martedì 22 settembre 2026

... la strana coppia!! ...

LA STRANA COPPIA ALLA PROVA DEL FUOCO 


Ascoltate che capolavoro di ingegneria politica.
 I Cinque Stelle un programma ce l'hanno: niente spesa militare e niente armi all'Ucraina. Una posizione rigida, lineare, persino comprensibile nella sua ostinazione. Poi c'è AVS, che naviga sulla stessa onda pacifista ma, quando la sedia scotta, si adatta alla bisogna con la flessibilità di un giocoliere. La solita arte del galleggiamento. E poi il capolavoro assoluto: il PD. Lì la schizofrenia è un valore fondativo. C'è chi vuole il riarmo ma non l'invio di armi a Kiev, chi vuol mandare i carri armati ma disarmare pure i vigili urbani, e chi è contrario a tutto, persino a se stesso. In mezzo a questo buffet svetta la segretaria Schlein che, dopo tre anni, sei mesi e dieci giorni, non è ancora riuscita a dare una faccia al partito. Non per incapacità, ma per pudore: che faccia dai a un organismo con quattro braccia, sei gambe e lo sguardo rivolto in tre direzioni diverse? Eppure questi due punti sono la bomba di fine mondo del Campo Largo. Ognuno recita la sua parte, ma tutti sanno che andare divisi sarebbe un suicidio politico senza appello, l'ecatombe del centro-sinistra e la condanna all'irrilevanza. E allora quali sublimi possibilità restano? La prima è il "Super-documento del nulla": quattrocento pagine di programma con una frase sulle armi così ambigua che al primo voto parlamentare il governo cade in quattro secondi. La seconda è la "Menzione d'onore alla coscienza": ognuno vota come gli pare e la politica estera si decide tirando i dadi in un'assemblea condominiale permanente. La terza è la "Capitolazione della notte prima": uno dei blocchi cede di schianto all'ultimo minuto e gli elettori si disperdono sconfortati nell'astensionismo. La quarta è la "Scommessa delle primarie": fare votare la base dopo aver firmato col sangue un patto dove chi vince fa la linea. Peccato che verrebbe calpestato subito dopo, specialmente da un PD che assomiglia più alla Jugoslavia del dopo Tito che a un partito coeso. Infine c'è la "Fuga dalla realtà": un patto per parlare solo di sanità e salario minimo, facendo finta che la geopolitica non esista. Un piano perfetto, a patto che nel mondo regni la pace per i prossimi cinque anni. Insomma, sono condannati a stare insieme per pura sopravvivenza. Un matrimonio d'interesse dove ci si odia ma si condivide il mutuo. Salvo che, dentro i Cinque Stelle, ci sono già anime pronte a rischiare la catastrofe pur di dire "andiamo da soli e lasciamo che il PD affondi nella sua solenne confusione". 


 Mauro David.

... Amichettismo!! ...

𝐀𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐬𝐮 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚: 𝐢𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐫𝐭𝐨 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 



 Alla Camera, il 25 ottobre 2022, Giorgia Meloni chiedeva la fiducia promettendo guerra a una società in cui «il tuo destino è segnato dalla famiglia di provenienza o dalle amicizie che hai». Promessa mantenuta, a modo suo: il destino adesso dipende dalla famiglia sua. L'allora cognato Francesco Lollobrigida fatto ministro. Geronimo La Russa, primogenito del presidente del Senato, piazzato dal ministero nel cda del Piccolo di Milano. Gabriella Alemanno, sorella di Gianni, alla Consob, e la moglie del viceministro Edmondo Cirielli a capo delle emergenze sanitarie del ministero della Salute, che almeno in caso di pandemia ci tiene tutti in famiglia. Poi c'è la corte, dove trovi Beatrice Venezi dalla consulenza di Gennaro Sangiuliano alla Fenice, Pino Insegno su Rai2, Claudia Conte che racconta una relazione con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e intanto conduce su Radio1, Paolo Petrecca a RaiSport fino alla sera in cui ha scambiato la presidente del Cio per la figlia di Mattarella. E Sangiuliano stesso, dimesso per il caso Boccia e rispedito a guidare la sede Rai di Parigi, da dove è ripartito capolista di Fratelli d'Italia in Campania. Ultimo arrivato Domenico Vacca, lo stilista che veste il ministro della Cultura Alessandro Giuli, ora suo consulente per il cinema a titolo gratuito, ci tiene a precisare il ministero. È la nomina più onesta di tutte, perché un governo che i posti li taglia addosso alla persona prima o poi il sarto doveva nominarlo: qui il curriculum si prende a misura e chi sbaglia cade verso l'alto, con la giacca appena stirata.

lunedì 21 settembre 2026

... futura morale fascista!!! ...

AVVERTIMENTI AI FUTURI SPOSI: LE FONTI DI TAJANI 


Anni fa, una cara amica mi regalò per ridere questo libretto (come si vede dalla copertina, non l’ho tenuto benissimo, incautamente sottovalutando le sue potenzialità future) che raccoglie le migliori perle della cultura patriarcale sul matrimonio rielaborate, edulcorate e adattate ad una famiglia relativamente moderna - anni ‘50? - e che fin dall’impostazione grafica rivela la tipica visione antropologica e psicologica di una coppia profondamente duale e antinomica in cui i ruoli restino rigorosamente separati. In esso si elargiscono consigli in modo speculare, agli uomini perché siano affidabili, oculati, fedeli e attenti guardiani della virtù delle proprie mogli, e alle donne che siano sempre e su tutto sobrie, discrete, premurose, modeste, ubbidienti e soprattutto assennate esecutrici dei dettami maritali. Dopo la pubblica uscita di ieri dell’egregio ministro degli Esteri, mi sono ricordata di questa preziosa guida da cui mi pare evidente discenda la Weltanschauung tajanese e la sua visione della donna in particolare. Il livello delle sue esternazioni direi che riveli a quale genere di fonti si sia abbeverato e quali documenti abbia egli diligentemente compulsato nella sua lunga vita da benemerito della Res publica. 

Favorisco in allegato dettagliata documentazione acciocché si possa giungere adeguatamente preparate/i ad accogliere i futuri orizzonti ideologici. 


 Lucia Annunziata.

... stile fascista!! ...

𝐓𝐚𝐣𝐚𝐧𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐠𝐨𝐧𝐧𝐞, 𝐕𝐚𝐥𝐝𝐢𝐭𝐚𝐫𝐚 𝐮𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚, 𝐋𝐚 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐮𝐛𝐢𝐭𝐚: 𝐢𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐟𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐚𝐢 𝐦𝐚𝐬𝐜𝐡𝐢 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 «A mio figlio dico: scegli la seconda», ha detto venerdì a Formello, sul palco di Itaca, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani (FI), e la seconda è la ragazza meno appariscente, buona madre di famiglia, con la gonna più lunga di quella che cambia fidanzati e mette qualche cornetto. Voleva descrivere il centrodestra e ci è riuscito. Del resto la scuola dei padri ai giovani italiani è lunga. Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara (Lega) nel 2022 inneggiava all'umiliazione che fa crescere, nel 2024 alla presentazione della Fondazione Giulia Cecchettin datava al 1975 la fine del patriarcato, almeno per legge, e a giugno ha incassato la legge che toglie l'educazione sessuo-affettiva alle elementari e ancorandola al permesso dei genitori. Ah, la modernità. Il presidente del Senato Ignazio La Russa (FdI) nel 2023 difendeva il figlio denunciato per violenza sessuale scrivendo che la ragazza "aveva consumato cocaina". Chissà che ne pensano i figli di Berlusconi, Marina e Pier Silvio, che da una vita provano a sembrare moderni e sono la cultura padronale fatta partito: lei sui diritti si sente vicina alla "sinistra di buon senso" perché "ognuno deve essere libero di scegliere", lui a Tajani chiedeva facce nuove nel partito del padre. Eccola, la modernità: il padre che sceglie per il figlio la ragazza con la gonna più lunga. 

Per l'Istat il 23,5% dei ragazzi fra 14 e 19 anni pensa che una ragazza possa provocare una violenza sessuale per come si veste. Il 18,9% la ritiene in parte responsabile se era ubriaca o drogata. 
La gonna di Tajani e la cocaina di La Russa, insomma. E poi ci stupiamo dei giovani maschi italiani?

... la Sinistra esiste!!! ...

Mentre in Germania l'onda nera di AFD pare inarrestabile, a #Berlino la futura sindaca sarà lei, Elif Eralp, 45 anni, già ribattezzata “la Zohran Mamdani tedesca” perché ha un "difetto": dice e fa cose di #sinistra. Figlia di rifugiati turchi, ha portato il suo partito, Die Linke, al 24,5% e governerà in coalizione coi Verdi e con la SPD. Non era mai successo nella storia della città. Contro di lei era sceso in campo persino il Cancelliere Friedrich Merz, in quanto i conservatori la considerano una iattura peggio dei neonazisti. Perché? Semplice: in una città dove l'85% delle famiglie vive in affitto, lei compresa, ha promesso di congelare per un anno quelli delle società immobiliari pubbliche e di dare piena attuazione al referendum con cui 5 anni fa il 57,6% dei berlinesi si disse favorevole all'esproprio degli immobili dei grandi gruppi finanziari. Non solo affitti, si intende. Il programma sociale è vasto e, pensate un po', di sinistra. 

Laddove la sinistra fa la sinistra, VINCE. Quando lo si capirà anche in Italia, sarà troppo tardi. 


#qualcosadisinistra
A Berlino vince Die Linke, con Elif Eralp come candidata sindaco! Un risultato straordinario, ricaccia indietro tutte le destre, quelle liberali e quelle radicali neonaziste. Elif ha vinto con un programma chiaro e netto, basato innanzitutto sulla tutela dei ceti popolari. La vittoria di Elif è la dimostrazione che l’unica risposta all’estrema destra in Europa siamo noi, sono le forze di sinistra ed ecologiste, con idee chiare e programmi altrettanto chiari. 

Andiamo avanti. 

 Nicola Fratoianni.

domenica 20 settembre 2026

... una voce dal PD ...

Enrico Rossi del Pd poco fa ha scritto: 


Buongiorno. 

Il centrosinistra ha bisogno del massimo di unità e di chiarezza, perché per battere la destra e governare insieme occorre spiegare ai cittadini quali scelte si intendano compiere. Il sondaggio Ipsos pubblicato il 19 settembre dà Conte davanti a Schlein nelle ipotetiche primarie: 38% contro 22%. Un dato che merita una riflessione, anche perché il consenso dell’ex presidente del Consiglio supera i confini del suo partito. Una diversa rilevazione, quella di Ixè, indica che soltanto il 18% degli italiani sceglie di continuare il sostegno militare all’Ucraina finché necessario, mentre le altre risposte si distribuiscono fra interruzione delle forniture, priorità al negoziato e riduzione del coinvolgimento italiano. Sono indagini differenti, che non dimostrano un rapporto di causa ed effetto. Tuttavia, ritengo ragionevole pensare che la riconoscibilità delle posizioni di Conte sulla guerra e sul riarmo contribuisca al suo consenso. Sarebbe un errore sottovalutare questa domanda di pace che viene sempre più forte dal popolo italiano. Per costruire un’alleanza solida occorre affrontare apertamente le differenze, concordando un programma di fondo e individuando le questioni sulle quali chiedere agli elettori di pronunciarsi. Le primarie potrebbero diventare il momento di questa partecipazione, consentendo di tenere separate la scelta del candidato e quella su alcune opzioni politiche. La fiducia in una persona non comporta necessariamente la condivisione di ogni sua proposta. Servirebbero poche alternative formulate con chiarezza, compatibili con il programma comune, e un impegno assunto prima del voto: chiunque vinca dovrà rispettare le scelte degli elettori, insieme a tutte le forze della coalizione. Così le primarie potrebbero diventare un grande momento di partecipazione e discussione, dare un mandato riconoscibile a chi dovrà guidare il centrosinistra e una base più forte alla sua unità.

... elezioni farsa!!! ...

Elezioni parlamentari in Russia, le prime legislative che si svolgono anche nelle quattro regioni ucraine occupate e annesse con un referendum farsa nel 2022. Una tornata elettorale segnata ancora una volta dalla repressione dell'opposizione interna e di qualunque voce in dissenso con la guerra voluta da Putin, il partito pacifista "Yabloko" cancellato dalle schede per decisione della Corte suprema. Per "Russia Unita" del Presidente russo, una affermazione più che scontata che rafforzerà il controllo della Duma che detiene da più di 20 anni. 

"Le modalità di svolgimento delle elezioni evidenziano la continua e crescente erosione della democrazia in Russia" ha dichiarato un portavoce della Commissione europea, "le autorità russe hanno continuato a intensificare la repressione sistematica e istituzionalizzata per impedire a qualsiasi forza di opposizione democratica di sfidare lo status quo. Condanniamo inequivocabilmente l'organizzazione illegale delle cosiddette elezioni nei territori ucraini temporaneamente occupati. Rappresentano l'ennesima palese violazione del diritto internazionale". 


La vignetta della domenica del #tg3 di Pasquale Martello