Il Fatto Quotidiano 8.9.2026
mercoledì 9 settembre 2026
... ancora su Report ...
Due puntate in meno di Report nel periodo cruciale, in pieno inverno, nel momento in cui i programmi d’informazione fanno più audience. Ma anche, se si dovesse votare tra la seconda metà di aprile e il mese di maggio come vorrebbe Giorgia Meloni, pure in piena campagna elettorale. Due puntate in meno di inchieste possono fare gioco a tutti i partiti, soprattutto a chi sta a Palazzo Chigi. Le puntate di Report per la stagione 2026/2027, infatti, saranno le stesse dell’anno scorso, 24 serate, dopo il taglio di 4 puntate avvenuto nella passata stagione. Così suddivise: 13 puntate da domenica 8 novembre fino al 31 gennaio e altre 11 puntate da domenica 4 aprile fino al 13 giugno. Con uno stop a febbraio e marzo, e due puntate in meno in questa prima fase (l’anno scorso erano 15), che saranno recuperate a giugno, il 6 e il 13. Per il resto, la solita alternanza con Presa Diretta di Riccardo Iacona.
Come mai questo spostamento? Ragioni di palinsesto e di incastri con gli altri programmi, viene spiegato dai vertici aziendali. Ma qualcuno più malizioso ci vede un intento politico: meglio far diminuire le puntate durante una possibile campagna elettorale (a febbraio e marzo, appunto) e aumentarle a ridosso dell’estate, quando fanno meno danni. Sarà davvero così? Può darsi, anche se la data del voto ancora non c’è e non sono escluse le urne a fine legislatura, nell’autunno 2027. “Se si voterà in autunno vorrà dire che l’anno prossimo ci faranno partire a Natale”, ironizza qualcuno in redazione. Al di là di possibili intenti politici, togliere due puntate nella prima parte della stagione sembra un altro sgarbo per indebolire il programma.
Non è poi sfuggito, inoltre, come tutti quelli che negli ultimi mesi hanno attaccato Sigfrido Ranucci siano stati premiati dall’azienda. Come Salvo Sottile, che qualche giorno fa ha avuto uno scontro verbale con un paio di giornalisti di Report nel cortile di Via Teulada. Sottile quest’anno è stato dirottato su Ore 14, programma lasciato orfano da Milo Infante. Parliamo di circa 200 puntate tra il programma quotidiano (Ore 14) e la versione serale (Ore 14 sera), il giovedì in prima serata su Raidue dal 24 settembre. Poi c’è Antonino Monteleone, che ha iniziato con Filorosso estate e ora proseguirà con altre 30 puntate nella stagione autunno/inverno, il martedì in prima serata su Raitre dal 15 settembre. Infine, Massimo Giletti che, dopo i tagli della passata stagione, quest’anno torna con 30 puntate de Lo Stato delle Cose, in onda tutti i lunedì in prime time su Raitre dal 14 settembre. E proprio Giletti nei giorni scorsi per il suo ritorno in video ha annunciato importanti novità sull’inchiesta Ranucci/Lavitola. Mentre Sottile e Monteleone non si sono sottratti dall’attaccare l’ex conduttore di Report anche nelle ultime ore. “Ranucci è un mitomane. Capisco che avendo contestato la doppia morale del santone Sigfrido io debba finire sul rogo come gli eretici…”, ha detto il giornalista palermitano. Mentre Monteleone ha rinfacciato a Ranucci di non aver voluto parlare con l’inviato del suo programma “perché ho una condanna in primo grado per diffamazione, quando invece fu lui nel 2011 a volermi a Report, ma forse per essere suo amico bisogna avere una fedina penale più importante…”. Insomma, veleni in circolo tra i corridoi della tv pubblica.
Nel frattempo, in attesa dell’esito del ricorso per essere reintegrato, Ranucci ieri è tornato in redazione, dove ha iniziato a fare gli scatoloni. “Ci sono cose che sono lì da vent’anni, ci vorrà del tempo…”, osserva il giornalista. Protagonista poi di un lungo abbraccio con Claudia Di Pasquale. “L’incontro con la redazione è stato un momento emozionante, anche di confronto”, racconta l’ex conduttore. E proprio Di Pasquale ieri ha rilasciato la sua prima intervista (al Corriere): “Con Sigfrido ho sempre avuto un buon rapporto, con lui ho lavorato 15 anni in totale autonomia, ma io sono fedele a Report, renderemo il programma più forte e rigoroso”, ha spiegato la nuova conduttrice. Che si sta preparando alla partenza, domenica 8 novembre.
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