che ormai sembrano gioiellerie grazie a guerre che loro "non condannano e non condividono". Intanto firmano impegni per la corsa al Riarmo e pianificano spese militari insostenibili, prosciugando gli investimenti del prossimo decennio davvero utili agli italiani. Dobbiamo assolutamente alzare la testa, mettere in campo provvedimenti urgenti per il potere d'acquisto: a Chigi pensano ad altro. Per loro vengono prima: la legge elettorale per conservare il potere e penalizzare le forze di opposizione, gli slogan per trasformare l'Italia in un far west, gli scudi per Santanchè e Delmastro. C'è nessuno che si occupi delle emergenze dei comuni mortali?
... in memoriam!!! ...
Venticinque anni fa, la repressione di Stato assassinava Carlo Giuliani durante le proteste contro il G8 di Genova. Prima la violenza di massa nelle strade, poi il macello della scuola Diaz, con il pestaggio e il sequestro d'inermi ancora addormentati nei sacchi a pelo. Infine, le torture su vasta scala nel carcere di Bolzaneto. Tutti i responsabili sono rimasti sostanzialmente impuniti, e in molti casi sono stati premiati con carriere luminose negli apparati di pubblica sicurezza.
⚠️ Tutto questo non è accaduto per incidente: quella barbarie fu il coronamento del colpo di Stato di lunga durata iniziato con le bombe del 1992/1993, incarnato da Berlusconi e dalla cricca fascista che, non a caso, nel luglio 2001 erano arrivati al governo da appena un paio di mesi.
‼️ Ricordare i fatti di Genova 2001, l'assassinio di Carlo, i pestaggi e le torture, significa riflettere sulla genesi dell'Italia precaria, demograficamente al collasso, economicamente boccheggiante e sempre più disperata, xenofoba e autoritaria in cui viviamo oggi. Un destino che ci è stato cucito addosso da chi voleva svendere il paese e arricchirsi sulla nostra pelle.
📣 Contro costoro è necessaria una nuova Resistenza, che non può nascere se non dalla consapevolezza piena di come, a botte e a calci, i gruppi dominanti della società italiana ci hanno spinto sulla via del tracollo.
#carlogiuliani #nondimenticare #genova2001
... grottesco!!! ...
Questa immagine, creata con l'intelligenza artificiale è assolutamente grottesca: un commerciante indossa un cinturone da pistolero. Sarebbe assurda se la parte più a destra della maggioranza di governo non proponesse qualcosa di molto simile: affidare la protezione delle persone e delle proprie attività a se stesse, garantendo l'immunità per le reazioni del derubato verso l'aggressore nell'immediatezza del reato, anche in assenza di proporzionalità.
Lasciamo perdere per un attimo l'assoluta estraneità dell'opzione proposta rispetto alla nostra civiltà giuridica.
Quello che lascia esterrefatti e l'assenza di responsabilità per la gestione dell'ordine pubblico dopo quattro anni di governo, sia di proposte e progetti per cambiare lo stato delle cose.
In Italia la #sicurezza è effettivamente un problema, Ma la maggioranza non parla di azioni da porre in essere da parte dello Stato, non parla di prevenzione, né educativa né con l'incremento di personale adeguatamente addestrato sul territorio.
Costoro di fatto parlano della privatizzazione della sicurezza, con il fai da te o con l'assunzione di agenti di sicurezza privata. In questo modo le persone più benestanti e/o più aggressive si difenderebbero con le proprie forze, mentre chi non ha i mezzi è lasciato a se stesso, per quando manipolato con la promessa di pene più severe, che in mancanza di controlli sono assolutamente inefficaci.
È bene che queste considerazioni siano diffuse per superare il tentativo di raggirare i cittadini riempendo loro la testa di chiacchiere.
@fanpiùattivi
Francesco Campanella.
lunedì 20 luglio 2026
... o tempora o mores!! ...
Vannacci che ordina la mia morte e di altri “nemici” politici. Questo è il contenuto di un video realizzato con l'AI nello scenario dell'antica Roma e condiviso dal cosiddetto "generale", con la g molto minuscola. Un messaggio che incita alla violenza e rischia di incitare i più fanatici. Anni di servizio nelle istituzioni, nell’esercito, e questo è il suo senso dell’onore, la sua sensibilità istituzionale. Questa è la campagna elettorale che ci aspetta? Proprio oggi Vannacci si è dichiarato disponibile a fare un accordo scritto con Meloni. È con questi qui che Meloni, La Russa (anche loro evocati nel video), Tajani e Salvini faranno un accordo? Meloni anche in questo caso “non condanni e non condividi”? Ci dobbiamo preparare al ritorno della mitologia della violenza, alla rigida gerarchia sociale, come nell’esercito?
In Italia ci siamo già passati. Se pensate di intimorirci, sappiate che non ci fate paura.
Giuseppe Conte.
... l'ICE docet!!! ...
"Al presidio organizzato al Pilastro per protestare contro lo spietato assassinio di Abderrahim Fakir da parte della polizia, avvenuto stamattina a Bologna, ci sono centinaia di donne e uomini che reclamano giustizia. La sorella grida che lo hanno schiacciato per terra, sull’asfalto bollente, senza lasciargli scampo. Una ragazza ricorda che in questo quartiere gli abusi della polizia sono all’ordine del giorno. Il Pilastro è uno stigma e se ci vivi sei uno spacciatore, un teppista, un criminale. Donne e uomini migranti dicono che vivono qui da anni e da anni qui lavorano, eppure le loro vite non valgono niente. Qualcuno ricorda al microfono quanto tempo ci mette la Questura a rinnovare un permesso di soggiorno e dalla folla si alzano le grida di chi dice dieci mesi, un anno, un anno e mezzo. Contano i documenti che ti pesano addosso come un macigno e il colore della loro pelle che condanna i e le migranti a essere fermati dalla polizia quando vanno o tornano dalle fabbriche, dai magazzini dell’Interporto, dove lavorava anche Abderrahim, dalle scuole. Mentre il governo e l’Europa firmano patti di remigrazione, mentre dall’altra parte dell’oceano altri migranti sono stati ammazzati impunemente dall’ICE di Trump, a Bologna l’assassinio di Abderrahim è un altro evento della violenza razzista istituzionalizzata che segna la vita quotidiana di uomini e donne che sono in Italia da decenni, o che ci sono nate. Chi ora attraversa il pilastro in corteo reclama una risposta collettiva, che restituisca ad Abderrahim la verità, alle ragazze e ai ragazzi che hanno assistito al suo assassinio la possibilità di credere che non condivideranno il suo destino, e che ci permetta di conquistare la forza per lottare contro la normalità della violenza, del razzismo e dello sfruttamento"
(Coordinamento migranti Bologna)
... fumo negli occhi! ...
𝐈 𝐫𝐚𝐯𝐞, 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚, 𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐛𝐨𝐬𝐜𝐨, 𝐨𝐫𝐚 𝐑𝐨𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨: 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐫 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢
Il #buongiorno di Giulio Cavalli
Il nuovo eroe della destra è Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che ha inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi. Matteo Salvini è andato ad abbracciarlo in carcere, Giorgia Meloni ha chiesto la grazia. Prevedibile: funziona sempre così.
Ogni volta che il governo è nei guai spunta un caso che ci divide e ci occupa la testa per giorni. Il meccanismo lo conosciamo. A novembre 2022, appena insediati, il primo decreto della legislatura era quello contro i rave: la prima urgenza nazionale. Nel 2023 la crociata sulla carne coltivata, con l’Italia primo Paese al mondo a vietarla per legge, mezzo milione di firme mobilitate contro un cibo che sul mercato ancora non esisteva. A marzo la famiglia nel bosco di Palmoli, i bambini tolti ai genitori, proprio nelle settimane in cui gli italiani bocciavano al referendum la riforma della giustizia.
E oggi Roggero. Che tempismo: martedì 14 luglio la maggioranza è andata sotto alla Camera sul suo stesso emendamento, 188 contro 187. E dal 3 luglio sono scadute le accise, 283 euro l’anno in più a famiglia secondo Federconsumatori.
Intanto 5,8 milioni di italiani rinunciano a curarsi per le liste d’attesa, certifica l’Istat, e il numero cresce ogni anno. Su quello nessuna fiaccolata, nessuna raccolta firme, nessun ministro in visita.
Serve un colpevole o un martire, purché guardiamo altrove. Il consenso di questo governo si nutre di casi, quasi mai di risposte.
E noi qui, a discutere se un pluriomicida sia un eroe, mentre la parte seria della giornata passa inosservata.
Iscriviti a:
Post (Atom)


