sabato 27 dicembre 2025

... Torino 1 - Cagliari 2 ...

E arrivato l'ora di esonerare baroni non capisce un caxxooo!!!
Il Torino di Urbano Cairo perde in casa contro un Cagliari che sembra uscito da un deposito di anime smarrite, e lo fa con la solita eleganza da barbone che inciampa nel proprio cartone. Una squadra che entra in campo come chi sa già che la vita lo prenderà a schiaffi, ma resta lì, immobile, ad aspettare il prossimo. Il dettaglio grottesco sta tra i pali rossoblu: un ragazzo che si chiama Caprile. Uno che quest’estate il Torino aveva “seguito”, annotato, valutato con aria grave. Poi però costava più di un assegno cabriolet, roba da ricchi, evidentemente, e quindi niente. Troppo per questa gestione fatta di spicci e di alibi. Risultato? Oggi quel ragazzo ci para tutto, ci esulta in faccia, festeggia come uno che sa benissimo di essere scampato ad una disgrazia. Noi, invece, in porta schieriamo il secondo portiere dello scorso anno. Il simbolo definitivo: il piano B diventato progetto, la toppa elevata a strategia. Davanti a lui si muove, si fa per dire, una squadra di una pochezza tecnica, morale e tattica quasi commovente. Un gruppo che ha la stessa verve di un rosario recitato per abitudine, senza convinzione, con lo sguardo perso nel vuoto. L’allenatore è perfettamente coerente con il contesto: mai davvero messo in discussione, e soprattutto mai disposto a mettersi in discussione da solo. Tutto scorre, tutto resta uguale, tutto va bene purché non cambi nulla. Il 2025 si chiude come sempre: con una enorme cambiale di credito, di fede, di fiducia mal riposta. Una cambiale che nessuno sconterà, perché qui il debito morale non va mai a bilancio e la responsabilità è una parola che non compare nei comunicati. Le uniche note positive arrivano per sottrazione. Almeno Cairo non si riscoprirà rana dalla bocca larga e non vomiterà il solito tsunami di dichiarazioni inutili, e qualche tifoso idiota, per una settimana, terrà chiusi in soffitta i fantomatici carri dei vincitori sui quali ama salire appena intravede mezza vittoria. Non è una gran consolazione, ma con Cairo ci siamo abituati a questo livello di conforto minimo. Considerando poi che quel suino riesce a rovinare anche la goduria di una vittoria, sapere che almeno terrà quel forno di merda chiuso raddolcisce un po’ l’amaro di una sconfitta. Non è molto, ma è esattamente quello che questo Torino offre da vent’anni….insieme ai biglietti gratis per riempire uno stadio di cartone ovviamente. 

 Buon fine anno a tutti, e grazie ancora, banda di falliti. 

 Ernesto Bronzelli.

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