venerdì 30 gennaio 2026

... coerenza sconosciuta!! ...

A Marina Berlusconi, 

Non le scrivo per cortesia, né per quella diplomazia di facciata che non mi appartiene. Le scrivo da avversaria storica di tutto ciò che il nome della sua famiglia ha rappresentato e rappresenta nella politica italiana. Io c'ero quando suo padre scese in campo, e c'ero con il mio dissenso fermo e dichiarato: sapevo già allora, con assoluta chiarezza, che quella scelta politica non era fatta per il bene del Paese, ma per servire interessi che nulla hanno a che fare con la democrazia e il bene comune. Ho passato una vita intera a contrastare quel sistema e oggi, davanti alla deriva del governo Meloni, non intendo restare a guardare mentre lei cerca di giocare al ruolo della "liberale illuminata". Mi riferisco alle sue dichiarazioni rilasciate nel giugno 2024 al Corriere della Sera e ribadite più volte: quando ha affermato di sentirsi "più vicina alla sinistra di buon senso" su temi come l'aborto, il fine vita e i diritti LGBTQ+. Parole che suonano come un insulto alla coerenza, se pronunciate da chi continua a essere il pilastro economico e politico di questo governo. Le chiedo: dove finisce la sua "sintonia con la sinistra" e dove inizia la complicità con un esecutivo che calpesta ogni giorno l'autodeterminazione delle donne? Io la libertà l'ho scelta e vissuta sulla mia pelle, vivendo con orgoglio la mia indipendenza e rifiutando ruoli di sottomissione. Per questo trovo intollerabile il suo gioco ambiguo: non si può essere madrine del progresso a parole e sostenitrici dell'oscurantismo nei fatti. Il referendum che si avvicina è l'ultimo atto di una storia che io combatto da trent'anni: o si sta con la Costituzione antifascista o si sta con chi vuole smantellarla. Essere una donna di classe e di principi significa prima di tutto essere coerenti. 

Lei ha il coraggio di rinnegare quel sistema che ho sempre denunciato, o la sua è solo l'ennesima operazione di marketing per salvare l'impero di famiglia mentre il Paese scivola a destra? 

Sabina Anania 

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