domenica 8 marzo 2026

... giusto o sbagliato? ...

Il Dio giusto e il Dio sbagliato 

Michele Serra 

 Si dice che il vocabolario di Trump è quello di un bambino di dieci anni che ha letto poco. Ma forse perfino un bambino di dieci anni che ha letto poco si domanderebbe: ma perché mai il capo degli Stati Uniti dovrebbe nominare il capo dell’Iran? Con quale diritto? Secondo quale logica? Qualcosa suggerirebbe al bambino di dieci anni che no, il capo degli Stati Uniti non può nominare il capo dell’Iran, a quindicimila chilometri di distanza. Nei fatti, per l’anagrafe e anche per la cronaca, non è un bambino di dieci anni, è un maschio anziano di ottant’anni, ebbro di potere, a pronunciare le frasi incredibili che ogni giorno gli escono di bocca. La distruzione, la demolizione, l’annientamento del nemico, in pratica l’assoggettamento di novanta milioni di persone al suo arbitrio personale, sono le parole (testuali) che adopera questo signore, molto simili, per la banale ferocia, a quelle del clero fanatico che da mezzo secolo brutalizza i persiani, i curdi, gli azeri, i turcomanni e le altre etnie che hanno la disgrazia di vivere, volenti o nolenti, dentro i confini della “repubblica islamica”, costretti con la violenza e l’intimidazione alla religione unica. E cosa fa, l’ottantenne della Casa Bianca, per contrapporsi al fanatismo religioso che calpesta la libertà in Iran? Prega il suo Dio, circondato dai pastori evangelici che sono i suoi pasdaran elettorali, e invoca la vittoria contro il Male. A questo si riduce, alla fine, il famoso “primato occidentale”? A contrapporre il Dio giusto al Dio sbagliato? 
Ma questa, scusate, si chiama: bancarotta morale e bancarotta politica.

... una stupida guerra! ...

Dopo nemmeno 10 giorni di stupidità politica militare, USA e Israele affrontano un mondo che gira come dei teppisti. 

1. L'Iran è molto più resistente di quanto si pensasse, ha approfondito la sua difesa, apparentemente ha enormi riserve soprattutto nell'est del paese. 

2. Israele ha messo il lockdown (probabilmente per un buon motivo). Le perdite sono enormi, la cupola di ferro è quasi morta. I disordini stanno iniziando a diffondersi nel paese. L'accesso ai santuari è solo per gli ebrei. 

3. Gli stati del Golfo si sono svegliati in un mondo dove gli USA li hanno traditi. Traggono clausole contingenti in successione negli accordi di investimento con l'Occidente, aumentano le esportazioni, fermano le consegne e ostacoleranno definitivamente la presenza degli USA nel Golfo. 

4. Nonostante la diminuzione delle scorte in tutto il mondo, gli Stati Uniti non hanno quasi alcun missile (intercettazione). Gli iraniani non hanno ancora messo in uso le varianti ipersoniche dalla Cina. La Cina continua a fornire armi. (ad es. 40 combattenti moderni build) 

5. Il popolo iraniano continua a schierarsi dietro il governo a livello nazionale. Gli Stati Uniti vogliono armare i curdi dall'Iraq. L'Iran rifiuta il cessate il fuoco con gli Stati Uniti. 

6. Gli stati del Golfo ottengono il 90% della loro acqua dalle piante di dissalazione. Questi sono in parte gravemente danneggiati. Le riserve esistenti dureranno meno di 10 giorni. 

7. In Cina, l'opinione è fermamente che gli Stati Uniti perderanno il loro dominio su questo approccio armato. Israele distrugge sistematicamente interi quartieri residenziali in Libano. 

8. Migliaia di navi sono bloccate nella strada di Hormus. Secondo Goldmann Sachs e JP Morgan, il prezzo del petrolio sarà di 150$ al barile in 3 settimane, se la posizione rimane invariata. Il gas è già raddoppiato. L'assicurazione sulla barca sta saltando in aria. Blackrock ha chiuso certi fondi - gli investitori non riavranno indietro i loro soldi. 

9. Negli Stati Uniti, Pam Bondi è costretta dal Congresso a rendere pubblici tutti i file di Epstein, incluso Trump come accusato. I rappresentanti testimoniano anche che Trump appare lì diverse volte in legami criminali. MAGA sta perdendo la speranza. 

10. Se questi sviluppi continuano, Trump sarà politicamente instabile. Gli Stati del Golfo potrebbero volerlo. Le politiche del dopoguerra non discutono più con Trump. 


 Matthias Moosdorf.

... governucolo!! ...

Cosa succede quando si elegge come presidente un bullo con il cervello di un bambino di quattro anni? Accade ciò che sta accadendo agli USA. Che, credetemi è molto probabile, con Trump inaugureranno la fine del loro predominio e una crisi sistemica che li travolgerà. Ma è la stessa cosa che accadrà al nostro Paese, vista l'elezione di una imbarazzante signora, alla guida della peggiore, più insignificante, più incolta, più incapace classe politica possibile. Totalmente supina agli umori di un bullo con il cervello di un bambino di quattro anni. Chiaro, nel nostro caso non abbiamo (e neppure avevamo) un problema di conservazione di un predominio mai avuto. Ma abbiamo un problema di declino del nostro sistema Paese che l'elezione di questa improvvisata e sboccata donna politica, insieme alla sua improbabile compagnia di personaggi da commedia di quart'ordine, contribuirà ad accelerare. Contavamo poco, adesso contiamo nulla. Lei non dice, ma nel momento più spaventoso da quasi un secolo, parla per attaccare chi si sta occupando della famiglia "nel bosco". Con l'applauso di gaudenti e, secondo me, dementi tifosi della guerra, siamo stati capaci di seguire il bullo diversamente intelligente su un terreno minato che ci porterà solo guai. Ci porterà terrorismo e crisi economica. Una crisi che farà impallidire quella del 2008. Una crisi che ci troverà impreparati, con una classe dirigente di scemi (di guerra) che, invece di pensare all'interesse supremo del nostro Paese, diffonderà frasi fatte, come se la nostra sopravvivenza dipendesse dall'effetto che fa in un talk show. "Non siamo sicuramente dispiaciuti della morte di un tiranno", ripetono all'esasperazione mentre mandano armi a un altro tiranno, ancora peggiore. Parlano di 40.000 morti in Iran (dati diffusi dalla propaganda israeliana), dimenticando i 75.000 (ufficiali) morti di Gaza. Mentre si bombardano scuole e ospedali e si uccidono bambine. Attaccano Sanchez, un uomo che, rispetto a loro, sta in un altro sistema solare. Questo demente attacco all'Iran, senza strategia, sta modificando e invertendo il paradigma attuale. I paesi del golfo non sono affatto contenti, la stabilità che garantiva turismo, sviluppo e affari, con questo attacco è sfumata, stanno perdendo e perderanno miliardi. I gangsters delle petro-dittature si stanno ribellando e stanno disinvestendo negli USA. È per questo che Il "board of peace", quella abominevole immobiliare alla quale il più improbabile dei nostri uomini politici, in rappresentanza di tutti noi, ha assistito con un cappellino in mano, è ufficialmente morto. E questa è l'unica buona notizia. A Schlein: la posizione espressa da Picierno, Quartapelle, Sensi e compagnia cantante è uguale, forse ancora più abominevole, di quella della Meloni e del suo governucolo. Non crede che sia giunta l'ora di cacciare a calci in culo quella gentaglia? Come pensa di poter chiedere il voto con la presenza di Picierno nel suo partito? 

 Giancarlo Selmi.

... 8 marzo 2026 ...

... AUGURI AMORE MIO!!!
Per favore oggi non fatemi gli Auguri, non ditemi Buona Festa della Donna....Io non sono una Donna. Io sono una Persona, io sono un Essere Umano che ha gli stessi Doveri ma, soprattutto, ha gli stessi Diritti che DOVREBBE avere ogni Essere Umano. Sarà una vera Festa per noi Donne il giorno che la Violenza, l'Umiliazione e il non Rispetto saranno finiti. Quella sarà una Data da festeggiare. L'8i Marzo è solo da ricordare come il giorno per la Lotta per i nostri Diritti. Rispettiamo questa Data!!! 


 Giusy Quagliana.

sabato 7 marzo 2026

... Adelante!!! ...

Ci hanno provato. Ma gli è andata malissimo. 
 Ieri sera Trump, attraverso la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, ha annunciato unilateralmente al mondo intero che “la Spagna ha deciso di collaborare e si unirà alla guerra contro l’Iran”. E subito orde di destroidi vari italioti hanno rilanciato la notizia con la bava alla bocca nel tentativo di infangare Sanchez e rendere meno imbarazzante il servilismo meloniano. “Avete visto quanto è durato il vostro eroe? Eh? Eh?” 
Peccato che 37 minuti dopo il governo Sanchez ha smentito senza mezzi termini la notizia bollandola come fake news. Perfette le parole del ministro degli Esteri Josè Manuel Albares: “Lo smentisco categoricamente. Non è cambiata una virgola e non ho la minima idea a cosa si riferisca" 
Non era vero niente. Pedro Sanchez è e resta fermo nelle sue posizioni contro l’attacco unilaterale israelo-americano e continua a negare l’utilizzo di basi militari agli Stati Uniti. 
Unico a farlo in Europa. Il resto sono fake news. Capisco che sia oltremodo imbarazzante e impietoso per la destra il confronto tra Meloni e Sanchez, ma l’unica cosa che dura meno di un gatto in tangenziale qui sono le loro menzogne. 

 Adelante, Presidente Sanchez! 

 Lorenzo Tosa.



... le guerre nel Mondo ...

Le guerre logorano il Mondo 

 di Raffaele Crocco 

 L’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran è l’ennesima mossa di una guerra globale sempre più intensa. Washington attacca Teheran anche e soprattutto per colpire gli interessi industriali e commerciali di Europa e Cina, facendo schizzare in alto i prezzi di petrolio e gas. Israele è della partita per le proprie mire egemoniche nell’area. Gli analisti dicono che non sarà una guerra breve e, soprattutto, che avrà pesanti conseguenze sull’ordine complessivo. Intanto, conseguenze quotidiane sulle nostre giornate le hanno, anche se fingiamo di non saperlo, tutte le altre guerre in corso, dall’Ucraina al Sudan, dal Medio Oriente al Sahel, fino al Sud-est asiatico. Scontri diversi, intensità differenti, ma una stessa caratteristica: sono guerre lunghe. Guerre che logorano territori, economie e popoli. Il fronte più stabile – e insieme più violento – resta quello dell’Ucraina. Dopo 1.471 giorni dall’invasione russa, la linea del combattimento si estende per oltre 1.000 chilometri, dalle regioni settentrionali di Kharkiv fino alla foce del Dnepr nel sud, attraversando il Donbass. La Russia controlla circa il 20% del territorio ucraino e continua a perseguire una strategia militare basata sul logoramento delle difese di Kiev. Nella settimana appena trascorsa Mosca ha lanciato uno dei più grandi attacchi aerei dell’anno: 420 droni e 39 missili, tra cui 11 balistici, diretti contro infrastrutture energetiche, ferroviarie e centri urbani. I bersagli sono stati 32 obiettivi in otto regioni del Paese. La difesa aerea ucraina sostiene di aver intercettato 374 droni e 32 missili, ma una parte degli ordigni ha colpito comunque centrali elettriche e strutture logistiche. Sul terreno la guerra resta una battaglia di logoramento. L’esercito russo continua ad attaccare lungo diverse direttrici. Gli attacchi producono avanzamenti territoriali limitati, spesso misurati in poche centinaia di metri. Ma mantengono una pressione costante sulle difese ucraine e sembrano preparare una offensiva più ampia per la primavera-estate 2026. E mentre tutto questo accade, la diplomazia resta ferma, congelata su posizioni che sembrano inconciliabili. In Asia Sud Occidentale, la tregua a Gaza continua a restare fragile. Nella settimana sono stati registrati nuovi attacchi israeliani con almeno otto morti. Le accuse di violazioni sono reciproche fra Tel Aviv e Hamas, ma le statistiche si aggiornano solo di morti palestinesi. Sul piano politico ci sono due segnali rilevanti. Il primo: la Corte Suprema israeliana ha sospeso temporaneamente alcune misure decise dal governo Netanyahu. Sono le norme che avrebbero limitato l’attività delle organizzazioni umanitarie internazionali – le Ong – nei territori palestinesi. Questa è la parte positiva. Quella negativa, è il secondo segnale, è l’apertura da parte degli Stati Uniti di servizi consolari in un insediamento israeliano. Un gesto che chiarisce la posizione di Washington, favorevole alla totale e definitiva colonozzazione israeliana del territorio palestinese. In Asia Afghanistan-Pakistan stanno dando vita ad una nuova escalation lungo la linea Durand e in Myanmar la guerra interna continua, praticamente invisibile al resto del Mondo. Invece, si muore: un bombardamento dell’aviazione militare nella regione di Magway ha colpito un nodo commerciale e un mercato locale, provocando almeno 25 morti. Anche in Africa si continua a morire. Nel Sudan, la guerra tra esercito regolare e paramilitari delle Rapid Support Forces continua senza tregua. Nel Darfur settentrionale un attacco delle RSF contro la città di Misteri ha provocato 28 morti e 39 feriti, costringendo oltre 3.000 civili a fuggire. Il bilancio complessivo della guerra – iniziata nell’aprile 2023 – supera ormai 40.000 morti e circa 12 milioni di sfollati. La crisi sudanese è una delle più gravi emergenze umanitarie del Pianeta. Il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha imposto sanzioni contro quattro comandanti delle RSF, accusati di atrocità contro civili. Non troppo distante, nell’est della Repubblica Democratica del Congo la crisi assume sempre più un carattere regionale. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro il Rwanda Defence Force, accusato di sostenere il movimento ribelle M23, protagonista delle recenti offensive nel Nord Kivu. Le autorità locali hanno segnalato il ritrovamento di 171 corpi in fosse comuni in aree recentemente lasciate dai ribelli. Anche nel Sahel cresce l’instabilità, soprattutto nella zona di confine tra Niger, Benin e Nigeria. I gruppi jihadisti hanno moltiplicato gli attacchi. 


www.unimondo.org Alessandro Negrini Carlo Martinelli Radio Onda d'Urto Left Il Dolomiti Festival Del Cinema dei Diritti Umani di Napoli Articolo 21 Andrea Tomasi

... Alon Mizrahi ...

Giornalista israeliano, Alon Mizrahi: 


"Stiamo assistendo alla storia. L'Iran, con sorpresa di tutti, sta mandando a puttane le basi statunitensi in modo così approfondito e così deciso che il mondo non è pronto a vederlo. " (Post via Jan Klemmer ) "In 4 giorni, l'Iran è riuscito ad espandere il suo campo di dominio militare nella regione. L'Iran ha distrutto le basi militari, i beni e le attrezzature più preziose e costose del mondo intero. Le basi americane in Bahrein e Kuwait e Qatar e Arabia Saudita sono alcune delle più grandi installazioni militari del mondo intero. Questi sono beni che hanno impiegato miliardi per costruire nel corso di diversi decenni. Parliamo di una grossa fetta di spese militari da oltre 30 anni, che va in fumo. Stiamo assistendo a radar che costano centinaia di milioni di dollari a pezzo distrutti in un istante. Stiamo assistendo intere basi militari abbandonate e bruciate, decimate e distrutte. E ve lo dico per quanto ne so, gli USA non hanno mai subito una tale devastazione in tutta la sua storia, tranne forse Pearl Harbor ma quello è stato un attacco. Nessun nemico in una guerra normale ha fatto all'esercito americano quello che gli iraniani stanno facendo all'esercito americano in questo momento. Questo sfida la fede. La situazione militare è talmente brutta che la censura blocca praticamente ogni nuova informazione su questa guerra. Se avete notato che veniamo esposti ogni giorno a meno. Trentacinque anni fa, durante la prima guerra in Iraq, ci venivano mostrate infinite riprese dall'Iraq. Le bombe intelligenti e le telecamere erano una novità all'epoca, ma ogni sera venivamo mostrati filmati notturni. Ora stiamo vedendo quasi nessun video. Capisci questo! Questa è presumibilmente la più grande potenza militare del mondo che possiede le più grandi capacità aeree del mondo e per 4 giorni, quando gli USA sono all'offensiva, presumibilmente e dovrebbero sfondare le difese iraniane, non vediamo segni di dominio americano sui cieli iraniani. Dove sono tutti i filmati dei nostri aerei che sorvolano Teheran o qualsiasi parte dell'Iran, se è per questo? I soldati americani non possono nemmeno sognare di mettere piede in Iran. E per capire quanto sia disperata questa guerra, che il 4 giorno si sentono già i suggerimenti e le idee più folli dell'amministrazione Trump. Suggeriscono di inviare scorta militari per navi petrolifere in uscita dal golfo Persico. Ma di cosa stai parlando?! Volete inviare navi americane nel raggio di migliaia di missili iraniani? NESSUNO può passare attraverso lo stretto di Hormuz in questo momento. Gli iraniani si stanno preparando per questo da decenni. Stanno ostentando questa idea di armare le milizie curde per invadere l'Iran. Ma di che CAZZO stai parlando? Avete visto una mappa dell'Iran?! Sembra che l'amministrazione Trump non abbia mai visto una mappa dell'Iran! Sai quanto è enorme? Cosa intendi con invadere l'Iran?! Pensi che una milizia di 10.000 uomini possa invadere l'Iran?! O anche 50.000?! O 100.000?! L'Iran li inghiottirà. USA e Israele hanno già perso questa guerra. USA e Israele possono uccidere milioni di civili nelle loro case. Hanno bombe enormi e possono far esplodere edifici, ma non vinceranno questa guerra. Le infrastrutture e le armi militari iraniani sono finora sotterranee in TUTTO L'IRAN. Non c'è modo per gli americani e sicuramente non per gli israeliani di raggiungerlo. Sono FOTTUTI. Hanno iniziato qualcosa che non hanno alcuna possibilità di portare a termine. Quando tutto questo sarà finito, gli Stati Uniti non torneranno mai più in Asia occidentale. 
Non ci sarà alcuna presenza americana in Medio Oriente. Ve lo dico ora con certezza. ” 

-Alon Mizrahi, giornalista israeliano e attivista per la pace su Substack