La partita
Il match si accende a sprazzi. Paradossalmente il Torino colpisce nel momento migliore degli ospiti, che al 26’ avevano spaventato Paleari con una conclusione dalla distanza di Ramadani. Tre minuti dopo, però, arriva l’episodio che decide la gara: Nikola Vlasic inventa un assist perfetto e Che Adams è glaciale nel battere Wladimiro Falcone con un piattone sotto misura. È l’1-0 che spezza l’equilibrio e regala fiducia a tutto l’ambiente.
Nella ripresa il copione non cambia molto: il Torino gestisce, prova a colpire quando può e concede poco. Ancora Vlasic ispira, questa volta per Duván Zapata, ma Falcone tiene a galla il Lecce con un intervento straordinario. I salentini, guidati da Lecce, provano a rimescolare le carte con i cambi, mentre dalla panchina granata Marco Baroni risponde inserendo forze fresche per difendere il vantaggio.
Le occasioni restano poche: Adams manca il raddoppio da posizione invitante, Zapata trova ancora sulla sua strada un Falcone in versione super. Nel finale c’è anche l’esordio di Kulenovic e un brivido per il Toro quando Banda colpisce il palo, azione poi fermata per fuorigioco. È l’ultimo scossone di una serata che i granata portano a casa con pragmatismo.
Il triplice fischio sancisce una vittoria che vale più dei novanta minuti: il Torino sale a 26 punti, interrompe l’emorragia e ritrova serenità. Non è stata una prestazione brillante, ma in questo momento era ciò che serviva. A Torino, finalmente, si può tornare a guardare avanti con un filo di ottimismo.


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