lunedì 26 gennaio 2026

... uno Statista! ...

Ha detto NO. 

 Con un atto di grande e rara coerenza politica, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha rifiutato l’invito di Donald Trump a far parte del Board of Peace. 
Non ha detto “ma”, “sì”, “forse”, “vediamo”. Ha detto NO, senza se e senza ma direttamente in faccia al nuovo boss mondiale. E il perché lo ha spiegato con parole che, viste e lette da qui, in questi giorni, suonano lunari per visione, umanità e rispetto del diritto internazionale: 

“Ringraziamo per l’invito, ma abbiamo scelto di declinare la partecipazione a questa iniziativa proposta dall’amministrazione statunitense. Lo facciamo soprattutto e fondamentalmente per coerenza, per una linea politica coerente con quella che il Governo di Spagna ha portato avanti anche quando parla del futuro dei palestinesi. Lo facciamo in coerenza con il nostro impegno per l’ordine multilaterale, per il sistema delle Nazioni Unite e per il diritto internazionale. È evidente che questo Board è fuori dal quadro delle Nazioni Unite e, peraltro, non ha incluso l’Autorità palestinese. Il futuro di Gaza e anche della Cisgiordania, il futuro complessivo della Palestina deve essere deciso dai palestinesi. E anche il futuro della loro convivenza pacifica e sicura con Israele deve essere deciso principalmente da Israele e Palestina, attraverso un processo di dialogo che attui la soluzione dei due Stati, che consenta l’ingresso degli aiuti umanitari e che, naturalmente, garantisca la pace tra entrambi i popoli”. 

Sono parole che avrei voluto sentire pronunciare dalla nostra Presidente del Consiglio, invece di quei pochi, goffi, balbettii pronunciati a “Porta a Porta”. 
Guardatelo e soprattutto leggetelo, cari italiani: ecco com’è fatto uno STATISTA. 

 Lorenzo Tosa.

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