domenica 17 maggio 2026
... Riassuntone!! ...
Nel boschetto della mia Pillypilly
C’è un Riassuntone un po’ matto inventato da me
Ma un giorno il Salvino dai piedi di balsa mi portò dal Pillon dai piedi di cobalto
Mi disse c’è la famiglia dai piedi di pane che caga sotto un pino perchè
Sostiene che gli avvocati non sono di vero cobalto
Ma sono in effetti quattro disagiati di pane ricoperti da un sottile strato di cobalto
Usa, Trump: “Sono disposto a prendermi una pallottola per il Paese”. Tanto sono tutte finte.
Italia, Il ministro Giuli ha dato dell’assenteista al ministro Salvini. Deve aver letto il curriculum.
Usa, Mary Trump “mio zio Donald soffre di problemi psichiatrici”. Ce n’eravamo accorti.
Italia, 36° su 49 paesi europei per diritti LGBTQ+, l’Italia ha perso due posizioni in due anni. E questo non va bene, solo due posizioni? E il governo che fa?
Albania, L'annuncio del ministro Hoxha: Tirana entrerà nell'Ue. Beh, solo se togliete i centri della Meloni.
Italia, Trump: “Valuto seriamente di rendere il Venezuela il 51esimo Stato Usa”. Ma non era l’Italia il 51esimo?
Albania, “il paese non vuole rinnovare l’accordo dei CPR con l’Italia oltre il 2030”. Ah ecco, vedi!
Italia, Famiglia nel bosco, rinuncia dei due difensori per “divergenze insostenibili”. Simone Pillon è il nuovo avvocato dei Trevallion. No, che Pillon sia il nuovo avvocato non è una mia battuta, è la realtà.
USA, più di mezzo milione di persone hanno pagato un acconto di 100 dollari per i telefoni T1 di Trump già da un anno, ma ora Trump Mobile ha aggiornato i termini specificando che che non c’è alcuna garanzia che i telefoni saranno prodotti. “I coglioni vanno inculati” cit.
Italia, i giudici: la mamma del bosco 'non può tornare nella casa famiglia'. L’effetto Pilly.
Mondiali, lo stadio Azteca di Città del Messico sta sprofondando di un centimetro e mezzo al mese, insieme alla capitale. Come la nostra nazionale!
Italia, Salvini porta la Lega in ritiro, due giorni in montagna a giugno, forse sulle Dolomiti. Ah, le famose tre cime di Lavaredo, Grazia, Graziella e grazie al …..
Usa, Vance “la Casa Bianca è vuota senza Trump, mi sento come il bambino di Mamma ho perso l’aereo”. Che teneri cojoni.
Italia, Luca Fiocchi, Fratelli d’Italia, consigliere regionale dell’Emilia-Romagna, accusa una consigliera del PD di assenteismo, ma è al nono mese di gravidanza. La famiglia tradizionale d’Italy.
Cina, Xi incontra Trump, ma il presidente cinese non parla inglese. Beh, neanche Trump.
Italia, La Russa “Faremo una seduta a tre con la Gelmini e con la Carfagna, che non è male…”. Ti piacerebbe…
Usa, José“Joe” Ceballos, sindaco di un paesino del Kansas, tre volte sostenitore di Trump e MAGA è stato deportato dall’ICE. L’ho già citata Wanna Marchi?
Italia, pestaggi a sfondo razziale contro stranieri e senza tetto, denunciati due esponenti di Forza Nuova. Maledetto odio di sinistra!
Usa, un tribunale di Washington sospende le sanzioni imposte da Trump a Francesca Albanese. Maledetti giudici komunisti!
Italia, Meloni in Parlamento “la pressione fiscale aumenta perché la gente lavora”. La boccerebbero anche in terza media.
Italia, alla Costituente di Futuro Nazionale i delegati potranno intervenire, ma solamente se inoltreranno prima al presidente del partito discorsi e dichiarazioni programmatiche per un "vaglio di ammissibilità" preventivo. In linea con i bei tempi di LVI!
Italia, frase shock a Porta a Porta su Garlasco “ognuno di noi sogna lo stupro”. Il grande giornalismo di Vespa.
Italia, permessi di soggiorno in cambio di mazzette, in manette un poliziotto e una candidata di Fratelli d’Italia. Il famoso business dei migranti della sinistra.
Titolo e autore della canzone, forza!
... coscienze degradate!! ...
Seminare l’odio è diventata una pratica quotidiana.
Una liturgia povera.
Non richiede intelligenza, né cultura, né coraggio.
Basta una frase urlata, una menzogna ripetuta mille volte, un bersaglio da indicare al popolo affamato di rabbia.
Lo straniero, il povero, il diverso, il fragile.
E il gioco è fatto.
Io credo che il vero degrado italiano degli ultimi vent’anni non sia stato economico.
Nemmeno politico.
È stato antropologico.
Hanno trasformato il linguaggio pubblico in una fogna dove l’insulto vale più del pensiero e la brutalità viene scambiata per sincerità.
Il populismo ha avuto questo merito oscuro, ha insegnato alle persone a diffidare della complessità.
Ha convinto milioni di italiani che studiare fosse inutile, che ragionare fosse un difetto, che ogni competenza fosse “elitismo”.
E mentre il Paese smetteva di leggere, smetteva anche di comprendere.
Un popolo che non comprende diventa facilmente manipolabile.
Ha paura di tutto. E chi ha paura finisce sempre per odiare qualcuno.
Così sono cresciute generazioni intere nutrite dalla televisione urlata, dai social trasformati in arene, da politici che non governano emozioni ma le sfruttano.
L’odio è stato industrializzato.
Reso spettacolo. Monetizzato.
Persino premiato elettoralmente.
La destra italiana contemporanea non ha inventato questo degrado, lo ha raccolto, coltivato e organizzato.
Ha capito che un cittadino arrabbiato è più utile di un cittadino cosciente.
Per questo ogni problema sociale viene trasformato in guerra tra poveri.
Mai contro i privilegi veri, mai contro il potere economico. Sempre contro gli ultimi.
E allora si vedono uomini e donne umiliati dalla vita accanirsi contro chi è ancora più debole di loro.
È il capolavoro del potere, convincere gli sfruttati a odiare altri sfruttati.
La tragedia è che molti non si accorgono nemmeno più della propria miseria culturale. Ripetono slogan inventati da altri, come devoti senza fede.
Parlano per odio preso in prestito.
Difendono idee che spesso feriscono persino loro stessi. E credono di essere liberi mentre diventano eco.
Io continuo a pensare che una società che perde empatia perde anche umanità.
E quando un Paese smette di provare vergogna per la crudeltà, allora il degrado non è più nelle periferie, nei muri sporchi o nelle strade abbandonate.
È dentro le coscienze.
Giovanni Pugliese
... a Modena, ieri!! ...
Stanotte sono stata svegliata da una valanga di messaggi: “eccolo, uno come te di seconda generazione”, “ecco cosa fate voi”.
Voi chi, esattamente?
Nel giro di poche ore sono stata trascinata anch’io, come tantissimi altri italiani di seconda generazione, nello stesso calderone:
delinquenti, terroristi, nemici.
Senza che nessuno si fermasse un attimo a capire, distinguere, ragionare. Senza che importasse che si trattasse di un caso psichiatrico, quindi, letteralmente, qualcosa che poteva riguardare chiunque
Ieri a Modena un uomo si è lanciato con l’auto sulla folla, poi è sceso ed è fuggito arrivando quasi ad accoltellare chi tentava di fermarlo.
Ma il meccanismo è sempre lo stesso: succede qualcosa, si guarda il cognome, si alimenta la paura e si costruisce una narrazione utile, sulla pelle di chi è ancora in ospedale, SENZA RISPETTO
Le testate online hanno fatto subito quello che fanno sempre: sbattere il mostro in prima pagina, etichettandolo come “italiano di seconda generazione”.
E sotto, puntuali i commenti: “risorse”, “remigrazione”, “pena capitale”, “armiamoci”, “attentato islamico”. Un’ondata di odio razziale che ormai non sorprende più, ma mi fa sempre più paura.
Nel frattempo, quasi nessuno ha sottolineato che tra le persone che lo hanno fermato c’erano anche ragazzi stranieri. Come spesso accade, questa parte della realtà passa in secondo piano.
In un Paese normale non dovrei neanche farlo notare Ma nel nostro, purtroppo, è un’immagine che conta. Eccome se conta.
Matteo Salvini, Vicepremier della Repubblica, ha reagito su X chiamandolo “criminale di seconda generazione”, mentre una nota della Lega parla apertamente di fallimento dell’integrazione e di persone “non integrabili”.
Ancora più evidente è il doppio standard: pochi giorni fa a Taranto sei ragazzi italiani, cinque minorenni, hanno ucciso un uomo di 35 anni, probabilmente solo perché nero. Una notizia accolta con molto meno clamore e, in certi casi, persino con commenti giustificazionisti
Quindi i mostri chi sarebbero?
Siamo diventati un Paese sempre più indulgente con i criminali “dei nostri” e feroce con quelli percepiti come “altri”. Un clima alimentato da anni di propaganda che trasforma ogni fatto di cronaca in uno strumento di divisione.
La realtà viene piegata, selezionata, usata. La paura diventa carburante politico.
SCIACALLI.
Sara El Debuch.
sabato 16 maggio 2026
... il momento della Cina ...
LA CINA ALLA SUPERFICIE DELLA STORIA
Le relazioni tra Usa e Cina miglioreranno sempre di più e saranno basate sulla cooperazione, hanno assicurato in questi giorni Xi Jinping e Donald Trump. Quello che è certo che è nessuno conosce con esattezza quale sarà il mondo che le guerre, militari e commerciali, stanno cercando di istituire. Alcuni dicono che, a cominciare dalla gestione delle materie prime “rare”, la Cina può costituire un’alternativa alla distruttiva arroganza statunitense. Di certo anche la Cina ha un odioso sistema militare, per altro sempre più basato sull’IA, che ha bisogno di enormi quantità di energia. Di certo, la industrie cinesi, che restano in gran parte medio-piccole, sono ad altissima intensità di manodopera. Di certo, la qualità della vita nelle campagne della Cina non è paragonabile a quella delle città. Dal fragile microcosmo di uno spazio indipendente come Comune abbiamo anche altre tre piccole certezze.
La prima, le società in basso sono complesse ed è sbagliato farle coincidere con chi le governa.
La seconda: non esistono potenze buone: tutte sono parte dello stesso sistema capitalista, patriarcale e coloniale.
La terza: abbiamo sempre più bisogno di guardare il mondo non con la geopolitica e le guerre tra gli Stati, ma sappiamo che non è facile.
... commento perfetto!! ...
Molto ruvido ma giusto.
La Russa ha chiaramente affermato che una seduta con Gelmini e Garfagna a tre non sarebbe male.
Il commento di Giulio Bruno
A Ignazio.
Ma io dico, sinceramente, ma dove cazzo devi andare? Ma ti sei visto? A 'Gna, tu meriti di essere risposto a tono, perché l'indignazione e il turbamento per le tue vergognose affermazioni, a te non ti sfiorano manco di striscio. Anzi, ti ringalluzziscono, ti esaltano.
Per questo, a un fascista come te, la realtà va sbattuta in faccia, perché quelli come te che si sentono virili e maschi sotto sotto non c'hanno un cazzo... nel vero senso del termine.
A 78 anni suonati non reggeresti manco la nonna del duce, altro che Gelmini e Carfagna insieme!
Goditi il busto del vigliaccone che hai nel salotto di casa, che forse ti eccita pure di più.
Eia eia (culazione) alalà.
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Paolo Ranzani.
PRESIDENTE DEL SENATO ITALIANO.
78anni !
Un comportamento, a parte banalmente machista, che considera le donne in politica come oggetti sessuali o comunque di scherno da pochi soldi.
Questo il senso comune che abbiamo!
Ed è, lo ripetiamo, la seconda carica dello Stato!
... la fine della NATO? ...
SE LA NATO SI SCIOGLIESSE
Odio la guerra come solo un soldato che l’ha vissuta sa odiarla,
come uno che ne ha visto la brutalità, la futilità, la stupidità.
(D. Eisenhower)
L’Alleanza atlantica ha dinanzi a sé un’occasione storica: dichiarare e realizzare la propria fine. I popoli europei e quello americano (l’Occidente nel suo complesso) se ne avvantaggerebbero in modo straordinario. Insieme a tutto il mondo.
La storia, in breve. La Nato sorge nel 1949, come alleanza “difensiva” per contrastare il presunto espansionismo dell’Urss. Solo nel 1955 si costituisce in risposta, con il Patto di Varsavia, l’alleanza militare dei Paesi dell’Est. Dopo il 1989, con la caduta del Muro di Berlino e l’implosione dell’Urss, il blocco militare dell’Est si scioglie (1991).
A quel punto la Nato non aveva più motivo di esistere, essendo venuta meno la propria “ragione sociale”. Non c’era più la “minaccia” proveniente dai Paesi situati oltre la “cortina di ferro” (per usare l’espressione in voga durante la guerra fredda).
Quella prima occasione di disarmo fu del tutto vanificata dall’Occidente, che vide nel crollo dell’Urss la possibilità di estendere il proprio dominio unipolare anche all’Est.
Dopo la riunificazione della Germania fu ovvio – e ritenuto molto intelligente – estendere la Nato ai Paesi dell’ex Urss, nel tentativo di isolare e fiaccare la Russia.
Tentativo che è andato avanti fino ad arrivare ai giorni nostri, con la guerra Ucraina-Russia-Nato-Usa, il cui scopo ultimo, in seguito alla violazione ucraino-occidentale degli accordi di Minsk, era di ridurre Mosca, tramite interposte vittime ucraine, a periferia insignificante rispetto all’Occidente. Illusione, pari a quella delle guerre intraprese dai Paesi Nato per “esportare la democrazia” in Iraq, Afghanistan, Libia ecc.
Arriviamo così all’occasione storica attuale. Le contraddizioni interne al tecnocapitalismo neofeudale euro-americano stanno sempre più portando a una divaricazione tra gli interessi degli Usa e quelli dell’Ue. Il Maga (make America great again) fa traballare il sodalizio fra Washington e Bruxelles.
Quando Trump afferma che la Nato, senza gli Usa, “è una tigre di carta”, coglie in una certa misura un dato di realtà. Che va al di là dell’irritazione per il mancato sostegno della Nato all’aggressione, totalmente illegale, israelo-americana all’Iran, con lo sconquasso planetario che ha determinato. Ed è chiaro che nell’irritazione trumpiana traspare il permanere di una visione della Nato come alleanza aggressiva, e non difensiva.
L’orientamento dell’ineffabile narcisista maligno occupante la Casa Bianca, volto a ritirare soldati e abbandonare le basi militari in Europa, sconcerta l’Ue. L’arrocco del riarmo diventa così la sua ossessione.
Come se la storia non insegnasse nulla. Non insegnasse, in particolare, che se una parte riarma lo farà anche l’altra, in misura uguale se non maggiore, in una spirale al cui culmine la guerra tende a diventare inevitabile.
Valgano in proposito le parole di Albert Einstein: “La corsa agli armamenti è il peggior metodo per impedire un aperto conflitto. Al contrario, una vera pace non può essere raggiunta se non attraverso un sistematico disarmo su scala internazionale. Gli armamenti non ci proteggono dalla guerra, ma portano inevitabilmente alla guerra”.
L’occasione storica dell’Europa consiste nell’aiutare gli Usa non a fare perdurare la Nato, ma a scioglierla definitivamente. E, superando la russofobia come propria malattia infantile, avviare contatti diretti con Mosca per il cessate il fuoco in Ucraina e iniziare negoziati per un disarmo bilanciato reciproco.
Questo significherebbe anche riconoscere alla Russia il suo ruolo storico di essere parte costitutiva dell’Europa, riallacciando rapporti culturali e di libero scambio economico-commerciale.
Occorre smetterla con l’ubriacatura della Russia vogliosa di aggredire l’Europa. Perché mai dovrebbe farlo, avendo il territorio più vasto del mondo, risorse energetiche copiose e una tecnologia avanzata?
Tolta di mezzo la Nato e stabilendo rapporti di buon vicinato con la Russia, l’Europa verrebbe a svolgere una funzione insostituibile e preziosa di equilibrio tra Washington e Mosca, e pure Pechino.
In questo modo la Nuova Europa, mostrando che la convivenza solidale fra i popoli è necessaria e possibile, diverrebbe l’esempio che costruire un mondo diverso non è un’utopia, ma l’unico realismo costruttivo.
N.B. Usa e Israele devono riconoscere lo Stato palestinese.
Mario Capanna.
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