giovedì 20 febbraio 2014
... da LeG ...
Libertà e Giustizia segue con preoccupazione la nascita del governo di Matteo Renzi sia per le modalità che hanno portato al suo incarico sia perché temiamo che lo sbocco finale rappresenti il patto non scritto fra Renzi e Berlusconi e Verdini: “la seconda maggioranza” che dovrebbe intervenire a rafforzare il governo quando il 2018 sarà meno distante.
Aiutaci a vigilare sulle nostre istituzioni e sulla nostra Costituzione.
Larghe intese, urne vuote
di Sandra Bonsanti
Primarie per i segretari regionali del Pd deserte; astensionismo del 48 per cento alle elezioni sarde. Aumenta di ora in ora la lontananza fra cittadini, questa politica e questi partiti. Ecco il risultato del governo tecnico e dei governi di larghe intese. Ascolta l'intervista a Sandra Bonsanti su Radio Popolare.
Matteo Renzi, la cui ascesa alla guida del governo - secondo Barbara Spinelli - ha il sapore di certi cambi di guardia al Cremlino, ha concluso in queste ore le consultazioni con partiti e movimenti. Silvio Berlusconi, all'uscita dall'incontro con il premier incaricato ha rilasciato una lunga dichiarazione alla stampa.
Ascoltando le parole del leader di Forza Italia, condannato in via definitiva, e ricevuto sia al Quirinale che a Montecitorio, la presidenza di Libertà e Giustizia chiede a Matteo Renzi se il programma di “riforma” della Costituzione della P2, snocciolato da Berlusconi, sia anche il suo.
Le iniziative
Venerdì 21 febbraio, a Bolzano (ore 18 - Circolo della Stampa - Via dei Vanga 22) Sandra Bonsanti presenta il suo libro “Il gioco grande del potere”. Intervengono Alberto Faustini, direttore dell’Alto Adige e Toni Visentini, editorialista del Corriere dell’Alto Adige
Sabato 22 febbraio a Bassano del Grappa, un incontro sui temi del lavoro con Giorgio Santini, Senatore – capogruppo Pd Commissione Bilancio; Francesco Bernardi - Presidente Raggrupp. Bassano Confindustria Vicenza; Luigi Coppiello - Editorialista Corriere della sera – Veneto.
Lunedì 24 febbraio a Firenze (Libreria Feltrinelli, via De’ Cerretani, ore 18.00) presentazione del libro “Il gioco grande del potere” con Sandra Bonsanti, Franca Selvatici – Repubblica Firenze e Cristina Scaletti, già assessore alla cultura della regione Toscana, socia di LeG. A Cristina, “licenziata” dal presidente Enrico Rossi all'interno di riequilibri dovuti alle scelta di Renzi di lasciare il Comune per il governo, tutta la solidarietà e l'affetto di Libertà e Giustizia.
Associazione Libertà e Giustizia
viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI
tel 0245491066 - fax 0245491067
info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it
martedì 18 febbraio 2014
... il demone dell'ira! ...
... l'ira che mi prende oggi, d'improvviso, la rabbia incontrollabile contro chi non dimostra un briciolo di sensibilità e non sa fare altro che sfogare i suoi rancori, rovinando puntualmente tutto il tempo a lei dedicato: conseguenza: black out per tutta la settimana, facendo saltare tutti gli appuntamenti previsti: quando la misura è colma ...
domenica 16 febbraio 2014
... vecchie fotografie ...
... vecchie fotografie, alcune dai colori sbiaditi, che sfoglio senza soffermarmi ... istantanee di un passato felice, ormai dimenticato, cancellato da un presente oscuro e privo di prospettive ...
... dal Blog di P. Barnard ...
IL TIRANNO E L’EVASORE.
Lo Stato è sempre il monopolista della moneta, cioè la può creare solo lui. I privati non possono.
Quindi abbiamo lo Stato e il settore privato.
Lo Stato obbliga tutti a guadagnare la sua moneta, perché tutti ci devono pagare le tasse con quella moneta.
In Italia siamo in 100 cittadini. 30 li assume lo Stato, e quelli guadagnano la sua moneta e possono pagare le tasse. E gli altri 70?
Devono rivolgersi all’economia del settore privato e chiedere lavoro lì, ma, c’è un ma grosso come un brontosauro: devono essere pagati dal settore privato coi soldi dello Stato, perché anche loro devono pagare le tasse obbligatoriamente con quella moneta.
Quindi il settore privato deve ottenere il denaro dello Stato con cui assumere la gente. Ma come fa? Aspetta che lo Stato faccia la spesa pubblica, e così versi i suoi soldi al settore privato, che con quella moneta assumerà quei 70 cittadini.
Ma lo Stato fa anche un’altra cosa: TASSA. Allora se lo Stato tassa meno di quello che spende, bene, al settore privato rimangono i soldi per assumere. Ma se lo Stato spende 100 soldi nel settore privato e lo tassa 100 soldi, che è il PAREGGIO DI BILANCIO a cui oggi la UE ci costringe, cosa rimane al settore privato per assumere tutti quelli che lo Stato non assume? NULLA. E ALLORA COME FA STO POVERO SETTORE PRIVATO A SOPRAVVIVERE E A LAVORARE?
Lo Stato che fa il pareggio di bilancio è un TIRANNO, visto che è lui il monopolista della moneta e ci obbliga tutti a guadagnare quella, ma ce ne dà 100 e ce ne toglie 100 in tasse, per cui al settore privato non rimane nulla con cui assumere.
Cosa può fare in queste condizioni il settore privato? Licenziare, fallire, diventare povero. Oppure EVADERE. Oppure creare il SOMMERSO. Cioè tenersi autonomamente i soldi dello Stato per assumere e lavorare. Non c’è altra scelta.
Conclusione: lo Stato monopolista della moneta che ci tassa obbligatoriamente in quella moneta ma che fa il pareggio di bilancio è un TIRANNO. L’EVASORE, in queste condizioni, è un PATRIOTA, che lotta per far sopravvivere l’economia contro il TIRANNO.
Divulgate.
venerdì 14 febbraio 2014
... da LeG ...
La crisi
Fondata sull’Infedeltà
13 febbraio 2014
Sandra Bonsanti
Matteo Renzi chiede al partito democratico di avere coraggio: passare dal governo di servizio e di larghe intese a un governo fino al 2018, guidato da lui, trasformando la legislatura in “legislatura costituente”.
E’ questo l’unico progetto – un progetto immenso per rifare lo Stato. Tutto lo Stato. Tutta la seconda parte della Costituzione.
Magari anche senza parlamentarizzare la crisi.
Così Renzi si schiera nettamente con coloro che addebitano alla Costituzione, alla forma del nostro Stato, la grandissima questione del distacco dei cittadini dalla politica.
Renzi non dice delle responsabilità della classe politica. Non dice nulla della corruzione.
Per andare avanti con la rottamazione del Senato ecc. ecc. Renzi avrà bisogno del sostegno di Berlusconi. Che per ora fa la voce grossa e poi, come sempre, passerà all’incasso.
Il Pd sceglie ancora, per una via tortuosa, di rimettersi a improbabili padri costituenti.
Quanto ai cittadini italiani, non solo non possono sperare in elezioni che Napolitano bolla come “sciocchezze”, ma devono accettare una riforma su cui non sono mai stati chiamati ad esprimersi. L’ultima volta lo fecero nel 2006 su qualcosa che assomigliava alla riforma di oggi, e la bocciarono solennemente.
Non capisco perché Renzi insista solo sulle riforme e non sulla drammaticità della disoccupazione e della corruzione.
Un dibattito in Parlamento, come chiedono le opposizioni, è il minimo che ci si possa aspettare: per chiarire ciò che è ancora oscuro attorno a questa crisi che non convince il cittadino comune.
Non può nascere una nuova Italia da un groviglio buio come questo.
P.S. Ci sono alcuni osservatori che ormai da tempo si sono specializzati nell’arte di stabilire a quale Repubblica siamo giunti: che la prima sia finita è storia, che la seconda sia iniziata dopo mani Pulite, anche. Ma ora dove siamo arrivati? In quale Repubblica stiamo vivendo oggi?
Non è purtroppo solo una questione di numero romano, è una Repubblica che offende il Parlamento decidendo tutto fuori dall’Aula. Una Repubblica che taglia i ponti fra i cittadini e le istituzioni, in nome del Potere. Che rimane oscuro come lo è sempre stato in questo Paese.
Come diceva Bobbio se una Repubblica finisce male e senza mea culpa, quella che segue sarà un disastro. Non ho sentito mea culpa in questi giorni, solo un gran rumore di gente che si accalca a salire sul carro del vincitore, senza un po’ di dignità. Si sono tolti dall’occhiello una medaglietta e senza batter ciglio ne hanno indossata un’altra. Lo streaming della direzione del Pd rimane nella storia politica italiana sotto questo segno.
Comunque, una Repubblica fondata sull’Infedeltà.
... da LeG ...
Libertà e Giustizia insieme ai suoi circoli, ai suoi soci, ai suoi amici seguirà con attenzione e con spirito critico le fasi dell'ennesima crisi che scuote la politica e le istituzioni.
Fondata sull’Infedeltà
di Sandra Bonsanti
Ci sono alcuni osservatori che ormai da tempo si sono specializzati nell’arte di stabilire a quale Repubblica siamo giunti: che la prima sia finita è storia, che la seconda sia iniziata dopo mani Pulite, anche. Ma ora dove siamo arrivati? In quale Repubblica stiamo vivendo oggi? Una Repubblica che offende il Parlamento decidendo tutto fuori dall’Aula. Una Repubblica che taglia i ponti fra i cittadini e le istituzioni, in nome del Potere. Una Repubblica fondata sull'Infedeltà.
Si è aperta quindi una crisi drammatica gestita in modo ridicolo, come scriveva ieri Lucia Annunziata sull'Huffington Post. E che rischia di rilegittimare il Cavaliere, come spiega oggi Lorenza Carlassare a Repubblica.
A Scuola di Costituzione
L'impegno dei circoli
Libertà e Giustizia sostiene da sempre il principio che la difesa e la diffusione della cultura costituzionale deve avvenire in primo luogo presso le giovanissime generazioni. Le nostre linee guida per un progetto di Cultura Costituzionale nelle scuole.
Bassa Val di Cecina
Firenze
Milano
Pescara
Roma
Lamezia Terme
Iniziativa dei cittadini europei per la libertà d'informazione
Libertà e Giustizia ha aderito all'Iniziativa Europea per il Pluralismo dei Media lanciata dall’organizzazione transnazionale European Alternatives. Unisciti a noi per difendere i tuoi diritti, firma per il tuo diritto di sapere!
Associazione Libertà e Giustizia
viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI
tel 0245491066 - fax 0245491067
info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it
... san Valentino 2014 ...
... auguri a tutti i fortunati che conoscono la gioia del volersi bene ... per me questo traguardo è ancora lontano e forse non arriverà mai ... al suo posto potrebbe aprirsi una nera voragine ...
Iscriviti a:
Post (Atom)


