Avete presente una volta, quando le famiglie si riunivano a veglia e il nonnino, parcheggiato al canto del foco, allietava i nipotini a suon di scorregge? Era bello, c’era della poesia; i bambini squittivano con risolini complici, estasiati da quelle produzioni odorose così trasgressive.
Ora immaginate che il canto del foco sia una sala da riunioni a Davos, che al posto del simpatico vecchietto ci sia il capo del paese più potente del mondo e che, invece dei nipotini, a bearsi di certe emissioni putrefatte siano certi capidiavolo terrestri.
Certo, ci sono delle differenze: una è che il nonnino veniva messo lì acciocché trastullasse i bambini e non rompesse troppo le palle, mentre l’altro si mette dove vuole e le palle le rompe lui a noi, e l’altra è che invece di candidi peti prodotti in modo naturale e dispersi per l’aere un attimo dopo, le scorregge di trump sono venefiche, escono da un orifizio posizionato più in alto e creano una nube tossica dal fetore nauseabondo che ammorba i cieli e infetta gli oceani.
E allora mi chiedo: ma gli americani dei film, gli eroi di mille storie di libertà e giustizia, gli indomiti paladini dei diritti per tutti, nella realtà di oggi dove cazzo sono? Tutta quella loro retorica, quell’enfasi nell’esaltare etica e morale, l’ossessione nell’ostentare democrazia per poi produrre poi un sociopatico come questo? E l’hanno pure rivotato: forse, come in quella vecchia pubblicità, avranno pensato che “du foss megl che uan”.
Tuttavia non sarò certo io a sostenere che quelli prima di lui fossero migliori, almeno consultando i dati che ho nella memoria del cervello.
Da Kennedy in avanti, lui compreso, non ricordo troppe personcine per bene, democratici o repubblicani che fossero.
E’ la qualità del loro dna che appare fallata.
Il riassunto di quello che sono l’ha fatto trump stesso, ammettendo che "il suo solo limite è la sua stessa morale", che detto da un pregiudicato la cui morale non parrebbe proprio cristallina farebbe anche ridere se non fosse una tragedia.
Ecco, lui è la punta di un iceberg di squallore, ma anche quelli che l’hanno preceduto erano quasi tutti così: talmente saturi di verità da vomitarsela addosso e talmente avidi di potere e ricchezze da sentirsi autorizzati a ottenerli sfanculando bellamente regole e diritto oltre alla Verità, quella vera..
La grande America, sedicente madre e culla di tutte le democrazie, supermercato mondiale del Bene e del Giusto, in vendita sottocosto proprio accanto allo scaffale delle armi, è questo.
E’ sempre stata, questo.
Guerrafondai e puttanieri, saccheggiatori e poi dissipatori delle risorse di tutto il mondo a vantaggio di un pugno di pellegrini che detengono da soli ricchezze che salverebbero il pianeta, chi lo abita e pure le galassie limitrofe; cowboys del cazzo in missione per conto di un dio che spero sia diverso dal nostro; arroganti prepotenti che forti della loro potenza economica e nucleare tengono sotto ricatto buona parte del mondo e che, dopo la caduta del Muro, si sono sentiti in diritto di espandere ovunque il loro imperialismo; complici di un paese colpevole di genocidio, e quindi corresponsabili di quell’atrocità, e il resto della lista ve lo evito ché sarebbe troppo lungo.
Se mi seguite sapete quello che penso di loro.
E non da oggi, che tutti cadono dal pero.
Ci sono anche cose belle, come no: i nativi per esempio, quei pochi rimasti dopo che i predatori di libertà li hanno massacrati tutti, e c’è di bello l’accecante meraviglia di certi paesaggi, e poi Fender e Gibson e la musica che è nata sulle loro corde, e l’Harley Davidson, la Coca zero, ma di sicuro non la maggior parte degli americani.
Non fuori dai set cinematografici.
Non nella realtà.
E a noi, rappresentati come siamo da pavidi servi senza dignità, nella nostra disperata impotenza non resta che aspettare che il signorino ci faccia la grazia, nella sua infinita misericordia, di accoglierli tutti seco, trump e i cortigiani che lo applaudono, tipo quelli che si sono alzati quando è entrato in sala e si è messo in posa per il solito bagno adulatorio. E ci accolga anche gli altri potenti che gli baciano il culo e lo riveriscono proni perché dignità e coraggio sono attitudini non più rilevate da tempo.
Nell'attesa non ci rimane che piangere e bestemmiare per come ci siamo ridotti e senza nessuna speranza che le cose possano cambiare, magari in attesa che il suddetto signorino, o chi per lui, subito dopo prenda seco anche noi, e per quanto mi riguarda può farlo anche adesso.
Poi magari potrà riprovarci con un nuovo Big Bang.
Peggio non potrà andare.
Orso Grigio.

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