mercoledì 8 luglio 2026

... quale Paese? ...

𝐈𝐥 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 Il #buongiorno di Giulio Cavalli Cinquantasei italiani su cento mettono il caro vita in testa alle loro paure: lo dice l'ultimo Osservatorio politico dell'istituto Ixè, uscito ieri. Vuol dire che la spesa costa di più, che lo stipendio basta di meno, che il benessere se ne va e le famiglie sono più povere. Altro che propaganda. Poi viene la sanità che si sfalda, al 42%, toccata con mano da chi aspetta mesi una visita e paga di tasca la prestazione che il pubblico non gli dà più. E l'immigrazione, feticcio quotidiano dei talk show, sta quasi in fondo alla lista, al 22%. Curioso, per un Paese che a sentire i titoli non parlerebbe d'altro. Il mondo visto da qui somiglia poco a quello dei telegiornali. Alla domanda su chi minaccia la pace gli italiani mettono primi gli Stati Uniti di Trump (50%), poi l'Israele di Netanyahu (40%), e solo terza la Russia di Putin. Della Cina si fidano di più (29%) che dell'America (17%), che stacca Mosca di appena due punti. In Trump personalmente la fiducia è l'8%. E intanto la fiducia nell'Unione europea, quella che nei nostri editoriali è sempre la stella polare, è scivolata dal 67% del 2020 al 45% di oggi. Nel governo Meloni si ferma al 37%, nell'opposizione al 20%. Alle prossime politiche promette di votare di sicuro solo il 50,7%, contro il 63,9% del 2022. Adesso riavvolgete il telegiornale di ieri, un talk, un editoriale di prima pagina, e contate quanto spazio prende ognuna di queste cose, e in che ordine. Non raccontano agli italiani la loro vita. Raccontano la loro. Poi ci stupiamo che votino di meno, comprino meno giornali, di loro si fidino sempre meno.

... il volto nascosto ...

OGGI, 8 luglio 2026, 

il Comunismo è eternamente presente, fra le nuvole che stan fisse in cielo sulla Penisola e i ventricoli degli italiani: le caverne inconfessabili del petto cui spetta ospitare miti immarcescibili nonostante il fallimento su tutta la linea e in tutta Europa. Il Comunismo è filotecnologico e positivista senza tentennamenti, dunque odia i luddisti, a meno che essi non si schierino per la rivoluzione e la lotta di classe – ma quale classe? Forse una imprecisabile almeno da quarant’anni: tanto non conta identificarla, visto che rimane sempre valido, sui murales e nelle epopee propagandistiche, fra le righe degli scrittori italiani, il ritratto (eterno come un francobollo) di Pelizza da Volpedo. Il Comunismo sottocutaneo, virtuale e assurdamente nonviolento degli italiani non ha bisogno di conferme storiche, né ammette sconfitte della medesima natura: gli fa un baffo, la Storia dell’Europa dell’Est, dell’URSS, della Cina e della Cambogia; gli fa un baffo, al Comunismo bambino arrabbiato e statico degli italiani, il Comunismo che mette al muro e fa pagare alle famiglie il prezzo del proiettile; gli fa il solletico sotto ai piedi, al Comunismo serafico e semicristiano degli ausoni, quel Comunismo che richiede sacrifici personali per stare in piedi e funzionare – funzionare come dittatura beninteso, dittatura di un ceto inesistente o imprecisato. E crede a piè fermo nella bontà della natura umana, il Comunismo, e anche nell’uguaglianza fra gli uomini e nella libertà di ogni uomo: purché ciascun uomo rinunci volontariamente alla propria libertà. Ah, Comunismo! Chimera e fucilata, Comitato Centrale e Stella Rossa (Venere in ciel?), Censura per il bene dell’Italia proletaria! Comunismo, o infinita fase di transizione tra abbrutimento capitalistico-fascista e Gerusalemme Celeste! Non morirai mai, ne son sicuro, quant’è vero che ti ho creduto anch’io, all’epoca dei Saturnia Regna… e adesso mi spaventi proprio perché hai nascosto il tuo volto fra le lenzuola dell’utopia più inaffermabile e luciferina. 


Sergio Sozi

... Estate Italiana ...

ESTATE ITALIANA 


2026 
Caldo record. L’opinione generale è che abbia sempre fatto caldo. Christopher Nolan presenta un adattamento dell’Odissea dove Elena di Troia è nera: scoppia la polemica. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ironizza su Giorgia Meloni con un post: c’è bisogno di un ordine restrittivo. Immigrato irregolare accoltella un passante, Vannacci tuona: remigrazione subito! Scisma nella chiesa cattolica: i Lefebvriani, che vogliono la messa in latino e credono in una chiesa meno moderna, si allontanano dal Vaticano. Concerto record per Ultimo: 250 mila spettatori paganti. Il telegiornale dice di bere almeno due litri di acqua al giorno e non uscire nelle ore più calde. 

2027 
Caldo record. L’opinione generale è che la gente è sempre morta di caldo d’estate. Christopher Nolan presenta un adattamento della Divina Commedia dove Dante è pisano: scoppia la polemica. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ironizza sul premier italiano Giorgia Meloni con un post: l’ho baciata al camposcuola, ma per pietà. Italiano di seconda generazione accoltella un passante, Vannacci tuona: remigrazione subito! Scisma nella chiesa cattolica: i Transustanziani, che credono nel fatto che, ogni tanto, il corpo di Cristo potrebbe anche essere una ricca colazione a buffet, si allontanano dal Vaticano. Concerto record per Ultimo: un milione di spettatori paganti. Il telegiornale dice di bere almeno sei litri d’acqua al giorno e non uscire prima che tramonti il sole. 

2028 
Caldo record. L’opinione generale è che ci siano sempre state alluvioni, incendi, trombe d’aria e piogge di fuoco d’estate. Christopher Nolan presenta un adattamento de Il Piccolo Principe dove il Principe è alto due metri e dodici e gioca come centro per i Knicks: scoppia la polemica. Il Re degli Stati Uniti Donald Trump ironizza sul premier italiano Giorgia Meloni con un post: mi guarda tutte le storie su Instagram. Italiano di Brindisi accoltella un passante, Vannacci tuona: è terrone, remigrazione subito! Scisma nella chiesa cattolica: i Cruciani, che credono nel fatto che Gesù non si fosse mai lavato i capelli, si allontanano dal Vaticano. Concerto record per Ultimo: gli italiani cominciano a ricevere le lettere di coscrizione per partecipare. Il telegiornale dice di bere dieci litri di acqua al giorno e non uscire mai. 

2029 
Caldo record. L’opinione generale è che d’estate ci sia sempre stato un angelo biblicamente corretto grande come una metropoli che cantilena in latino scendendo lentamente dalla troposfera. Christopher Nolan presenta un adattamento de I Miserabili, dove sono tutti benestanti: scoppia la polemica. L’Imperatore Trump I ironizza sul premier italiano Giorgia Meloni con un post: è ossessionata da me! Adinolfi accoltella un passante, Vannacci tuona: avrà avuto le sue ragioni! Scisma nella chiesa cattolica: i Vegani, che credono nella moltiplicazione del tofu e della quinoa, si allontanano dal Vaticano. Tutti gli italiani sono obbligati, sotto la minaccia delle armi, a diventare spettatori paganti del concerto di Ultimo. Chi si rifiuta viene spedito in campi di lavoro resi particolarmente brutali dal fatto che i prigionieri sono costretti ad ascoltare Ultimo. Il telegiornale dice di tenere la testa sott’acqua più tempo possibile e murare porte e finestre. 

2030 
Caldo record. L’opinione generale è che gigantesche creature non euclidee abbiano sempre camminato sulla terra corrompendo le menti e sventrando le anime delle persone d’estate. Christopher Nolan presenta un adattamento della Bibbia in cui Dio è Lefebvriano: scoppia la polemica. Il dio-imperatore Trump Harkonnen è depresso: perché i messaggi che mando a Giorgia danno visualizzato, ma lei non risponde? Vannacci accoltella un passante, Vannacci tuona: immunità parlamentare subito! Ennesimo scisma nella chiesa cattolica, il Vaticano si ricorda: regà, ma sticazzi, tanto ci siamo inventati tutto! Una volta all’anno la nazione partecipa collettivamente al rito apotropaico che è diventato il concerto di Ultimo. Uno sparuto gruppo di dissidenti fugge sulle montagne, fonda una comunità chiamata Primiani che chiede di tornare a una musica meno popolare, che non si misuri solo coi freddi numeri. Il Vaticano valuta la scomunica. Il telegiornale dice di chiedere a ChatGPT cosa fare nelle ore più calde. ChatGPT suggerisce di ascoltare Ultimo. 

2031 
Muoiono tutti. Ma proprio tutti. Perché mentre eravamo distratti, il mondo ci è riuscito: ci ha sudato fuori. Sopravvive qualche animale scemo e qualche pianta priva di ambizioni evolutive. 
Si alza un po’ di vento. Comincia a rinfrescare.

martedì 7 luglio 2026

... Rima Hassan ...

Voglio esprimere la mia piena e totale solidarietà all’eurodeputata Rima Hassan, oggi sottoposta a un clima crescente di intimidazione politica e pressione giudiziaria per aver scelto di dire la verità su ciò che accade al popolo palestinese. So cosa significa essere colpiti non per ciò che si è fatto, ma per ciò che si rappresenta e per le parole che si hanno il coraggio di pronunciare. So cosa significa essere trascinati dentro meccanismi giudiziari e mediatici che mirano a isolare e delegittimare chi non si piega. So anche cosa significa la parola solidarietà. La conosco non come formula retorica, ma come scelta politica e umana. Dal sostegno al popolo palestinese al gesto del gemellaggio con Gaza, ho sempre ritenuto necessario stare dalla parte di chi subisce oppressione, assedio e violazione dei diritti fondamentali. A Gaza, davanti agli occhi del mondo, si consuma una tragedia che numerose voci autorevoli descrivono come una delle più gravi catastrofi umanitarie del nostro tempo, mentre le potenze globali restano a guardare o intervengono troppo tardi, quando il danno è già compiuto. In questo contesto, colpire chi denuncia, chi parla, chi prende posizione non è un fatto isolato: è un segnale politico preciso. Ed è per questo che oggi la solidarietà non può essere tiepida né diplomatica. Ribadisco quindi la mia vicinanza politica, umana e militante a Rima Hassan. Difendere la sua libertà di parola significa difendere la libertà di tutti. Il diritto di denunciare l’ingiustizia non è un crimine. Tacere di fronte all’ingiustizia è complicità con chi commette ingiustizie. 


 #rimahassan #theleftintheeuropeanparliament #freepalestine🇵🇸 #freedom 


 Mimmo Lucano.

... cose inaudite!!! ...

La grazia di Trump pretesa e accordata dal suo servo strisciante Infantino è una condanna per il calcio USA. Cosa succede nella testa dei giocatori quando sei consapevole di aver barato, di essere protagonista di una truffa orchestrata dal Presidente del tuo paese, una roba oscena che oltrepassa la linea rossa che mai nessuno, pur in quel carrozzone di maneggioni corrotti della Fifa aveva osato oltrepassare? Innanzitutto bisogna tener conto che negli States esiste una cultura sportiva sincera, vincere con l'inganno, oltretutto perpetrato per via politica, è una infamia. Tant'è che le critiche sono state fortissime, con tanto di editoriali infuocati sul New York times. Gli americani esaltano oltre misura il merito, e si sentono spesso i migliori in tanti sport, dove vincono essendo i più forti. Provate a pensare cosa possano aver pensato gli atleti di altre discipline, della NBA, del Football, del Baseball. Cosa penserebbero se durante un loro torneo capitasse una cosa del genere, per favorirli? Ai giocatori USA dunque è calato addosso, loro malgrado, il marchio dell'infamia. Provate a pensare se avessero vinto contro il Belgio: sarebbero tutti passati alla storia come gli infami dei Mondiale, dando materiale per chissà quanti film hollywoodiani sulla grande truffa orchestrata dal loro governo e dalla Fifa. Non dico certo che abbiano giocato per perderla, ma un tarlo si annidava nei loro cervelli. Quel tarlo che inconsciamente ti fa fare il gesto sbagliato, come é capitato nella topica del loro portiere che ha regalato il 3 a 1 che di fatto ha chiuso il match. La sconfitta non cancella il fattaccio, ma lo ridimensiona, e la debordante vittoria dei belgi con tanto di balletto finale di Lukaku e annessa presa per il culo di Trump ("annulla anche queste 4 pere, coglione") scomoda il giudizio divino. E in fondo evita ai 22 pedatori a stelle strisce un futuro di ricostruzioni infuocate, interviste corrosive, film e doc di denuncia in cui sarebbero comparsi nelle vesti dei truffatori, dei paraculati che si son piegati all'inciucio politico senza reagire, un marchio che li avrebbe accompagnati per sempre: non c'è nessun "eroe" in questo film americano, quello che si alza, da solo, e dice NO! dal mister all'ultima riserva, nessuno che abbia detto: "cosi non vale, Balogun non gioca lo stesso, sta in panca". Tutti vili, tutti accucciati, tutti complici. 
Vi è andata meglio così, sappiatelo. 

 Paolo Soglia.

... tanti, tanti servi!!! ...

𝐈𝐧𝐟𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨, 𝐓𝐫𝐮𝐦𝐩 𝐞 𝐑𝐮𝐭𝐭𝐞: 𝐥'𝐞𝐩𝐨𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 La Fifa ha cancellato la squalifica di Folarin Balogun, l'attaccante degli Stati Uniti espulso l'1 luglio contro la Bosnia. Il perché lo ha spiegato Donald Trump: aveva telefonato a Gianni Infantino per chiedere una revisione. Dal 1962 non si vedeva un rosso ai Mondiali cancellato. Infantino giura che i suoi giudici "sono indipendenti", poi ammette la telefonata e la racconta come una cortesia tra pari. L'Uefa parla di linea rossa superata, il Belgio si dice sbigottito. Trump, da parte sua, si gode il regalo e chiama il presidente Fifa «un uomo sveglio e duro». Era prevedibile. A dicembre lo stesso Infantino aveva inventato un "Premio Fifa per la pace" da consegnare a Trump. È l'uomo che nel 2018 sedeva tra Vladimir Putin, oggi ricercato dalla Corte penale internazionale, e Mohammed bin Salman, e che ha portato i Mondiali in Qatar e in Arabia Saudita. Un ex investigatore della Fifa, Mark Pieth, lo ha chiamato servo dei peggiori autocrati. Lo stesso servilismo tiene in piedi la Nato. Mark Rutte la guida da meno di due anni con un metodo solo, adulare. A giugno ha portato alla Casa Bianca una lavagna dorata sui miliardi europei per le armi, ha chiamato Trump «leader del mondo libero», un anno prima lo aveva paragonato a un «papà». E Trump lo tiene lì proprio per questo: «Non ci serve il vostro denaro. Voglio lealtà». È l'epoca dei servi. Gente senza qualità spinta in alto per fedeltà, lobbisti scambiati per esperti, difensori dell'indifendibile pronti a perdere la faccia pur di restare fedeli. 
Il pallone e la guerra hanno lo stesso arbitro, e fischia sempre per chi comanda.

lunedì 6 luglio 2026

... INDECENTE!!! ...

LA DIGNITA' PERDUTA 


Ogni giorno Trump trova un modo nuovo per umiliare la sua più fedele sostenitrice italiana. L'ultimo episodio è il meme pubblicato su Truth con la frase: "Serve un ordine restrittivo". E pensare che pochi giorni fa il governo aveva mandato i propri rappresentanti a Villa Taverna per l'Independence Day, in una dimostrazione di ossequio che non ha prodotto rispetto, ma soltanto l'ennesima mortificazione. Ma il problema non è Trump. Trump fa Trump. Il vero problema è Giorgia Meloni, che sembra aver smarrito il senso della dignità istituzionale. Un Presidente del Consiglio dovrebbe rappresentare un Paese sovrano, non inseguire il consenso del potente di turno. Invece ogni affronto viene minimizzato, ogni umiliazione trasformata in successo diplomatico, ogni schiaffo raccontato come una carezza. La propaganda può riscrivere i comunicati, ma non i fatti. E i fatti raccontano di una premier che rincorre il proprio modello politico senza ottenerne né rispetto né considerazione. Quando chi guida il Paese rinuncia alla propria autorevolezza, a perdere non è solo la sua credibilità: è l'Italia. 

Se questa è la longevità di cui il governo si vanta, assomiglia più a un lento accanimento terapeutico della dignità nazionale che a un successo politico 

 Paolo Masia.