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mercoledì 5 agosto 2026
... Franca Viola ...
Oggi, 5 agosto, esattamente 45 anni fa, nel 1981, il Parlamento italiano cancellava dal codice penale due aberrazioni giuridiche, il delitto d’onore e il matrimonio riparatore, grazie al coraggio di una straordinaria #giovanedonna siciliana: Franca Viola.
È il 1965. Franca, 17 anni, viene rapita ad Alcamo, da Filippo Melodia, nipote di un boss mafioso. Franca viene violentata e segregata per una settimana. Il giorno di Capodanno, il padre viene contattato dai parenti di Melodia per far accettare ai genitori le nozze.
Il padre e la madre di Franca fingono di accettare ma il giorno successivo la polizia libera Franca e arresta Melodia e i complici.
In quel tempo la morale (immorale) prevedeva che Franca sposasse lo stupratore, per salvare l’onore. La legislazione era terribilmente patriarcale. Prevedeva la possibilità di estinguere il reato, anche ai danni di minorenni, se fosse stato seguito dal “matrimonio riparatore”.
Ma Franca disse ‘io NON sono proprietà di nessuno’.
Ci emoziona ancora pensare all’immenso coraggio di questa giovane donna: “Io non sono proprietà di nessuno, nessuno può costringermi ad amare una persona che non rispetto”.
Che come, e assai prima, di Gisèle Pelicot, disse: “l’onore lo perde chi le fa certe cose, non chi le subisce”.
Quasi un anno dopo il rapitore venne condannato a 11 anni, ridotti a 10 anni in appello. Sentenza confermata in Cassazione.
L’8 marzo 2014, Franca Viola, diventa Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Non ha mai lasciato Alcamo, dove vive, con l’uomo che ha scelto di sposare nel 1968, Giuseppe Ruisi.
Ci inchiniamo cara Franca Viola, al tuo immenso coraggio. Che hai rotto l’orrore. Mandando in frantumi secoli di misogina e criminale ‘tradizione’, divenuta legge.
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