martedì 27 gennaio 2026

... non c'è limite!! ...

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐜𝐢𝐥𝐞 🇮🇱 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚 “𝐧𝐨𝐢”, 𝐥’𝐢𝐩𝐨𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢𝐚 𝐜𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 

Esattamente quale sarebbe la novità? Due carabinieri italiani sono stati minacciati da un colono israeliano. I militari, in servizio presso il Consolato di Gerusalemme, “sono stati fatti inginocchiare sotto il tiro di un fucile mitragliatore e interrogati", spiegano fonti del governo Meloni, mentre svolgevano un sopralluogo nei pressi di Ramallah, capitale dell'Autorità nazionale palestinese. Il colono li ha minacciati nonostante viaggiassero su un'auto diplomatica: stavano lavorando per preparare la visita degli ambasciatori dell'Ue in Cisgiordania. E qual è la novità? Lì dove Israele si mangia le terre e le case e le vite dei coloni devono inginocchiarsi tutti: devono mostrare documenti perché non esiste spazio libero, devono difendere la famiglia e le case perché nessuna legge li protegge, nessuna comunità internazionale se ne interessa, se non per qualche nota diplomatica di ammonimento al governo di Israele. Qual è la novità? I territori occupati sono praterie per la violenza israeliana. Anzi, qualcuno potrebbe ricordare a Tajani e compagnia cantante che anche gli attivisti della Global Sumud Flotilla vennero fatti inginocchiare, con armi puntate alla testa e frasi minacciose. Se lo ricorda ministro? La vera novità è che l’ipocrisia di alcuni politici, di alcuni giornali e di alcuni poco arguti commentatori alla fine viene a galla: basta passare dal “loro” al “noi” ed ecco che avviene il tilt. Ben svegliati, si potrebbe dire. 
Ora, cari ministri al governo, mi raccomando: fate entrare gli sgherri dell’Ice per le Olimpiadi e poi pronti a stupirvi di nuovo.

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