
L'Ucraina sta chiaramente esaurendo carne da macello per la NATO, il suo crollo economico è senz'altro più accelerato di quello Russo. Buttare ancora soldi e armi non servirà a cambiare lo stallo attuale, ci può essere solo un'escalation che semplicemente ucciderà altre centinaia di migliaia di persone, da una parte e dall'altra (ricordo che molti soldati sono letteralmente buttati in trincea senza preparazione e senza consenso). C'è bisogno di nuova carne e nuova spinta per rinvigorire le "truppe" e soprattutto per tagliare completamente il welfare e comprare armi, armi e ancora armi. Per questo serve un nemico, possibilmente più credibile dei russi, che, in fin dei conti, in Europa, salvo pochi esaltati calendiani o picierniani, fatichiamo a riconoscere come nemici. Il nuovo sistema tedesco di reclutamento militare ha inviato quasi 300 mila questionari ai diciottenni. A metà giugno soltanto 530 giovani provenienti da questo canale erano già stati assegnati al servizio nel 2026, malgrado uno stipendio iniziale di circa 2.600 euro lordi. I giovani europei non ne vogliono sapere di fare la guerra. Per cosa poi? Per arricchire i già ricchi? Quindi c'è bisogno di una minaccia su cui tutti i governi lavorano da decenni: i cattivissimi islamici! Peraltro in combutta con i russi! I media stanno già preparando la strada. Sicuramente qualcuno a Washington si è chiesto: come facciamo a ribaltare una guerra persa? Ma è ovvio, costringere gli alleati-sudditi a buttarsi nella mischia. Come si fa? Si costruisce una profezia che si autoavvera. E se non si autoavvera, visto che abbiamo esperienza di 11 settembre, 7 ottobre e Nord Stream, prima costruiamo minacce immaginarie e poi alla fine una meravigliosa e spettacolare "false flag" e poi vediamo che succede.
Ecco questo è ciò che penso.
Lavinia Marchetti.
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