Le scrivo perchè questa sera come da tradizione staró davanti al televisore ad ascoltare il Suo discorso.
E c’è una cosa che vorrei chiederLe.
Ci faccia ridere.
Si lo so che una richiesta del genere ad una figura così illustre è quasi un oltraggio.
Peró Presidente…
Io attorno a me vedo un sacco di gente che non ce la fa più.
Gente che non tiene più il passo e cammina sempre sul filo di un precipizio.
Vede Presidente.
Io sono consapevole di stare molto meglio rispetto a come stavano i nostri nonni.
Peró i miei vecchi mi dicevano sempre una cosa.
Anche nei periodi più neri, la gente per strada cantava.
E io non lo so se è vero, non c’ero.
Peró Presidente…
Perchè non canta più nessuno?
Ci faccia una carezza Presidente.
Lasci che siano i tecnici a dilaniarci coi numeri che non tornano e i problemi che non passano.
Lasci che sia la realtá politica di questi anni a deprimerci.
Lei no.
Lei ci racconti una bella storia.
Ci dica che nel 2026 andremo più piano per aspettare tutti quelli che non ce la fanno più.
Ci dica che non spenderemo più soldi per comprare armi e soprattutto ci dica che quei soldi li useremo per garantire ai nostri ragazzi un’istruzione migliore.
Che l’istruzione è l’unico investimento presente per costruire un futuro sensato.
Ci dica che useremo quei soldi per una sanitá migliore e per tendere la mano a chi ha bisogno.
Ci dica dei Caregiver.
Ci dica che faremo star meglio anche chi è in carcere.
Sa Presidente? Io di mestiere raccolgo immondizia.
Ogni mattina davanti ai secchi dei supertmercati trovo sempre più fila.
Ho smesso di andarci la mattina troppo presto per consentire a tutti di fare la “spesa”.
Ci dica che nel 2026 nessuno avrà più bisogno di rovistare nei cassonetti.
Lo so che magari non sará così e so che Lei non puó farci niente.
Dipende tutto da noi.
Ma se iniziamo a raccontarci un anno migliore poi riusciremo anche a viverlo.
I miei vecchi mi dicevano che anche nei periodo più neri, la sera si intrattenevano raccontandosi storie seduti davanti i loro poderi.
E una storia dopo l’altra hanno trovato il coraggio di credere nella speranza di un futuro migliore.
Di un Paese migliore.
Ci racconti Presidente che un futuro qui per i nostri figli è possibile.
Ci dica che non dovranno scappare per forza.
Lo so che il 2026 non sará così.
Stiamo diventando un paese triste senza prospettiva.
Non ride più nessuno Presidente.
Per strada non canta più nessuno.
Vedo solo rabbia e disillusione.
Non ci sono più bambini in giro.
Senza bambini chi ci fa andare avanti?
Abbiamo bisogno di un nonno che ci prenda sulle ginocchia
E lei è il nonno di tutti.
Come fossimo bambini, ci prenda per mano e andiamo assieme incontro alla sera.
Ci piacciono le storie che profumano di un futuro migliore.
Vede Presidente, cosa si deve inventare
Per poter riderci sopra
Per continuare a sperare…
Ci faccia sorridere Presidente.
Ne abbiamo bisogno.
Con affetto,
Uno dei Suoi 60 milioni di nipoti.
Emiliano Miliucci.

Nessun commento:
Posta un commento