sabato 27 giugno 2026

... VERGOGNA!!! ...

Questo è il livello assoluto di “Libero”, che ha pensato bene di sbattere in prima pagina la sindaca di Genova Silvia Salis in costume sulla spiaggia a Forte dei Marmi in un momento di relax, con un titolo che è sessismo in essenza. “La Salis bollente”. Evidentemente non gli è bastata la sentenza della Cassazione che condannò lo stesso “Libero” per diffamazione per il vergognoso titolo del 2017 sull’allora sindaca di Roma Virginia Raggi: “Pat*** bollente”. Non hanno argomenti, non hanno critiche costruttive, e allora sono costretti a ravanare nel volgare, nella misoginia greve, hanno bisogno di stuzzicare le viscere di un pubblico del loro livello. Siamo orgogliosi di essere politicamente, culturalmente, geneticamente diversi da questa schif*** qui sotto. E tutta la mia, e sono sicuro la vostra, solidarietà piena e totale va alla sindaca di Genova Silvia Salis. 

Sta facendo un lavoro straordinario nella mia città, e questo proprio non glielo perdonano. Hanno provato a umiliarla, ma hanno finito per umiliarsi da soli. Come sempre. 

Vada fino in fondo, sindaca! 

 Lorenzo Tosa.

... un TG 1 fasullo!!! ...

𝐈𝐥 𝐓𝐠 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐨𝐧𝐝𝐚 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Immaginate il telegiornale che stasera non vi faranno vedere. Apre con l'Onu: a Gaza è genocidio, almeno 20.179 bambini palestinesi uccisi, presi di mira di proposito. Il governo italiano, che ancora non riconosce lo Stato di Palestina, fa rispondere il ministro Antonio Tajani: «Vediamo le cose che usciranno e poi valuteremo». Le cose, intanto, sono già uscite. Poi la scaletta corre. L'Istat conta 5,7 milioni di poveri assoluti, 1,28 milioni sono minori, mai così tanti in dieci anni. I salari reali sono fermi ai primi anni Novanta, e l'Ocse ci consegna il calo peggiore tra le grandi economie. Nel 2025 i morti sul lavoro superano i mille, e la ministra Marina Calderone parla di «segnali incoraggianti». Si cambia argomento. La manovra Meloni porta la spesa militare a 33,9 miliardi, record storico, 13,1 solo in armi nuove: per i poveri i soldi mancano, per i caccia mai. I centri in Albania, venduti come modello, costano oltre 153mila euro a posto letto, e il carcere da 20 posti non l'ha aperto nessuno: soldi nostri, scenografia loro. Ultima prima dello sport: Reporters Sans Frontières ci mette 56esimi per libertà di stampa, con la «legge bavaglio» in dotazione. Questo telegiornale non andrà in onda. Al suo posto, un delitto di provincia in apertura, l'allarme cinghiali, l'influencer con la borsa nuova. È comodo chiamarla distrazione, del resto distrae da chi ci governa. La propaganda regge per quello che tace, non per quello che dice. È l'unico telegiornale che il governo può ancora permettersi, e ce lo manda in onda ogni sera.

... il deus ex machina!! ...

Io mi ripeto, e risulterò anche antipatico, per carità: ma io me la prendo con chi continua a non aprire gli occhi, più che con loro. Grazie a questo governo, grazie alla destra, grazie a Meloni, Salvini e compagnia cantante, 250mila lavoratori della sanità privata non avranno adeguamento salariale all’inflazione, in caso di scadenza del contratto nazionale. È un regalo al signore qui in foto: parlamentare Lega, assenteista record, e proprietario di mezza sanità privata di Roma e non solo. È Antonio Angelucci, la prova vivente che la destra è esattamente, precisamente, indiscutibilmente l’avanguardia e il presidio dei ricchi. In Parlamento da quattro legislature, oggi ha meno dell’1% di presenze. Non sta lì per sfizio: controlla che tutto vada bene, anche se da remoto. E in quattro anni le cose gli stanno andando bene, va detto. Paga molto quel controllo serrato. Paga sulla pelle di gente che fa le notti, che lavora come un mulo, che ha figli e figlie e guadagna una miseria. La destra che vaneggia di patriottismo e giustizia, quella gente l'ha guardata in faccia, ben 250mila persone, e ha detto loro non valete nulla. Valete meno, molto meno, di questa persona qui. Questo è solo l’ultimo regalo ai lavoratori. Sono mesi che assistiamo ad atti di pirateria, incursioni e assalti alla diligenza (e che diligenza….i soldi rubati da imprenditori a lavoratori: volevano condonare il malloppo) contro chi non solo lavora, ma spesso lo fa già in condizione miserevoli. 
 E ancora una volta, io lo ripeto: non è colpa loro. Loro fanno quello che hanno sempre fatto: proteggere i ricchi. Il punto è chi si ostina a non volerlo vedere. 


 Leonardo Cecchi.

... ANTIFASCISMO!!! ...

⚠️ L'Italia sta andando in una brutta direzione, una che già conosciamo. Con la menzogna e la manipolazione, le Meloni, i Salvini, i Vannacci ci stanno spingendo in un baratro fatto di salari da fame, sfruttamento, repressione, pericoli di guerra. 

 💰🇺🇲 Loro lavorano per potenze straniere e per i ricchi di casa nostra. Fanno tutto quanto in loro potere per creare emergenze nei nostri quartieri, per allargare sacche di disagio economico e marginalità, e poi ci aizzano gli uni contro gli altri. Rovinano le nostre vite e cercano di spingerci contro chi sta peggio ed è più fragile di noi. 

❌️ Se crediamo alle loro bugie, se cadiamo nella trappola del loro odio, il risultato sarà un disastro da cui l'Italia non si rialzerà. Già lo vediamo: ogni anno quasi 200.000 italiani migrano all'estero, ogni anno i morti sono il doppio dei nuovi nati e il collasso demografico è una realtà che servirebbero decenni per invertire, intere regioni sono economicamente in cancrena, i nostri quartieri sono abbandonati al degrado. 

Abbiamo bisogno di un'alternativa politica vera e di una nuova Resistenza. Costruirle tocca a tutte e tutti noi. 

#antifascismo #noracism #nowar 

 Fronte Popolare.

venerdì 26 giugno 2026

MALEDIZIONE!!!

Maledetto tu dio ed il tuo compare Satana che ancora una volta mi avete colpito, questa volta con una truffa on line con un disgraziato strumento subumano dal nome fasullo Maurizio Tognazzi! Io non ho idea di dove vogliate arrivare ma Satana sarà felice perché avrà un anima in più d’ora in poi!! MALEDETTI ENTRAMBI!!!

giovedì 25 giugno 2026

... Barbarie!! ...

Tutto è passato in fretta, troppo in fretta: questa è una giornata nera per la storia della nostra nazione. Al Senato, la maggioranza di centrodestra ha consumato un vero e proprio blitz, dando il via libera al disegno di legge sulla caccia del Ministro Lollobrigida -Meloni. Ci troviamo davanti a un provvedimento scellerato e intollerabile, la più violenta offensiva mai sferrata contro la fauna. Hanno scientemente scelto di piegarsi ai diktat delle lobby delle armi e dei cacciatori, calpestando la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini, che da anni chiede l'abolizione dell'attività venatoria e non il suo selvaggio ampliamento. Questa decisione condanna a morte milioni di animali innocenti e trasforma il nostro territorio in un far west. La sicurezza pubblica viene sacrificata: le doppiette potranno sparare persino a ridosso dei centri urbani, nel demanio forestale e con la nuova possibilità di oblazione per il reato di caccia nei parchi naturali e nelle oasi di protezione.. Si aggiunge la mobilità esasperata ingigantendo gli ATC, l'aumento del numero di richiami vivi utilizzabili giornalmente, l' impiego di visori notturni, la cancellazione del tetto massimo per concedere appostamenti fissi, e togliendo l'opzione obbligatoria del tipo di caccia sventrando l'articolo 9 della Costituzione che impone la tutela dell'ambiente e della biodiversità. 

 MA NOI NON CI ARRENDIAMO! 

Adesso la battaglia si sposta alla Camera, l'ultimo argine rimasto per bloccare questa barbarie. Ogni singolo deputato ha il dovere morale di metterci la faccia, difendere la fauna selvatica e votare contro. Fermiamo questa follia, proteggiamo l'Italia dalle armi! 


#LAC www.abolizionecaccia.it #DDL1552 #NoDdlCaccia #faunaselvatica @tutti @followers

... un po' di ironia!! ...

Sentite, sono anni che i talk-show, i dotti opinionisti e una certa politica complice mi martellano la testa con questa storia che la Russia ci vuole invadere. Tutti uniti nel sacro dovere di spaventarci, magari per giustificare il miliardesimo stanziamento a favore dei soliti, famelici mercanti d'armi. E io giuro che ci ho provato a farmela salire, questa benedetta paura. Mi sono sforzato con tutto me stesso per fare la mia parte di bravo cittadino terrorizzato. Ho passato intere serate a sbirciare da dietro le persiane aspettando i carri armati in Via del Corso, ho persino iniziato a fare scorte di vodka e a ripassare il cirillico la sera prima di dormire, non si sa mai. Per un periodo, ogni volta che sentivo un rumore sospetto in cantina, pensavo: "Ecco, ci siamo, è l’avanguardia di Mosca che sbuca dalle fogne". Ma soprattutto, mi sono sforzato di capire quale incredibile colpo di genio strategico spingerebbe Putin a dichiarare guerra all'Europa. Ci penso e ci ripenso, ma il vantaggio mi sfugge. Cosa vorrà mai fare? Conquistare il Molise per controllare i pascoli? O forse il suo sogno segreto è invadere Bruxelles per prendersi il monopolio delle quote latte e dei divieti sui formaggi tipici? Immagino già lo stato maggiore russo che mappa palmo a palmo i caselli della Salerno-Reggio Calabria per bloccare i nostri vitali rifornimenti di mozzarelle. Un piano perfetto, non c'è che dire. Niente. Non ci riesco. Non mi hanno convinto. Ora, per favore, risparmiatemi il solito riflesso condizionato: non datemi del putiniano, perché non lo sono affatto. Il punto è un altro. È che se si prova a guardare la cosa senza il copione della propaganda sotto il naso, al di là dei torti e delle ragioni - che ci sono sempre, ci mancherebbe - la sensazione è un'altra. La sensazione è che questo sia, molto banalmente e tragicamente, un gigantesco regolamento di conti privato tra stati. Una faccenda squisitamente loro, tra Russia e Ucraina. Ma la nostra politica, si sa, ha questo disperato bisogno di trascinarci nel fango di un'apocalisse globale. Altrimenti, per far girare l'economia dei signori della guerra, quale altra scusa potrebbero mai inventarsi? 


 Mauro David.