venerdì 27 febbraio 2026

... Fascismo!! ...

SULLA VOLGARITÀ E LA PREPOTENZA DEI NOSTRI GIORNI 


«Non sono pochi i segnali che mostrano il desiderio di fascismo che attraversa i nostri giorni: lo spregio della cultura e degli intellettuali; lo spregio ancora più rabbioso della bontà e dei miti; la volontà di potenza praticata come volontà di prepotenza; l’estetica della trasgressione; l’irrisione delle istituzioni; l’ideale volgare del maschio alfa (che avvince anche non poche donne); il desiderio del pericolo e di tutto ciò che è estremo e smodato; la violenza gratuita contro deboli e animali; la volgarità e la cattiveria del linguaggio. Ovunque imperversa uno stile che è l’opposto della mitezza, tanto elogiata da Norberto Bobbio in uno dei suoi saggi più belli, visto che persino tra i filosofi è diffusa la pratica sistematica della collera, di quel parlare rabbioso di chi sa che, alzando la voce nei dibattiti, soprattutto se televisivi, e interrompendo e persino insultando l’avversario, egli avrà emotivamente ragione perché si dimostrerà più forte, e la gente, soprattutto oggi quando è sempre meno dêmos e sempre più óchlos, adora i più forti (non i più giusti). Non possiamo vivere senza democrazia, ma questa democrazia, ridotta al populismo, produce oclocrazia, e da qui probabilmente, in un futuro non lontano, una nuova tirannide. Cosa fare allora? Superare la democrazia? Per andare dove? Una democrazia imperfetta e decadente come la nostra rimane sempre di gran lunga preferibile a una tirannide, fosse pure la più illuminata. Perché? Per il semplice motivo che la tirannide più illuminata, alla fine, inevitabilmente, si trasforma in tirannide e basta. Spegne la luce, getta la maschera, e inizia a divorare i suoi figli. Ogni posizione totalitaria, di destra o di sinistra, o anche di centro se si considera quella ecclesiastica che forse fu la prima con i suoi roghi di libri e di persone, è la negazione dello scopo primario dell’esistenza umana in quanto esperienza della libertà e della relativa responsabilità che ne discende». 


 #VitoMancuso #Nontimanchimailagioia #garzanti

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