lunedì 27 luglio 2026

... Tg1 vigliacco!!! ...

𝐈𝐥 𝐓𝐠𝟏 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐬𝐫𝐚𝐞𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐬𝐫𝐚𝐞𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 "Escursionisti", li ha chiamati il Tg1. Uno dei due israeliani morti venerdì mattina a Tell, vicino Nablus, era il capo della squadra di sicurezza armata della colonia di Havat Gilad, l'altro un ufficiale dell'esercito. Per il Tg1 erano in gita. La ricostruzione proposta dal tg, del resto, è paro paro quella deimilitari israeliani. Per fare giornalismo così basta avere i pollici opponibili per aprire una mail. Alle 9:32 il portavoce parlava di civili aggrediti durante un'escursione, e poche ore dopo lo stesso esercito ammetteva che quell'ingresso in area vietata agli israeliani era avvenuto senza coordinamento. Nel mezzo, quaranta o cinquanta coloni con adulti armati e bambini al seguito dentro un villaggio palestinese all'alba, e quattro palestinesi morti, due fratelli e due cugini della stessa famiglia. Il Tg1 e il Tg2 hanno tenuto la prima versione e buttato la seconda, che veniva dalla stessa fonte. L'articolo 2 della legge 69/1963 lo chiama obbligo inderogabile: verità sostanziale dei fatti e rettifica di ciò che risulta inesatto. Il Testo unico dei doveri del giornalista vieta di omettere i dettagli essenziali alla ricostruzione di un fatto. Roba da primo anno di praticantato. Raffaele Oriani lasciò il Venerdì di Repubblica nel gennaio 2024 scrivendo che questo massacro ha una scorta mediatica e che la scorta siamo noi. Da allora la scorta ha preso l'ammiraglia: a giugno il direttore del Tg1 ha raccontato a una tv locale di essere profondamente di destra e grato a Giorgia Meloni, che sul telegiornale non mette becco perché si fida di lui. Si fida. Novanta euro l'anno a famiglia, quasi due miliardi di gettito, e l'unica spettatrice di cui conti il gradimento sta a Palazzo Chigi.

... in ricordo ...

Sabatino Catapano nasce nel 1938. La sua è un’infanzia difficile, acuita dal peso della guerra e dalle difficoltà del dopoguerra. Nel 1955 viene arrestato per il furto di una pentola, sottratta a uno strozzino per mere esigenze di sopravvivenza. Viene subito spedito in diversi carceri minorili. L’etichetta di “criminale” gli viene cucita addosso. Nel 1960 viene arrestato nuovamente con un’accusa dalla quale in seguito verrà prosciolto: sequestro di persona. Nel frattempo trascorre due anni e tre mesi in carcere, ma soprattutto nei manicomi criminali, in quanto giudicato “matto”, anche a causa di alcuni atti di autolesionismo. Per due anni e tre mesi una persona innocente si ritrova a subire pestaggi e percosse, rimanendo per giorni interi legato ai letti di contenzione, soggetto a violenze fisiche e psicologiche. Questi momenti di sofferenza formano però la coscienza sociale e politica di Sabatino che, dopo alcuni anni di libertà, si ritrova ad entrare e uscire di prigione in occasione delle contestazioni di fine anni Sessanta. In carcere costruisce la sua identità libertaria e di ispirazione anarchica, che è stata alla base di tutte le lotte che ha portato avanti. Ovviamente, in primis, quelle contro l’istituzione manicomiale. Sabatino, traccia un netto parallelo tra politica e psichiatria. Perché la psichiatria, per come viene applicata dallo Stato, “non è una relazione basata sull’umanità, ma sulla violenza e sul dominio di persone che, per un motivo o l’altro, si trovano a subire un trauma ed ad avere una reazione di debolezza. La psichiatria è un’arma del potere alla quale è legata come da un cordone ombelicale”. Queste storie Sabatino le racconta in alcune interviste, ma anche in una serie di spettacoli teatrali, in raccolte di poesie e in un romanzo. Testimonianze che sono la tangibile eredità di un uomo eccezionale che ci ha lasciato il 23 maggio 2019.

domenica 26 luglio 2026

... VIVA i NONNI!!! ...

Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. Messaggio del Papa: “Io invece non ti dimenticherò mai" E' stata istituita da papa Francesco e collocata nella quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù Istituita nel 2021, la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani si celebra la quarta domenica di luglio e, quest'anno, ha un significato speciale: ricorre, infatti, nel giorno in cui la Chiesa festeggia i santi Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù. Tradizioni, storie e iniziative che testimoniano il valore dei nonni e degli anziani nella società e promuovono lo scambio con le giovani generazioni. Il tema scelto da Papa Leone XIV: "Io invece non ti dimenticherò mai" (Is 49,15) Il tema scelto quest’anno da papa Leone XIV è tratto dal profeta Isaia: “Io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15). Una promessa che richiama ogni comunità cristiana a farsi vicina alle persone anziane, in particolare a quelle che vivono nella solitudine, nella malattia o in condizioni di maggiore fragilità. Nel Messaggio per la Giornata, il Papa ricorda che Dio non dimentica nessuno e conosce il volto e la storia di ogni persona. La ricorrenza diventa così un’occasione per riscoprire che “la Chiesa è chiamata a essere madre di tutti” e che, in ogni stagione della vita, è possibile riconoscersi figli e figlie amati da Dio. Rivolgendosi direttamente agli anziani, Leone XIV riprende l’immagine del “nuovo popolo” utilizzata da papa Francesco per descrivere una generazione sempre più numerosa nella società contemporanea. «Non abbiate paura della fragilità», è l’invito del Pontefice. La debolezza, quando viene accolta e riconosciuta, può infatti aprire alla solidarietà, al sostegno reciproco, alla preghiera e alla ricerca della riconciliazione e della pace. Il Papa ringrazia inoltre gli anziani per la loro preghiera quotidiana e li invita a continuare a sostenere la Chiesa e il mondo, in un tempo segnato dalle guerre e dalla violenza. Molti di loro, osserva Leone XIV, si interrogano sul futuro nel quale cresceranno i propri nipoti: anche per questo la loro invocazione per la pace rappresenta un dono prezioso per tutti. 

 Il Messaggio contiene un appello particolare ai giovani, invitati a riprendere la buona abitudine di visitare i nonni, gli anziani della propria famiglia e le persone che non ricevono visite. Le parole “Io invece non ti dimenticherò mai” sono chiamate a diventare una promessa concreta di presenza, ascolto, affetto. Il rischio dell’oblio, sottolinea il Papa, riguarda infatti molti anziani che vivono soli o che, nelle strutture di cura, possono vedere la propria storia personale ridotta a una patologia o al numero di un letto.

... IMPARA, Finta Sinistra!! ...

Lo aveva promesso e lo ha fatto! Il sindaco di #Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha portato in consiglio comunale il nuovo regolamento del demanio marittimo e lo ha fatto approvare senza un solo voto contrario, con l'astensione di FdI e l'uscita dall'aula di FI. Da oggi l'80% delle spiagge sarà libero o libero attrezzato. Non saranno più possibili i "subingressi", cioè la rivendita delle concessioni balneari come se fossero proprietà privata. Non solo: nessuno potrà avere più di una concessione demaniale e non saranno consentiti ampliamenti. In questo modo si colpiscono i furbetti che negli anni si erano accaparrati la gestione di un chiosco e poi un pezzo alla volta si erano accaparrati decine di migliaia di metri quadri di arenile. Nel nuovo regolamento avranno maggior punteggio nell'aggiudicazione della concessione l'auto-imprenditorialità giovanile e femminile, nonché chi tutela l'ambiente, vietando la plastica e puntando su energie rinnovabili. 

Tra le tante cose, la concessione verrà revocata in caso di: 

 divieto per i bagnanti di accedere gratis alla battigia 

 scoperta di lavoratori in nero 

 inaccessibilità per disabili 

 abusi edilizi 

1Il centrosinistra dovrebbe fare una cosa semplice, già dalla campagna elettorale: prendere quel regolamento e trasformarlo in un disegno di legge da approvare nei primi 100 giorni di governo. Finirebbe finalmente un privilegio di casta e gli italiani potranno finalmente godersi il loro mare. 

#qualcosadisinistra

... Que VIVA CUBA!! ...

Il 26 luglio 1953, l'assalto alla caserma Moncada di Santiago segnava l'inizio della Rivoluzione cubana. Sei anni dopo, il trionfo di Fidel e dei suoi avrebbe consacrato la data del 26 Luglio, già immortalata nella denominazione del Movimento rivoluzionario, come la giornata in cui celebrare per sempre la nascita della nuova Cuba. 


 Sin dai primi anni, Cuba socialista ha dovuto resistere all'aggressione continua degli Stati Uniti: terrorismo, omicidi, guerra sporca, sanzioni per strozzare l'economia. Scopo: mettere fine a un esperimento d'insubordinazione al loro dominio, condotto alle porte di casa loro. 

 Negli ultimi mesi, l'amministrazione Trump ha inasprito il blocco economico dell'Isola. Mancano petrolio, medicine, prodotti alimentari. Un crimine infame, l'ultimo di una lunga serie, per cercare di avere ragione della resistenza di un popolo che vuole solo decidere il proprio destino. 

Cuba non è un paradiso, né un esperimento perfetto. È simbolo della volontà di cercare vie nuove, di non arrendersi anche di fronte a forze soverchianti, di essere liberi. 

 VIVA LA RIVOLUZIONE CUBANA 

 #moncada #RivoluzioneCubana #Cuba #FidelCastro #cubanoestásola -

sabato 25 luglio 2026

... Errico Malatesta ...

Dalla rivista “Risveglio”, 30 novembre 1929 

Errico Malatesta: 

“I nostri avversari, difensori del presente sistema sociale, sogliono dire per giustificare il diritto di proprietà privata che la proprietà è condizione e garanzia di libertà. E noi siamo d’accordo con loro. Non diciamo noi continuamente che chi è povero è schiavo? Ma allora perché siamo avversari? Il perché è chiaro ed è che in realtà la proprietà che essi difendono è la proprietà capitalistica, cioè quella proprietà che permette di vivere sul lavoro altrui e che quindi suppone una classe di diseredati, di senza proprietà, costretti a vendere il proprio lavoro ai proprietari per un prezzo inferiore al suo valore. Infatti oggi in tutti i paesi del mondo la maggior parte della popolazione deve, per vivere, mendicare il lavoro presso coloro che monopolizzano il suolo e gli strumenti di lavoro, e quando l’ottiene è compensata con un salario, che è sempre inferiore al prodotto e spesso basta appena a non morire di fame. Il che costituisce pei lavoratori una specie di schiavitù, che può essere più o meno dura, ma significa sempre inferiorità sociale, penuria materiale e degradazione morale; ed è in fondo la causa prima di tutti i mali dell’attuale ordinamento sociale.”

... Libertà, Libertà!! ...

"Noi vogliamo una filosofia libera una libera ricerca scientifica. Mentre voi imponete la vostra volontà di sopraffazione. Noi vogliamo l'autonomia del pensiero e della scienza da ogni autorità religiosa, civile o accademica Voi volete soffocare ogni manifestazione dello spirito Che possano essere scacciati dalla Sorbona e da ogni università i bigotti ed i pedanti! Questa università non aperta a tutti non è giusta. Le cattedre ai sapienti non ai dogmatici! I banchi a disposizione di chiunque abbia amore per le scienze! Un insegnamento veramente libero Una società in cui il lavoro delle mani e dell'ingegno siano onorati in equal misura!" 

Gian Maria Volonté in Giordano Bruno, regia di Giuliano Montaldo, 1973