Il disegno eversivo della banda Meloni è ormai sotto gli occhi di tutti. Non è politica, è un assalto frontale alla Costituzione. Stanno smantellando la democrazia pezzo dopo pezzo, mentre noi restiamo a guardare.
IL ROGO DELLA GIUSTIZIA
Il 22 e 23 marzo non si vota una riforma, si vota il funerale della legalità.
Vogliono una magistratura sottomessa ai desiderata del Governo.
Addio separazione dei poteri: sarà la politica a decidere chi indagare e, soprattutto, chi proteggere.
Il principio "la legge è uguale per tutti"? Diventerà "la legge è uguale solo per i nemici dei potenti".
IL "MELONELLUM": LA TRUFFA È SERVITA
Dopo anni a urlare contro le "nomine dall'alto", la Regina del Voltagabbana ci rifila il pacco definitivo:
LISTE BLOCCATE:
La Meloni le chiamava "vergogna", oggi sono il suo strumento per piazzare i soliti noti. I cittadini non scelgono più nessuno.
SUPERPREMIO TRUFFA:
Con solo il 40% dei voti (che col calo dell'affluenza significa una minoranza ridicola) si prendono il 55% dei parlamentari.
L'OBIETTIVO FINALE: LO "STRIKE" ISTITUZIONALE
Hanno capito tutto: svuotano il Parlamento, si prendono la Magistratura e con i loro "nominati" si sceglieranno il prossimo Presidente della Repubblica e tutti gli organi di garanzia. È un colpo di stato silenzioso.
NON DIVENTARE UNA RANA BOLLITA!
L'unica arma che ci resta è il NO. Il 22 e 23 marzo dobbiamo andare a votare per azzoppare questo disegno criminale. Non cadranno oggi, ma devono uscirne distrutti.
Maurizio Moroni.

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