Il #buongiorno di Giulio Cavalli
Mi scuserete se stamattina non spendiamo inchiostro, o bit, dietro a una maggioranza occupata a cercare la scorciatoia per vincere le elezioni anche quando le perde e a tenere insieme tutte le sue isterie. Preferisco pensare al domani di chi conta ogni mattina gli euro di benzina, visto che le medie del Mimit di sabato danno 2,016 euro al litro per la verde e 2,130 per il gasolio e ieri l'Istat ha messo agosto al 3,3 per cento con i beni energetici al piรน 17, e al domani di chi accende il condizionatore e sente il brivido della bolletta.
E allora parliamo della scuola, che pure quest'anno appoggia i piedoni sul terreno molle dei precari. Dopo la mobilitร restavano vuote 46.826 cattedre secondo i conti della Flc Cgil, il ministero ne ha autorizzate 46.642, il resto va a supplenza. Sul personale Ata il decreto firmato da Giuseppe Valditara il 7 agosto autorizza 12.284 assunzioni sui 33.981 posti liberi contati sempre dalla Flc Cgil, cioรจ un terzo, e gli altri due terzi tengono aperte segreterie e portoni con un contratto che muore a giugno.
Il 13 maggio la Corte di giustizia dell'Unione europea, causa C-155/25, ha condannato l'Italia perchรฉ manca un tetto alla durata dei contratti e un limite ai rinnovi, e i concorsi arrivano quando capita. La Corte ha messo agli atti che il precariato รจ il modo ordinario con cui lo Stato tiene aperte le scuole. L'esercito vero, quello che regge un pezzo di Paese, ha preso servizio in questi giorni e a giugno tornerร in fila per sapere dove finisce l'anno prossimo. Nessuna parata, nessun ministro commosso, e il resto sono comunicati.
Nessun commento:
Posta un commento