martedรฌ 17 febbraio 2026

... miseria di governo!! ...

๐ƒ๐ž๐œ๐ซ๐ž๐ญ๐จ ๐ฎ๐ซ๐ ๐ž๐ง๐ญ๐ž, ๐š๐ฉ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ซ๐ข๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ญ๐š: ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐š๐ ๐š๐ง๐๐š ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ๐š ๐ซ๐ž๐š๐ฅ๐ญ๐š̀ 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 

 Lo avevano raccontato come un’urgenza nazionale. Un argine immediato al caos, una risposta muscolare, un segnale da dare “subito”. Poi il decreto Sicurezza si รจ fermato. Bloccato su una scrivania della Ragioneria dello Stato, in attesa della bollinatura. Due settimane. Per un provvedimento definito improcrastinabile. La scena รจ semplice: conferenza stampa solenne, parole di ferro, tono da stato d’assedio. Subito dopo, la contabilitร . Del resto i decreti costano. Anche i fondi per la sicurezza urbana costano. E se ci pensate bene le nuove assunzioni costano. Le misure simboliche hanno un prezzo che va scritto riga per riga. E lรฌ la retorica lascia spazio ai numeri. La Ragioneria chiede coperture solide, formule corrette soprattutto saldi coerenti. Senza quel sigillo il testo resta carta politica. Senza firma del Colle resta annuncio. Se non sta sulla Gazzetta Ufficiale รจ solo uno slogan. La miseria politica sta tutta qui: l’esecutivo invoca l’emergenza e poi inciampa sui conti. Rivendica rapiditร  ma resta in attesa di una verifica tecnica e cosรฌ la sicurezza agitata come vessillo identitario finisce nel cassetto delle compatibilitร  finanziarie. Ogni giorno che passa accorcia il tempo per la conversione parlamentare. Ogni giorno espone l’improvvisazione di chi ha costruito la narrazione prima della struttura normativa. Un decreto urgente che aspetta la calcolatrice racconta molto piรน di qualsiasi comizio. Racconta un governo che corre davanti alle telecamere e frena davanti ai capitoli di bilancio. Racconta una prioritร  proclamata a voce alta e sospesa tra commi da riscrivere e cifre da sistemare. La sicurezza promessa al Paese, per ora, resta in fila alla Ragioneria. E quella fila pesa piรน di qualunque slogan.

Nessun commento:

Posta un commento