mercoledì 6 maggio 2026

... Hannah Natanson ...

La giornalista del The Washington Post Hannah Natanson è stata minacciata, trascinata in tribunale e ha visto l'FBI perquisire casa sua all'alba, sequestrandole telefono, computer e strumenti di lavoro. Non era l'indagata. Era la giornalista. La sua "colpa" sarebbe questa: aver raccontato come l'amministrazione di Donald Trump, con Elon Musk e il progetto DOGE, volesse smantellare lo Stato dall'interno. Tagli, epurazioni, licenziamenti via mail comunicati all'improvviso, agenzie svuotate, servizi pubblici indeboliti, migliaia di lavoratori espulsi e la macchina pubblica trasformata in un laboratorio ideologico. Quel lavoro, costruito con oltre mille fonti federali, protette e ascoltate, oggi ha vinto il Pulitzer Prize per il Public Service, il riconoscimento più importante del giornalismo americano. Il Pulitzer ha premiato proprio questo: aver squarciato il velo di segretezza sulla demolizione del governo federale, raccontandone con precisione il caos e le conseguenze reali e tangibili sulla vita di milioni di persone. 

Mentre il potere intimidiva, lei indagava. 
Mentre cercavano di spaventarla, lei continuava a pubblicare. 
Mentre provavano a zittirla, il suo lavoro faceva luce. 

Il giornalismo non è un crimine. 
Il giornalismo è luce nel buio. 

Testo di Roberto Saviano 

 Paolo Ranzani.

... Valditara delira! ...

Valditara nell’ultima delirante intervista rilasciata a Libero attacca “gli antifa”, sostenendo che sono “intolleranti come lo erano i comunisti". E poi parla di incompatibilità tra chi in questi mesi ha animato le piazze italiane contro il genocidio in Palestina e quelle del 25 aprile o del 1° maggio con la nostra costituzione. Ovviamente si tratta dell’ennesimo tentativo di revisionismo storico. Valditara non soltanto sa benissimo che in Italia i comunisti hanno partecipato alla Resistenza e scritto quella Costituzione che il suo governo vorrebbe stravolgere. Ma sa anche che i movimenti attuali vivono di esperienze e riflessioni che in larga misura travalicano le esperienze e le sconfitte del Novecento. Quello che si vuole attaccare con questa propaganda - e, soprattutto, bloccare coi decreti sicurezza - è una grande massa di persone che finalmente ha deciso di rimettere in discussione un ordine sociale fondato sul privilegio, sulla diseguaglianza, sulla progressiva cancellazione dei diritti faticosamente conquistati. Si usano i fatti del passato come spettri per distrarre le persone da una vita sempre più precaria, da un’inflazione devastante, dal collasso dei servizi pubblici. In questo quadro arriviamo all’assurdo di evocare le morti di Gobetti, Matteotti e Rosselli come strumento per attaccare l’antifascismo contemporaneo. Gobetti morì nel 1926 in esilio a Parigi per le conseguenze delle percosse dei fascisti; Matteotti fu rapito e assassinato nel 1924 da una squadraccia legata al regime dopo aver denunciato in Parlamento le violenze e i brogli elettorali; Rosselli venne ucciso nel 1937 in Francia da sicari legati a gruppi dell’estrema destra francese in collegamento con l’apparato fascista italiano. 

 La verità è che se Gobetti, Matteotti e Rosselli fossero qui sarebbero a lottare contro gli eredi politici di quelli che li hanno ammazzati, contro questo governo e le sue politiche liberticide e classiste.

... chi semina vento ...

𝐂𝐡𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨: 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢 𝐞 𝐥'𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 

 Benedetta Fiorini è già stata deputata di Forza Italia poi passata alla Lega, senza precedenti nel settore cinematografico, nel CdA di Enac e appena eletta in quello di Eni. Fino a poche settimane fa era nella sottocommissione del Ministero della Cultura che ha bocciato i 131.000 euro chiesti dal film "Tutto il male del mondo" su Giulio Regeni. Ieri mattina al Quirinale il ministro Giuli ha definito quella bocciatura «un'inaccettabile caduta». Ha promesso «mai più». Giuste parole, per chi ha firmato la nomina. Funziona così: i corpi intermedi imparano a leggere l'aria. La stessa Meloni aveva parlato di "filmopoli del PD". Speranzon (FdI) aveva dichiarato finita la pacchia dei «film inutili coi soldi dei contribuenti». Donzelli scriveva di «mangiatoia» e «case amiche della sinistra». In quel clima nessuna direttiva serviva. Ginella Vocca, unica ad aver dichiarato la propria opposizione nella sottocommissione, si è dimessa scrivendo di essersi «fermamente opposta». Con lei hanno lasciato Paolo Mereghetti e Massimo Galimberti. Nella stessa sessione: un milione al biopic su Gigi D'Alessio, 800.000 a un film di Pingitore. È lo stesso meccanismo che ha prodotto il monologo di Scurati cancellato all'ultimo minuto dalla Rai e la notizia del treno di Lollobrigida data da RaiNews24 solo dopo che il comitato di redazione aveva scritto una nota di protesta. Nessun ordine scritto. Solo l'aria. Giuli si duole. Ma è la stessa aria che il suo governo ha respirato con soddisfazione, presentando ogni finanziamento alla cultura come un furto. Chi semina vento raccoglie tempesta e la chiama «mai più».

... trovo ributtante! ...

So bene che tutto questo non serve a nulla e che le cose continueranno ad andare come devono andare, cioè male. Tuttavia, non so se voi condividete con me il fastidioso disagio e la sensazione di rabbia impotente che provo ogni qual volta giungono immagini sull’orgia di rabbiosa violenza che lo Stato ebraico e il suo governo da oltre due anni stanno perpetrando ai danni di quanti, verosimilmente, ritengono essere i nuovi “untermenschen”. L’esercito che si autodefinisce “il più morale del mondo” invade, occupa, distrugge, perseguita in nome del suo diritto di esistere, negando ad altri quello di vivere. Accanto a quelli in uniforme altri e non pochi cittadini di etnia e religione ebraica (entrambe le definizioni sono sottolineate proprio da quel governo) sono lasciati liberi di uccidere, devastare e rapinare altri uomini da essi stessi ritenuti appartenenti ad un’etnia inferiore o che professano un credo blasfemo. Trovo ributtante spintonare una suora e, una volta a terra, tornare indietro e prenderla a calci. Trovo ributtante picchiare e dileggiare per la via religiosi cristiani. Trovo ributtante radere al suolo interi villaggi in un paese straniero e sovrano. Trovo ributtante sparare sulle ambulanze, falciare gente disarmata che si arrende e costringere più di un milione di persone a sopravvivere tra topi e fame, negando anche la pietà di cercare e seppellire i propri morti. Trovo ributtante che un ministro di quel governo auspichi che in Libano rimanga in piedi qualche villaggio in modo che il proprio figlio possa, a tempo debito, divertirsi a distruggerli e ad uccidere altri esseri umani deprivandoli di ogni speranza. Trovo ributtante che un altro ministro si batta per portare un popolo “all’età della pietra”. Trovo ributtante che un terzo ministro festeggi il proprio compleanno con una torta dove al posto degli auguri la gentile consorte ha fatto disporre una forca di zucchero per ringraziarlo di aver fatto approvare una legge sulla pena di morte per i non appartenenti al popolo eletto. Trovo ributtante far vivere milioni di persone nella paura e continuare a sostenere che lo si faccia anche per me, per salvaguardare la mia civiltà e i valori della democrazia. Ma chi ve ne ha dato il diritto? Chi vi ha autorizzato a parlare anche in mio nome? Per questo trovo ancora più ributtante che il mio paese, il mio governo, il mio parlamento e quelli dell’Unione di cui facciamo parte accettino ancora di avere qualsiasi forma di relazione e collaborazione con questo stato palesemente volto al male. Lasciarli andare per la loro strada non è conveniente? Non è opportuno? Pazienza, ma questo silenzio che avvolge il loro agire ci rende complici e questo si che non è né conveniente, né opportuno. 


Gen. Paolo Capitini

martedì 5 maggio 2026

... SCHIFOSO FASCISTA!!! ...

Sei la seconda carica dello Stato, ti chiami Benito, di primo nome Ignazio, Maria La Russa e disquisisci comodamente seduto in poltrona del nulla invitato ad un eloquente dibattito dal titolo "Dalla parte delle divise" e trovi il tempo di gettare qualche simpatico schizzo di fango su chi invece si mette in mare rischiando la vita per difendere un popolo da un genoc*dio. "Sono manifestazioni strumentali e propagandistiche" sentenzi, "a scarso rischio e a molto ritorno mediatico. Se poi" aggiunge non contento la Russa "hai la fortuna che ti fermano per tre o quattro ore e puoi gridare che sei stato torturato, è il massimo che puoi aspettarti e a cui aspirare". Chissa se sarebbero d'accordo Thiago Avila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla ancora illegalmente detenuti in Isr@ele che sono stati portati alla sbarra con catene a mani e piedi ad Ashkelon e che hanno saputo oggi che la loro detenzione è stata prolungata fino a domenica. Avila è cittadino brasiliano, ma Abukeshek, pur se cittadino spagnolo e svedese è di origine p@lestinese, è secondo la legge voluta da quel criminale di Ben Gvir rischia anche la pena di morte. Mi domando, ma essendo la seconda carica dello Stato, si può esser più disumani, arroganti, ignoranti, spregevoli di quanto lo sia quest'uomo? La risposta è no. Per esserlo devi esser solo un fiero oppositore dell'Antif@scismo possessore di busti di Mussl*ni come lui. Che immane schifo! 

 Mario Imbimbo.

... una lettera ...

𝐋𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐛𝐢𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐟𝐢𝐚. 𝐌𝐚 𝐯𝐚? 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 

 Il 20 aprile il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo ha scritto ai ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, e alla presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo (FdI): la riforma delle intercettazioni produce effetti "oltremodo gravi e allarmanti" sul contrasto alla criminalità organizzata. Una lettera che Colosimo avrebbe tenuto nel cassetto, stando alle accuse M5S. La norma è il divieto di far "circolare" le intercettazioni tra procedimenti, introdotto nel 2023 e confermato dalla legge Nordio. Il principio dichiarato: la privacy. Melillo scrive: si possono usare intercettazioni di un altro procedimento per la ricettazione da furto, ma non per riciclaggio mafioso. Per documento falso, ma non per scambio elettorale-mafioso. Corruzione, reati fiscali, intestazione fittizia: fuori. I colletti bianchi che collaborano con la mafia risultano più protetti di chi ruba uno scooter. Per non perdere le prove, le procure avviano le stesse intercettazioni su ogni fascicolo. I costi lievitano, le risorse si disperdono. Melillo chiede "urgente riflessione": linguaggio istituzionale per una denuncia. Il governo sapeva? Se non aveva valutato questi effetti, ha legiferato sull'antimafia senza consultare chi fa antimafia. Se li aveva valutati, ha scelto di andare avanti. C'è poi un terzo scenario: che la norma producesse un effetto non dichiarato ma non sgradito. I reati di riciclaggio e scambio elettorale collegano la criminalità organizzata alla politica. Sono i reati con gli imputati più eccellenti. Qualunque risposta il governo scelga di dare quella lettera ora esiste.

... tredicesima puntura ...

... stamane corsa alla metropolitana per mancanza di taxi e ritorno a casa un po' più comodo!!