mercoledì 28 gennaio 2026

... ripeto: ORRORE!! ...

AVETE CAPITO BENE? I GRUPPI GIOVANILI DI DESTRA PER FARE VOLANTINAGGIO SI FANNO SCORTARE DALLA DIGOS E SE QUALCUNO DEI NOSTRI FIGLI FA COMMENTI, ANCHE SE MINORENNI, VENGONO SCHEDATI. IN UN PAESE CIVILE E DEMOCRATICO È NORMALE TUTTO QUESTO? 


 Alla scuola non servono i manganelli 

A fine ottobre, davanti ad un liceo torinese, un volantinaggio di gruppi giovanili di partiti di destra, scortato da un esagerato dispiegamento di forze dell'ordine, ha causato caos e tensione tra gli studenti e le studentesse che stavano entrando a scuola, generando una situazione che ha portato persino al fermo di uno studente minorenne ed in seguito a misure cautelari per altri studenti e studentesse, fortunatamente ora revocate. L'episodio non è isolato: nelle settimane precedenti eventi analoghi si erano verificati davanti al Primo Liceo Artistico, contenuti grazie all'azione di alcuni docenti che sono riusciti a tutelare gli allievi dalle provocazioni scaturite dal volantinaggio. Con l'inizio del nuovo anno dobbiamo purtroppo registrare altri episodi analoghi, sia davanti al Liceo Giordano Bruno che davanti all'istituto Sommeiller: in entrambi i casi i volantinaggi sono avvenuti sotto la scorta della Digos e di camionette di polizia. Come docenti e come genitori siamo preoccupati per questa modalità operativa che trasforma l’ingresso negli istituti scolastici in un momento di tensione e pericolo. Per questo motivo abbiamo deciso di accogliere e rilanciare le proposte avanzate da numerosi colleghi del Primo Liceo Artistico a cui hanno fatto seguito quelle dei docenti del Liceo Giordano Bruno, attraverso un appello per una scuola solidale ed aperta al multiculturalismo, in grado di contrastare la propaganda di contenuti a sfondo razzista e xenofobo attraverso il dialogo, l'analisi e l'approfondimento dei contenuti. Rilanciamo il ruolo educativo della Scuola che ha il dovere di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita e formazione, utilizzando strumenti basati su collaborazione, rispetto ed ascolto e non sulla repressione ed il controllo. Sentiamo la necessità di aprire un confronto con tutte le componenti del mondo scolastico per cercare di intraprendere un dialogo con le istituzioni che possa garantire tutela e protezione per i ragazzi e le ragazze delle scuole cittadine. 

Intraprendiamo questo percorso con una ASSEMBLEA PUBBLICA Giovedi 29 gennaio, ore 16 Presso Unione Culturale Franco Antonicelli Via Cesare Battisti 4, #Torino 

Per esprimere contrarietà al tentativo di coinvolgimento delle scuole nelle politiche di repressione Per sostenere una scuola democratica ed inclusiva che continui ad essere esempio di accoglienza e rispetto, promuovendo la crescita di una cittadinanza attiva e solidale. 
Invitiamo a partecipare i coordinamenti e i collettivi che si occupano di scuola e le realtà antifasciste

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