giovedì 6 agosto 2026

... confronti ...

 LAVROV: «SE AVESSIMO BOMBARDATO L’UCRAINA COME ISRAELE BOMBARDA GAZA, LA GUERRA SAREBBE FINITA IN POCHI GIORNI» 

Una frase brutale. Ma proprio per questo capace di squarciare il sipario dell’ipocrisia occidentale. Da oltre quattro anni ci raccontano che la Russia starebbe conducendo in Ucraina una guerra senza limiti, con l’unico obiettivo di distruggere città e popolazione civile. Eppure basta confrontare ciò che è accaduto a Kiev, Odessa, Kharkov o Leopoli con ciò che Israele ha fatto nella Striscia di Gaza per capire che siamo davanti a due guerre condotte con criteri radicalmente diversi. La Russia possiede la potenza militare necessaria per radere al suolo interi quartieri, interrompere completamente acqua, elettricità e rifornimenti, distruggere sistematicamente ospedali, campi profughi e infrastrutture civili. Non lo ha fatto. Questo non significa che in Ucraina non siano morti civili, che non siano stati commessi errori o che ogni attacco russo sia giustificabile. Significa però riconoscere un dato che la propaganda occidentale tenta disperatamente di nascondere: Mosca avrebbe potuto scatenare una capacità distruttiva enormemente superiore, ma ha scelto prevalentemente una guerra di logoramento contro obiettivi militari, energetici e logistici. A Gaza, invece, abbiamo visto quartieri cancellati, popolazioni costrette a spostarsi continuamente, ospedali assediati, aiuti umanitari bloccati e decine di migliaia di vittime. E qui avviene il miracolo linguistico. Quando bombarda la Russia è “terrorismo”. Quando bombarda Israele è “diritto all’autodifesa”. Quando Mosca colpisce una centrale elettrica che alimenta l’industria bellica, arrivano sanzioni, mandati di cattura e lezioni di diritto internazionale. Quando Gaza viene ridotta a un cumulo di macerie, arrivano armi, finanziamenti e dichiarazioni sulla “sicurezza di Israele”. Lavrov ha detto ad alta voce ciò che molti fingono di non vedere: se la Russia avesse davvero combattuto senza alcun riguardo per la popolazione civile, come viene accusata quotidianamente di fare, l’Ucraina non avrebbe resistito quattro anni. Altro che esercito russo impantanato. Altro che guerra totale. La realtà è molto più scomoda: rispetto alla devastazione consentita a Israele, la Russia sta combattendo con una mano legata dietro la schiena. Ma ammetterlo significherebbe far crollare tutta la narrazione costruita dal 2022. E soprattutto significherebbe rispondere alla domanda proibita: perché le bombe russe indignano l’Occidente, mentre quelle israeliane vengono pagate, armate e giustificate dallo stesso Occidente? 


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Don Chisciotte 

Fonti: dichiarazioni attribuite a Sergey Lavrov; Reuters sulle critiche russe ai bombardamenti israeliani e sul loro possibile contrasto con il diritto internazionale; Associated Press sugli attacchi e sulle vittime a Gaza. (Reuters⁠) #Russia #Ucraina #Gaza #Israele #DoppiStandard

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