domenica 16 agosto 2026

... elezioni ...

LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE CAMBIERANNO IL DESTINO DEL MONDO


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Il prossimo martedì 27 ottobre, il giorno delle elezioni politiche in Israele, non sarà un giorno importante solo per Tel Aviv e dintorni, o per Gaza, o per la Cisgiordania e per il Libano o l’Iran. Sarà un giorno in cui con ogni probabilità cambierà, in un senso o nell’altro, il destino prossimo del mondo. Anche perché il martedì successivo, il 3 novembre, ci saranno pure le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti d’America, che alle elezioni israeliane sono legate a doppio filo. In una settimana, in pratica, si giocano i destini politici di Benjamin Netanyahu e Donald Trump. Di midterm parleremo presto, però. Oggi ci concentriamo sulle elezioni in Israele. Perché si terranno prima. Perché il loro esito condizionerà le midterm americane. E perché, soprattutto, è possibile che da qui al 27 ottobre succederà di tutto. E forse è utile avere un quadro chiaro del contesto, per poi leggere quel tutto. Com’è messo Netanyahu a tre anni dal 7 otttobre e dopo il fallimentare attacco all’Iran? Quanto possono pesare ancora Ben Gvir e Smotrich? E come sono messi gli oppositori dell’attuale primo ministro israeliano? Per rispondere a queste domande non potevo che chiedere a mia volta una mano a Elena Testi, inviata in Medio Oriente per La7 e autrice di un incredibile libro, Genesi, che racconta alla perfezione l’ascesa dell’estrema destra in Israele. 

Vi lascio giusto una delle risposte che mi ha dato, la più decisiva di tutte: 

 "Se dovessero perdere entrambi, Netanyahu e Trump, che cosa accadrebbe a Israele? Beh, questa è una domanda alla quale è difficile rispondere, perché poi eh sicuramente, come ho spiegato, i democratici si stanno allontanando da Israele, ma qualora cambiasse la leadership israeliana, ci sarebbe chiaramente un riavvicinamento. Molto probabilmente ci sarebbe un riavvicinamento. Diciamo che Israele ha avuto sempre un appoggio bipartisan. Non è che sono sempre stati solo i repubblicani ad appoggiare Israele, ma anche i democratici. Per quanto riguarda la domanda se vincessero entrambi, spero di sbagliarmi, veramente spero di sbagliarmi, ma si potrebbe tornare a combattere nuovamente contro l'Iran, che poi in realtà è la grande battaglia della vita di di Benjamin Netanyahu, sempre stata la sua grande ragione di vita, quella di sconfiggere l'Iran”. 


 Francesco Cancellato.

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