
Pare che l’erede Savoia voglia querelare il nostro vice capogruppo Marco Grimaldi. E la ragione è che ha depositato un'interrogazione che parte da un fatto semplice: le leggi hanno sancito la cessazione del conferimento per l'Ordine Mauriziano e il divieto di usare onorificenze non riconosciute dallo Stato.
Eppure Casa Savoia continua a conferire onorificenze. E pare che da questo giro si generi un affare da centinaia di migliaia di euro. Quel che chiediamo è trasparenza: bilanci pubblici, base giuridica dei conferimenti gratuiti e a pagamento, a che titolo si usa ancora la denominazione Mauriziana.
Forse a casa Savoia non sanno che è un diritto dei parlamentari, sancito dalla Costituzione repubblicana e antifascista, poter attivare atti di sindacato ispettivo per avere chiarezza e trasparenza sulle più varie vicende.
Noi abbiamo chiesto spiegazioni al Governo. Se ci sono profili opachi, li chiarirà la Procura di Torino che sta approfondendo a partire dagli esposti presentati.
Le case ex regnanti a casa loro in privato e per gioco, magari a Carnevale, possono nominare cavaliere chi vogliono.
Ma nella Repubblica Italiana e senza autorizzazione dello Stato, quella roba non vale nulla e non si può fare.
E la destra?
La destra ci attacca.
Si mette in coda, si inchina alla finta Sua Altezza Reale invece che alla Costituzione. Partecipano al carnevale e si travestono da cavalieri dei Savoia, con mantello e spilla.
Patrioti di cartone.
Nicola Fratoianni.
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