Corradino Mineo.
giovedì 9 aprile 2026
... un buffone col ciuffo! ...
Stanotte “un’intera civiltà” sarebbe dovuta “morire”, Serge July fondatore di Liberation, gran giornalista francese, aveva scritto che una minaccia simile avrebbe potuto farla solo Tamerlano. Non Gensig Khan, né i crociati assetati di sangue che razziavano in Terra Santa, né tanto meno Salā ad-dīn che lasciò liberi ebrei e cristiani quando prese Gerusalemme. Alla fine Trump non ha scatenato l’apocalisse che aveva promesso perché ha mediato quello che avrebbe dovuto essere il “nemico”, cioè la Cina. Netanyahu, ha chiarito che la tregua non vale per il Libano, dove Israele vuole completare il lavoro colonialista ed annettere Tiro e la zona a sud del fiume Litani, per tirare una riga dritta con la terra che ha già sottratto alla Siria, il Golan fino al monte Hermon. Due settimane, dunque, senza che aerei americani (e, credo, israeliani) sorvolino i cieli dell’Iran compiendo crimini di guerra. Missili su scuole, ponti, ospedali, università, centrali elettriche e atomiche. Lo stretto di Hormuz sarà riaperto, D’altra parte l’orrendo regime che prese il sopravvento, dopo la rivoluzione iraniana e dopo le stragi compiute da Saddam per ordine di Reagan, che fu all’inizio “regime teocratico”, poi “teocratico mafioso”, non aveva bloccato Hormuz in 46 anni. C’era voluto il Tamerlano del XXI secolo, Donald Trump, insieme a un “criminale di guerra e contro l’umanità”, Netanyahu, asseverato dalla Corte Penale Internazionale, era stato necessario che per due volte costoro fingessero di trattare per poi colpire a tradimento, tutto questo e un’infinità di crimini, c’erano voluti per indurre i “cattivi” a fare l’impensabile, danneggiare la propria economia per colpire quelle degli aggressori. E chiudere lo stretto. A mediare anche due paesi islamici, Pakistan e Turchia, sunniti come quelli che Bibi e Donald citano come “amici”, desiderosi di entrare nei Patti di Abramo con Israele. Ma giorni fa Erdogan aveva invocato il castigo di Dio su Israele. E Il Pakistan aveva dovuto contenere un assalto, di popolo e contro la guerra, al Consolato americano di Karachi, mentre da tempo sta combattendo una guerra con i Taliban dell’Afghanistan, ex alleati degli americani e dei pakistani quando sparavano sull’Armata Rossa, ma ora sunniti fanatici, come quelli che infestano il Sahel, e disposti a dialogare con la Cina, pur di emergere. Insomma, “il buffone in chief “non ha affatto vinto. Qualunque cosa dica tra qualche ora, quando l’America si sarà svegliata. E noi europei avremo forse un po’ di petrolio e di fertilizzanti, ma continueremo a non contare. Perché l’unico modo di essere presi in considerazione sarebbe dire, insieme e a chiare lettere, “Caro Trump hai stufato coi ricatti. Non vogliamo baciarti il deretano, come tanto a te piace. Ci difenderemo da soli, se sarà necessario, e contesteremo gli attacchi tuoi e di Netanyahu alla pace e al diritto internazionale”.
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