sabato 19 settembre 2026

... Forza Virginia! ... o NO! ...

Dovrebbe essere chiara distanza tra la difesa della Patria che per l'articolo 52 della Costituzione è un sacro dovere del cittadino ed il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali sancito nell'articolo 11. Se l'Italia viene aggredita da un esercito straniero ciascuno di noi ha il dovere di difendere il nostro ruolo le nostre case i nostri amici i nostri parenti la nostra famiglia. Se due paesi vivono tra loro una tensione e uno dei due entra in armi nel territorio dell'altro quella fattispecie non è regolata dall'articolo 52, ma dall'articolo 11: c'è una controversia internazionale e l'Italia devo utilizzare tutti gli strumenti tranne la guerra per cercare di estinguerla. Questa considerazione però cozza con gli intenti della NATO fatti propri dalla Unione Europea di espandersi verso est: maggior spazio di influenza, maggiori mercati di sbocco, più disponibilità di materie prime. La situazione attuale è stata indubbiamente favorita dalla capacità delle nostre economie di attrarre verso di noi le popolazioni dell'est europeo e dell'ex Unione sovietica. Laddove e verso coloro per i quali l'attrazione non era bastante questa è stata promossa da finanziamenti e financo dall'azione di servizi di intelligence occidentali. Ma se alla Nato e alle oligarchie economiche e occidentali fa gola lo spazio di influenza una volta sovietico e se questa cupidigia viene ammantata sotto la morbida coltre del diritto internazionale, valido in Ucraina ma non valido in Medio Oriente Venezuela e America Latina e meno ancora in Africa, grazie a Dio la Costituzione italiana è un testo scritto e neanche gli sforzi ermeneutici dei fautori per professione della difesa a intermittenza dei valori dell'Occidente può distorcerla oltre misura purché chi è deputato a difenderla faccia il proprio dovere e -per chiarezza- laddove le nostre istituzioni repubblicane manchino i propri compiti il supplente generale è il soggetto che da quella Costituzione ha casa, strada e norma fondamentale: il popolo italiano. 
Devo dire che la dichiarazione di @Virginia Libero dei giovani democratici mi fa sperare bene. La guerra ha senso solo per chi la promuove seguendo i propri fini. Gli altri sono tutti vittime e i giovani fanno bene a ribellarsi alle sue logiche atroci. 


 @fanpiùattivi 

 Francesco Campanella.


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La breve vicenda di Virginia Libero, segretaria dei giovani dem, si è trasformata in pochissimo tempo in una storia triste e penosa. Come molti ho apprezzato le sue parole contro la guerra. Le ho trovate giuste anche nei toni. E ho anche pensato di scrivere qualcosa per elogiarla, soprattutto dopo il fuoco di fila degli estremisti del suo partito, come Gori e Zampa. Per prudenza ho però voluto aspettare. Vi confesso che non immaginavo una simile retromarcia. La segretaria dei giovani dem si è sostanzialmente rimangiata tutto e ha ripreso la solita retorica dell'aggressore e dell'aggredito e della necessità di dare armi all'Ucraina. Ora, vorrei evitare di concentrarmi su di lei. I giovani dem hanno del resto un ruolo politico molto marginale, del tutto inferiore a quello che avevano le organizzazioni giovanili di sinistra di un tempo. Vorrei piuttosto soffermarmi sulla condizione di ricatto di cui è ostaggio la politica. Non credo infatti che la Libero fosse in combutta con la Schlein per dare al PD una parvenza di pacifismo. Se fosse così, non avrebbero gestito così male la ritrattazione apparsa ieri sul Corriere della sera. Per come è andata ci hanno fatto tutti una figuraccia. La questione ritengo sia un'altra. Il PD è un partito sotto ricatto. È sicuramente un partito occupato da politici in malafede, legati a gruppi di interesse, e da carrieristi in cerca di strapuntini. Ma per una questione di tenuta della baracca e del consenso deve anche includere figure dal profilo autonomo. Elly Schlein è sicuramente una di queste. Se al suo posto avessero piazzato un altro come Letta, il PD sarebbe morto. Ma Schlein, Bersani o Cuperlo o forse anche la Libero (vedremo) possono andare nella misura in cui sottostanno a un ricatto più o meno implicito. Sono in altre parole "tollerati" entro specifici margini. Quando vengono superati, come nel caso delle posizioni sulla guerra, il ricatto diventa esplicito e innesca la macchina del fango. Naturalmente possiamo chiederci perché queste figure accettino di stare in un partito così malato diventandone di fatto complici. Ma finiremmo per non vedere che la questione è generale. Il PD è senz'altro un caso esemplare. Lo è per le profonde pressioni che subisce, per la funzione politica di freno a una vera politica sociale. Ma in forme diverse tutta la politica italiana è soggetta a un'ingerenza generale che promuove lo status quo. Diremmo anzi che tutto lo stato italiano attraverso varie forme subisce il diktat dei mercati e dei vincoli esterni, USA, UE e persino di Israele, a cui abbiamo ceduto la cybersicurezza. La triste vicenda di Virginia Libero è allora solo la punta dell'iceberg di un problema generale legato a una fitta serie di squilibri di potere e di conflitti da cui è possibile uscire solo con una politica più forte e organizzata, una politica che sappia porre una barriera più solida alla logica dei ricatti e alle pregiudiziali dei vincoli esterni. 


 Paolo Desogus.



... Bologna 1 - Torino 1 ...

Che altro dobbiamo sopportare?? 


Sta maturando la quarta sconfitta in 5 partite, fuori dalla coppa Italia perdendo in casa con il Monza. Adesso neanche Guardiola farebbe miracoli con questa squadra però uno che insiste con il gioco da dietro dopo questa caterva di sconfitte e’ veramente ottuso. Persino Baroni cambiò idea dopo qualche partita Secondo me Abate non ci sta capendo proprio niente e siccome arriva la pausa delle nazionali secondo me un cambio in panchina per salvare il salvabile ci sta in questo momento
IL TORO METTE IL KULENOVIC E PAREGGIA A Bologna Fc 1909 MA...SI POTEVA ANCHE VINCERE. Abate salva la panchina con questo punto. Qualche segnale positivo nel secondo tempo, con un po' di Kulenovic si poteva anche vincere.

... un'altra goccia!! ...

... quando ho postato l'immagine del ragazzo sotto una pioggia ... di merda! ho rappresentato benee la nostra situazione attuale: ieri sera questa porta non si è potuto chiuderla ... oggi l'abbiamo riparata: 40 euro per l'intervento del tecnico!!

venerdì 18 settembre 2026

... coerenza??? ...

Marco Travaglio sul Fatto del 18/09/2026 


L’INCOERENTE COERENTE 


Per sapere cosa farà domani la Meloni, basta ribaltare di 180 gradi ciò che diceva ieri: se era no, sarà sì; se era mai, sarà sempre; e viceversa. Abolire il bollo auto era roba “da Cetto La Qualunque” e “da venditori di pentole”: quindi l’ha abolito (anzi, sospeso per l’anno delle elezioni). Doveva “abolire le accise”: quindi le ha tenute. Voleva “una legge elettorale con le preferenze”: quindi l’ha fatta coi capilista bloccati. Gridava al golpe e s’appellava al Colle quando Renzi e Gentiloni imposero la fiducia sull’Italicum e il Rosatellum: quindi impone la fiducia sul Melonellum. Prometteva “l’elezione diretta del capo dello Stato”: quindi ha proposto quella del premier (e ha fallito pure lì). Voleva “abolire le Regioni”: quindi aumenta i loro poteri con l’Autonomia. Il Superbonus andava “tutelato” e “ampliato”: quindi l’ha cancellato. Annunciava che “la stagione dei bonus è finita”: quindi ne ha fatti una ventina. Le sanzioni alla Russia erano “follia”: quindi le ha moltiplicate. Condannava Israele per le stragi a Gaza e chiedeva “2 popoli in 2 Stati”: quindi non condanna lo sterminio a Gaza e si astiene sullo Stato palestinese. Prometteva “blocco navale e hotspot in Africa”: quindi ha aperto due Cpr (vuoti) in Albania. Annunciava “la caccia agli scafisti in tutto l’orbe terracqueo”: quindi ha liberato il loro capo Almasri sul volo di Stato. Giurava di non governare “mai con la sinistra”: quindi governa in Ue con i socialisti. Diceva “basta austerità e patti di stabilità”: quindi ha firmato il nuovo Patto di stabilità. Doveva “superare la Fornero con quota 41”: quindi l’ha lasciata, anzi peggiorata (quota 41 mai vista). Era per “ridurre la pressione fiscale”: quindi l’ha portata dal 41,2 al 43,1% del Pil. Prometteva “asili nido gratis per tutti”: quindi per nessuno. La rete Tim doveva “restare italiana”: quindi l’ha venduta al fondo americano Kkr. Accusava gli altri di “svendere Alitalia a Lufthansa”: quindi ha svenduto Ita a Lufthansa. Garantiva “simpatia a chi scenderà in piazza per contestarmi”: quindi 5 dl Sicurezza per criminalizzare chi protesta. Durante il Covid accusava Conte di “non chiudere tutto subito”: quindi lo processa in Parlamento perché chiuse quasi tutto quando serviva. Paragonava a “pagliacci” e “cartomanti” le agenzie di rating: quindi si vanta perché ora promuovono lei. Annunciava la tassa sugli extraprofitti bancari: quindi non l’ha fatta. Diceva Sì al referendum contro le trivelle in mare: quindi ha ampliato le concessioni per trivellare in Adriatico. Scommetteva “sulla vittoria militare di Kiev”: quindi dice di non averlo mai detto. Sulle spese militari Nato non voleva superare “il 2% del Pil”: quindi ha firmato per il 5%. Perché lei, a suo modo, è coerente: quando dice una cosa, è quella opposta.

... Virginia c'è!!! ...

... medici indagati!!! ...

Trattenuto per il secondo giorno in questura il medico che per la procura di Ravenna sarebbe al centro di un complotto per non autorizzare l’ingresso dei migranti nei Cpr. Mentre vengono a galla decine di casi di autorizzazioni firmate sbrigativamente o illegalmente e poi smentite dai giudici. 

Ma la caccia ai reati si ferma sulla porta dei centri 

La prima del 18 settembre

... il "regalo" del bollo!! ...

𝐈𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐚𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟕, 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐥𝐨 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Toc toc, scusate se interrompo i festeggiamenti con caviale e champagne per il risparmio del bollo auto. Ogni soldo risparmiato è sacro, per carità, e qui nessuno si permette di negarlo. Vediamo allora i soldi che non risparmierete più. Si comincia stamattina alla pompa, dove lo sconto sulle accise del gasolio scende da 17 a 12,2 centesimi, poi a 6,1 dal 26 settembre e dura solo fino al 5 ottobre, mentre il self ieri costava già 2,266 euro al litro. Lunedì tocca alla sanità: con il nuovo tariffario la prima visita specialistica passa da 25 a 26 euro e Altroconsumo calcola 27 milioni di ticket in più all'anno. Poi la bolletta, dove per una famiglia tipo sono 515 euro in più tra luce e gas nel 2026 secondo Nomisma Energia, la spesa, dove gli alimentari non lavorati per l'Istat ad agosto sono a +3,8 per cento, e l'Rc auto, dove la manovra di questo stesso governo ha alzato dal 2,5 al 12,5 per cento l'imposta sulle garanzie per infortuni del conducente e assistenza stradale. E l'autobus? Chi lascia l'auto a casa resta a piedi, perché le associazioni delle aziende del trasporto pubblico locale calcolano un fondo nazionale sottofinanziato di oltre 800 milioni l'anno. Per il bollo invece i soldi si trovano, 2,36 miliardi per il solo 2027 e per una sola auto fino a 80 kW, tanto che mercoledì a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni diceva di cancellare «una delle tasse più odiate dagli italiani», e il giorno dopo il gasolio era salito di due centesimi. Insomma il regalo lo scartate l'anno prossimo e il conto lo pagate da stamattina.