Indovinate un po' quale?
mercoledì 28 gennaio 2026
... ORRORE!! ...
Oggi mi autodenuncio. Sono un docente. E sono di sinistra. E fino a prova contraria sono nel pieno del solco della legittimità visto che siamo ancora, chissà per quanto, una Repubblica i cui cittadini "hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione" e appunto "opinioni politiche".
Ma per assurdo che sia nel 2026 stiamo ripiombando esattamente un secolo indietro. Alle liste di proscrizione. Le ha lanciate Azione Studentesca, il movimento legato ai giovani fratellini della Meloni. Infatti nelle scuola di mezza Italia stanno comparendo striscioni e manifestini che invitano gli studenti a rivelare "i professori che fanno propaganda". L’obiettivo, si legge, è la stesura di un report nazionale, una lista di proscrizione appunto.
"Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni? Descrivi uno dei casi più eclatanti" si legge fra le varie domande su condizioni della scuola e disagi degli studenti. Così. Un invito alla delazione buttato lì, fra una lamentela e l'altra. Come fossimo in un Regime o giù di lì. Cari arditi aderenti alla "gioventù meloniana" ("ogni riferimento a organizzazioni storiche o a fatti realmente accaduti è da ritenersi puramente casuale") mi spiace deludervi. La scuola non è affatto vostra.
Almeno nella misura in cui una "parte" (cioè un partito per definizione appunto) non può rappresentare il tutto. Così come non è mia. Nè di alcun docente, o di alcun ministro, di destra o di sinistra. La scuola è pubblica, cioè di tutti. E per questo pluralista. E per questo deputata ad ospitare democraticamente, e secondo i principi minimi dell'etica e della deontologia professionale, tutti, ma proprio tutti gli orientamenti culturali e politici. Tutti tranne uno. Che tutti li nega.
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