sabato 3 gennaio 2026

... Giuseppe Conte ...

L’aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale, che certifica il predominio del più forte e meglio equipaggiato militarmente. Il Governo Meloni condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali. E spero che l’intera comunità internazionale si faccia sentire e che tutti comprendano che se le regole valgono solo per i nemici e non per gli amici, nessuno potrà sentirsi più al sicuro. Né può valere di per sé a giustificare l’attacco a uno Stato sovrano la natura illiberale del suo governo. Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto. 

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 Venezuela 

 Sarà interessante nei prossimi giorni leggere gli arrampicamenti sugli specchi di coloro che giustificano l'imperialismo. Quello "buono" degli Stati Uniti che fanno pulizie nel cortile di casa e bombardano il Venezuela rapendo Presidenti, nei confronti di quelli "cattivi" tipo quello di Putin sull'Ucraina o di Xi Jing Ping su Taiwan, che invece vanno contrastati perchè ostili al nostro imperialismo. O meglio: non al nostro imperialismo, ma a quello americano Nella realtà, comincia decisamente a prendere forma il nuovo mondo multipolare imperialista con la ridefinizione delle proprie rispettive "aree di influenza". Gli Stati Uniti arretrano consci di non poter più esercitare un potere di Dominio globale e quindi si arroccano prendendosi il "loro", a cominciare dall'area delle due Americhe, ripristinando così la dottrina Monroe. Alla Russia tocca l'Ucraina, e alla Cina come ribadito dal Presidente cinese nel discorso di Capodanno, tocca Taiwan. In queste aree nessuno deve cagare il cazzo agii altri, i conflitti scatteranno solo nelle zone ibride fuori dalle rispettive aree di influenza che saranno le nuove aree contese, dove si scateneranno scontri per interposti partiti politici, eserciti e supporter, golpe, nuove alleanze, tradimenti e accordi coi potenti utili al momento. L'Europa? Non pervenuta, continueranno a chiedersi come oche chi è l'aggredito e chi è l'aggressore? Meglio si farebbe a farsi una domanda: se non sei più considerato area di influenza strategica degli Stati Uniti, allora vuol dire che il soggetto "ibrido", il prossimo pollo nel piatto, sei tu... 

 Paolo Soglia,

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