venerdì 16 gennaio 2026

... il bullo americano! ...

Vuole le Americhe sotto il suo tallone. Pretende che gli ex alleati paghino il debito pubblico degli Stati Uniti, comprino le sue armi, non si sognino di tassare i profitti delle multinazionali e contribuiscano a re-industrializzare il suo paese (anche se è una causa persa) Protegge gli Stati autoritari e meglio armati. Vuole che tutti gli si inchinino perché ha trovato la via per la pace: dar ragione a chi stia vincendo, umiliare aggrediti, deboli, indifesi. I diritti dei popoli, delle nazioni e delle persone siano affidati al discernimento della sua “morale” e della sua “mente”, come era già con i sovrani per diritto divino. Nella sua patria -che vuole di nuovo grande- non c’è posto per migranti latini, indiani, cinesi. E se una madre bianca, bionda e con gli occhi azzurri, prova a difenderli, fa bene l’agente dell’Ice ad ammazzarla a sangue freddo. Se poi gli oppositori vanno in piazza come a Minneapolis, invoca l’insurrection act, legge del 1807 che gli dà il potere di sparare sulla folla, come Bava Beccaris fece a Milano nel 1898. Intorno a lui si va riunendo una internazionale reazionaria, genocida, colonialista, razzista. I nomi dei suoi capi li troveresti tra chi è sceso in campo a sostegno di Orban. Netanyahu, Le Pen, Abascal, Weidel. Meloni. Putin in seconda fila, tanto già finanzia Orban e lo muove come un burattino. Dite che è più complicato? Che la Russia è ancora quella della Grande Guerra Patriottica? Che Israele, Arabia e Turchia non sono poi male, se hanno chiesto a Trump di non attaccare, per ora, l’Iran? Che gli altri sono peggiori, dagli Ayatollah a Maduro, dal Sud Africa alla Cina? Che gli eccessi di Trump moriranno con lui e resteranno governi forti e democrazie governanti? 
Beh, per quel che vale, non concordo. 

Corradino Mineo.

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