Nasce il Fronte Antifascista.
Avv. Fiumefreddo: “È il momento di reagire alla propaganda dell’odio”
“È giunto il momento di costruire un Fronte Antifascista, libero da appartenenze di partito e aperto a tutti coloro che intendono difendere la Costituzione, la democrazia e i valori della convivenza civile”. Con questo appello l’avvocato Antonio Fiumefreddo annuncia l’avvio di un’iniziativa civica nazionale che nasce, spiega, “dal crescente allarme per il riemergere di linguaggi, simboli e pratiche che alimentano odio, discriminazione e intolleranza”.
Secondo Fiumefreddo, negli ultimi anni il dibattito pubblico è stato progressivamente attraversato da una retorica che individua negli immigrati, nelle minoranze, negli avversari politici e in altre categorie sociali i responsabili di ogni problema del Paese, favorendo un clima di contrapposizione permanente e di crescente legittimazione della violenza verbale e, talvolta, fisica.
“Non possiamo abituarci – afferma – a parole che evocano la sopraffazione, a slogan che trasformano il diverso in un nemico e a un linguaggio che richiama, sempre più, le pagine più buie della nostra storia. La democrazia non muore all’improvviso: si indebolisce quando l’odio diventa normale e l’intolleranza viene presentata come una soluzione”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato con la denuncia presentata nei confronti del generale Roberto Vannacci, nella convinzione, sostiene Fiumefreddo, che spetti alla magistratura verificare l’eventuale rilevanza penale delle condotte denunciate e garantire la tutela dei principi costituzionali.
Ma, aggiunge, la risposta non può essere soltanto giudiziaria ma “occorre una mobilitazione civile. Così come la Resistenza seppe unire donne e uomini di diversa cultura politica nella difesa della libertà, oggi serve un luogo di incontro per tutti coloro che rifiutano la pratica dell’odio e intendono difendere i valori democratici senza bandiere di partito”.
Il costituendo Fronte Antifascista si propone dunque come una rete civica aperta alla partecipazione di cittadini, associazioni, realtà culturali, studenti e professionisti, con l’obiettivo di promuovere iniziative di sensibilizzazione, soprattutto nelle scuole e nelle università, a difesa dei principi sanciti dalla Costituzione repubblicana.
“Le migliaia di messaggi ricevuti dopo la denuncia – conclude Fiumefreddo – dimostrano che nel Paese esiste una vasta comunità silenziosa che non si riconosce nella propaganda dell’odio. È a questa Italia che rivolgiamo il nostro appello, perché la difesa della democrazia diventi un impegno quotidiano di tutti”.
Catania, 1° agosto 2026
Servizio Comunicazione Fronte Antifascista

