giovedì 26 febbraio 2026

... Appello per il NO! ...

L’Anpi ha lanciato un importante appello pubblico per prendere ufficialmente posizione a favore del No al Referendum e difendere la Costituzione repubblicana e antifascista - per dirla con Gianna Pratesi. Tra i firmatari ci sono alcune delle persone che più stimo in questo Paese: Tomaso Montanari, Pif, Elio Germano, Maurizio De Giovanni, Ottavia Piccolo, Paolo Fresu, Daniele Silvestri, Gad Lerner e moltissimi altri. Altissime le parole con cui hanno motivato questo appello: 

“Noi voteremo NO al referendum perché la legge di riforma, che cambia la Costituzione, colpisce la divisione dei poteri, frammentando l’organo di autogoverno, cioè il Consiglio Superiore della Magistratura, sminuendone le funzioni e indebolendo di conseguenza l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura. La riforma prevede la divisione in due del Consiglio Superiore della Magistratura, uno per la Magistratura giudicante e l’altro per i Pubblici Ministeri. Per di più i magistrati componenti di ciascun CSM sarebbero estratti a sorte, una scelta umiliante che prescinde dal consenso e dal merito, mentre la formazione dei rappresentanti politici del CSM avverrebbe attraverso un meccanismo di fatto pilotato dalla maggioranza di governo. Inoltre la riforma prevede anche un’Alta Corte, con analoghi meccanismi di formazione dei componenti, ancora più sbilanciati a favore del governo. Il risultato finale sarebbe, in sostanza, un colpo alla Magistratura e un aumento di potere del governo. Del resto è stata proprio la Presidente del Consiglio ad affermare che questa riforma è “la risposta più adeguata a una intollerabile invadenza che non fermerà l’azione di governo. (…) Così si metterebbe a rischio proprio la Costituzione quando dispone che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Insomma, vogliono cambiare la Costituzione per dare più potere al governo. Noi pensiamo invece che occorra riformare la giustizia per far rispettare la Costituzione e fornire a tutti i cittadini, soprattutto ai più deboli, la garanzia di una uguaglianza reale – e non solo formale – di fronte alla legge.“ 

Al di là delle parole (perfette), voglio ringraziare ognuno di loro per averci messo la faccia e la testa. 
 Di questi tempi non è affatto scontato. 

 Lorenzo Tosa

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