sabato 14 febbraio 2026

... votate pure SI!! ...

Voi che contate i centesimi davanti alla cassa del discount, studiando l’estetica della sottomarca con la dignità di un sommelier del risparmio, mentre il vostro stipendio rimane un’offesa al pudore perché il salario minimo è considerato "un’infamia sovietica" da chi vi governa da oltre tre anni. Voi che odiate con tutto il cuore i "comunisti" – creature mitologiche che non vedete da decenni, ma che chiamate "zecche" per abitudine compulsiva. Li odiate perché sono di sinistra, li odiate perché vorrebbero il salario minimo, la sanità gratuita e i trasporti dignitosi.. in breve, li odiate perché aiuterebbero anche voi, se solo gliene deste il permesso, e questo la vostra fierezza non può sopportarlo. Voi che guardate con disprezzo l’immigrato che si spacca la schiena sotto il sole estivo a raccogliere i pomodori che voi mangerete a cena, e urlate che "vi ruba il lavoro".. quel lavoro che voi non fareste mai per due euro l’ora, ma che vi serve come alibi morale per la vostra rabbia. Voi che aspettate la pensione come il Messia, ma accettate in silenzio che l’età per andarci si allontani come un miraggio, mentre le promesse elettorali sulle accise e sulle tasse si sono sciolte al primo sole di governo. Voi che alla pompa di benzina pagate il pieno come fosse oro colato, ma sorridete perché vi hanno insegnato a dare la colpa a "quelli di prima", a quei famigerati comunisti che, pur non avendo mai governato davvero questo Paese, riescono a sabotare il vostro portafoglio con il solo pensiero magico. Voi che dopo oltre tre anni di questo Governo che difendete come fosse casa vostra, nonostante vi stia togliendo anche le mura, arrivate al vostro momento di gloria, quel momento in cui la realtà viene sacrificata sull'altare del dogma identitario. Voi che, nonostante le tasse non siano calate di un millimetro, nonostante la sanità pubblica sia un reperto archeologico e le liste d'attesa siano più lunghe della vostra pazienza, nonostante vi abbiano tolto il pane per darvi una pacca sulla spalla tricolore... votate Meloni. E al referendum? Voterete SI. Voi compite una scelta precisa, legittima quanto paradossale: quella di confermare la fiducia a chi ha trasformato le vostre necessità in slogan e le vostre difficoltà in colpe altrui. Voterete "Sì" rivendicando il diritto di sostenere un sistema che, nei fatti, non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte alla vostra vita reale. Voi rivendicate questa coerenza come un atto d'orgoglio, ignorando che la politica non si misura sulle bandiere che sventolate, ma sulla qualità della vita che vi resta in tasca a fine giornata. Votate pure, allora. Ma fatelo con la consapevolezza che ogni "Sì" che metterete su quella scheda è un altro mattone che aggiungete al muro che vi separa dai vostri stessi diritti.

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