mercoledì 26 agosto 2026

... il woke è morto!!! ...

𝐌𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐰𝐨𝐤𝐞, 𝐥𝐞 𝐛𝐞𝐬𝐭𝐢𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐛𝐞𝐬𝐭𝐢𝐚𝐥𝐢 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Grazie al cielo hanno seppellito il woke, che in Italia nessuno ha mai visto, e da quando Giuseppe Conte ha scritto a Repubblica che sarebbe "una sorta di religione morale autoreferenziale" mi sento autorizzato anch'io alla schiettezza, e ne approfitto. Eccola qui, la convinzione: sotto i panegirici sulla libertà di espressione e sul "non si può più dire niente" c'è dell'altro. E non è nemmeno ben nascosto. Sono convinto che questa manfrina serva ai razzisti per dichiararsi finalmente razzisti. Poveretti, per anni hanno vissuto la propria bestialità come una malattia, una stortura da tenere in cantina, e per un razzista non esiste niente di più liberatorio che fare schifo in pubblico, meglio ancora se ha l'illusione di un partito che lo rappresenta, tipo quello di Roberto Vannacci, che il piano di remigrazione se lo è scritto in programma in 22 punti, dentro quella che chiama emergenza nazionale. Sono convinto che serva agli scarsi per vomitare l'invidia. Ho letto una giornalista prendersela con la scrittura di Michela Murgia in un post senza italiano corretto, e Murgia è morta da tre anni, ma chi se ne frega, tanto il woke l'abbiamo ammazzato. Sono convinto che serva ai riformisti per sculettare a destra come sognavano da sempre, ai criptocattolici per fare pure loro i pasdaran, ai vigliacchi per sentirsi eroi, agli oppressori per trovare fragili nuovi da opprimere, ai privilegiati per additare gli oppressi come falliti. Insomma, serve alle bestie per essere più bestiali, ed è l'unico servizio di questa estate. 
Contenti voi, oh, contenti tutti. 


 𝐵𝑎𝑛𝑘𝑠𝑦, 𝑆𝑡𝑒𝑛𝑐𝑖𝑙 𝑎𝑟𝑡, 𝑃𝑎𝑟𝑖𝑠 2018. 𝑃ℎ𝑜𝑡𝑜 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡 𝐵𝑎𝑛𝑘𝑠𝑦

... quanti schiavi!!! ...

Mentana ha detto che La7 è diventata "la nuova Rai 3", una rete anti-Meloni, e che è un problema. Ha anche detto che o cambia rotta o lui può fare altro. Il contratto scade a dicembre 2026 e non è stato rinnovato. Nel frattempo dall'altra parte ci sono sei canali tra Rai e Mediaset che trasmettono il libro di Meloni con le frasi sottolineate, i servizi del Tg1 che presentano la premier come fosse un comunicato stampa, Porro e Cruciani che ogni sera spiegano agli italiani cosa pensare. Sei canali filo-governativi e qualcuno si preoccupa che La7 non sia abbastanza equilibrata. La domanda di Riccardo Cucchi è legittima: chi ha ancora a cuore l'indipendenza dell'informazione in questo paese? Sempre meno, e sempre più soli.

... cultura generale ...

Per chi non se ne fosse accorto, siamo sull'orlo della terza guerra mondiale. E molti non hanno superato nemmeno gli esami di seconda elementare. Ecco un minimo di cultura generale. - Le zecche sono artropodi del gruppo degli aracnidi, più precisamente del sottordine Ixodida; quindi non sono insetti ma parenti di ragni e acari. Possono avere un colore rossastro, ma non sono comuniste. Destra e sinistra: in origine destra e sinistra indicavano i posti in parlamento: i deputati sedevano alla destra o alla sinistra del presidente dell’assemblea. Oggi sono diventate correnti ideologiche. Il fascismo in Italia è esistito ed esiste ancora, dopo aver fatto centinaia di migliaia di morti. Il comunismo, quello vero, in Italia non è mai esistito. Per quanto riguarda la migrazione l'Italia ha fatto scuola con 5 -6 milioni di Italiani che hanno invaso l'America. Oggi vivono in America più di 17 milioni di persone di origine italiana. La sinistra nasce in Francia durante la Rivoluzione francese. Una persona di sinistra è una persona con una certa visione della politica. Un sinistro invece è riferibile per esempio ad un incidente stradale. La pandemia da Covid è esistita non è stata un'invenzione di misteriosi poteri forti. I vaccini non possono essere definiti sieri magici. Un vaccino è un preparato biologico somministrato per indurre nell’organismo un’immunità acquisita attiva contro uno specifico agente infettivo. L’mRNA del vaccino NON entra nel nucleo della cellula e NON modifica il DNA: rimane nel citoplasma, viene usato per produrre temporaneamente la proteina antigenica, poi viene degradato normalmente dalla cellula. I vaccini anti Covid hanno completato le tre fasi classiche di sperimentazione clinica prima dell’autorizzazione e, da allora, sono stati monitorati su miliardi di dosi. Non si può dire che siano farmaci sperimentali. La terra non è piatta. È un globo terracqueo. Lo sbarco sulla luna c'è stato, cercate le informazioni corrette. Le scie chimiche non si chiamano scie chimiche, ma scie di condensazione, spiegate molto bene da coloro che hanno fatto gli studi necessari. Occhio che più stupidità circola nella società, più diventa facile condurre quella società in guerra. Su certe posizioni sarebbe meglio cambiare presto idea a costo di doversi dare del coglione, piuttosto che perseverare nella stupidità e pagarne le conseguenze. Tenete a mente queste parole perché tra non molto ne capirete il significato. PS: a seguito di diversi commenti da voltastomaco, che ho rimosso, avviso chiunque legga che qualsiasi offesa verrà perseguita tramite querela. E che non sono interessato a ricevere pareri su quanto scrivo. 


(Rappresentazione del Conte Ugolino - Inferno di Dante) 


 Gabriella Bernardini.

martedì 25 agosto 2026

... dieci anni dopo!!! ...

DIECI ANNI DOPO, ANCORA FUORI CASA 


Mattarella dice che la ricostruzione va completata “nel più breve tempo possibile”. Bella frase. Peccato che Mattarella fosse già Presidente della Repubblica quando il terremoto ha distrutto Amatrice e devastato il Centro Italia. Non stiamo parlando di un uomo arrivato ieri che osserva da fuori. Non stiamo parlando di un testimone occasionale. Stiamo parlando del Presidente che c’era allora e che c’è ancora oggi, mentre migliaia di persone non sono ancora tornate davvero a casa. E allora il punto è tutto qui: dopo dieci anni, sentirsi dire che bisogna fare presto non suona come una promessa. Suona come una beffa. Perché dieci anni non sono “il più breve tempo possibile”. Sono un’eternità. Sono un fallimento. Sono la fotografia di uno Stato che riesce a trovare soldi, procedure, urgenze e velocità per tutto ciò che conviene al potere, ma quando si tratta di restituire una casa, una piazza, una vita normale ai propri cittadini, allora diventa lento, opaco, impacciato, infinito. E la cosa più insopportabile è questa retorica da commemorazione permanente: si va sul posto, si depone la corona, si pronunciano parole solenni, si parla di impegno, vicinanza, memoria. Poi però la realtà resta lì, immobile, a smentire tutto. Dieci anni dopo, la ricostruzione non dovrebbe essere “da ultimare”. Dovrebbe essere già storia chiusa. Giustizia compiuta. Ferita almeno in parte rimarginata. Invece no. E allora il problema non è la frase di oggi. Il problema è tutto quello che non è stato fatto in questi anni da chi governava, rappresentava, prometteva, visitava, rassicurava. Mattarella oggi richiama alla rapidità. Ma il punto politico e morale è che era già Presidente quando tutto è iniziato. E se dopo tutto questo tempo siamo ancora qui a parlare di accelerare, vuol dire che qualcuno non ha semplicemente ritardato. Ha fallito. 

Don Chisciotte 

 https://t.me/donchisciotte667 #Amatrice #Terremoto #Ricostruzione #Mattarella #CentroItalia #DonChisciotte

... il femminicidio ...

Fateci caso, ogni volta che si parla di femminicidio, nei TG, nei talk show e nei dibattiti pubblici, sentiamo spesso la stessa lista di consigli rivolti alle donne: «Non andare all'ultimo appuntamento.» «Se ti minaccia, denuncia.» «Non sottovalutare i segnali.» «Non tornare da lui.» «Chiedi aiuto.» Tutto giusto. Tutto necessario. 

Ma c'è una domanda che mi pongo da tempo: Quando inizieremo a parlare anche agli uomini? Quando sentiremo dire con la stessa forza: 

Non accettare un "no" come un'umiliazione. Non confondere l'amore con il possesso. Non controllare una donna per gelosia. Non perseguitarla quando decide di lasciarti. Non trasformare la rabbia in minacce. Non pensare che una separazione sia un affronto al tuo orgoglio. E, soprattutto, se senti di non riuscire a controllare la tua rabbia o la tua aggressività, chiedi aiuto prima di fare del male a qualcuno. 

Perché c'è una differenza enorme tra prevenire e spostare, anche involontariamente, il peso della prevenzione sulla vittima. Una donna deve certamente essere messa nelle condizioni di riconoscere il pericolo e proteggersi. Ma un uomo deve essere educato a non diventare quel pericolo. E forse dovremmo smettere di chiederci soltanto: «Come deve comportarsi una donna per salvarsi?» E cominciare a chiederci anche: «Come deve comportarsi un uomo perché una donna non debba avere bisogno di salvarsi da lui?» Questa domanda, nei nostri dibattiti, la sentiamo abbastanza? Io, sinceramente, penso di no. 

Vincenzo San 

 Comitato di cittadini attivi e democratici in difesa della Costituzione

... la vergogna l'hanno estinta!!

𝐈𝐥 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞, 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐥'𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐩𝐨 


𝐴𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑢𝑛 𝑃𝑎𝑒𝑠𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑖𝑛𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 26 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑑𝑖 𝑎𝑙 𝑚𝑒𝑠𝑒 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Io lo so che a parlare di debito pubblico sembra di ripiombare nella Prima Repubblica, quando quello era un fardello scaricato sui figli e sui nipoti e ce ne vergognavamo. Poi la vergogna è passata e il debito è rimasto. Anzi, si è fatto adulto, si irrobustisce ogni anno e sparisce dai radar di un dibattito infestato dalle vannacciate del programma di Roberto Vannacci, più pasdaran lui di quelli che vorrebbe remigrare, o dai contorcimenti woke di alcuni nel centrosinistra che non trovano parole nuove per la loro voglia di essere di destra. E il debito sta lì, con numeri che fanno impressione. A giugno la Banca d'Italia l'ha contato in 3.207,2 miliardi: 26,2 in più di maggio e 136 sopra il livello di dodici mesi fa. Nel Documento di finanza pubblica il rapporto col prodotto interno lordo sale dal 137,1 al 138,6 per cento e ci porta davanti alla Grecia che scende al 136,8, mentre il sorpasso era atteso per il 2028. Il primato che mancava. Gli interessi valgono il 4,1 per cento del PIL e sono attesi al 4,5 nel 2029, calcola l'Ufficio parlamentare di bilancio. La sanità pubblica resta congelata al 6,4 e alle Regioni mancheranno 30,6 miliardi, stima la Fondazione Gimbe. Ai creditori paghiamo due terzi di quello che spendiamo per curarci. Domenica Giancarlo Giorgetti ha prorogato il taglio delle accise sul gasolio: 20,8 milioni, due giorni. Amministrano a quarantotto ore per volta un Paese che si indebita di 26 miliardi al mese, e a giugno Francesco Filini, di Fratelli d'Italia, ci vedeva "un vero e proprio miracolo economico". Il debito è cresciuto, la vergogna no: quella l'hanno estinta in anticipo.

lunedì 24 agosto 2026

... sdogana, sdogana!!! ...

𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐝𝐨𝐠𝐚𝐧𝐚 (𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚) 𝐢𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐧𝐢𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐢𝐭𝐢𝐠𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐰𝐨𝐤𝐞 


 Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 «Particolarmente complessa». Così Giorgia Meloni ha liquidato l'epoca fascista con Roger Cohen sul New York Times del 21 agosto. Ovviamente di queste cose parla con i giornali stranieri, perché con gli italiani non parla se non dai suoi giornalisti scendiletto. E intanto il centrosinistra si incartava da solo sul woke, per una frase che Alexandria Ocasio-Cortez non ha mai detto come sua, «Woke 1 was crazy», battuta di un consigliere comunale che lei citava in tv, arrivata qui tagliata e tradotta male, e qualcuno ci ha subito costruito sopra un posizionamento. Sarebbe bastato leggere tutta l'intervista di Meloni, perché poche righe più giù, nello stesso pezzo, c'è Roberto Vannacci che spiega allo stesso Cohen come il nazismo abbia avuto «alcuni aspetti negativi», al pari di tanti altri periodi storici. E la grammatica è identica: il crimine diventa un'epoca, l'epoca diventa una sfumatura, e chi c'era dentro, poverino, non poteva mica capire. Tutti addosso al generale per la feccia che vomita ogni giorno, e ci mancherebbe. Solo che quei concetti stanno nella pancia di Fratelli d'Italia da sempre, imbellettati e truccati per farsi vedere meno. Ora che Futuro Nazionale sta al 7,1 per cento nella Supermedia Youtrend per SkyTg24 e che il 53 per cento degli elettori meloniani lo vuole in coalizione, Meloni torna alle origini. Anzi, non torna: cala la maschera, per paura di non rassicurare più i nostalgici in casa. Il 22 maggio aveva già celebrato su Instagram Giorgio Almirante, che sulla "Difesa della Razza" teorizzava il razzismo del sangue nelle vene, e in Fratelli d'Italia nessuno ha trovato la cosa particolarmente complessa.