Giorgia Ciriello
lunedì 12 gennaio 2026
... 50 miliardi!! ...
Ieri ho ascoltato con molta attenzione l’avvocata Annamaria Bernardini De Pace in TV riguardo alla strage di Crans-Montana del 1° gennaio scorso. Ha espresso un concetto che mi ha colpito nel profondo e che spiega chiaramente perché servano 50 miliardi per una vita: perché Annamaria Bernardini De Pace ha ragione (e perché il silenzio fa paura). Chiedere un risarcimento di tale portata è una scelta sacrosanta.
So cosa state pensando: "È una cifra assurda". Ma riflettiamoci bene. Non si tratta di avidità, ma di una multa esemplare. Quello che è successo in Svizzera è una vergogna: 40 morti e 116 feriti in un locale che, stando alle indagini, era una trappola di materiali infiammabili, dove i controlli antincendio sono mancati clamorosamente per ben cinque anni, dal 2020 al 2025.
La Bernardini De Pace ha spiegato che solo una cifra "monstre" può costringere uno Stato e dei responsabili a capire che la vita umana non ha prezzo. Se chiedi poco, per loro è solo un costo aziendale. Se chiedi 50 miliardi, stai dicendo al mondo che non puoi risparmiare sulla sicurezza delle persone per poi passarla liscia.
Ma c’è un punto che mi fa rabbia. Nonostante la sua grinta e questa visione così giusta, molte famiglie non la stanno chiamando per farsi difendere. Perché? C’è chi preferisce avvocati svizzeri, chi si affida ai canali istituzionali... ma sento anche troppe critiche verso di lei. Dicono che sia una "speculazione mediatica", che la cifra sia una provocazione per farsi pubblicità.
Io la vedo diversamente. Mentre molti cercano di minimizzare parlando di "incidente colposo", lei è l'unica che sbatte in faccia a tutti la realtà: questa è una strage ignorata che meritava l'imputazione per strage fin dal primo minuto. Chi critica la sua proposta spesso lo fa perché ha paura di andare contro i "poteri forti" o perché preferisce un profilo basso che, alla fine, serve solo a far dimenticare in fretta il dolore delle famiglie. Dovremmo smetterla di guardare il dito (la cifra) e guardare la luna (la giustizia). Se non diamo un valore enorme a chi non c'è più, tragedie come quella di Crans-Montana succederanno ancora.
Dal punto di vista legale, questa proposta tocca un concetto giuridico fondamentale: quello dei Punitive Damages (Danni Punitivi). In Italia e in gran parte d'Europa, il risarcimento serve solitamente solo a "riparare" il danno. Ma in casi di negligenza così macroscopica — con controlli ignorati per 5 anni — il sistema deve evolversi. Chiedere miliardi significa applicare una sanzione con funzione deterrente: lo Stato o l'ente responsabile non devono solo risarcire, devono essere puniti economicamente affinché non convenga mai più risparmiare sulla sicurezza.
Inoltre, emerge il tema della Responsabilità Oggettiva delle autorità di vigilanza. Se le perizie confermeranno che tra il 2020 e il 2025 sono stati ignorati i verbali sui materiali infiammabili, siamo di fronte a una colpa grave che trasforma un tragico incidente in un illecito di Stato. Chi parla di "speculazione" forse non comprende che, senza una sanzione patrimoniale devastante, il rischio d'impresa continuerà a pesare più della vita dei ragazzi che quella sera volevano solo festeggiare.
Voi cosa ne pensate? È davvero speculazione o è l'unico modo per ottenere vera giustizia?
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