domenica 30 agosto 2026

... Cuba dimenticata ...

CUBA DIMENTICATA... QUESTO NON È IL MOMENTO PER LE PREGHIERE COMODE. 



Da ieri vedo il popolo della rete inginocchiarsi, versare lacrime digitali e battersi il petto per la salute di Alessandro Di Battista. Lo ammiro e lo stimo profondamente, perché è un uomo che ha scelto di consumarsi nelle crepe del mondo anziché marcire nell'apatia. Ma guardatevi allo specchio: la vostra pietà istantanea è una truffa morale, un anestetico per liberarvi la coscienza. Dov’era la vostra devozione in questi lunghi, vergognosi anni di embargo contro Cuba? Sono certa che molti non sapevano nemmeno perché Alessandro Di Battista era lì. Mentre vi sperticate in genuflessioni da tastiera, un intero popolo, fatto di donne, vecchi e bambini, viene soffocato nell'ombra. Quella povertà, quella mancanza di medicinali essenziali, quella morte lenta non cadono dal cielo: portano la nostra firma. Siamo i servi compiacenti dell'imperialismo americano, gli alleati miseri e spudorati che voltano le spalle mentre un'intera nazione viene torturata per il solo delitto di non essersi piegata. L'inconscio collettivo dell'Occidente è malato di un'ipocrisia profonda: proiettate la vostra bontà su un singolo uomo per non dover guardare il mostro che nutrite ogni giorno con il vostro silenzio. Alessandro è forse uno strumento, una crepa nella parete attraverso cui filtra una luce scomoda, per mostrarci la statura di un popolo che abbiamo cercato di cancellare. Mentre l'Europa marciva nella sua arroganza, Cuba mandava i suoi medici in giro per il mondo, salvando vite durante le pandemie, dividendo il poco che aveva senza chiedere nulla in cambio. Ha mostrato una dignità ruvida, fatta di terra, fatica e resistenza contro la follia impietosa dell'Occidente. E noi, piccoli uomini comprati e venduti, abbiamo ripagato quella generosità con la complicità nel loro isolamento. Spero che Alessandro torni presto, con più forza e più rabbia. Non per consolarvi, ma per piantarci in faccia la vergogna di ciò che siamo: servi complici dei peggiori misfatti contro l'umanità. Risparmiate le vostre preghiere per voi stessi. Ne avete molto più bisogno voi di quel popolo che continua a resistere con coraggio e con quella dignità che avete perso. Ad Alessandro e al popolo di Cuba.... Ad Alessandro, perché possa tornare presto a far oscillare la scure della verità sul nostro torpore, a ricordarci con la solita furia necessaria da che parte sta la dignità. E a Cuba, a quel gigante fatto di scorte al lumicino, mani consumate e cuori smisurati, che continua a insegnare al mondo cosa significa restare in piedi quando intorno tutto chiede di strisciare. Che la storia vi restituisca ogni briciolo della luce che ci avete regalato nell'oscurità. Noi restiamo qui, a fare la guardia alla vergogna, aspettando di vedervi vincere insieme. 


Karima Angiolina Campanelli

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