mercoledì 2 settembre 2026

... salvati dai precari!!! ...

𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 𝐢 𝐩𝐢𝐞𝐝𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Mi scuserete se stamattina non spendiamo inchiostro, o bit, dietro a una maggioranza occupata a cercare la scorciatoia per vincere le elezioni anche quando le perde e a tenere insieme tutte le sue isterie. Preferisco pensare al domani di chi conta ogni mattina gli euro di benzina, visto che le medie del Mimit di sabato danno 2,016 euro al litro per la verde e 2,130 per il gasolio e ieri l'Istat ha messo agosto al 3,3 per cento con i beni energetici al più 17, e al domani di chi accende il condizionatore e sente il brivido della bolletta. E allora parliamo della scuola, che pure quest'anno appoggia i piedoni sul terreno molle dei precari. Dopo la mobilità restavano vuote 46.826 cattedre secondo i conti della Flc Cgil, il ministero ne ha autorizzate 46.642, il resto va a supplenza. Sul personale Ata il decreto firmato da Giuseppe Valditara il 7 agosto autorizza 12.284 assunzioni sui 33.981 posti liberi contati sempre dalla Flc Cgil, cioè un terzo, e gli altri due terzi tengono aperte segreterie e portoni con un contratto che muore a giugno. Il 13 maggio la Corte di giustizia dell'Unione europea, causa C-155/25, ha condannato l'Italia perché manca un tetto alla durata dei contratti e un limite ai rinnovi, e i concorsi arrivano quando capita. La Corte ha messo agli atti che il precariato è il modo ordinario con cui lo Stato tiene aperte le scuole. L'esercito vero, quello che regge un pezzo di Paese, ha preso servizio in questi giorni e a giugno tornerà in fila per sapere dove finisce l'anno prossimo. Nessuna parata, nessun ministro commosso, e il resto sono comunicati.

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