mercoledì 24 giugno 2026

... Fuck All Them!! ...

🎬 Trama: un noto politico di estrema destra, passato dai pestaggi di gioventù alla poltrona di Sindaco di Roma grazie al pluripregiudicato Silvio Berlusconi, finisce in galera per traffico illecito d'influenze e abuso d'ufficio. 

🤔 ⛓️ Il nostro protagonista, esponente dell'estremismo fascista più forcaiolo (contro poveracci, tossicodipendenti, migranti e marginali di ogni tipo, MAI contro politici corrotti, colletti bianchi, ricchi bancarottieri ed evasori o terroristi stragisti neri), scopre il segreto di Pulcinella del sovraffollamento e delle condizioni incivili in cui versano le carceri italiane (in buona parte grazie alle politiche dei governi da lui sostenuti) e, da perfetto opportunista politico, fiuta l'opportunità di rifarsi una verginità utile a rilanciarsi una volta uscito di prigione. 

📕📣 Comincia così a farsi portavoce della battaglia contro il sovraffollamento delle carceri e le condanne facili alla detenzione (di cui lui e i suoi accoliti fascistoidi sono i principali responsabili politici e morali). L'occasione, naturalmente, è ghiotta per unirsi ancora una volta all'attacco contro la magistratura, perché si sa: la colpa delle condizioni vergognose delle nostre prigioni è solo di chi applica le leggi, NON di chi le fa! 🕊 Appena rilasciato, il nostro protagonista si precipita ad aderire al partituncolo razzista ed eversivo del generale Vannacci, che nel frattempo delira a reti unificate su deportazioni di massa, pene detentive per chiunque sgarri e non abbia conti in banca con cifre a parecchi zeri, negazione di diritti umani elementari a migranti, omosessuali e a qualunque genere di minoranza, ecc. 

‼️ Ovviamente, nel frattempo il nostro protagonista ha ottenuto compassione e ascolto da parecchi "democratici" e "progressisti", talmente allo sbando a livello etico e politico, da avere a tutti i costi bisogno che certe cose le dicano "persino a destra" per non sentirsi in difetto. 

ALEMANNO, MA VAFF..... 

#alemanno #vannacci #carceri #giustizia 

 Fronte Popolare.

... oltre ogni limite!! ...

Nessun bambino nasce terrorista. Nessun bambino sceglie dove nascere, sotto quali bombe o sotto quale regime. Dire che i bambini uccisi a Gaza 'sono figli di terroristi' è un insulto alla morale, alla dignità umana e alla logica. Un bambino è una vittima, punto. Quando la retorica politica arriva a questo livello di cinismo, ha già perso ogni legittimità. Giustificare o relativizzare la morte di innocenti non è politica, è disumanità. Quando la propaganda geopolitica diventa così cieca da cancellare l'empatia e la tutela dell'infanzia, significa che si è smarrita ogni bussola morale. La dignità umana non ha confini, bandiere o schieramenti. I bambini sono bambini, ovunque. 

 Quando il pensiero di un politico supera ogni limite di umanità, viene da chiedersi quali interessi si stiano davvero difendendo. Questo totale allineamento ideologico fa sorgere il forte sospetto che si preferisca tutelare l'agenda e l'influenza di potenti lobby internazionali come AIPAC ed ELNET, piuttosto che i valori fondamentali della dignità umana

... Bibi il terribile!! ...

Guerra a ogni costo. Benjamin Netanyahu non sta preparando Israele alla pace. Sta preparando Israele a combattere anche se gli Stati Uniti decidono di fermarsi. «Apprezzo molto il sostegno che abbiamo ricevuto dai nostri amici americani», ha detto davanti agli ufficiali della riserva a Gush Etzion. «Dobbiamo liberarci dalla dipendenza e costruire un nostro sistema autonomo di armamenti». Ha messo le cose in chiaro: faremo da soli. Non ci importano le conseguenze. Il riferimento è l’Iran. «Non è ancora finita», ha detto Netanyahu. «Abbiamo colpito. Non è ancora finita». Per il premier israeliano la guerra resta aperta. La diplomazia americana può cercare un accordo con Teheran. Israele, però, vuole colpire ancora. Con o senza Trump. Netanyahu ha bisogno della guerra. Ne ha bisogno il suo governo, appeso alla destra religiosa e nazionalista che considera ogni tregua una resa. Ne ha bisogno il premier, che da anni tiene insieme potere personale, sicurezza nazionale e nemico permanente. L’Iran serve a questo: spostare il centro della politica israeliana dalla crisi interna alla minaccia esterna. «Voglio un Israele più forte e meglio armato dalla nostra forza», ha detto ancora Netanyahu. Il piano prevede circa 110 miliardi di dollari in dieci anni, per rafforzare l’industria bellica israeliana. Le aziende sono Elbit Systems, Rafael e Israel Aerospace Industries: munizioni, droni, missili, radar, sistemi antimissile. Ma oggi Israele resta legato agli Stati Uniti. Washington garantisce 3,8 miliardi di dollari l’anno in aiuti militari. JD Vance ha ricordato che negli ultimi mesi «due terzi» delle armi difensive usate per proteggere Israele sono state prodotte negli Stati Uniti e pagate dai contribuenti americani. 


 𝑹𝒆𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 

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... sono mostri o no?? ...

𝐈𝐥 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐳𝐢, 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐚𝐫𝐢: 𝐥'𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐢 𝐭𝐚𝐥𝐞𝐛𝐚𝐧𝐢 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Martedì 23 giugno cinque uomini del regime talebano sono stati ricevuti a Bruxelles, lontano dalle sedi della Commissione europea, da funzionari di 15 Stati membri. Riunione "a livello tecnico", senza politici, presieduta dalla Commissione e dalla Svezia, col Belgio a firmare i visti. Sul tavolo una cosa sola: come deportare in Afghanistan gli afghani che gli Stati considerano scomodi. Sono gli stessi talebani che l'Europa esibisce come il volto del male ogni volta che serve a spaventare l'elettorato. Gli stessi che a luglio 2025 la Corte penale internazionale ha incriminato per persecuzione di genere, coi mandati contro la guida suprema Haibatullah Akhundzada e il capo della Corte suprema Abdul Hakim Haqqani (nella foto WP). Quelli di un Paese dove alle donne è tolta la scuola, il lavoro, il parco, la voce, e che l'Onu chiama apartheid di genere. Stesso regime, due usi opposti. Il cattivo da sventolare in campagna elettorale e il partner con cui chiudere l'accordo a porte chiuse. Il commissario Magnus Brunner difende: parlarci è una necessità, non un'opzione. La Fidh chiedeva di arrestarli, quei delegati, appena scesi dall'aereo. Intanto il Patto asilo e migrazione è in vigore dal 12 giugno, e dei 14.270 afghani con ordine di rimpatrio nei primi nove mesi del 2025 ne sono tornati 340, il 2 per cento (Eurostat). Il resto è la fila da svuotare. Tutto questo mentre in Parlamento ci si accapiglia sui nomi nei citofoni delle case popolari, e qualcuno scopre indignato il razzismo dei seguaci di Vannacci. Il razzismo che fa rumore sta in Aula. 
Il volto del male va benissimo per i comizi. Per gli affari, ci si siede allo stesso tavolo. 

Auguri all'Europa dei valori.

martedì 23 giugno 2026

... GENOCIDIO!!! ...

La Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite ha dichiarato di aver trovato prove secondo cui bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane. Per gli investigatori ONU, si tratta di un elemento chiave del genocidio in corso a Gaza. 
È una notizia gravissima.
 E non arriva da una fonte qualsiasi: arriva da una Commissione indipendente delle Nazioni Unite. 

Per mesi ci hanno chiesto prudenza. Ci hanno chiesto di non usare certe parole. Ci hanno detto che erano “danni collaterali”, “incidenti”, “tragiche conseguenze della guerra”. Ma quando i bambini vengono deliberatamente presi di mira, quando un intero popolo viene bombardato, affamato, sfollato e privato di futuro, il nome è uno solo: genocidio. 

E davanti a un genocidio non si resta neutrali: o si sta dalla parte delle vittime, o si diventa complici. 


 Carolina Morace.

... Giuseppe Conte ...

Bambini presi di mira e uccisi nel genocidio di Gaza. 

Lo abbiamo detto e denunciato tante volte, ora questa realtà emerge anche dalle inchieste indipendenti in seno all’Onu. 

 Alla presidente Meloni, da italiano, chiedo: 

volete continuare a chiacchierare di orgoglio nazionale con vaniloquenza o volete dimostrarlo con i fatti? 

 Vi decidete a promuovere sanzioni economiche e commerciali contro Netanyahu e i suoi sodali? 

Vi decidete a strappare gli accordi militari con Israele e a togliere a Israele lo status di partner economico privilegiato? 

Vi decidete a restituire il cappellino Maga a Trump e a rinunciare al ruolo di "osservatori" nel Board of Peace? 

Vi decidete a riconoscere lo stato di Palestina?

... un po' di tregua! ...

Barcellona, 100.000 poesie dall'elicottero. 

Ma perché da noi mai? Forse perché qualcuno ululerebbe alla sporcizia senza capire che servirebbe eccome alla pulizia dell'anima. Vabbe'. 
Scusate l'intemerata poco adatta ai social. Sarò vecchio, sarò pure un po' rincoglioni*o, ve lo concedo, ma conservo ancora gelosamente l'illusione di Vivere in un paese che ancora e nonostante tutto confida nel futuro senza rifugiarsi per frustrazione, ignoranza, apatia, abitudine o semplicemente paura, in fallimentari ricette del passato. 

OK. 

Torniamo all'odio. Ricreazione finita. 

 Gustavo Ferretti.