domenica 5 aprile 2026

... incapaci!!! ...

Leggete con estrema attenzione cosa scrive l'ambasciata iraniana a Roma sul suo profilo X: 


"Prima di parlare della riapertura dello stretto di Hormuz, l'Italia deve opporsi con fermezza alla palese violazione del Diritto Internazionale da parte degli aggressori americano-sionisti. L'insicurezza nello stretto di Hormuz è il risultato diretto dell'aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista, non della legittima difesa dell'Iran. Se siete preoccupati per la crisi globale dell'energia e dei fertilizzanti, costringete gli aggressori a porre fine completamente e definitivamente alla guerra, affinché la stabilità possa tornare nella regione". 

Perfino Macron è riuscito a far attraversare lo Stretto di Hormuz a una nave francese. La donna, madre e Cristiana invece, quella della famosa credibilità internazionale, continua a prendere badilate adesso anche dall'Iran.
E oggi è una delle cose più gravi! 

T.me/GiuseppeSalamone
Rientro trionfale dal blitz nei paesi arabi del golfo della benzivendola della Garbatella che dichiara: 

"Ahoooo, regà me so fatta er pieno disciamo pe' la gitarella fori porta disciamo di pasquetta. Ahoooo, regà disciamo 10 euri 'na stagna disciamo de super"

... un fallimento!! ...

Nelle ultime 36 ore la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni se n’è andata in giro col cappello in mano a baciare la pantofola di più o meno tutti gli emiri, gli sceicchi e i principi ereditari del Medio oriente. 

 Per fare cosa? 

A parole - tenetevi forte - per sbloccare la crisi energetica e petrolifera nello stretto di Hormuz. Qualcuno prima o poi dovrà dire a Giorgia Meloni che l’unico vero e solo responsabile di questa crisi - e pure quello che potrebbe farla finire in due minuti - è il suo amichetto e padrone americano Donald Trump, senza la cui megalomania - assieme al criminale di guerra Benjamin Netanyahu - non ci sarebbe nessuna crisi. Ma soprattutto, queste immagini sono la fotografia impietosa del fallimento di tutte le strategie e ideologie energetiche negazioniste e regressive dell’Italia di Giorgia Meloni, ridotta a pregare e lisciare i padroni del petrolio perché da questo - e dal gas - ormai dipendiamo quasi totalmente, senza uno straccio di alternativa, di piano, di visione, di apertura alle rinnovabili. Questa immagine non è solo l’umiliazione pubblica di un Paese e della sua leader. Non è solo totalmente inutile e forse pure dannosa. Ma ha un costo preciso: 157 Megawatt/ora, contro i 37 della Spagna di Sanchez in cui si è investito sulle rinnovabili. Soldi nostri, dei cittadini italiani. Telemeloni sta propagandando queste immagini come una grande missione internazionale per salvare l’Italia dalla crisi. Non è altro che la prova finale e definitiva del suo fallimento. 
Che pagheremo carissimo. 
Lo stiamo già pagando. 

 Lorenzo Tosa.

... Pisa - Torino ...

... Santa Pasqua ...

... godiamoci questa oasi di Pace ... e poi riprenderemo la battaglia!!!

sabato 4 aprile 2026

... quel volto ...

Quel volto così sudato, così battuto, così vilipeso. Quel volto che ha detto al mondo tutto quello che aveva da dire e per cui anche se non ci fosse stata la croce non poteva dire più nulla. Quel volto senza cammino che mangiava le pietre dei persecutori, quelle pietre più fresche del suo sangue, che lui invocava per poter dormire in pace i giorni della sua natività. Era nato sopra la pietra e sulla pietra voleva morire. Invece doveva morire su un palco, su un teatro di derisione, su un legno che dimostrava che lui, figlio di un falegname, non poteva essere Dio. Ma quel legno era l'albero della profondità del male, quel legno ha messo radici in tutto il mondo e nessuno ha capito e sentito il peso e il calore di quelle radici, che sono entrate nelle mani delle donne. 


Alda Merini - Poema della Croce

... il Crocifisso ...

Natalia Ginzburg (1916-1991), scrisse per L’Unità, il 22 marzo 1988, un articolo sul crocefisso che merita di essere riletto 


“Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea di uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente. La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo. Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo? Sono quasi duemila anni che diciamo “prima di Cristo” e “dopo Cristo”. O vogliamo smettere di dire così? Il crocifisso è simbolo del dolore umano. La corona di spine, i chiodi evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, è il segno della solitudine nella morte. Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino. Il crocifisso fa parte della storia del mondo. Per i cattolici, Gesù Cristo è il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo. Chi è ateo cancella l’idea di Dio, ma conserva l’idea del prossimo. Si dirà che molti sono stati venduti, traditi e martoriati per la propria fede, per il prossimo, per le generazioni future, e di loro sui muri delle scuole non c’è immagine. È vero, ma il crocifisso li rappresenta tutti. Come mai li rappresenta tutti? Perché prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei, neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà tra gli uomini. Gesù Cristo ha portato la croce. A tutti noi è accaduto di portare sulle spalle il peso di una grande sventura. A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perché troppo forte e da troppi secoli è impressa l’idea della croce nel nostro pensiero. Alcune parole di Cristo le pensiamo sempre, e possiamo essere laici, atei o quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente. Ha detto “ama il prossimo come te stesso”. Erano parole già scritte nell’Antico Testamento, ma sono diventate il fondamento della rivoluzione cristiana. 
Sono la chiave di tutto. Il crocifisso fa parte della storia del mondo”.

... Sabato Santo ...

... è un periodo nero, mi aspetto altre sconfitte, sono lontano da te ora ma sono sicuro che tu saprai attrarmi a te ancora una volta!!