domenica 20 settembre 2026

... una voce dal PD ...

Enrico Rossi del Pd poco fa ha scritto: 


Buongiorno. 

Il centrosinistra ha bisogno del massimo di unità e di chiarezza, perché per battere la destra e governare insieme occorre spiegare ai cittadini quali scelte si intendano compiere. Il sondaggio Ipsos pubblicato il 19 settembre dà Conte davanti a Schlein nelle ipotetiche primarie: 38% contro 22%. Un dato che merita una riflessione, anche perché il consenso dell’ex presidente del Consiglio supera i confini del suo partito. Una diversa rilevazione, quella di Ixè, indica che soltanto il 18% degli italiani sceglie di continuare il sostegno militare all’Ucraina finché necessario, mentre le altre risposte si distribuiscono fra interruzione delle forniture, priorità al negoziato e riduzione del coinvolgimento italiano. Sono indagini differenti, che non dimostrano un rapporto di causa ed effetto. Tuttavia, ritengo ragionevole pensare che la riconoscibilità delle posizioni di Conte sulla guerra e sul riarmo contribuisca al suo consenso. Sarebbe un errore sottovalutare questa domanda di pace che viene sempre più forte dal popolo italiano. Per costruire un’alleanza solida occorre affrontare apertamente le differenze, concordando un programma di fondo e individuando le questioni sulle quali chiedere agli elettori di pronunciarsi. Le primarie potrebbero diventare il momento di questa partecipazione, consentendo di tenere separate la scelta del candidato e quella su alcune opzioni politiche. La fiducia in una persona non comporta necessariamente la condivisione di ogni sua proposta. Servirebbero poche alternative formulate con chiarezza, compatibili con il programma comune, e un impegno assunto prima del voto: chiunque vinca dovrà rispettare le scelte degli elettori, insieme a tutte le forze della coalizione. Così le primarie potrebbero diventare un grande momento di partecipazione e discussione, dare un mandato riconoscibile a chi dovrà guidare il centrosinistra e una base più forte alla sua unità.

... elezioni farsa!!! ...

Elezioni parlamentari in Russia, le prime legislative che si svolgono anche nelle quattro regioni ucraine occupate e annesse con un referendum farsa nel 2022. Una tornata elettorale segnata ancora una volta dalla repressione dell'opposizione interna e di qualunque voce in dissenso con la guerra voluta da Putin, il partito pacifista "Yabloko" cancellato dalle schede per decisione della Corte suprema. Per "Russia Unita" del Presidente russo, una affermazione più che scontata che rafforzerà il controllo della Duma che detiene da più di 20 anni. 

"Le modalità di svolgimento delle elezioni evidenziano la continua e crescente erosione della democrazia in Russia" ha dichiarato un portavoce della Commissione europea, "le autorità russe hanno continuato a intensificare la repressione sistematica e istituzionalizzata per impedire a qualsiasi forza di opposizione democratica di sfidare lo status quo. Condanniamo inequivocabilmente l'organizzazione illegale delle cosiddette elezioni nei territori ucraini temporaneamente occupati. Rappresentano l'ennesima palese violazione del diritto internazionale". 


La vignetta della domenica del #tg3 di Pasquale Martello

... il post - partita ...

GRANA TORO, L'ATTACCO PASSA TUTTO DA KULENOVIC! 


Ignazio Abate sarà ancora acerbo per la Serie A, e di certo la sua idea di calcio è piuttosto antica e non porta bel gioco e occasioni a grappoli, ma la situazione dell'attacco granata è gravissima. 

Ché Adams è probabilmente quello più in forma ma ora è infortunato e ne avrà per un po'. 

Duvan Zapata è ormai un cadavere ambulante, lo stesso Abate si è pronunciato sul colombiano, spiegando che il problema al ginocchio non è superato dopo il grave infortunio di due anni fa. (Perché rinnovargli il contratto? N.d.r.). 

Il cholito Simeone è la fotocopia sbiadita di quello visto lo scorso anno. Lento, bolso, fuori dal gioco e apparentemente senza la grinta di un anno fa. Segno evidente che, forse, è rimasto controvoglia. 

Chi rimane? Sandro Kulenovic, autore del gol del pari ieri a Bologna Fc 1909 anche grazie alla papera di Skorupski. L'attacco granata al momento si regge su di lui e sullo spento Simeone. 

Bisognerà intervenire a gennaio per rinforzare "l'attacco potente" creato da Urbano Cairo?

sabato 19 settembre 2026

... Forza Virginia! ... o NO! ...

Dovrebbe essere chiara distanza tra la difesa della Patria che per l'articolo 52 della Costituzione è un sacro dovere del cittadino ed il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali sancito nell'articolo 11. Se l'Italia viene aggredita da un esercito straniero ciascuno di noi ha il dovere di difendere il nostro ruolo le nostre case i nostri amici i nostri parenti la nostra famiglia. Se due paesi vivono tra loro una tensione e uno dei due entra in armi nel territorio dell'altro quella fattispecie non è regolata dall'articolo 52, ma dall'articolo 11: c'è una controversia internazionale e l'Italia devo utilizzare tutti gli strumenti tranne la guerra per cercare di estinguerla. Questa considerazione però cozza con gli intenti della NATO fatti propri dalla Unione Europea di espandersi verso est: maggior spazio di influenza, maggiori mercati di sbocco, più disponibilità di materie prime. La situazione attuale è stata indubbiamente favorita dalla capacità delle nostre economie di attrarre verso di noi le popolazioni dell'est europeo e dell'ex Unione sovietica. Laddove e verso coloro per i quali l'attrazione non era bastante questa è stata promossa da finanziamenti e financo dall'azione di servizi di intelligence occidentali. Ma se alla Nato e alle oligarchie economiche e occidentali fa gola lo spazio di influenza una volta sovietico e se questa cupidigia viene ammantata sotto la morbida coltre del diritto internazionale, valido in Ucraina ma non valido in Medio Oriente Venezuela e America Latina e meno ancora in Africa, grazie a Dio la Costituzione italiana è un testo scritto e neanche gli sforzi ermeneutici dei fautori per professione della difesa a intermittenza dei valori dell'Occidente può distorcerla oltre misura purché chi è deputato a difenderla faccia il proprio dovere e -per chiarezza- laddove le nostre istituzioni repubblicane manchino i propri compiti il supplente generale è il soggetto che da quella Costituzione ha casa, strada e norma fondamentale: il popolo italiano. 
Devo dire che la dichiarazione di @Virginia Libero dei giovani democratici mi fa sperare bene. La guerra ha senso solo per chi la promuove seguendo i propri fini. Gli altri sono tutti vittime e i giovani fanno bene a ribellarsi alle sue logiche atroci. 


 @fanpiùattivi 

 Francesco Campanella.


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La breve vicenda di Virginia Libero, segretaria dei giovani dem, si è trasformata in pochissimo tempo in una storia triste e penosa. Come molti ho apprezzato le sue parole contro la guerra. Le ho trovate giuste anche nei toni. E ho anche pensato di scrivere qualcosa per elogiarla, soprattutto dopo il fuoco di fila degli estremisti del suo partito, come Gori e Zampa. Per prudenza ho però voluto aspettare. Vi confesso che non immaginavo una simile retromarcia. La segretaria dei giovani dem si è sostanzialmente rimangiata tutto e ha ripreso la solita retorica dell'aggressore e dell'aggredito e della necessità di dare armi all'Ucraina. Ora, vorrei evitare di concentrarmi su di lei. I giovani dem hanno del resto un ruolo politico molto marginale, del tutto inferiore a quello che avevano le organizzazioni giovanili di sinistra di un tempo. Vorrei piuttosto soffermarmi sulla condizione di ricatto di cui è ostaggio la politica. Non credo infatti che la Libero fosse in combutta con la Schlein per dare al PD una parvenza di pacifismo. Se fosse così, non avrebbero gestito così male la ritrattazione apparsa ieri sul Corriere della sera. Per come è andata ci hanno fatto tutti una figuraccia. La questione ritengo sia un'altra. Il PD è un partito sotto ricatto. È sicuramente un partito occupato da politici in malafede, legati a gruppi di interesse, e da carrieristi in cerca di strapuntini. Ma per una questione di tenuta della baracca e del consenso deve anche includere figure dal profilo autonomo. Elly Schlein è sicuramente una di queste. Se al suo posto avessero piazzato un altro come Letta, il PD sarebbe morto. Ma Schlein, Bersani o Cuperlo o forse anche la Libero (vedremo) possono andare nella misura in cui sottostanno a un ricatto più o meno implicito. Sono in altre parole "tollerati" entro specifici margini. Quando vengono superati, come nel caso delle posizioni sulla guerra, il ricatto diventa esplicito e innesca la macchina del fango. Naturalmente possiamo chiederci perché queste figure accettino di stare in un partito così malato diventandone di fatto complici. Ma finiremmo per non vedere che la questione è generale. Il PD è senz'altro un caso esemplare. Lo è per le profonde pressioni che subisce, per la funzione politica di freno a una vera politica sociale. Ma in forme diverse tutta la politica italiana è soggetta a un'ingerenza generale che promuove lo status quo. Diremmo anzi che tutto lo stato italiano attraverso varie forme subisce il diktat dei mercati e dei vincoli esterni, USA, UE e persino di Israele, a cui abbiamo ceduto la cybersicurezza. La triste vicenda di Virginia Libero è allora solo la punta dell'iceberg di un problema generale legato a una fitta serie di squilibri di potere e di conflitti da cui è possibile uscire solo con una politica più forte e organizzata, una politica che sappia porre una barriera più solida alla logica dei ricatti e alle pregiudiziali dei vincoli esterni. 


 Paolo Desogus.



... Bologna 1 - Torino 1 ...

Che altro dobbiamo sopportare?? 


Sta maturando la quarta sconfitta in 5 partite, fuori dalla coppa Italia perdendo in casa con il Monza. Adesso neanche Guardiola farebbe miracoli con questa squadra però uno che insiste con il gioco da dietro dopo questa caterva di sconfitte e’ veramente ottuso. Persino Baroni cambiò idea dopo qualche partita Secondo me Abate non ci sta capendo proprio niente e siccome arriva la pausa delle nazionali secondo me un cambio in panchina per salvare il salvabile ci sta in questo momento
IL TORO METTE IL KULENOVIC E PAREGGIA A Bologna Fc 1909 MA...SI POTEVA ANCHE VINCERE. Abate salva la panchina con questo punto. Qualche segnale positivo nel secondo tempo, con un po' di Kulenovic si poteva anche vincere.

... un'altra goccia!! ...

... quando ho postato l'immagine del ragazzo sotto una pioggia ... di merda! ho rappresentato benee la nostra situazione attuale: ieri sera questa porta non si è potuto chiuderla ... oggi l'abbiamo riparata: 40 euro per l'intervento del tecnico!!

venerdì 18 settembre 2026

... coerenza??? ...

Marco Travaglio sul Fatto del 18/09/2026 


L’INCOERENTE COERENTE 


Per sapere cosa farà domani la Meloni, basta ribaltare di 180 gradi ciò che diceva ieri: se era no, sarà sì; se era mai, sarà sempre; e viceversa. Abolire il bollo auto era roba “da Cetto La Qualunque” e “da venditori di pentole”: quindi l’ha abolito (anzi, sospeso per l’anno delle elezioni). Doveva “abolire le accise”: quindi le ha tenute. Voleva “una legge elettorale con le preferenze”: quindi l’ha fatta coi capilista bloccati. Gridava al golpe e s’appellava al Colle quando Renzi e Gentiloni imposero la fiducia sull’Italicum e il Rosatellum: quindi impone la fiducia sul Melonellum. Prometteva “l’elezione diretta del capo dello Stato”: quindi ha proposto quella del premier (e ha fallito pure lì). Voleva “abolire le Regioni”: quindi aumenta i loro poteri con l’Autonomia. Il Superbonus andava “tutelato” e “ampliato”: quindi l’ha cancellato. Annunciava che “la stagione dei bonus è finita”: quindi ne ha fatti una ventina. Le sanzioni alla Russia erano “follia”: quindi le ha moltiplicate. Condannava Israele per le stragi a Gaza e chiedeva “2 popoli in 2 Stati”: quindi non condanna lo sterminio a Gaza e si astiene sullo Stato palestinese. Prometteva “blocco navale e hotspot in Africa”: quindi ha aperto due Cpr (vuoti) in Albania. Annunciava “la caccia agli scafisti in tutto l’orbe terracqueo”: quindi ha liberato il loro capo Almasri sul volo di Stato. Giurava di non governare “mai con la sinistra”: quindi governa in Ue con i socialisti. Diceva “basta austerità e patti di stabilità”: quindi ha firmato il nuovo Patto di stabilità. Doveva “superare la Fornero con quota 41”: quindi l’ha lasciata, anzi peggiorata (quota 41 mai vista). Era per “ridurre la pressione fiscale”: quindi l’ha portata dal 41,2 al 43,1% del Pil. Prometteva “asili nido gratis per tutti”: quindi per nessuno. La rete Tim doveva “restare italiana”: quindi l’ha venduta al fondo americano Kkr. Accusava gli altri di “svendere Alitalia a Lufthansa”: quindi ha svenduto Ita a Lufthansa. Garantiva “simpatia a chi scenderà in piazza per contestarmi”: quindi 5 dl Sicurezza per criminalizzare chi protesta. Durante il Covid accusava Conte di “non chiudere tutto subito”: quindi lo processa in Parlamento perché chiuse quasi tutto quando serviva. Paragonava a “pagliacci” e “cartomanti” le agenzie di rating: quindi si vanta perché ora promuovono lei. Annunciava la tassa sugli extraprofitti bancari: quindi non l’ha fatta. Diceva Sì al referendum contro le trivelle in mare: quindi ha ampliato le concessioni per trivellare in Adriatico. Scommetteva “sulla vittoria militare di Kiev”: quindi dice di non averlo mai detto. Sulle spese militari Nato non voleva superare “il 2% del Pil”: quindi ha firmato per il 5%. Perché lei, a suo modo, è coerente: quando dice una cosa, è quella opposta.