Per fare cosa?
A parole - tenetevi forte - per sbloccare la crisi energetica e petrolifera nello stretto di Hormuz.
Qualcuno prima o poi dovrà dire a Giorgia Meloni che l’unico vero e solo responsabile di questa crisi - e pure quello che potrebbe farla finire in due minuti - è il suo amichetto e padrone americano Donald Trump, senza la cui megalomania - assieme al criminale di guerra Benjamin Netanyahu - non ci sarebbe nessuna crisi.
Ma soprattutto, queste immagini sono la fotografia impietosa del fallimento di tutte le strategie e ideologie energetiche negazioniste e regressive dell’Italia di Giorgia Meloni, ridotta a pregare e lisciare i padroni del petrolio perché da questo - e dal gas - ormai dipendiamo quasi totalmente, senza uno straccio di alternativa, di piano, di visione, di apertura alle rinnovabili.
Questa immagine non è solo l’umiliazione pubblica di un Paese e della sua leader.
Non è solo totalmente inutile e forse pure dannosa.
Ma ha un costo preciso: 157 Megawatt/ora, contro i 37 della Spagna di Sanchez in cui si è investito sulle rinnovabili. Soldi nostri, dei cittadini italiani.
Telemeloni sta propagandando queste immagini come una grande missione internazionale per salvare l’Italia dalla crisi.
Non è altro che la prova finale e definitiva del suo fallimento.
Che pagheremo carissimo.
Lo stiamo già pagando.
Lorenzo Tosa.



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