giovedì 23 aprile 2026

... c'è donna e donna!!! ...

In vista del 25 aprile, la sindaca Silvia Salis, quella che per alcuni non è abbastanza “di sinistra”, ha ufficialmente proclamato Sandro Pertini cittadino onorario di Genova. Un atto non formale ma sostanziale, che celebra uno dei più grandi italiani di ogni tempo, un ligure che con Genova ha un legame storico fortissimo, il Presidente partigiano, colui che ha contribuito a liberare due volte la città dai fascisti, durante la Resistenza e nel 1960. 
Bellissime le parole con cui la sindaca Salis ha spiegato le motivazioni di questo riconoscimento: 

“Non è un semplice atto formale, ma un abbraccio della città a un uomo che non è nato qui, ma ha respirato l’aria dei nostri caruggi e della nostra testardaggine di Genova per molto tempo. A pochi giorni dal 25 aprile, è anche un modo per onorare il cuore pulsante della nostra democrazia. Pertini non è stato solo il presidente più amato, è stato un partigiano, un uomo che ha conosciuto il carcere e il confino, che non ha mai abbassato la testa di fronte alla dittatura. Negli anni del confino, mentre il regime cercava di spegnere la sua voce, Pertini condivideva con i padri fondatori dell’Europa unita il sogno di un continente libero, non un tecnicismo politico ed economico, ma una necessità storica per evitare che le gelosie nazionali tornassero a insanguinare il mondo. E la storia dimostra sempre di più quanto avesse ragione. Il giorno del suo insediamento al Quirinale, pronunciò questa frase memorabile: ‘Si svuotino gli arsenali, si colmino i granai”. Genova non dimentica il suo presidente”. 

Da un genovese tra i tanti, grazie. È l’ennesimo atto di questa sindaca di cui sono orgoglioso, alla faccia di chi la giudica da una copertina, senza aver mai aperto il libro. 

 Lorenzo Tosa.

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