giovedì 19 febbraio 2026
... la "nana" fetente!! ...
Due video in due giorni contro la magistratura, il secondo anche in spregio al richiamo del Presidente Mattarella, per dei pasticci creati da loro stessi. Ma tant’è.
Andiamo con ordine: l’algerino risarcito con 700 euro, senza scendere nei dettagli della sua storia penale, era già oggetto di decreto di espulsione rilasciato dal prefetto di Cuneo e, nelle more, trattenuto nel Cpr di Gradisca d’Isonzo. Ma ecco l’ideona di mandarlo in Albania per fare numero, senza un provvedimento scritto e motivato, mentendo sulla sua destinazione, come spiega FQ, e impedendogli di comunicare la decisione ai familiari (da qui il risarcimento in base all’art. 8 della Convenzione europea dei diritti umani). La Corte d’Appello di Roma non convalida il trattenimento perché nel frattempo ha fatto domanda d’asilo e secondo la direttiva Ue l’esito bisogna attenderlo su territorio dello Stato italiano. Insomma, senza l’Albania oggi sarebbe ancora nel Cpr di Gradisca oppure rimpatriato. Ma Giorgia se la prende con la “magistratura politicizzata”.
Per quanto riguarda il risarcimento alla Sea Watch, come spiega Pagella Politica, la decisione del Tribunale di Palermo applica un principio di diritto generale: quando lo Stato viola una norma e da quella violazione deriva un danno economicamente dimostrato, quel danno va risarcito. In questo caso parliamo della norma che impone all’amministrazione di rispondere entro termini precisi a un ricorso contro un sequestro amministrativo. Un termine perentorio di dieci giorni che, secondo la legge, se non viene rispettato si intende legalmente accolto. La nave è stata ferma per altri due mesi. Ma Giorgia anche qui se la prende con la “magistratura politicizzata” e approfitta per la solita esibizione muscolare ribadendo che loro continueranno a battersi per “far rispettare le leggi dello Stato italiano”.
Evidentemente è un discorso che vale solo per gli altri.
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