Incassare circa 150 milioni dalle cessioni della difesa che faceva i "clean shit " ed era l'unico reparto buono di questa Cairese è stato bello.
60 circa tra premi e bonus da Bremer alla Juve, 40 circa per Buongiorno, 20 e rotti per Bellanova, altrettanti per Savic e qualcosina per Vjovoda (che non gioca precisamente a sinistra ma è un jolly ceduto al Como, visto che andava in scadenza.
Dopo avere smantellato la difesa e avere incassato una vagonata di soldi, Cairo e Vagnati hanno costruito questa robetta qui spendendo circa 15 milioni, quasi tutti per quel bidone di Coco. Non metto Biraghi per pietà.
Se con Vanoli questa difesa ha retto un minimo, con Baroni i risultati sono devastanti. Gol a grappoli contro quasi tutti e sconfitte a raffica con la peggiore difesa della Serie A e probabilmente della storia granata.
E dulcis in fondo un probabile blocco del mercato per questioni economiche?!?!?
Ma se vogliamo farci ancora del male, sappiate che Baroni non andrà via salvo cataclismi. Certo è già un cataclisma quello che stiamo vivendo , uno tsunami a tinte granata con una difesa che fa acqua da tutte le parti. Ma per Cairo non basterà per cambiare allenatore. Perché per prima cosa un nuovo allenatore costa e poi Baroni ha fatto ingaggiare diversi giocatori provenienti dalla sua scuderia di procuratori.
Questa società ha preso tutto il raccolto e poi ha seminato semi di scarsa qualità, quelli che compri al discount.
Quando fai una semina di questo tipo i futuri frutti avranno un solo sapore possibile, quello della cadetteria.
Koffi Djidji rompe il silenzio e lo fa con Tuttosport, scagliando una vera e propria bordata contro il Torino. L’ex difensore granata, oggi lontano da Torino ma evidentemente non dai ricordi, dipinge un quadro tutt’altro che lusinghiero della gestione societaria degli ultimi anni. Parole pesanti, dirette, che aprono una finestra su ciò che — secondo lui — non ha funzionato davvero in casa granata.
“Manca una società”
La frase che colpisce più di tutte è semplice quanto devastante: “Al Toro manca una società strutturata”.
Secondo Djidji, il club avrebbe sofferto per anni l’assenza di figure dirigenziali solide, presenti e capaci di supportare allenatore e squadra. Non una critica velata, ma un’accusa frontale al cuore dell’organizzazione granata, che — a suo dire — non sarebbe mai riuscita a creare quell’ambiente serio, professionale e protettivo che un calciatore di Serie A si aspetta di trovare.
Parole che vanno a toccare un nervo scopertissimo nella tifoseria: il tema dell’organizzazione interna, più volte messo in dubbio negli anni della gestione Cairo.
Il capitolo Vagnati
Ancora più tagliente, però, è il passaggio su Davide Vagnati.
Djidji racconta che dopo il prestito al Crotone, il ds non lo salutasse nemmeno più. Una rottura fredda, glaciale, che trasmette perfettamente il distacco tra i due. “Non rientravo nei suoi piani tecnici”, afferma il difensore, lasciando intendere un trattamento tutt’altro che cordiale.
Quello di Djidji non è lo sfogo di un giocatore qualunque: è uno che nello spogliatoio granata ha vissuto quattro stagioni, passando da Mazzarri a Juric, con un ruolo mai da protagonista fisso ma sempre con grande professionalità. Sentire parole così dure da un profilo equilibrato come il suo non può lasciare indifferenti.
E, al netto delle opinioni personali, il suo racconto sembra inserirsi perfettamente nel film già visto da tanti ex granata negli ultimi anni: poca chiarezza, poca presenza, poca struttura.
TORO, CON CAIRO MANCA UN ULTIMO RECORD..."MAI STATI IN C" Il Torino in tutta la sua storia non è mai stato in serie C. Destino che invece è capitato a club importanti come Napoli, Fiorentina, Genoa, Bologna, solo per citarne alcuni.
I granata sono quindi tra i pochi club a non avere mai subito questa onta.
Qualora la squadra di Baroni dovesse retrocedere in serie B, non sarebbe facile rifondare con un monte ingaggi così alto e si rischierebbe l'effetto Sampdoria, ovvero un lungo purgatorio in cadetteria con il rischio di finire addirittura in serie C. Un ultimo record negativo prima di un cambio societario?




Nessun commento:
Posta un commento