venerdì 7 agosto 2026

... buon viaggio Maestro! ...

C’era un gran silenzio fuori ieri e dentro tutto il trambusto possibile. Così non ho chiuso occhio stanotte. Non avendo conosciuto l’ebbro vociare delle osterie fuori porta ho pensato che questo turbamento somigliasse a quel casino notturno di discussioni e risate e accordi di barre per chitarre stonate. Francesco Guccini era il padre di Teresa a cui voglio bene ed era un po’ il padre di tanti o di tutti, per via della parola. I padri sono cuori di pietra perché le posseggono, le parole. Lucio Dalla, orfano di padre, ne ebbe bisogno con Roversi, che gliele insegnò. Nei periodi bui, e questo lo è, sono loro che lassù tra le montagne conservano le biblioteche. Quando tornerà il sole sapremo sempre dove trovare i libri che contano. Un giorno, Teresa, quella biblioteca, vorrei visitarla, se vorrai anche tu. Anche mio padre era un cuore di pietra pur vivendo nelle case di pianure, le cui pietre sono coperte dagli intonaci rossi dei casolari. Ne aveva una bellissima ed è ancora intatta. Ogni tanto vado a guardarla e provo a casa alcuni libri. Si fa fatica oggi anche a riascoltare le canzoni. Grazie Francesco Guccini, ma ancor di più grazie a tutti i ragazzi e ragazze che lo hanno ascoltato studiando i suoi versi poetici. 


 Cesare Cremonini.

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