
Elly Schlein ha rotto gli indugi e si è ufficialmente candidata a correre per la Presidenza del Consiglio alla guida del Campo largo.
Con un intervento applauditissimo dal palco dell’assemblea del Pd, Schlein ha annunciato la sua candidatura con queste parole:
“Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del Consiglio, con o senza le primarie.
Le piazze chiedono alla politica di assumersi la responsabilità di scelte concrete a chi studia, lavora e produce. Il governo più longevo e inconcludente li sta ignorando. Meloni non è riuscita a fare una riforma che cambiasse in meglio e in concreto la vita degli italiani, che oggi sono in piazza più poveri e più incaz*** di ieri.
Non preoccupatevi se ci danno addosso, hanno capito che facciamo sul serio. È giusto che abbia paura chi vuole che nulla cambi in questo paese, è giusto che abbia paura di noi chi detiene dei privilegi che non è disposto a mettere in discussione.
È per questo che ci attaccano e continueranno ad attaccarci sempre di più verso le elezioni, ma io vi dico non abbiate timore perché i risultati portati qui fin qui parlano per noi.
"Siamo qui per fare quello che la nostra gente si aspetta da noi, se qualcuno non accetta che il Pd sia libero e che risponde solo alla sua base se ne farà una ragione".
Non significa che sarà certamente la candidata premier, la strada è ancora lunga e ci sono altri nomi in lizza e pronti a farlo.
Significa che Elly Schlein si è incaricata la responsabilità di rappresentare l’alternativa a Giorgia Meloni come ogni leader dovrebbe fare.
Ed è una dimostrazione di grande responsabilità per cui merita rispetto.
Stimo e ammiro molto Elly Schlein, una donna, quarantenne, giovane, di sinistra, radicale senza mai scadere nel populismo, competente, capace di prendere un partito in coma quattro anni fa e riportarlo ad essere - non senza difficoltà - il primo partito italiano in quasi ogni (vera) elezione.
Questo è il suo momento, la sua occasione, se l’è conquistata ed è giusto che se la giochi fino in fondo.
Lorenzo Tosa.