mercoledì 23 settembre 2026

... destinati alla sconfitta! ...

Conte vs Schlein. 


Mi rivolgo a tutti coloro che si riconoscono nel centro sinistra. Chiamatelo come volete, a me non importa del nome, io intendo a sinistra del centro destra. Stiamo scherzando con il fuoco. Putin ha consolidato il suo potere in Russia. In Germania molti Land hanno visto crescere l'estrema destra, decuplicando i voti, e di conseguenza, i consensi. Trump sta trasformando gli USA nelle tragicomica rappresentanza di un occidente senza una guida. Gli USA detengono il 70% del debito mondiale, sono in guerra su molti fronti,senza un criterio,con l'Iran per esempio, verso cui non nutro alcuna simpatia, non sanno come tirarsi fuori. Il prossimo anno molti paesi importanti andranno al voto. In Francia la Le Pen è accreditata come prossimo Presidente. La Spagna? Anche l'Italia andrà al voto: cosa ci aspetta? Non mi faccio illusioni, non più, la destra vincerà a man bassa. Sono una falange, granitica, nessuno ha mai criticato un alleato. Neanche di fronte al compimento di reati. Quando nel 2022 FdI è risultato il primo partito, la candidatura a PdC della Meloni è stata naturale e pacifica,eppure il suo nome,prima delle elezioni,non era mai stato fatto.( nessun nome era stato fatto ). I partiti del centro sinistra cosa stanno facendo ? Un osceno balletto sulle spoglie della defunta Dc e del defunto PCI. Al centro siedono orgogliosamente almeno sei formazioni che,tutte insieme arrivano a malapena al 10% e,ciononostante si beccano come i quattro capponi di Renzo, di manzoniana memoria. La povera Elly Schlein continua a definirsi " testardamente unitaria" ma con chi? Conte la sbeffeggia facendosi votare in rete ,da un pugno di militanti, un programma politico vistosamente diverso in politica estera che sappiamo essere il cuore della politica di un Paese. Lui dice " basta al riarmo e alle armi all'Ucraina ". Bene significa che, a parti inverse, se qualcuno ci invadesse, in nome di una OPERAZIONE SPECIALE, non ci dovremo aspettare alcun aiuto. La Russia, come a suo tempo Hitler, ha il diritto di invadere perché noi siamo pacifisti? Il popolo ucraino è guerrafondaio o sta facendo la RESISTENZA? Come se non fosse abbastanza grave la situazione, si continuano a chiedere le primarie di coalizione infischiandosene che il PD è abbondantemente il partito più grande. Sono consapevoli i nostri recalcitranti alleati che abbiamo già perso in partenza con queste premesse? Oppure il proprio orgoglio di parte deve comunque prevalere? Gradirei un parere da amici e simpatizzanti e anche da persone interessate ad un apporto costruttivo. 


 Enrica Perucca.

... beati idioti!!! ...

𝐈𝐥 𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐞̀ 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐮𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 

Conviene cominciare con le proporzioni, almeno per comprendere la minuteria che riempie le prime pagine: parliamo di meno di mille classi, parola del ministro, su 34mila che hanno più del 30 per cento di stranieri. A tanto si riduce il tetto che Giorgia Meloni aveva gridato domenica dal palco di Fenix: ieri il ministro Giuseppe Valditara ha spiegato al Corriere della Sera che toccherà solo chi ignora l’italiano, e che si sposta solo chi trova posto. Pugno di ferro pieno di condizionali, quindi. È il metodo di un governo che dal 2022 ha varato 132 decreti-legge e perso tutte e tre le riforme promesse: separazione delle carriere bocciata dal referendum di marzo, premierato fermo alla Camera dal 2024, autonomia smontata dalla Consulta. Riforma pochissimo e parla moltissimo, certo che la comunicazione sia la politica, anzi tutta la politica. Murray Edelman lo aveva scritto nel 1964: il potere distribuisce simboli per rassicurare le masse, e qui è avanzato solo il simbolo. La si dice grossa per calmare i bassi istinti di chi potrebbe preferire un’altra destra, quella dell’ex generale Roberto Vannacci (baby pensionato a 56 anni, mi piace sempre ricordarlo) e poi si sbatte il muso contro la Costituzione. Lunedì ad Amatrice Sergio Mattarella, che della Costituzione guarda caso è il garante, ha ricordato che la scuola «è aperta a tutti», e ieri il tetto era già annacquato. Del provvedimento a loro interessa poco, quasi niente. Il 30 per cento c’è già dal 2010, in una circolare di Mariastella Gelmini che riguardava proprio chi l’italiano lo mastica poco. Conta la “sensazione”, la politica “percepita”, per elettori che evidentemente non hanno l’auto, non fanno benzina e non pagano le bollette, per poter amare così spassionatamente solo la percezione. 
Beati loro.

... governo fallito!!! ...

Risparmiare su tutte le spese sociali non è bastato, il rapporto tra deficit e Pil resta al 3,1% e l’Italia non esce dalla procedura di infrazione europea. L’austerità è stata inutile, il governo ha fallito su tutti i fronti economici: cala la produttività e salgono le tasse. E non c’è un euro per l’ultima legge di bilancio 


 La prima del 23 settembre

... AUTUNNO! ...

Estate agli sgoccioli, oggi arriva l’equinozio d’autunno: ecco cosa cambia Nell’emisfero settentrionale le ore di luce continueranno a diminuire progressivamente fino al solstizio d’inverno del 21 dicembre, la giornata più corta dell’anno. 


 Dopo mesi di afa e temperature record, l’estate 2026 è giunta al termine: nella notte tra il 22 e il 23 settembre, alle ore 2:05, è caduto l’equinozio d’autunno, l’istante che ha segnato il cambio di stagione in tutto l’emisfero settentrionale. In quel momento, il Sole ha attraversato l’equatore celeste, ossia la proiezione dell’equatore terrestre sulla volta celeste, spostandosi da Nord a Sud. Se questo passaggio nell’emisfero boreale segna l’inizio dell’autunno, in quello australe dà il via alla primavera.

martedì 22 settembre 2026

... la strana coppia!! ...

LA STRANA COPPIA ALLA PROVA DEL FUOCO 


Ascoltate che capolavoro di ingegneria politica.
 I Cinque Stelle un programma ce l'hanno: niente spesa militare e niente armi all'Ucraina. Una posizione rigida, lineare, persino comprensibile nella sua ostinazione. Poi c'è AVS, che naviga sulla stessa onda pacifista ma, quando la sedia scotta, si adatta alla bisogna con la flessibilità di un giocoliere. La solita arte del galleggiamento. E poi il capolavoro assoluto: il PD. Lì la schizofrenia è un valore fondativo. C'è chi vuole il riarmo ma non l'invio di armi a Kiev, chi vuol mandare i carri armati ma disarmare pure i vigili urbani, e chi è contrario a tutto, persino a se stesso. In mezzo a questo buffet svetta la segretaria Schlein che, dopo tre anni, sei mesi e dieci giorni, non è ancora riuscita a dare una faccia al partito. Non per incapacità, ma per pudore: che faccia dai a un organismo con quattro braccia, sei gambe e lo sguardo rivolto in tre direzioni diverse? Eppure questi due punti sono la bomba di fine mondo del Campo Largo. Ognuno recita la sua parte, ma tutti sanno che andare divisi sarebbe un suicidio politico senza appello, l'ecatombe del centro-sinistra e la condanna all'irrilevanza. E allora quali sublimi possibilità restano? La prima è il "Super-documento del nulla": quattrocento pagine di programma con una frase sulle armi così ambigua che al primo voto parlamentare il governo cade in quattro secondi. La seconda è la "Menzione d'onore alla coscienza": ognuno vota come gli pare e la politica estera si decide tirando i dadi in un'assemblea condominiale permanente. La terza è la "Capitolazione della notte prima": uno dei blocchi cede di schianto all'ultimo minuto e gli elettori si disperdono sconfortati nell'astensionismo. La quarta è la "Scommessa delle primarie": fare votare la base dopo aver firmato col sangue un patto dove chi vince fa la linea. Peccato che verrebbe calpestato subito dopo, specialmente da un PD che assomiglia più alla Jugoslavia del dopo Tito che a un partito coeso. Infine c'è la "Fuga dalla realtà": un patto per parlare solo di sanità e salario minimo, facendo finta che la geopolitica non esista. Un piano perfetto, a patto che nel mondo regni la pace per i prossimi cinque anni. Insomma, sono condannati a stare insieme per pura sopravvivenza. Un matrimonio d'interesse dove ci si odia ma si condivide il mutuo. Salvo che, dentro i Cinque Stelle, ci sono già anime pronte a rischiare la catastrofe pur di dire "andiamo da soli e lasciamo che il PD affondi nella sua solenne confusione". 


 Mauro David.

... Amichettismo!! ...

𝐀𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐬𝐮 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚: 𝐢𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐫𝐭𝐨 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 



 Alla Camera, il 25 ottobre 2022, Giorgia Meloni chiedeva la fiducia promettendo guerra a una società in cui «il tuo destino è segnato dalla famiglia di provenienza o dalle amicizie che hai». Promessa mantenuta, a modo suo: il destino adesso dipende dalla famiglia sua. L'allora cognato Francesco Lollobrigida fatto ministro. Geronimo La Russa, primogenito del presidente del Senato, piazzato dal ministero nel cda del Piccolo di Milano. Gabriella Alemanno, sorella di Gianni, alla Consob, e la moglie del viceministro Edmondo Cirielli a capo delle emergenze sanitarie del ministero della Salute, che almeno in caso di pandemia ci tiene tutti in famiglia. Poi c'è la corte, dove trovi Beatrice Venezi dalla consulenza di Gennaro Sangiuliano alla Fenice, Pino Insegno su Rai2, Claudia Conte che racconta una relazione con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e intanto conduce su Radio1, Paolo Petrecca a RaiSport fino alla sera in cui ha scambiato la presidente del Cio per la figlia di Mattarella. E Sangiuliano stesso, dimesso per il caso Boccia e rispedito a guidare la sede Rai di Parigi, da dove è ripartito capolista di Fratelli d'Italia in Campania. Ultimo arrivato Domenico Vacca, lo stilista che veste il ministro della Cultura Alessandro Giuli, ora suo consulente per il cinema a titolo gratuito, ci tiene a precisare il ministero. È la nomina più onesta di tutte, perché un governo che i posti li taglia addosso alla persona prima o poi il sarto doveva nominarlo: qui il curriculum si prende a misura e chi sbaglia cade verso l'alto, con la giacca appena stirata.

lunedì 21 settembre 2026

... futura morale fascista!!! ...

AVVERTIMENTI AI FUTURI SPOSI: LE FONTI DI TAJANI 


Anni fa, una cara amica mi regalò per ridere questo libretto (come si vede dalla copertina, non l’ho tenuto benissimo, incautamente sottovalutando le sue potenzialità future) che raccoglie le migliori perle della cultura patriarcale sul matrimonio rielaborate, edulcorate e adattate ad una famiglia relativamente moderna - anni ‘50? - e che fin dall’impostazione grafica rivela la tipica visione antropologica e psicologica di una coppia profondamente duale e antinomica in cui i ruoli restino rigorosamente separati. In esso si elargiscono consigli in modo speculare, agli uomini perché siano affidabili, oculati, fedeli e attenti guardiani della virtù delle proprie mogli, e alle donne che siano sempre e su tutto sobrie, discrete, premurose, modeste, ubbidienti e soprattutto assennate esecutrici dei dettami maritali. Dopo la pubblica uscita di ieri dell’egregio ministro degli Esteri, mi sono ricordata di questa preziosa guida da cui mi pare evidente discenda la Weltanschauung tajanese e la sua visione della donna in particolare. Il livello delle sue esternazioni direi che riveli a quale genere di fonti si sia abbeverato e quali documenti abbia egli diligentemente compulsato nella sua lunga vita da benemerito della Res publica. 

Favorisco in allegato dettagliata documentazione acciocché si possa giungere adeguatamente preparate/i ad accogliere i futuri orizzonti ideologici. 


 Lucia Annunziata.