martedรฌ 1 settembre 2026

... scandalo perfetto!! ...

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Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 A fine corsa, di fretta, una maggioranza che non รจ d'accordo su niente tranne che sull'amore per il potere sta cambiando la legge con cui voteremo. La Camera l'ha licenziata il 16 luglio a scrutinio segreto, due giorni dopo essere andata sotto per un voto, e oggi a mezzogiorno al Senato scade il termine per riscriverla: soglia del premio giรน al 40 per cento e ballottaggio. Giร  questo basterebbe. Nel 1952, contro la legge truffa, Vittorio Emanuele Orlando, ex presidente del Consiglio e costituente, avvertรฌ giร  allora che la prassi parlamentare vieta di cambiare a fine legislatura i meccanismi elettorali che formeranno la Camera nuova. Aveva novantadue anni e morรฌ poco dopo. Giร  negli anni scorsi avevamo digerito che le regole se le scrivano i vincitori: il Porcellum nel 2005, il Rosatellum nel 2017. Ogni volta a quattro mesi dal voto, e pensare che il 23 settembre 1947 i costituenti votarono un ordine del giorno per il proporzionale e poi lo lasciarono fuori dalla Costituzione, perchรฉ pareva scortese non fidarsi del legislatore. Piero Calamandrei si fidava meno, e scrisse che i mesi rimasti bastavano appena "per fabbricare la nuova legge elettorale che servirร  a questa maggioranza per rimanere maggioranza". Ora accettiamo anche la sfacciataggine, e c'รจ dell'altro, che riguarda noi che scriviamo. Perfino la stampa che si dice progressista la racconta come una riunione di condominio, e Repubblica chiama "dilemmi" i buchi che i prossimi giorni risolveranno. Nel 1953, per una legge cosรฌ, alla Camera si arrivรฒ alle mani. Oggi c'รจ lo scandalo e intorno non si scandalizza quasi nessuno.

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