mercoledì 22 aprile 2026

... Noi, tra Trump e Putin!! ...

Per una cosa Trump e Putin sono diversi. Il primo, col suo narcisismo fuori controllo, dice le cose più orrende con la sua voce, minaccia di suo pugno di ridurre una civiltà millenaria all’età della pietra per poi farsela sotto e ingranare la marcia indietro. Putin, da colonnello del KGB, usa un ventriloquo per sputare insulti sessisti, negare l’evidenza, dire menzogne a mitraglia. Per il resto si somigliano come due gocce d’acqua e sono legati come fratelli siamesi. Il loro nemico è l’Europa , perché non è un impero a maggioranza russa come quello sognato da Putin, né a maggioranza bianca, anglosassone, protestante come Trump vorrebbe l’America. L’Europa parla inglese, italiano, francese, tedesco, spagnolo, riunisce storie diverse, che possono unirsi solo con leggi giuste e rispetto reciproco. I due imperatori sono infuriati. Contavano su Orban e Meloni per rendere difficile la convergenza dei “volonterosi”, ex potenze coloniali che si vogliono unire per resistere al colonialismo e all’imperialismo. Orban è stato cacciato a furor di popolo e il suo successore già dice che se Netanyahu passasse dall’Ungheria dovrebbe essere arrestato. Meloni si è tirata indietro, teme di perdere le elezioni, Trump la sconcerta e di lui non si può fidare. L’Italia è un paese pieno di guai, ma per storia e collocazione geografica è quello che può dare ai “volenterosi” quel quid in più che li trasformi in Europa. So bene che il cuore di Giorgia batte a destra: si veda il pasticcio della norma anti migranti nel decreto sicurezza. Il suo protettore, La Russa, dice che commemorerà il 25 aprile sia I partigiani che i morti di Salò. Ora, il Presidente del Senato può portare quando vuole una corona ai ragazzi del ‘43 che morirono (alcuni, altri furono torturatori e assassini) per “salvare l’onore dell’a nazione italiana”, tradita dal Re e da Badoglio. Ma il 25 aprile si festeggia la liberazione di Bologna, Genova, Torino e Milano. E su quella scelta, partigiana, si fondarono la Repubblica e la Costituente. Nessuno può fingere che così non sia senza mettersi fuori dalla storia d’Italia. Sono questo i “fratell”, lo sappiamo. Ma non conta poco che persino loro sembrino voler rispondere alle minacce dell’impero americano e di quello russo Dunque leviamo i calici. Spieghiamo a chi si attarda ancora nelle diatribe del secolo scorso che non c’è futuro per noi italiani se non in Europa. Che siamo anche noi patria del diritto, che anche noi abbiamo spento le guerre di religione, che siamo contro il genocidio nazista degli ebrei e qualunque genocidio, a cominciare da quello di Israele a Gaza e Cisgiordania. 

 Corradino Mineo.

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