sabato 4 aprile 2026

... quel volto ...

Quel volto così sudato, così battuto, così vilipeso. Quel volto che ha detto al mondo tutto quello che aveva da dire e per cui anche se non ci fosse stata la croce non poteva dire più nulla. Quel volto senza cammino che mangiava le pietre dei persecutori, quelle pietre più fresche del suo sangue, che lui invocava per poter dormire in pace i giorni della sua natività. Era nato sopra la pietra e sulla pietra voleva morire. Invece doveva morire su un palco, su un teatro di derisione, su un legno che dimostrava che lui, figlio di un falegname, non poteva essere Dio. Ma quel legno era l'albero della profondità del male, quel legno ha messo radici in tutto il mondo e nessuno ha capito e sentito il peso e il calore di quelle radici, che sono entrate nelle mani delle donne. 


Alda Merini - Poema della Croce

... il Crocifisso ...

Natalia Ginzburg (1916-1991), scrisse per L’Unità, il 22 marzo 1988, un articolo sul crocefisso che merita di essere riletto 


“Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea di uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente. La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo. Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo? Sono quasi duemila anni che diciamo “prima di Cristo” e “dopo Cristo”. O vogliamo smettere di dire così? Il crocifisso è simbolo del dolore umano. La corona di spine, i chiodi evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, è il segno della solitudine nella morte. Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino. Il crocifisso fa parte della storia del mondo. Per i cattolici, Gesù Cristo è il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo. Chi è ateo cancella l’idea di Dio, ma conserva l’idea del prossimo. Si dirà che molti sono stati venduti, traditi e martoriati per la propria fede, per il prossimo, per le generazioni future, e di loro sui muri delle scuole non c’è immagine. È vero, ma il crocifisso li rappresenta tutti. Come mai li rappresenta tutti? Perché prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei, neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà tra gli uomini. Gesù Cristo ha portato la croce. A tutti noi è accaduto di portare sulle spalle il peso di una grande sventura. A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perché troppo forte e da troppi secoli è impressa l’idea della croce nel nostro pensiero. Alcune parole di Cristo le pensiamo sempre, e possiamo essere laici, atei o quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente. Ha detto “ama il prossimo come te stesso”. Erano parole già scritte nell’Antico Testamento, ma sono diventate il fondamento della rivoluzione cristiana. 
Sono la chiave di tutto. Il crocifisso fa parte della storia del mondo”.

... Sabato Santo ...

... è un periodo nero, mi aspetto altre sconfitte, sono lontano da te ora ma sono sicuro che tu saprai attrarmi a te ancora una volta!!

venerdì 3 aprile 2026

... razza di impostori! ...

𝐈𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞𝐝𝐨𝐬𝐢 

Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Il 19 gennaio 2025 l'Italia arrestava a Torino Njeem Osama Almasri Habish, generale libico accusato di crimini di guerra e contro l'umanità. Due giorni dopo lo rimpatriava su un aereo di Stato, senza informare la Corte penale internazionale. Oggi la Cpi ha ufficializzato il deferimento dell'Italia all'Assemblea degli Stati Parte: è la procedura per gli Stati che non cooperano con la giustizia internazionale. Intanto i giornali parlano d'altro. La relazione tra Matteo Piantedosi, ministro dell'Interno, e una giornalista trentaquattrenne, i possibili incarichi di favore, la versione del Viminale che preferisce il "no comment". Cose che meritano attenzione, del resto. Solo che c'è una proporzione da tenere. Il caso Almasri non è uno scandalo di costume. Il governo ha rimpatriato un torturatore su un aereo di Stato. I procedimenti a carico di Carlo Nordio, Piantedosi e del sottosegretario Alfredo Mantovano sono stati poi archiviati dal Parlamento. La prossima settimana la Camera voterà se sollevare un conflitto di attribuzione alla Consulta per blindare Giusi Bartolozzi, già capo di gabinetto di Nordio, a cui la Procura di Roma ha appena chiesto il rinvio a giudizio per false informazioni ai pm. Fu lei, emerge dagli atti, a gestire il dossier in prima persona, chiedendo "massimo riserbo" e "niente mail o protocollo". Insomma, il Parlamento vuole erigerle uno scudo. 
A dicembre, a New York, l'Assemblea degli Stati Parte della Cpi giudicherà l'Italia. Saremo al punto 21 dell'ordine del giorno. Questo è il Paese che la presidente Meloni ha deciso di essere.

... il bersaglio perfetto! ...

ITALIA: IL BERSAGLIO PERFETTO NELLA GUERRA DEGLI ALTRI.. 


dobbiamo mandare subito a casa questi dementi pericolosi che stanno al governo, ci hanno venduto come noccioline al circo degli orchi ISRAELE-USA. Svegliatevi dal sonno della retorica. Mentre il Ministro Crosetto e il governo si riempiono la bocca di "sovranità", e intasano le nostre orecchie di menzogne, la realtà geografica e militare dice l’esatto opposto: l’Italia è stata trasformata in una piattaforma logistica d’attacco a disposizione totale di una potenza straniera. Ecco la verità nuda, senza la nebbia della propaganda, siamo un’armeria a cielo aperto: Sul nostro suolo non ci sono solo caserme, ma oltre 120 insediamenti militari statunitensi e NATO. Da Aviano a Sigonella, da Camp Darby a Vicenza, ospitiamo una densità di fuoco che non serve a difendere Roma, ma a proiettare la forza americana in Medio Oriente e Africa. Siamo i loro ostaggi atomici, nelle basi di Ghedi e Aviano giacciono decine di testate nucleari B61. Sono bombe americane, gestite da americani, per obiettivi americani. Se scoppia il conflitto totale, queste basi non sono scudi, sono calamite per i missili ipersonici iraniani e di tutti gli altri paesi aggrediti e costretti al conflitto da USA e Israele. La sovranità è un’illusione, Crosetto e la Meloni ci stanno mettendo sapendo di mentire, non siamo noi a decidere chi decolla dai nostri aeroporti. Gli USA utilizzano il nostro territorio, le nostre rotte e le nostre coste come una proprietà privata. Ogni missile lanciato da Israele con il supporto logistico USA che parte o transita da qui, mette la firma dell’Italia sulla prossima rappresaglia. IL CALCOLO È SEMPLICE: SIAMO IL FRONTE, NON LA RETROGUARDIA, in guerra, si colpisce dove il nemico è più esposto e dove il danno è massimo. L’Iran e i suoi alleati non sono entità astratte, sono attori razionali che osservano la nostra debolezza politica. Attaccando Israele e provocando Teheran, gli Stati Uniti ci hanno trascinato in una spirale dove l'Italia è il bersaglio più facile e più ghiotto. Siamo un ammasso di basi militari circondate da civili. Se la polveriera mediorientale esplode, la pioggia di fuoco non cadrà su Washington, ma sulle nostre città, sui nostri porti e sulle infrastrutture che abbiamo ceduto a chi ci usa come carne da cannone geopolitica. La neutralità è finita. La sicurezza è un ricordo. Finché permetteremo che il nostro territorio sia la rampa di lancio per le guerre altrui, non saremo alleati, ma complici. E i complici pagano lo stesso prezzo dei colpevoli, spesso per primi. Meloni e Crosetto hanno ridotto l’Italia a una colonia sacrificale. Mentre fingono di governare, firmano la nostra condanna, consegnando le chiavi di casa nostra ai generali americani e trasformando le nostre vite in fiches da puntare su un tavolo di guerra che non ci appartiene. Ci stanno svendendo al nemico per compiacere il padrone. Volete la guerra? Guardate fuori dalla finestra. È già qui, ed è puntata su di noi. 


Karima Angiolina Campanelli

... Venerdì Santo ...

... sono incazzato in questo periodo, perdonami, ma sento che tu infine mi aiuterai a superare le mie difficoltà!!

giovedì 2 aprile 2026

... meglio le bionde!! ...

Ai ministri della destra piacciono le bionde. Meglio ancora se molto più giovani di loro. Ai sistenitori della famiglia tradizionale (per gli altri) piacciono le amanti e soprattutto amano particolarmente garantire loro posti di potere, incarichi pagati con i nostri soldi. È la doppia morale della destra italica. Senza dignità, senza vergogna, prepotente per natura. Ed a noi tocca osservare questo circo indegno fatto di potere e raccomandazioni. E tutto questo mentre ci parlano di meritocrazia e i nostri giovani annaspano fra un futuro lontano da casa e concorsi che sembrano sempre più miraggi. Una destra incapace di governare ma molto ben capace di gestire il potere a proprio favore. Uno schifo immenso che merita che quei 15 milioni di No diventino al prossimo voto politica la bocciatura più sonora della storia mai uscita dalle urne per decretare la fine definitiva di questa indegna classe di governo che purtroppo ci siam meritati. 

 Mario Imbimbo.