giovedì 30 luglio 2026

... parole sagge!!! ...

ll Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la cerimonia del Ventaglio oggi al Quirinale, ha messo un po' di puntini sulle "i". Giusto un po'. Mentre sul caso Roggero la peggior destra fa a gara a chi fa più schifo lui chiarisce i principi generali entro cui muoversi. E sono a dir poco "stringenti". "In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato". 

In pratica ha detto: 

1. Siete degli incivili che propagano solo disordine col vostro becero populismo che insegue la cronaca e la pancia della gente. 

2. Il vostro modo di fare equivale all'antitesi dello Stato. All'abdicazione dello Stato. 

Grazie Presidente grazie. Ancora una volta grazie per aver speso parole di civiltà contro la barbarie. 


 Mario Imbimbo.

... il minimo ontologico ...

Il mondo non sarebbe quindi dato come struttura ordinata originaria ma come processo di organizzazione di differenze a partire da una base non strutturata in senso assoluto, cioè non già articolata in oggetti stabili. La natura, intesa come insieme dei processi reali indipendenti dalla loro organizzazione concettuale, può essere descritta non come ordine originario ma come produzione continua di differenze non simmetriche, cioè di Disparità. In questo senso, la Disparità non è un “difetto” rispetto a un ordine ideale ma la condizione stessa della possibilità di qualunque struttura stabile. L’ordine non precede la disparità ma emerge come sua stabilizzazione sempre parziale. Questo non vuol dire allora che la matematica (ad esempio il codice 01 e le sue combinazioni) sia la base della natura: la matematica è solo una forma di compressione simbolica delle regolarità che emergono all’interno della natura. Ciò che chiamiamo “dato” non è un elemento primigenio ma il risultato di una precedente operazione di selezione e stabilizzazione operata all’interno del pensiero e del linguaggio. Ne segue che la natura non può essere ridotta a un insieme di dati, così come non può essere ricostruita a partire da essi: i dati sono solo una proiezione parziale e già organizzata di un più ampio processo precedente. Posso avere cognizione di essere e non essere senza alcun tipo di percezione esterna e insegnamento, ma 0 e 1 mi devono essere insegnati e io devo sapere esprimerli. La filosofia moderna può essere letta come una serie di diversi tentativi di chiarire questo rapporto tra esperienza e strutture concettuali: va trattata come un mappamondo e non una prescrizione. 


"Alla ricerca del minimo ontologico", a cura di 𝐑𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐞 

#eterodossie : https://artverkaro.altervista.org/alla-ricerca-del.../ #religione #filosofia #hegel #kant

... NO COMMENT!!! ...

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 "Dalle parole ai fatti. Grazie Lega!". Matteo Salvini ha postato martedì la prima pagina di Libero con l'arresto di un quattordicenne, venduto come il "primo arresto del decreto anti maranza" (termine razzista e come tale viola il Codice deontologico dei giornalisti, ndr). Quel decreto non esiste. Esiste un disegno di legge sull'imputabilità dei minori, approvato dal Consiglio dei ministri il 23 luglio, che in Parlamento non è ancora arrivato e il cui testo nessuno ha letto. Grazie Lega, dice. Il disegno di legge l'hanno proposto Giorgia Meloni e Carlo Nordio, e Libero è del gruppo di Antonio Angelucci, deputato della Lega. Un partito che si ringrazia da solo sul giornale di un suo parlamentare, per una legge che non c'è. Il ragazzo è finito in manette con le norme di sempre, quelle del codice Rocco, scritto dal guardasigilli di Mussolini, che su questo era più prudente di questo governo. Ripetiamolo, rifacciamo la conta coi dati di Save the Children: le sentenze di non luogo a procedere per accertata immaturità erano 256 nel 2004, sono state 60 nel 2024, e i proscioglimenti dello stesso tipo dei tribunali per i minorenni quattro. Quattro. È lì che il governo ha visto l'emergenza. Dopo il decreto Caivano i detenuti negli istituti minorili sono passati da 381 a 572 in tre anni, e per la prima volta nella storia le carceri minorili sono sovraffollate. Quello era un decreto vero, ed è l'unica cosa che ha prodotto. Al ministro che sullo Stretto, dopo il no della Corte dei conti, ha smesso di dare date ai cantieri è arrivata finalmente un'opera consegnata in anticipo: una legge mai scritta, già in funzione, su un ragazzino di quattordici anni.

mercoledì 29 luglio 2026

... povera Italia!! ...

Solo in ItaGlia può succedere questo. Guido Crosetto, ex lobbista delle armi (presidente AIAD e advisor di Leonardo), diventa Ministro della Difesa. Quello che fino a ieri andava in giro per il mondo a promuovere vendite di sistemi d’arma, oggi decide quanti miliardi spendere in armamenti con i soldi nostri. E per prenderci per in giro ci dice pure che “le armi sono come le medicine”. Ah sì? Allora fammi capire: le medicine curano, le armi ammazzano. Ma vabbè, per lui evidentemente è la stessa cosa. E intanto quello che non paga gli affitti (sì, proprio lui) ci fa la morale sulla sicurezza nazionale. In qualsiasi paese serio uno con questo curriculum verrebbe tenuto lontano dal ministero. Da noi invece lo promuovono.
"Le armi sono come le medicine!" Perfetto Ministro. Quindi le usiamo come supposte. Prendi un bel missile da crociera, lo lubrifichi con un po’ di retorica atlantica, lo infili dritto nel… problema, e aspetti che esploda dall’interno. Effetti collaterali? Emorroidi geopolitiche, arrossamenti nucleari e la fastidiosa sensazione che qualcuno stia usando l’Italia come provetta. Ma vabbè, l’importante è che la cura sia peggiore della malattia, no?

... PERCHE'? ...

Proviamo a fare autocritica. A volte è necessario anche solo per riconfermare le nostre idee. C’è questa cosa che la sinistra non riesce a dissociarsi con forza, velocità e veemenza dai fatti violenti che capitano in varie manifestazioni. Noi sappiamo benissimo che non c’entra nulla il Pd e nessun altro partito di sinistra ma la destra se la cavalca alla grande e con gran gioia. Ma davvero non si riesce a rompere questo stigma? Perché Elly non alza la voce dichiarandosi subito contraria alla violenza e a tutte queste modalità di simil terrorismo? Perché non è corsa subito in Val di Susa per mostrarsi vicina ai feriti delle forze dell’ordine e fare muro contro gli atti violenti e vandalici? Occorre condannarli con forza! Questa distanza, questa moderazione e questi tempi lunghi, io non riesco a capirli. Conte è stato decisamente più veloce a far sentire la sua voce 

 Come dice Stefano Esposito (europarlamentare del Pd) … sembra quasi che il Pd abbia problemi con la sicurezza e le forze dell’ordine. E così facendo lascia spazio alla pancia ingorda della propaganda destrorsa.

La domanda che pongo è questa. 

 Paolo Ranzani.

... vergogna infinita!! ...

𝐋𝐞 𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨, 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐮𝐧'𝐨𝐫𝐚 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Antonio Tajani ha annunciato ieri mattina 14,9 miliardi di prestiti europei per comprare armi e un'ora dopo ha scoperto di non averlo mai deciso. A correggerlo, seduto accanto a lui in commissione, è stato Guido Crosetto: scelta tecnica, un'alternativa ai Bot. Poi si è mossa la Lega, l'ultima parola spetta al Parlamento, e il vicepremier ha fatto retromarcia in corridoio. Quei soldi erano solo «prenotati», dice, e ne useremo meno, sei, sette, otto, nove. In serata, alla radio, la versione finale: una tempesta in un bicchier d'acqua. Solo che la lettera a Bruxelles l'aveva spedita Giancarlo Giorgetti mesi fa e il piano italiano la Commissione lo ha approvato a gennaio, per cui le armi erano prenotate da un pezzo e di improvvisato c'era soltanto l'imbarazzo di dirlo ad alta voce. Il conto lo conosciamo. La spesa militare italiana arriva quest'anno a 33,9 miliardi, record storico secondo l'osservatorio Milex, e a settembre si vota uno scostamento dello 0,9 per la difesa e dello 0,6 per l'energia. Il rapporto fra quei due numeri è il programma di governo. Ieri, nelle stesse ore, Legambiente contava 308 comuni costieri su 643 colpiti da eventi meteo estremi: per quelli nessuna informativa alle commissioni riunite. Di pace non ha parlato nessuno. 
È maleducazione, del resto, tra la gente che sta contando. Su tutto litigano, su due cose vanno d'amore e d'accordo: comprare armi e riscriversi la legge elettorale. Il resto è arredamento, come il vicepremier che rincorre i cronisti in corridoio per spiegare che quei miliardi di armi erano un modo di dire.

martedì 28 luglio 2026

... Karl Marx ...

Karl Marx è conosciuto come filosofo, umanista, intellettuale, come pensatore rivoluzionario. Famosi i suoi studi economici e sociologici, si sa che fu un visionario: predisse prima di chiunque altro l'esistenza dei cicli economici; qualcosa di cui tutti abbiamo sentito parlare spesso oggi, in un periodo in cui la Rivoluzione Industriale era appena iniziata. Tuttavia, si sa poco del suo grande amore per la matematica, o dell'esistenza dei suoi studi e trattati matematici. Marx dedicò tutta la sua vita allo studio dei fenomeni sociali, e volle farlo con tale rigore che finì per dedicarsi allo studio e all'uso esclusivo della matematica. Non c'è edizione delle sue carte matematiche che ci permetta di sapere fino a che punto si sia spinto, tutto ciò che si sa del suo lavoro matematico ci è giunto grazie alle numerose lettere pubblicate che scambiò principalmente con Engels e altri pensatori dell'epoca. In effetti, Karl Marx non pubblicò più di articoli di giornale durante la sua vita. Anche la sua grande opera, "Il Capitale", fu pubblicata da Friedrich Engels anni dopo la sua morte MANOSCRITTI MATEMATICI sono una raccolta di manoscritti delle note matematiche di Karl Marx in cui ha tentato di derivare le basi del calcolo infinitesimale dai primi principi. Pubblicati per la prima volta nell'URSS nel 1968 Le note che Marx ha preso sono state raccolte in quattro trattati indipendenti: sul concetto della funzione derivata, sul differenziale, sulla storia del calcolo differenziale e del teorema di Taylor, teorema di McLaurin e teoria delle funzioni derivate di Lagrange, insieme a diverse note, bozze aggiuntive e supplementi a questi quattro trattati. Questi trattati tentano di costruire una base rigorosa per il calcolo e utilizzano il materialismo storico per analizzare la storia della matematica. I contributi di Marx alla matematica non hanno avuto alcun impatto sullo sviluppo storico del calcolo e all'epoca non era a conoscenza di molti sviluppi più recenti nel campo, come il lavoro di Cauchy. Tuttavia, il suo lavoro in qualche modo ha anticipato, ma non ha influenzato, alcuni sviluppi successivi nella matematica del XX secolo. Questi manoscritti non furono pubblicati in nessuna lingua fino al 1968, quando furono pubblicati in Unione Sovietica insieme a una traduzione russa. Dalla loro pubblicazione, i contributi indipendenti di Marx alla matematica sono stati analizzati in termini sia delle sue teorie storiche ed economiche, sia alla luce delle loro potenziali applicazioni dell'analisi non standard. Marx ha lasciato oltre 1000 pagine di manoscritti di note matematiche sui suoi tentativi di scoprire i fondamenti del calcolo. La maggior parte di queste pagine di manoscritti sono state raccolte in quattro carte, insieme a bozze e note supplementari nelle edizioni pubblicate delle sue opere raccolte. In queste opere, Marx ha tentato di tracciare analogie tra le sue teorie della storia dell'economia e lo sviluppo del calcolo, costruendo il calcolo differenziale in termini di simboli matematici alterati da uno sconvolgimento che ne avrebbe rivelato il significato. 


https://it.wikipedia.org/wiki/Manoscritti_matematici