Ma vi rendete conto di cosa succederebbe se quell'8 o 9 di ottobre il tabellone della Camera si illuminasse di rosso? Se per un meraviglioso, grottesco errore di calcolo la fiducia venisse bocciata e lei, mantenendo la parola d'acciaio, dicesse: "Basta, è finita, me ne vado!".
Altro che crisi d'impatto o spread che sale. Sarebbe la catarsi! Un’esplosione di giubilo da far sembrare i baccanali dell'antica Roma un tranquillo catechismo di periferia. Un mese intero di festa nazionale contagiosa, viscerale, un vero e proprio delirio istituzionale!
Guardate i comunisti! Quelli veri, ma anche quelli del centro-sinistra con il golfino di cachemire, gente che da cinquant'anni fa del malumore un'arte. Improvvisamente li vedi saltare! Non nei cortei: saltano di gioia! Professori di sessant'anni con l'artrosi che tentano dei jump acrobatici a mezz'aria, travolti da un'estasi che manco la caduta del Muro di Berlino! E la finanza? Piazza Affari che chiude per manifesta ebbrezza, con gli analisti finanziari che lanciano i caviali dalle finestre e i controllori del fisco che strappano le cartelle esattoriali ballando la tarantella nei corridoi dell'Agenzia delle Entrate!
Nelle piazze si organizzerebbero tavolate lunghe chilometri con le fontane storiche che zampillano vino rosso e i ristoratori di Roma che regalano amatriciane ai passanti piangendo di commozione. E in televisione? Ma vi immaginate il telegiornale? Il mezzobusto storico, l'uomo che per anni ha letto le veline con la maschera di bronzo, che si blocca, guarda la telecamera, si strappa la cravatta, stappa uno spumante da tre euro schizzando la lente e parte il trenino da capodanno tra le quinte sulle note di una marcia funebre riarrangiata in versione dance! Persino le agenzie di scommesse inizierebbero a quotare il Papa che si affaccia su San Pietro per intonare Bella Ciao a reti unificate!
Ma la vera festa, la liberazione più pura e commovente, avverrebbe nei corridoi dei ministeri! Immaginatevi i suoi ministri. Quelli che per quattro anni sono stati tenuti al guinzaglio, col terrore costante di una sua telefonata urlata alle sette di mattina: "Ma che hai detto?! Ma ti devi sempre far riconoscere?!". Ecco, immaginateveli finalmente liberi! Li vedresti correre nei corridoi a torso nudo a sparare castronerie in piena libertà senza più il tutoraggio di Palazzo Chigi! Lollobrigida che convoca una conferenza stampa d'urgenza solo per dichiarare che le verdure coltivate con la musica di Pupo crescono più forti e resistenti. Piantedosi che propone di risolvere il traffico sulle tangenziali sgomberando direttamente i semafori. Sangiuliano che riscrive la storia in diretta su Rai 3 collocando la scoperta dell'America a Montecatini Terme nel 1984! Una cascata incontrollata di perle quotidiane, rilasciate senza freni, senza paura, senza l'ombra minacciosa di lei che spunta da dietro la porta a gridare "Vergogna!".
E la cosa più fantastica è che persino i parlamentari della sua maggioranza, passato il terrore per la perdita del vitalizio, verrebbero travolti da questo orrore bellissimo! Li vedresti nei corridoi che si strappano la spilletta dal bavero, abbracciano le opposizioni e confessano a squarciagola: "Finalmente! Smetto di dire che le preferenze temperate erano un'idea geniale! Libertà!".
Un mese di sbornia collettiva in cui persino i gatti di Roma brindano a champagne.
Certo.. poi il trentunesimo giorno ci si sveglierebbe col mal di testa, ricordandoci che dobbiamo ritornare a votare con il Rosatellum. Ma per la miseria.. che meravigliosa, indimenticabile, altissima farsa!
Mauro David.
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