giovedì 31 dicembre 2009

martedì 29 dicembre 2009

Appunti per una meditazione sul senso della vita (2)

Riapro questi appunti spinto da una graditissima visita ricevuta ieri, nel pomeriggio.
La persona, molto avanti con l'età, con la quale ho avuto il piacere di intrattenermi a colloquio mi ha fornito un immagine invidiabile di vecchiaia vissuta serenamente, piena di interessi, dalla letteratura alla musica, fino alla curiosità per i più moderni ritrovati in materia informatica: mi diceva essere importante per ognuno di noi trovare in sè le risorse da valorizzare, senza lasciarsi abbrutire dagli inevitabili acciacchi e dagli avvenimenti negativi che la vita spesso ci presenta...una bella lezione da fare propria per restare pienamente inseriti nel tempo in cui si sta vivendo...

domenica 27 dicembre 2009

Appunti per una meditazione sul senso della vita (1)

Perchè questi appunti?, e perchè quell'uno tra parentesi?
La risposta è difficile ed insieme mortalmente semplice...mi permetto di copiare un'espressione cara ad uno scrittore che anima con i suoi testi parte della mia giornata-
La risposta più banale è: beh, siamo alla fine dell'anno, è tempo di bilanci e di buoni propositi per il nuovo anno...ma non soddisfa, e poi- francamente. non mi interessa fare un bilancio che so già in partenza sarà in perdita, fortemente in perdita...diciamo che il tutto nasce anche come spunto da alcuni colloqui con il mio amico Piero, al quale ho vanamente chiesto di mandarmi una traccia su ciò che significa per lui il senso della vita- ok, comincio io, sperando di ricevere almeno qualche commento...
Confesso, in questo momento sono frastornato e potrei addirittura affermare il nonsenso della vita- ma questa è una reazione a caldo, di fronte ai problemi familiari, economici che assillano me come tante altre persone...credo che ognuno di noi abbia a sua disposizione un lasso di tempo in cui operare al meglio delle sue condizioni psicofisiche, e di questo lasso di tempo si debba far tesoro, non sprecandone, se possibile, neppure un attimo- d'altronde ci è stata data una certa quantità di denari da far fruttare e di cui ci sarà chiesto conto, prima o poi...

venerdì 25 dicembre 2009

...da Libero news...tutti psicolabili?...

Papa: per l'Italia una societa' piu' giusta e solidale

CITTA' DEL VATICANO - Concordia, giustizia e solidarietà: è quanto ha chiesto all'Italia, nei suoi saluti natalizi, papa Benedetto XVI che ha anche spronato le società occidentali a "superare la mentalità egoista e tecnicistica, a promuovere il bene comune, a rispettare le persone più deboli a cominciare da quelle non ancora nate", come pure a garantire l'accoglienza degli immigrati e dei poveri. Ratzinger si è presentato alle 12:00 in punto alla loggia della Basilica vaticana, confermando di aver pienamente superato l'incidente di ieri sera, quando una ragazza ha scavalcato le transenne e lo ha spintonato a terra, prima della messa natalizia.

Il papa, che si era subito rialzato e aveva celebrato il rito senza problemi, oggi ha pronunciato il tradizionale discorso del 25 dicembre, ripreso in mondovisione, ha salutato in 65 lingue diverse ed ha impartito la benedizione "Urbi et Orbi". In piazza San Pietro decine di migliaia di persone ne hanno seguito le parole e i gesti con grande attenzione, tra applausi, inni e canti natalizi. E' la crisi morale, più ancora di quella economica, a ferire l'umanità, ha spiegato Benedetto XVI nel suo discorso. In questa prospettiva, la Chiesa offre la sua speranza, "chiama all'accoglienza" degli immigrati e alla solidarietà "con coloro che sono colpiti dalle calamità naturali e dalla povertà, anche nelle società opulenti".

Come è tradizione nel giorno natalizio, Benedetto XVI ha citato i tanti punti di sofferenza e guerra del pianeta, ha invocato pace per la Terra Santa, ancora segnata da una "logica di violenza e di vendetta", per l'Iraq, per il grande Medio Oriente e i paesi dell'Asia e dell'Africa feriti da drammi e povertà. Nel saluto all'Italia, Benedetto XVI ha auspicato che "la nascita di Cristo rechi in ciascuno nuova speranza e susciti generoso impegno per la concorde costruzione di una società più giusta e solidale". "Contemplando la povera e umile grotta di Betlemme, le famiglie e le comunità imparino uno stile di vita semplice, trasparente e accogliente, ricco di gesti di amore e di perdono", ha aggiunto.

giovedì 24 dicembre 2009

...primo anniversario...

...e così è già passato un anno dal mio primo post: pensavo che nel giro di pochi mesi si sarebbe estinta questa mia voglia di scrivere un diario virtuale, fatto di pensieri, immagini, notizie curiose, tragiche, buone (poche),testi di canzoni, poesie: una miscellanea insomma che punteggiasse, a modo mio, l'inesorabile trascorrere del tempo- invece il blog è cresciuto, giorno dopo giorno, e poco importa se risulta pressochè privo di commenti e di lettori: io scrivo innanzitutto per me stesso...ah, dimenticavo...Buon Natale...WEB!

da "GENTE" del 24/11/09...non c'è solo il problema del clima...

martedì 22 dicembre 2009

...da Libero news...ed una brutta.

Berlusconi, andro' avanti per il bene del Paese

VERONA - "Andrò avanti per il bene del Paese": questo il messaggio lanciato da Silvio Berlusconi, stamane, ai partecipanti alla manifestazione di solidarietà indetta in Piazza Brà a Verona, a una settimana dall'aggressione subita dal premier a Milano. "Manifestazioni di solidarietà nei miei confronti - ha detto Berlusconi, che ha chiamato al cellulare il sottosegretario Aldo Brancher - mi danno una ulteriore spinta ad andare avanti e a sostenere il nostro impegno per il bene del Paese"

"Sono commosso - ha detto ancora Berlusconi - e ringrazio Verona che ha per prima voluto organizzare questa manifestazione di solidarietà". "L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio", ha ribadito il presidente del Consiglio; è lo stesso slogan dello striscione che campeggia sulla scalinata del Municipio. "Questo é il messaggio - ha aggiunto il premier - che stiamo portando in giro per tutta l'Italia". "Sotto l'albero di Natale - ha detto ancora, rivolgendosi ai sostenitori - regalate una tessera del Pdl". In piazza Brà, secondo una prima stima, un migliaio di persone, tra le quali oltre a Brancher il sottosegretario Alberto Giorgetti, e vari sindaci e assessori comunali. La manifestazione si è chiusa con le note di 'meno male che Silvio c'é ".

"Credo che a tutti sia chiaro che se di un presidente del Consiglio si dice che è corruttore di minorenni, un corruttore di testimoni, uno che uccide la libertà di stampa, che è un mafioso o addirittura uno stragista, un tiranno, è chiarò che in qualche mente labile, e purtroppo ce ne sono in giro parecchie, possa sorgere il convincimento che essere tirannicidi e diventarlo vuol dire essere degli eroi nazionali e fare il bene della propria patria e dei propri concittadini e quindi acquisire un merito e una gloria importante". Così Silvio Berlusconi, in un passaggio dell'intervento telefonico, è tornato sull'aggressione subita a Milano da parte di Massimo Tartaglia. Il presidente del Consiglio ha poi sottolineato che da quanto avvenuto si deve trarre l'insegnamento di "rispettare" gli avversari politici senza considerarli "nemici".

Il premier, secondo quanto si ascolta nell'audio di Matteo Crimi, un giovane sostenitore del Pdl che ha registrato l'intero intervento del presidente del Consiglio, ha proseguito il suo ragionamento: quanto avvenuto, ha detto il Cavaliere, "deve avvisarci del fatto di come sia davvero pericoloso guardare agli altri con sentimenti che non siano di rispetto e di solidarietà ". "Quindi - ha aggiunto Berlusconi - da quest'ultima esperienza dobbiamo essere ancora più convinti di quanto abbiamo praticato fino ad oggi e cioé che sia giusto il nostro modo di considerare gli avversari come persone che la pensano in modo diverso da noi, ma che hanno il diritto di dire tutto ciò che pensano, che noi dobbiamo difenderli per far sì che lo possano dire e che non sono nemici o persone da combattere in ogni modo, ma sono persone da rispettare". "Lo facciamo noi con gli altri - ha detto Berlusconi - e ci piacerebbe che lo facessero gli altri nei nostri confronti".

D'ALEMA, SI' A DIALOGO

"Non siamo disponibili a fare 'leggine' in favore di Berlusconi, ma siamo pronti a lanciare la sfida del dialogo e delle riforme, questa è la politica di cui ha bisogno il Paese". E' un passaggio dell'intervista di Massimo D'Alema, esponente del Pd, ai microfoni del Tg2. ''Il Paese ha bisogno di riforme: riforme sociali e penso al tema degli ammortizzatori sociali e della protezione per chi non ha lavoro; ha bisogno di riforme delle istituzioni, riduzione del numero di parlamentari, un Parlamento piu' forte e piu' agile; ha bisogno di riforme in tanti campi, la maggioranza non e' in grado di farle e l'opposizione ha il dovere di mettersi in gioco''.

Massimo D'Alema respinge al mittente le accuse di voglia di 'inciucio' mosse da alcuni esponenti del Pd, sostenendo che la polemica nata per le sue affermazioni sulla necessita' di un dialogo sulle riforme nasce da una ''mistificazione'' in parte ''deliberata'' della sue parole. ''Innanzitutto non e' vero: non ho mai esaltato l'inciucio, una brutta parola che non mi piace'', ha detto l'esponente democratico ai microfoni del Tg2. ''E' stata usata dal giornalista che mi intervistava - ha proseguito D'Alema - e io ho detto polemicamente che cio' che viene chiamato inciucio a volte, invece, e' un compromesso che puo' essere utile per il Paese. Quindi - ha concluso - buona parte di questa polemica nasce da una mistificazione, devo ritenere in parte deliberata, di cio' che ho detto''.

Poi, rispondendo ad una domanda su quanto detto da Pier Ferdinando Casini che ha parlato di utilita' del compromesso in politica, D'Alema ha risposto: ''C'e' una sorta di militarizzazione della vita politica che io ritengo sbagliata''. ''Succede - ha proseguito l'ex ministro degli Esteri - che chi da una parte o dall'altra, e penso a quello che accade a Fini da una certa stampa di destra, cerca di ragionare e trovare le vie per fare qualcosa di utile per il Paese finisce invece per essere additato come un traditore. Questo appartiene a un certo imbarbarimento della vita politica''.