L’INCOERENTE COERENTE
Per sapere cosa farà domani la Meloni, basta ribaltare di 180 gradi ciò che diceva ieri: se era no, sarà sì; se era mai, sarà sempre; e viceversa.
Abolire il bollo auto era roba “da Cetto La Qualunque” e “da venditori di pentole”: quindi l’ha abolito (anzi, sospeso per l’anno delle elezioni).
Doveva “abolire le accise”: quindi le ha tenute.
Voleva “una legge elettorale con le preferenze”: quindi l’ha fatta coi capilista bloccati.
Gridava al golpe e s’appellava al Colle quando Renzi e Gentiloni imposero la fiducia sull’Italicum e il Rosatellum: quindi impone la fiducia sul Melonellum.
Prometteva “l’elezione diretta del capo dello Stato”: quindi ha proposto quella del premier (e ha fallito pure lì).
Voleva “abolire le Regioni”: quindi aumenta i loro poteri con l’Autonomia.
Il Superbonus andava “tutelato” e “ampliato”: quindi l’ha cancellato.
Annunciava che “la stagione dei bonus è finita”: quindi ne ha fatti una ventina.
Le sanzioni alla Russia erano “follia”: quindi le ha moltiplicate.
Condannava Israele per le stragi a Gaza e chiedeva “2 popoli in 2 Stati”: quindi non condanna lo sterminio a Gaza e si astiene sullo Stato palestinese.
Prometteva “blocco navale e hotspot in Africa”: quindi ha aperto due Cpr (vuoti) in Albania.
Annunciava “la caccia agli scafisti in tutto l’orbe terracqueo”: quindi ha liberato il loro capo Almasri sul volo di Stato.
Giurava di non governare “mai con la sinistra”: quindi governa in Ue con i socialisti.
Diceva “basta austerità e patti di stabilità”: quindi ha firmato il nuovo Patto di stabilità.
Doveva “superare la Fornero con quota 41”: quindi l’ha lasciata, anzi peggiorata (quota 41 mai vista).
Era per “ridurre la pressione fiscale”: quindi l’ha portata dal 41,2 al 43,1% del Pil.
Prometteva “asili nido gratis per tutti”: quindi per nessuno.
La rete Tim doveva “restare italiana”: quindi l’ha venduta al fondo americano Kkr.
Accusava gli altri di “svendere Alitalia a Lufthansa”: quindi ha svenduto Ita a Lufthansa.
Garantiva “simpatia a chi scenderà in piazza per contestarmi”: quindi 5 dl Sicurezza per criminalizzare chi protesta.
Durante il Covid accusava Conte di “non chiudere tutto subito”: quindi lo processa in Parlamento perché chiuse quasi tutto quando serviva.
Paragonava a “pagliacci” e “cartomanti” le agenzie di rating: quindi si vanta perché ora promuovono lei.
Annunciava la tassa sugli extraprofitti bancari: quindi non l’ha fatta.
Diceva Sì al referendum contro le trivelle in mare: quindi ha ampliato le concessioni per trivellare in Adriatico.
Scommetteva “sulla vittoria militare di Kiev”: quindi dice di non averlo mai detto.
Sulle spese militari Nato non voleva superare “il 2% del Pil”: quindi ha firmato per il 5%.
Perché lei, a suo modo, è coerente: quando dice una cosa, è quella opposta.

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