mercoledì 12 agosto 2026
... NO al Fascismo!! ...
È possibile, sulla base dell'ordinamento giuridico vigente nel nostro paese, sciogliere partiti o movimenti neofascisti come Forza Nuova, CasaPound e Futuro Nazionale?
Sì, è possibile.
«È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dalla entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista».
(XII disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana)
Il dettato costituzionale è chiarissimo: i nostri padri costituenti, nel 1948, hanno sancito il divieto di riorganizzare il partito fascista «sotto qualsiasi forma». Ogni partito che si ispiri a quello fascista del Ventennio va perseguito e bandito.
La nostra Costituzione è dunque antifascista, ma non basta.
A ridefinire la questione, rimettendo mano alla disposizione costituzionale transitoria per un preciso inquadramento della materia, ha provveduto la legge Scelba (20 giugno 1952, n. 645), là dove si dice che siamo di fronte a un'acclarata manifestazione di fascismo quando un movimento o un'associazione persegua «finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, minacciando o usando la violenza, propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista» (art. 1).
Il legislatore, in questo caso, amplia il quadro a qualunque gruppo d'ispirazione fascista che, non necessariamente intenzionato a rifondare il «disciolto» partito fascista, ne sostenga o propagandi idee assimilabili a quelle del Ventennio. Anche solo offendere i «valori della Resistenza» è reato.
Da ultimo la legge Mancino (25 giugno 1993, n. 205) punisce penalmente chiunque diffonda «in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'orlo razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi» (art. 1, comma 1) e ogni «organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi» (art. 1, comma 3).
È già accaduto in passato che, per gli effetti della legge Scelba, fossero sciolti partiti o movimenti neofascisti: nel 1973 è toccato a Ordine Nuovo, nel 1976 ad Avanguardia Nazionale, nel 2000 a Fronte Nazionale.
Il fascismo va estirpato con la forza delle istituzioni, e le braccia tese al comizio pescarese di Roberto Vannacci del 14 luglio scorso, gli espliciti richiami alla Decima Mas, l'appello nazifascista alla remigrazione, l'orda di razzisti che ha trovato accoglienza in Futuro Nazionale sono già buoni punti di partenza per iniziare a lavorare per un pubblico appello, come hanno fatto in Germania per Alternative für Deutschland (AfD), per la messa al bando del partito del generale.
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