giovedì 9 aprile 2026

... fottuti bastardi!!! ...

Giuseppe Colella: 

“La questione piú rilevante della giornata appena conclusa, a mio avviso, non si svolgeva in Iran. Che Taco facesse il Taco era quasi scontato e oggi i guadagni in borsa e sulle crypto della famiglia Trump saranno mostruosi come per ogni singola operazione condotta dall'inizio di questa sciagurata presidenza, maledetti cani corrotti fino al midollo. La questione davvero rilevante, dunque, si è svolta a Budapest con il sostegno diretto dato a Orban dalla Casa Bianca (e dalla parte piú radicale di questa nuova destra americana). JD Vance si é mosso in prima persona per portare il sostegno a questo fottuto autocrate filoputiniano e anti-UE. É andato lí, di persona, per farlo votare; e insieme a lui (insieme nel senso complessivo del sostegno), c'erano anche i Russi e i Cinesi. Attenzione. Qua non parliamo di Germania, Francia o Regno Unito, che uno può dire ok, non mi piace, ma ci sta che la Casa Bianca faccia pressioni per orientare il voto. Qui siamo in Ungheria che, economicamente e militarmente, vale quanto un peto nell'universo. Inoltre, in questo caso, non siamo neppure di fronte a una sfida elettorale tra un conservatore e un "sedizioso socialista". Peter Magyar, l'avversario di Orban, è un suo ex collaboratore, cosí come ex ministra di Orban è sua moglie Judit Varga. L'unica colpa di Magyar è di non volere piú mantenere il legame con Putin e ripristinare lo stato di diritto nel Paese, membro dell'Unione Europea e dell'Alleanza Atlantica. Punto. Dunque tutto questo movimento, inaudito, dei cani pazzi di Washington sta a significare solo una cosa: loro vogliono l'annientamento dell'Europa e di ciò che essa rappresenta. E (anche) in questo sono totalmente allineati con Putin e la peggiore destra neonazista internazionale. Per me ieri è caduto definitivamente quel residuo di maschera che ancora copriva un pezzettino della faccia di questa feccia. Per me, da ieri, gli Stati Uniti d'America di Trump, Vance, Miller e Thiel sono il vero nemico da cui difenderci. E di cui liberarci il prima possibile. 

Altro che Iran.

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