Enrico Rossi.
giovedì 29 gennaio 2026
... VERGOGNA!!! ...
Niscemi è l’ennesimo copione italiano di una tragedia annunciata: il rischio era noto, mappato, raccontato, ma in trenta anni non si è fatto praticamente nulla e ora la la frana distrugge il Paese.
Non è un evento imprevedibile. Niscemi aveva già vissuto una frana pesantissima nel 1997, con evacuazioni e, negli anni successivi, demolizioni di edifici nell’area più colpita. 
Ora, nel 2026 la collina cede per chilometri e si evacua un’intera fetta di città: oltre 1.500 persone, mentre l’instabilità è ancora in corso. 
I soldi “c’erano”, ma non sono diventati cantieri.
La ricostruzione più citata in queste ore è scandalosa: dal 2014 circa 20 milioni programmati e solo 1,2 milioni spesi.
Ora, dopo che è successo il disastro, arriva Meloni in elicottero, si fa vedere, fa spettacolo politico e per difendersi ripete lo slogan standard: abbiamo fatto un “primo stanziamento” (100 milioni per l’emergenza). Appena un cerotto, non certo la cura. 
Niscemi non è solo una catastrofe naturale ma è un fallimento amministrativo e politico a catena. A pagare, come sempre, sono le persone: prima con l’ansia e il deprezzamento di case costruite dove non si doveva; poi con lo sradicamento, gli affitti, la vita sospesa.
In tv, ieri sera, passavano le immagini della visita di Meloni a Niscemi. Accanto a lei sedeva Nello Musumeci, il ministro in carica dal 2022 per la Protezione Civile e per le politiche del mare.
Questo signore, entrato a 15 anni nel Movimento Sociale Italiano, che parla del fascismo come di una stagione con “ombre” ma anche “luci”, arrivando a rivendicarne la “modernizzazione”, è stato dal 2017 al 2022 presidente della Regione Siciliana e poi fino ad oggi ministro con l’incarico di occuparsi proprio di problemi come quello di Niscemi.
La domanda chi mi piacerebbe gli venisse rivolta è che cosa, avendo i poteri per intervenire, ha fatto di concreto in questi 10 anni per la frana di Niscemi?
Perché un uomo tanto loquace quando si è trattato di attaccare l’operato della Regione Emilia Romagna e di altri enti amministrati dalla sinistra, in questi giorni non ha dato finora nessuna spiegazione sulla totale incapacità di intervento da parte delle istituzioni locali e del governo nazionale?
Ieri sera, accanto a Meloni, in tv teneva gli occhi bassi e mostrava un volto tetro.
Noi vogliamo credere che provasse vergogna.
Se avesse un minimo di dignità e di rispetto per le istituzioni dovrebbe sparire dalla scena e rassegnare subito le dimissioni.
E Meloni deve chiederglielo immediatamente se vuole essere un minimo credibile.
PS. Il nome della lista con cui il missino Musumeci si camuffò da civico e vinse le elezioni regionali era: “diventerà bellissima” riferendosi alla Sicilia.
In realtà l’isola è già bellissima e sarebbe uno splendore in tutto e per tutto se non venisse oltraggiata da una classe dirigente inadeguata e dedita a conquistare posizioni di potere, fregandosene dei problemi reali dei cittadini e delle terre che amministrano.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


Nessun commento:
Posta un commento