Ignazio Abate sarà ancora acerbo per la Serie A, e di certo la sua idea di calcio è piuttosto antica e non porta bel gioco e occasioni a grappoli, ma la situazione dell'attacco granata è gravissima.
Ché Adams è probabilmente quello più in forma ma ora è infortunato e ne avrà per un po'.
Duvan Zapata è ormai un cadavere ambulante, lo stesso Abate si è pronunciato sul colombiano, spiegando che il problema al ginocchio non è superato dopo il grave infortunio di due anni fa. (Perché rinnovargli il contratto? N.d.r.).
Il cholito Simeone è la fotocopia sbiadita di quello visto lo scorso anno. Lento, bolso, fuori dal gioco e apparentemente senza la grinta di un anno fa. Segno evidente che, forse, è rimasto controvoglia.
Chi rimane? Sandro Kulenovic, autore del gol del pari ieri a Bologna Fc 1909 anche grazie alla papera di Skorupski. L'attacco granata al momento si regge su di lui e sullo spento Simeone.
Bisognerà intervenire a gennaio per rinforzare "l'attacco potente" creato da Urbano Cairo?
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