Giancarlo Selmi
giovedì 15 gennaio 2026
... "povero comunista!!" ...
Dato che sono un "povero comunista", definizione che mi ripetono in centinaia sotto i miei post, come molti potranno immaginare, la mia condizione di povertà mi spinge ad essere solidale con me stesso e con gli altri "poveri" come me. E tale solidarietà viene accentuata dall'essere pure "comunista" e, quindi, impetuosamente spinto a volere uno stato e un governo che, invece di prendere i soldi dai poveri e darli ai ricchi, facesse esattamente il contrario.
E, in questo senso, ma pure in altri sensi, mi ritrovo un governo ferocemente anti me. Per entrambe le cose che mi caratterizzano: anti me in qualità di povero e anti me in qualità di comunista (come dicono loro). A parte questo non sono neppure ministro o sottosegretario, uniche categorie che hanno visto un vorticoso aumento delle loro indennità (maniera elegante per definire gli stipendi), ben al di sopra dell'inflazione. Ma questa, forse, è solo sfortuna.
Non sono neppure Brunetta o un dirigente del CNEL. Non sono un "boiardo di stato" e neppure un dirigente dell'INPS. Visto che Il meloniano direttore di quell'istituto si è aumentato il suo stipendio e quello di decine di suoi "collaboratori" di oltre 70.000 euro all'anno. Senza parlare dei consiglieri nelle regioni e nei comuni dove i fratelli di affari governano, tutti beneficiari di considerevoli aumenti. Fossi nato missino o democristiano, convertito in forzista, leghista o meloniano, oggi starei sicuramente meglio. Che sfortuna non aver avuto lo stomaco per farlo. Che fortuna conservare il privilegio di potermi guardare, senza schifo, nello specchio.
Mi si dirà: ma pure le pensioni sono aumentate. Sì, di tre euro lordi al mese. Oggi un meloniano in TV diceva che nell'ultimo anno gli stipendi sono aumentati più dell'inflazione. Sì l'ultimo anno. Per gli anni precedenti un, due, tre, stella. E poi di quali stipendi parlava? Per non discutere sul fantomatico aumento del potere di acquisto degli italiani, una suggestione causata dalla statistica di Trilussa che Umberto Eco citò in un famoso articolo su Mike Bongiorno: uno mangia due polli, uno non ne mangia e, quindi, ne hanno mangiato uno a testa.
La narrazione meloniana è basata tutta su sesquipedali pigliate per i fondelli. Basterebbe chiederle quale possa essere un provvedimento, uno solo, che abbia migliorato la qualità di vita degli italiani. La sfortuna degli italiani, costretti sempre più a ricorrere alla vaselina, è quella di non essere banchieri, assicuratori, produttori di farmaci o di armi. Purtroppo quelli sono pochi e si fottono tutte le risorse. Il dolo è tutto riferito, ma forse proprio per la vaselina, al fatto di non accorgersene. La nostra sfortuna, quella di noi poveri comunisti, invece, è quella di capirlo perfettamente e fare sangue amaro.
Però bisogna essere sinceri: di fronte a tanti aumenti che si sono spartiti fra di loro, ai poveri hanno lasciato altri aumenti, non meno importanti. L'aumento delle bollette, per esempio, senza aiuti. L'aumento ulteriore delle accise sul diesel. Aumento delle imposte su RC auto. Aumento della età pensionabile. L'aumento del carrello della spesa (in novembre e dicembre il +2,8%). L'aumento dei disagi che saranno conseguenti ai decisi tagli dei trasferimenti ai comuni. Mentre fra un "disciamo" e l'altro, la ex rivoluzionaria Meloni fa dire "è vero" alla marchesa, dopo il "tutto va bene".
La sorpresa di inizio anno è venuta dalla Locatelli. Ministro delle disabilità. Che ha deciso di dare un senso alla propria presenza nel governo, con un DDL che prevede un aiuto per i caregivers. Una barzelletta, una sontuosa presa in giro. Che diventa rivoltante, considerando che sia diretta ai familiari dei disabili con grave non autosufficienza. La sofferenza meriterebbe altre sensibilità e non diventare oggetto di propaganda. Un provvedimento fatto apposta per renderne impossibile la fruizione.
Il limite di 3.000 euro annuali da redditi da lavoro e un ISEE di massimo 15.000 euro, troverà come possibili beneficiari 50.000 caregivers contro una platea di 700/800.000. Troverà attuazione, se tutto andrà bene, nel 2027, con un importo che si potrà considerare, per i pochi fortunati che ne beneficeranno, un pannicello caldo. Salvini non si è fatta sfuggire l'occasione per il solito post celebrativo. È stato coperto da insulti. Perfino la sofferenza diventa, per questi nanerottoli che ci governano, occasione di propaganda.
Dovrebbero vergognarsi. Vorrei conoscere qualche caregivers che li vota. Qualche povero che li vota. Per esprimere loro tutta la mia pena per la loro condizione di agnelli sacrificali che votano per la Pasqua. Stramaledette ics. Stramaledetta assenza di coscienza di classe. Andate a votare in massa, non sono tutti uguali, non lo sono affatto. E l'uomo nella foto, che vi ostinate a insultare perché aveva una visione che privilegiava la sofferenza, le fragilità e la distribuzione della ricchezza, è esattamente ciò di cui gli italiani, soprattutto quelli più fragili, hanno bisogno.
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