lunedì 17 agosto 2026

... il ceto medio, non medio!! ...

IL CETO MEDIO CHE NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI ESSERE MEDIO. 


Un tempo appartenere al ceto medio significava avere una vita dignitosa: lavorare, comprare casa, mantenere una famiglia e guardare al futuro con serenità. Oggi, invece, sempre più persone, pur lavorando, fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Il problema sono salari che non tengono il passo con il costo della vita, contratti precari e una sicurezza economica sempre più fragile. Eppure la politica continua spesso a indicare nell'immigrazione il principale responsabile del degrado sociale. Ma perché non si parla con la stessa forza di chi paga stipendi troppo bassi? Perché non si combatte lo sfruttamento del lavoro e la precarietà? Non tutti gli imprenditori sono uguali, naturalmente, ma un'economia sana non può basarsi sulla compressione dei salari e dei diritti dei lavoratori. Il governo dovrebbe occuparsi di far crescere gli stipendi, ridurre la precarietà, rendere più accessibile la casa e difendere il potere d'acquisto delle famiglie, invece di alimentare la guerra tra poveri. Il ceto medio non chiede privilegi: chiede semplicemente di poter vivere dignitosamente del proprio lavoro. 


Vincenzo San. 

 Comitato di cittadini attivi e democratici in difesa della Costituzione

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